CO N D A N N A A M O R T E
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
CO N D A N N A A M O R T E
L A P A U R A È U N H A N D I C A P (sullo stesso argomento il Numero2560.)
La paura è la più importante e potente emozione che abbiamo: ci permette di fronteggiare al meglio le situazioni di pericolo, di reagire rapidamente, di adattarci alla realtà esterna e interna.
Eppure, se non si è in grado di gestirla e va oltre una certa soglia, diventa il meccanismo più disadattivo che si possa immaginare: basti pensare che il 50% dei disturbi della psicopatologia sono basati sulla paura.
Al primo posto nella classifica delle paure più importanti e più frequenti c’è la paura di perdere il controllo. Di sé stessi, della propria mente, del proprio corpo. La paura di perdere il controllo delle proprie sensazioni e andare in panico, la paura di arrossire e fare una figuraccia, la paura di farsela addosso in pubblico, la paura di impazzire, la paura di compiere involontariamente atti inaccettabili, la paura di pensare a pensieri osceni o immorali… sono solo alcune tra le più frequenti manifestazioni della paura di perdere il controllo.
Fino a quando siamo noi ad instaurare e dare vita alla paura, dopo un attento esame di coscienza, proviamo a rimuoverne le cause usando l’arma più formidabile di cui ci ha dotato la natura: la nostra ragione.
Ma se veniamo investiti, nostro malgrado, da una qualsivoglia aggressione esterna, raccogliamo le forze per reagire, contrastare, resistere. Altrimenti la nostra stessa paura ci bloccherà e le nostre difese saranno flebili ed inutili: inevitabilmente saremo travolti.
N.d.R.: Desidero segnalare due Numeri di questo BLOG che riguardano il presente argomento:
Numero2032. :
La paura non impedisce la morte,
impedisce la vita.
Numero2014. :
La prima qualità di un onest’uomo
è il disprezzo della religione,
che ci vuole timorosi della cosa
più naturale del mondo, che è la morte,
odiatori dell’unica cosa bella
che il destino ci ha dato, che è la vita,
e aspiranti ad un cielo dove
di eterna beatitudine vivono solo i pianeti,
che non godono né di premi,
né di condanne, ma del loro moto.
Umberto Eco.
ARTE DI VIVERE 37 consigli/comportamenti
🔵 PREMESSA
Con questa Risposta intendo mostrare la mia visione sul tema generale dello sviluppo personale.
Apprendere, migliorarsi, crescere come persona e come componente di una comunità sono fattori determinanti per vivere una vita sana, serena, ricca, partecipe e produttiva per sé e per gli altri, nell’interesse proprio e di tutti, per migliorarsi e migliorare il mondo in cui viviamo.
Qui presento la cornice del quadro generale delle mie riflessioni su come realizzare un tale percorso di crescita personale continua.
Suggerisco, in particolare, 22 consigli a livello dei PENSIERI e 15 al livello delle AZIONI.
Per realizzare una crescita personale continua è consigliabile avviare un percorso di progressivo miglioramento della qualità delle percezioni, delle osservazioni, dell’apprendimento, delle comprensioni, delle interazioni, delle relazioni, delle comunicazioni, delle decisioni, delle azioni.
La via della crescita e del miglioramento personale (da realizzare con impegno, volontà, costanza e pazienza) può essere considerata al tempo stesso infinita, poiché non esiste un limite al miglioramento, ed indefinita, poiché non esiste uno specifico comportamento da ritenere migliore (sempre e in assoluto), ma esiste invece una gamma molto vasta di diverse modalità di comportamento possibili, fra le quali è importante saper individuare (scegliere) ed utilizzare di volta in volta quelle adeguate
Nella NOTA 1 trovi un approfondimento sulle specifiche capacità/competenze necessarie per realizzare la “crescita personale continua”.
Nella NOTA 2 puoi leggere una descrizione delle modalità pratiche-operative per attuare il ciclo continuo dell’apprendimento da utilizzare lungo questo percorso di crescita personale.
Andando ora direttamente alla descrizione del processo di crescita personale continua, evidenzio che – secondo me – esso deve essere contemporaneamente realizzato a due diversi livelli: nei pensieri e nelle azioni.
Vediamo qui di seguito i due livelli, cominciando dai “pensieri”.
