Mille e più motti

Cosa ci insegna la vita... testamento spirituale di un libero pensatore

Numero3383.

 

N O L I    F O R A S    I R E

 

Noli foras ire,

in te ipsum redi:

in interiore homine

habitat veritas.

 

Non andare fuori,

torna in te stesso:

nell’intimo di un uomo

risiede la verità.

 

San Agostino.

 

e prosegue:

 

et si te inveneris mutabilem,

trascende et te ipsum.

 

e se ti troverai mutevole,

trascendi anche te stesso.

 

Qui San Agostino, uno dei padri fondatori del pensiero cristiano enuncia un principio che, al giorno d’oggi, sembra addirittura blasfemo.

Se la verità risiede nella coscienza (o consapevolezza) umana, allora non c’è bisogno della intermediazione di Istituzioni, come la Chiesa, che trasmenttono ai credenti la verità rivelata, da essa stessa confezionata.

Ecco, sembra ci sia stato un “lapsus freudiano”. Eppure, sono disposto a dargli ragione.

Numero3382.

 

A N D A T A    E    R I T O R N O    O V V E R O    I L    S E N S O    D E L L E    C O S E

 

Io non ti amo più,

e direi una bugia se ti dicessi

ho voglia di stare con te,

non significhi più niente,

e mai più dirò

Io ti amo.

 

PROVATE  ADESSO A  LEGGERE DALLA  FINE  VERSO  L’ INIZIO.

Numero3381.

 

C O N S A P E V O L E Z Z A

 

“Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” non è solo un proverbio, è un principio psicologico.

Le persone che scegli di avere accanto riflettono – anche senza volerlo – parti di te.

Chi frequenti influisce sul tuo modo di parlare, di pensare, di vedere te stesso.

Ecco perché.

Se stai con chi ti svaluta, comincerai a dubitare del tuo valore.

Se stai con chi si lamenta sempre, vedrai solo problemi.

Se stai con chi ha paura, smetterai di rischiare.

Se stai con chi è vuoto, smetterai di cercare il senso delle cose.

Se stai con chi cresce, crescerai anche tu.

Se stai con chi ti rispetta, imparerai a rispettarti.

Se stai con chi crede in te, inizierai a crederci anche tu.

 

Non puoi cambiare da solo, se vivi in un ambiente che ti spinge a restare fermo.

Ogni relazione è una scelta di realtà.

Scegli chi ti fa bene.

Numero3378.

 

L’ A B I T O    N O N    F A    I L    M O N A C O

 

Una donna stupida,

con un bel vestito,

rimane una donna stupida.

Una donna intelligente,

con un brutto vestito,

al momento può allontanarti.

Poi, quando scopri

che è intelligente,

il vestito non conta più.

 

Giorgio Armani.

 

Lo scrivo in poesia

alla maniera mia:

 

Quando una stupida donna

si mette una bella gonna,

il meglio fra le sottane,

sempre stupida rimane.

 

Se una donna intelligente

veste una cosa da niente,

non conta ciò che s’è messa,

perché lei resta se stessa.

Numero3376.

 

da  QUORA

 

Scrive Luna 50, corrispondente di QUORA.

 

V E R E    D O N N E

 

Uomini, non è vero che non esistono più vere donne!…Certo non è facile trovarle, ma queste si distinguono e le riconoscete subito!…Sono quelle che camminano a testa alta!..Quelle che non hanno paura di dire la verità!…Quelle che non invidiano nessuno perché sanno quanto valgono!…Sono quelle che profumano: di gentilezza, discrezione e dignità!…Sono sì sensibili e delicate, ma tenaci come poche!…Quel tipo di donne, non ha bisogno di competere con nessuno perché non ne sente il bisogno!…E ricordatevi che queste vere donne, non si lasciano conquistare con fronzoli vari e giri di parole: ma solo con i fatti, il rispetto, la gentilezza e la sincerità!…E a loro volta, sono attratte solo da ‘ veri’ uomini!….Certo, ci sono anche quelle che credono basti indossare un vestito firmato, per sentirsi una vera donna…Ma quelle vere di firmato, hanno solo l’anima!..E con quella, mi dispiace…ci si nasce!…Queste sì che fanno la differenza!…

E queste vere donne, sanno anche che…. L’età non conta. Tanto, quello che non è successo in una vita può succedere in un attimo.

Numero3374.

 

T E M I    E S I S T E N Z I A L I

 

1. Vita

Vivere

Non significa solo durare,
ma fiorire anche nell’inverno,
come il fiore che sboccia
senza chiedersi se verrà visto.

La vita è un respiro che si rinnova,
un sì che si ripete
anche quando tutto tace.

E ogni giorno vissuto con coscienza
è un giorno eterno.


2. Morte

Morire

Non è un abbandono,
ma un ritorno al silenzio da cui veniamo.

È come l’onda che si ritira
senza paura,
sapendo di essere mare.


3. Tempo

Il Tempo

Non è ciò che scorre,
ma ciò che misura il nostro attaccamento.

Quando smetto di contare i minuti,
scopro che ogni istante è completo
e l’eterno abita nel presente.


4. Amore

Amare

Non è desiderare,
ma riconoscere nell’altro
il proprio stesso respiro.

Amare è dire:
“Esisti, e questo mi basta.”


5. Libertà

Libero

Non è chi può fare tutto,
ma chi non è schiavo
di nulla, nemmeno di se stesso.

La vera libertà
è essere padroni del proprio silenzio
e amici della propria solitudine.


