Rendi disciplinato tuo figlio
quando è giovane
e sii suo amico
quando sarà grande.
Proverbio Arabo.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Rendi disciplinato tuo figlio
quando è giovane
e sii suo amico
quando sarà grande.
Proverbio Arabo.
Una persona non otterrà
tutto ciò che desidera.
Il vento soffia dove vuole,
non dove vogliono le navi.
Proverbio Arabo.
Un uomo sciocco può essere
riconosciuto da sei cose:
si arrabbia senza un motivo,
spende parole senza uno scopo,
accusa senza avere le prove,
cambia senza fare progressi,
si fida di uno sconosciuto
e scambia i nemici per amici.
Aforisma Arabo.
La prima volta
che tu mi inganni
la colpa è tua,
ma la seconda volta,
la colpa è mia.
Proverbio Arabo.
Parla solo se sei sicuro
che quello che dirai
è meglio del silenzio.
Proverbio Arabo.
Colui che non sa
e non sa di non sapere
è uno sciocco. Evitalo.
Colui che non sa
e sa di non sapere
è un fanciullo. Istruiscilo.
Colui che sa
e non sa di sapere
è addormentato. Sveglialo.
Colui che sa
e sa di sapere
è un saggio. Seguilo.
Aforisma Arabo.
Comprenderai con il tempo
che il segno del passaggio
di una persona nella tua vita
non dipende proprio da quanto
ti è rimasta accanto, ma invece
da quanto ti ha lasciato dentro.
PREVISIONI E IPOTESI FACILI
I verbi coniugati
al futuro
e al condizionale
sono adoperati,
di sicuro,
in modo banale.
I l M A L E
Il male
è ancestrale,
il male
è banale,
il male
è brutale,
il male
è criminale,
il male
è virale,
il male
è ospedale,
il male
è funerale,
il male
è infernale,
il male
… non vale.
L E P E R S O N E I N T E L L I G E N T I
In genere conoscono i limiti della propria intelligenza.
Hanno la capacità di stare zitti ed ascoltare, ma hanno un milione di pensieri.
Evitano di guardare le altre persone.
Sono dotati di curiosità e di creatività.
La loro immaginazione non li abbandona mai.
Cambiano la propria opinione fino a quando non sono istruiti, non se ne fanno una pregiudizialmente.
Lasciano il gruppo quando incontrano persone incompatibili con loro.
Sono generalmente istruiti, maturi, buoni conoscitori della filosofia della vita.
Trovano scomodo seguire le regole.
Sono molto impegnati nel lavoro: questo è ciò che dà loro felicità.
Oppure sono incredibilmente disinteressati perché non hanno ancora scoperto il loro lavoro ideale.
In silenzio, sono sempre felici e tranquilli.
Anche l’ansia può essere comune.
Amano la compagnia di persone curiose.
Hanno la facoltà di riconoscere quando si sono sbagliati. Solo gli asini continuano a ragliare allo stesso modo.
Sanno dire: “Non lo so ma lascia che lo scopra”.
Sono dotati di consapevolezza di sé.
Sanno collegare rapidamente le nuove informazioni alle conoscenze pregresse.
Sono aperti di mente.
Pongono domande interessanti
Sono in grado di capire un concetto difficile, ma riescono a spiegarlo in modo che gli altri lo capiscano, come se fosse una cosa semplice.
C A R A D I E T A,
le cose tra di noi
non stanno funzionando
e non per colpa mia.
Tu sei sgradevole, noiosa
e io continuo a tradirti.
È meglio finirla qui.
Il lato positivo
di essere morti
è che tu non lo sai.
È come essere stupidi.
È doloroso
solo per gli altri.
Cambiate idea
ogni tanto,
altrimenti la testa
sa di chiuso.
A I U T O
Non c’è nulla
che tu possa fare
per dare aiuto
a chi non vuole
aiutare se stesso.
I S T R U Z I O N E A L C O N S U M I S M O
Sono sempre più di moda
le armi di distrazione di massa.
N.d.R.: Le più recenti tendenze dell’indottrinamento consumistico prevedono che il popolo bue venga bombardato da offerte implementate attraverso l’allenamento e l’assuefazione alla DIPENDENZA da ogni forma di consumo. Un esempio su tutti. Una volta i film erano episodi singoli: consumato uno, una volta, bastava. Poi, ci hanno presentato i sequel, cioè la prosecuzione della storia del primo episodio, Qualche rara volta, addirittura, i prequel, cioè ciò che era successo prima dell’episodio proposto. Adesso, in televisione, per il business delle fiction, tutto si propina a furia di SERIAL con una decina di puntate non tutte assieme, all’inizio, ma a distanza di una settimana fra una puntata e l’altra, in modo da stimolare la curiosità di vedere ciò che succede alla prossima puntata. Gran lavoro per la fantasia degli sceneggiatori, ma gran disgrazia per gli utenti che vengono assuefatti alla DIPENDENZA dalla curiosità. Diventeranno, perciò, consumatori perfetti.
Perché le dipendenze, tutte le dipendenze, dal fumo, dall’alcol, dalla droga, dal sesso, dal gioco, dal cibo, dalle mode, dai comportamenti, ecc., si manifestano sempre e soltanto attraverso gli stessi canali neuronali del cervello umano. E quei signori lo sanno, lo sanno bene. Ci stanno istruendo, subdolamente e surrettiziamente, alla schiavitù compulsiva, ossessiva, devastante di stimoli di cui, pian piano, non possiamo più fare a meno.
Ci vogliono drogati. E noi non ce ne accorgiamo.