22 CONSIGLI NEI PENSIERI
15 CONSIGLI NELLE AZIONI
CONCLUSIONE
La vita ci viene incontro come un tutto (contemporaneo ed integrato), nel quale non possiamo separare le cose che ci possono far comodo o piacere da quelle che possono arrecarci danno o dolore: dipende da noi saperla accogliere nel modo giusto, integrandoci con essa e migliorando noi stessi (e la società, se ci riusciamo) attraverso il nostro operare.
Pertanto, anche nell’eventuale applicazione concreta dei “consigli” qui indicati, tutto dipende da noi (come al solito) e dobbiamo convincerci che non esiste alcuna possibilità di “svicolare” (e cioè di eludere le situazioni di rischio in cui può metterci la nostra libertà di agire o non agire, di cooperare o di competere, di dire il vero o di mentire, di essere leali o traditori, ecc. ecc.) addossando a qualcuno o a qualcosa “lì fuori” le colpe e/o le responsabilità per i nostri comportamenti.
Tutto dipende da noi, e cioè dalle nostre aspettative, dalla valutazione che abbiamo di noi stessi, dai modelli mentali che ci siamo costruiti nel tempo, dall’approccio che abbiamo con la vita (e con il lavoro, in particolare), dal nostro eventuale “progetto di vita”.
Nessuno è perfetto, senza dubbio, ma ciò non deve limitarci, anzi dovrebbe spingerci ad attivarci (nel modo più convinto e determinato possibile) per rendere efficace la nostra capacità di gestire i problemi e per “vivere meglio” le diverse situazioni che la vita ci propone, in maniera spesso imperscrutabile, ma sempre accettabile, se riusciamo a creare in noi la forza, la chiarezza di visione e le capacità emotive e comportamentali necessarie per affrontare tali situazioni.
A tal riguardo, una “magica” poesia di Antonio Machado (Chant XXIX, Proverbios y cantares, Campos de Castilla, 1917) mi sembra che possa rappresentare in modo appropriato i concetti e le sensazioni cui desidero fare riferimento:
Viandante, sono le tue orme
il tuo cammino, e nulla più;
viandante, non c’è via,
la via si fa con l’andare.
Con l’andare si fa il cammino
e nel voltare indietro la vista
si vede il sentiero che mai
si tornerà a calcare.
Viandante, non c’è cammino,
ma solo scie nel mare.
La bellissima poesia di Machado esprime, come solo l’arte può fare, con poche parole e forti immagini, il seguente significato profondo: è l’uomo-osservatore-attore (il viandante) che necessariamente, con il suo vivere (i suoi stessi passi), genera – istante per istante – la realtà (il cammino) in cui vive e svolge le sue azioni (mette i suoi piedi), con un atto di creazione autonoma e personale.
Nessuno potrà dargli la mappa del territorio che sta esplorando, poiché non solo la mappa non esiste, ma perché è lo stesso territorio che si determina via via durante l’atto dell’esplorazione (la vita), momento per momento.
Deve essere, di conseguenza, abbandonata (definitivamente) la speranza di poter pervenire a sintesi panoramiche delle diverse situazioni e dei vari punti di vista in competizione, sintesi che solo illusoriamente possono consentire di pervenire a giudizi acontestuali e definitivi, tramite operazioni di distinzione fra permanente e transitorio, fra essenziale e secondario, fra vero e falso, fra giusto ed ingiusto, fra bello e brutto, ecc..
Il nuovo modo di comprensione dovrebbe essere, invece, basato sulla flessibilità del punto di vista, in un’opera di ricerca continua del punto di vista più pertinente in relazione al contesto in cui di volta in volta ci si trova ad agire in un certo particolare momento della propria storia individuale.