6. Destino

Destino

Non è scritto nelle stelle,
ma inciso nel cuore
di ogni nostra scelta.

E ogni scelta compiuta con amore
diventa sentiero
verso la nostra verità.


7. Nulla

Il Nulla

Non è un vuoto che annulla,
ma lo spazio silenzioso
dove tutto nasce e torna.

Non temere il nulla:
esso è la madre di ogni cosa.

Numero3373.

 

S V E G L I A R M I

 

Prima che il giorno riprenda il suo corso,
quando il corpo è silenzio e la mente è luce,
mi scopro essere pura presenza.

Non sono il pensiero che pensa,
non sono la forma che si muove,
ma il campo stesso in cui i pensieri sorgono
e le forme si dissolvono.

Qui,
in questo dormiveglia senza confini,
la coscienza si espande oltre l’io
e incontra la bellezza pura:

la nota musicale che risuona senza uditore,
il colore che splende senza occhio,
il pensiero che si svela senza pensatore.

Qui sono libero,
eppure radicato nel corpo che riposa,
come fiamma nella lampada,
come canto nel silenzio.

Non c’è fuga,
ma un tornare a casa
dove io non sono più io,
eppure sono più me stesso che mai.

In questo istante,
comprendo:
il corpo non è prigione,
è porta.

E la coscienza che l’attraversa
è il mistero stesso che illumina il mondo.

Numero3372.

 

I N F I N I T O

 

Non è il numero che non finisce,
né lo spazio che non ha confini,
ma la percezione che si apre
oltre ogni misura.

L’infinito non è lontano:
è la profondità di un istante
vissuto senza fretta.

È il pensiero che si dissolve
perché non può contenerlo,
e resta solo la presenza nuda
di ciò che è sempre stato.

L’infinito è ciò che resta
quando il tempo si ferma,
quando il corpo tace
e la coscienza si espande
oltre il nome, oltre la forma.

È l’abisso che non spaventa
perché non c’è nessuno che cada.
È il cielo che non finisce
perché non c’è un occhio che lo limiti.

E così comprendo:
l’infinito non è altrove,
sono io che smetto di essere
chiuso in me stesso
e divento spazio,
senza inizio né fine.

Numero3371.

 

S E R E N I T A’

 

Non è il silenzio dell’assenza,
ma la quiete che abbraccia ogni suono.

Non è il cielo senza nuvole,
ma la pace che accoglie le tempeste
sapendo che passeranno.

Serenità è un fiume che scorre,
lento o impetuoso,
ma sempre verso il mare.

È la capacità di non stringere i pugni
contro ciò che accade,
ma aprire le mani per accogliere
anche ciò che non si può cambiare.

È guardare la vita
come un campo vasto,
dove ogni filo d’erba
ha il suo spazio,
e io sono uno tra molti,
parte del paesaggio.

Serenità è sapere
che ciò che devo essere
lo sono già ora,
senza sforzo,
come la luce che illumina
senza fatica.

Numero 3370.

 

L A    M I A    V I S I O N E    D E L    MO N D O

 

Essere e Esistere

Sono nato senza sapere,
eppure la mia coscienza sapeva già.

Ho abitato un corpo come una casa,
l’ho creduta mia
finché non ho compreso
che anch’essa era l’onda
di un mare più vasto.

Ho cercato il senso nelle parole,
ma l’ho trovato nel silenzio
che le contiene.

Ho temuto la morte,
finché non ho visto che la vita stessa
è un morire a ogni istante
e rinascere al successivo.

Ho voluto lasciare tracce,
ma ora so che l’unica traccia vera
è la vibrazione che lascio
nel cuore di chi mi incontra.

E così,
tra un respiro e l’altro,
tra un pensiero e il nulla,
comprendo che:

Esistere è un lampo,
ma Essere è eterno.

Non so dove andrò,
ma so che ovunque sarò,
porterò con me
questo istante di pura coscienza
che nessuno potrà mai togliermi.

Numero3369.

 

 

Da  QUORA

 

Scrive T M corrispondente di QUORA

 

D O N N E

 

C’è un lato splendido e meraviglioso della femminilità.

Quello che le donne vogliono che gli uomini vedano.

Non sono un nemico.

C’è anche un lato parassitico, materialistico, superficiale, calcolatore, controllante, manipolatorio, opportunistico ed egoistico, falso, vittimista, emotivamente ricattatorio, psicologicamente abusivo, opprimente e possessivo, ansiogeno e paranoico, solipsistico, invidioso e competitivo, indifferente e noncurante delle sofferenze maschili, crudele, della femminilità.

Non sono nemmeno innocenti, innocue, indifese e certamente non sono uomini.

Quando le donne parlano degli uomini narcisisti, parlano di sé stesse.

Questo lato esiste. Si vede. Si sente. Non è una leggenda. Prima o poi scotta tutti gli uomini (e le donne stesse).

Più ti fai incantare più ti scotti.

Ma vogliono negarlo (gaslighting) e nasconderlo perché se gli uomini sapessero che oltre all’esca c’è la trappola, forse non cadrebbero nella trappola impreparati e a piedi pari. La trappola è tutto.

Quindi va negato, nascosto, coperto di menzogne. Segreto.

Il segreto è che come i vampiri emotivi hanno bisogno del sangue, loro hanno bisogno di noi.

Il “segreto” per proteggersi dal lato oscuro femminile è esserne sempre consapevoli e collaborare con tante donne.