Diventano, pertanto, sempre più importanti: il dubbio, il rispetto dell’altro e dei diversi punti di vista in competizione, la considerazione attenta della variabilità (e della potenzialità dinamica di variabilità) dei contesti in cui ci si muove, la consapevolezza (e l’accettazione) che dei contesti stessi si ha sempre e soltanto una percezione personale, in modo da poter decidere quale sia (ogni volta) ed avviare – quindi – i propri passi, costruendo un cammino verso una possibile (sperabile) soluzione del problema che in quel momento si vuole risolvere, ricordando sempre il concetto fondamentale della cooperazione e cioè:
NOTA 1
Il problema del miglioramento personale, quindi, richiede delle specifiche capacità/competenze:
Le due capacità sono, evidentemente, strettamente connesse (ognuna – da sola – é condizione necessaria, ma non sufficiente per agire adeguatamente), poiché si fallirebbe sia se si possedesse soltanto la prima (e cioè una gamma sufficientemente ampia di comportamenti) senza essere – però – in grado di saper scegliere quello di volta in volta opportuno, sia se si possedesse soltanto la seconda capacità e cioè se si sapesse scegliere, ma mancassero (cioè non fossero ancora stati fatti propri) molti comportamenti utili fra i quali poter scegliere di volta in volta quello da adottare.
Conseguentemente la strada consigliata per affrontare questo duplice problema é quella di avviare un benefico processo di sviluppo personale, che tenda contemporaneamente
NOTA 2
Per realizzare un proficuo processo di crescita personale, si può percorrere (non soltanto negli “intenti”, non solo nelle apparenze, ma “nei fatti”, con ferma volontà, sincero interesse e concreta determinazione) il ciclo continuo ed articolato dell’apprendimento, che può essere schematizzato come qui di seguito indicato:
Questo programma di miglioramento personale si basa su un cambiamento di prospettiva culturale, che considera:
In ambito manageriale, questa nuova ottica di approccio si pone l’obiettivo di armonizzare i bisogni di una organizzazione con quelli delle persone, che non possono essere considerati marginali, ma devono essere esplicitati, compresi e valorizzati per il successo dell’organizzazione, in modo da creare quel particolare clima di crescita personale degli individui, che rappresenta un importante “vantaggio competitivo” dell’organizzazione.
L A D I M E N S I O N E S P I R I T U A L E D E L T E M P O
Il tempo è ciò che riempie
la distanza che separa
ciò che sono qui e ora,
pensante e cosciente,
e ciò che io sarò, vita
dopo vita, giunto alla fine
del viaggio del mio spirito.
E lo spirito non ha bisogno
di pensare e comprendere,
ma solamente di esistere.
Per questo non muore mai.
Il tempo rivela sempre
di chi è stata
veramente la perdita.
Non sempre di chi
è stato il guadagno.
F I N A L E D I C A M P I O N A T O D E L M O N D O D I C A L C I O I N Q A T A R
Questa sì che è stata una bella partita! Come non se ne vedevano da tanto tempo.
È stata decisa, però, da due soli giocatori, due campioni, uno per parte.
I L P E N S I E R O
Se mai c’è un luogo nell’universo
dove la luce partorisce il buio,
e la pioggia prosciuga il sole,
quando il tempo si fissa immoto
in uno specchio di aria tersa
e il mare affoga nel cielo immenso,
se, forse, la pelle rabbrividisce il dito
che la sfiora, distrattamente leggero,
e l’ombra prostituisce, puttana,
i contorni delle figure indefinite,
mentre il silenzio attutisce il clangore,
smorzando ovattato lontani tamburi,
se la rosa odorosa stupra il letame
e, subdola, ne prende il sopravvento
ed, intanto, il vomito del troppo cibo
ingoia la fame che lo concupisce,
colà e allora, io mi ritirerò sereno,
dopo l’orgia di sensazioni truculente
della vita terrena, che sta abdicando.
Porterò con me soltanto il pensiero,
retaggio energico e incorruttibile
d’una vitalità ormai logora e vetusta.
Unica forma di vita dopo la mia vita,
anche altrove, il mio pensiero vivrà.
Le persone che veramente
ti vogliono bene
sono quelle che ti scelgono.
C A P I R E L A V I T A
Le persone disincantate,
disilluse, un po’ ciniche,
magari quasi amorali
e talvolta un po’ beffarde,
hanno capito da tempo,
o chissà, forse da sempre,
il dramma farsesco
dell’esistenza, hanno tolto
il velo ipocrita dalla realtà:
sono le persone intelligenti.
Non odiamole troppo.
Soffrono già per conto loro.
CAMPIONATO DEL MONDO DI CALCIO IN QATAR: CHE NOIA!
Ma che calcio è questo!?
Chiamatelo Passatempo o Passapalla!
Il calcio era un’altra cosa.
Ricordo la partita Russia – Spagna ai Campionati Mondiali in Russia nel 2018.
La Spagna del “TIQUI-TACA” di Hierro ha effettuato:
1114 passaggi (record mondiale), di cui
1016 a buon fine (circa il 90%),
con un possesso palla del 79%.
Passaggi in avanti SOLO 178.
Risultato della partita: dopo i tempi supplementari, ai rigori ha vinto la Russia.
La Spagna è stata eliminata senza aver mai perso una partita prima di questa degli ottavi di finale.
L A L E G G E C H E G O V E R N A L’ U N I V E R S O
(da una riflessione di Mario Nicola Misino – Docente di Competenze Manageriali presso LIBERA PROFESSIONE di Bari)
Tutto nella vita è vibrazione.
Albert Einstein.
La legge della natura afferma che ogni cosa è in uno stato vibrazionale.
Se hai mai studiato la chimica probabilmente ti ricorderai di ave imparato a conoscere gli atomi e che tutto è composto da atomi. Questi atomi sono in uno stato di movimento costante e, a seconda della velocità di questi atomi, le cose appaiono allo stato liquido, allo stato solido o allo stato gassoso. Anche il suono è una vibrazione. E così i nostri pensieri. Tutto ciò che si manifesta nella tua vita è presente perché corrisponde alla vibrazione dei tuoi pensieri. Siamo molto più potenti di quanto sappiamo di essere. Comprendendo in quale modo la nostra energia personale è influenzata dai nostri pensieri, convinzioni ed emozioni, possiamo cambiare radicalmente il modo con cui vediamo il mondo e allinearci con la nostra vita ideale.
Se ti fossi mai chiesto di che cosa si tratta a riguardo di questa “roba” spirituale ed avessi bisogno di capirla da una prospettiva più logica dell’emisfero sinistro del cervello, allora questa Numero è per te.
Mentre lo sperimenti tu stesso che l’intero mondo materiale non è altro che vibrazione, possiamo dire che stiamo sperimentando l’oceano di onde infinite, il fiume delle sensazioni interiori, la danza dell’eterna energia vivendo le innumerevoli vibrazioni all’interno di ogni atomo del nostro corpo, saremo testimoni della nostra natura in continuo cambiamento. Tutto questo sta accadendo ad un livello estremamente sottile.
Quando sperimenti la realtà della materia come vibrazione, inizi anche a sperimentare la realtà della mente, coscienza, percezione, sensazione e reazione. Fai fatica a gestire le tue emozioni, la salute mentale e la felicità generale, vuoi sapere come aumentare la tua vibrazione.
Impara a farlo con queste potenti tecniche.
La scienza sta dietro le tue emozioni: manifestazione, legge dell’attrazione, vibrazioni, frequenze. Tutte queste parole stanno iniziando a ronzare mentre sempre più persone cominciano ad aprirsi al potere dell’energia ed al modo con cui ci influenza. Ma questa roba funziona davvero? E, se funziona, come e perché? Molto spesso questi termini sono immediatamente legati alla spiritualità e al potere, o fonte universale superiore. Tuttavia non hai bisogno di considerarti spirituale per applicare la teoria dell’energia nella tua vita. Man mano che la scienza sta diventando più avanzata e scopre cose nuove ed eccitanti ogni giorno, sta cominciando a dimostrare ciò che i filosofi antichi e i leader del pensiero ci hanno detto per secoli. Sai quella sensazione che hai quando sei vicino a qualcuno di positivo e la sua presenza è semplicemente contagiosa? Questa si chiama “energia personale”. È quasi come se ti avvolgesse di calore, leggerezza e amore, facendoti sentire subito più felice e carico. D’altra parte, quando sei vicino a qualcuno di negativo, e ti senti esausto, a disagio e come se avessi bisogno di liberarti della pesante sensazione che ha preso il sopravvento. Questa è “energia personale” al massimo della sua funzione.
I ricercatori dell’Earthmat Institute in California studiano il cuore e il ruolo straordinario che ha nel nostro benessere mentale generale, hanno scoperto che il cuore emette un campo elettromagnetico di quasi un metro dal tuo corpo. In altre parole, tutti noi abbiamo la nostra unica bolla di energia che ci circonda in ogni momento che è controllata dai nostri cuori. Siamo tutti solo energia.
Il campo della fisica quantistica è una branca della Fisica che studia la materia e l’energia a livello atomico e subatomico, concentrandosi sulle particelle più piccole che costituiscono le basi di tutta la vita. La Fisica Quantistica ha scoperto che tutto nell’universo è energia, anche gli umani.
La scienza ha dimostrato che , quando scomponi una cellula, questa è fatta semplicemente di atomi; quando scomponi un atomo, questo è fatto semplicemente di protoni, elettroni, neutroni e quark. Quando rompi i protoni, elettroni, neutroni e quark, questi sono semplicemente “vortici di energia”, come li chiama il Dottor Bruce Lipton, un pioniere della biologia energetica, “nanotornado” di energia. Nella loro forma più semplice, gli esseri umani sono costituiti da trilioni di cellule. Le cellule sono fatte di energia, pertanto siamo fatti di energia, tutti semplicemente di energia. Quando senti parlare di aumentare le tue vibrazioni o cambiare la tua frequenza, le persone si riferiscono alle vibrazioni che emette il tuo campo personale.
La scienza ha misurato l’energia che ogni essere umano emette in ogni momento ed è di 12 GHz (Gigahertz). Ciò significa che ognuno di noi sta vibrando ed emettendo frequenze di energie diverse in ogni momento. Indovina cosa controlla l’energia e la frequenza che noi emettiamo: il nostro cuore e il nostro cervello. In altre parole, le emozioni che proviamo e i pensieri che pensiamo. Questo è il motivo per cui senti tanto parlare del potere che i nostri pensieri e le nostre emozioni hanno sulle nostre vite. Più positive sono le tue emozioni, maggiore è la tua frequenza energetica.
Nel libro del Dottor David R. Hawkins Power versus Force, l’autore ha tracciato un diagramma di stati vibrazionali basato sulle emozioni. Per contestualizzare, pensa ad un lasso di tempo in cui stavi vivendo un momento di pura gioia, risate e amore. Ti sentivi euforico perché il tuo corpo stava reagendo fisicamente, rilasciando diverse energie chimiche di ossitocina e dopamina nel tuo sangue, cambiando così le tue vibrazioni energetiche. Ora pensa ad un momento in cui hai provato vergogna, senso di colpa, paura o rabbia. Il tuo corpo stava rilasciando cortisolo o epinefrina nel tuo flusso sanguigno, il che crea una vibrazione energetica diversa, un’energia che percepisci più pesante.
Il Dottor Hawkins afferma che la maggior parte della popolazione mondiale vibra ad un livello inferiore a livello 200.
Il livello 200 è un livello in cui, se superato, l’individuo raggiunge uno stato nel quale non viene più influenzato dalle circostanze e le forze negative esterne avranno un impatto molto ridotto su di lui.
Penso che sia ora che si debba cambiare lo stato vibrazionale delle persone, esponendo loro il potere che i pensieri hanno sulla nostra energia e sulle nostre vibrazioni.

Illuminazione 700-1000
Pace
Gioia
Amore
Ragione ESPANSIONE
Accettazione
Volontà
Neutralità
Coraggio 200
Orgoglio
Rabbia
Desiderio
Paura CONTRAZIONE
Dolore
Apatia
Senso di colpa
Vergogna 20
N.d.R.: Mi ritaglio un piccolo spazio per una considerazione del tutto personale suggerita dall’elencazione, sopra esposta in ordine di merito, dei sentimenti che hanno accompagnato, accompagnano ed accompagneranno chissà ancora per quanto gli esseri umani sulla terra. E mi voglio riferire alle religioni per affermare che religioni come il Cristianesimo, pur predicando pace e amore, basano il proprio insegnamento dottrinale e comportamentale inculcando e diffondendo il messaggio che afferisce alla parte più bassa dell’elenco: paura, senso di colpa e vergogna sono cibo per la mente dei credenti. Il mio plauso, invece, va a religioni come il Buddhismo che promuove l’elevazione spirituale e altri approcci espansivi che troviamo nella parte più alta dell’elenco.
Guardando il grafico nel libro del Dottor Hawkins, puoi vedere che più emozioni positive racchiudi, momento per momento, più aumenterai le tue vibrazioni. Tuttavia, questo è più facile a dirsi che a farsi, soprattutto quando la neuroscienza ha dimostrato che creiamo dai 60 ai 70 mila pensieri al giorno e che, dall’80 al 90% di questi, sono gli stessi pensieri del giorno prima. Non c’è da stupirsi che ci sentiamo mentalmente esausti: sperimentiamo costantemente i nostri pensieri, a ripetizione, giorno, dopo giorno, dopo giorno. Oltre a pensare gli stessi pensieri giorno dopo giorno, il Dottor Joe Dispenza ha concluso che il 95% di chi siamo quando abbiamo 35 anni è un insieme di comportamenti memorizzati che si trovano nella nostra mente subconscia. La mente subconscia è la parte della nostra mente che memorizza cose come l’ABC, i numeri di telefono o l’inno nazionale. Questo è il motivo per cui molte persone trovano difficile apportare cambiamenti nelle loro vite. Il nostro intero sistema di credenze su chi siamo e chi non siamo è così radicato in noi che determina il nostro comportamento ed è solo un insieme di comportamenti e schemi memorizzati che ci fanno sentire a nostro agio, ci confermano le certezze che ci siamo costruiti, con i punti di riferimento di routine, abitudinari che la nostra pigrizia mentale contrabbanda per verità.
La buona notizia è che, comprendendo che hai la scelta consapevole di cambiare queste convinzioni, puoi iniziare a riprogrammare le tue credenze e ad impostare intenzioni per allinearti con la tua vita ideale.
Cinque consigli per elevare le tue vibrazioni e cambiare i tuoi pensieri.
1 Inizia dall’interno verso l’esterno. Investi nel tuo benessere emotivo e nello sviluppo personale. Scava più a fondo nelle tue convinzioni radicate e nei tuoi schemi di pensiero. Guarirai te stesso dall’interno verso l’esterno. Inizia leggendo un libro , ascoltando un podcast, visitando un terapeuta esperto, facendo ricerche o seguendo argomenti come questo.
2 Esamina il tuo pensiero: nominalo, sentilo, lascialo andare; inizia ad essere consapevole delle tue emozioni e ad abbracciare l’idea che le emozioni non sono cattive: esistono e basta. Permetti a te stesso di dare un nome alle tue emozioni, siediti con loro, permettiti di sentirle e rilasciarle dal tuo corpo: ti aiuterà ad aumentare la tua vibrazione, intorpidendo le nostre emozioni non sentendole o ignorandole. Manteniamo quell’energia nei nostri corpi e vivremo costantemente in uno stato più pesante.
3 Inizia a riconoscere i tuoi schemi di pensiero ripetuti. Il primo passo per cambiare i tuoi pensieri è esserne consapevole. Prendi nota regolarmente dei pensieri costanti che hai su te stesso e sulle tue convinzioni limitanti: ti consente di fermare il pensiero subconscio e di iniziare a formare nuovi schemi.
Smettila di dirti che un comportamento o una convinzione sono giusti solo perché hai fatto e pensato sempre così. Mettilo in dubbio: sarai sorpreso da quanto stai deragliando.
4 Sii intenzionale nel praticare la gratitudine. So che l’hai già sentito prima, ma uno dei modi migliori per aumentare la tua energia è apprezzare tutto ciò che hai e ringraziarti per le cose belle della tua vita, anche se è qualcosa di semplice come una parte del tuo corpo che ti aiuta a vivere ogni giorno, l’aria pulita che respiriamo, l’acqua fresca che beviamo. Sii intenzionale verso tutto ciò per cui puoi essere grato.
5 Scopri la tua definizione di “felicità”. Prenditi il tempo per capire davvero cosa vuoi nella vita. Cosa ti rende felice? Abbiamo tutti definizioni diverse di “felicità”. Qual è il tuo? Concediti il permesso di rispondere davvero a questa domanda, su come vuoi che appaia la tua vita nei prossimi 5 – 10 anni e scrivilo, in modo da poter iniziare ad attirarlo nella tua vita.
Se prima eri incerto o insicuro nell’approcciarti alla parte energetica della tua vita, spero che ora tu possa vederla da un punto di vista spirituale o scientifico, o addirittura entrambi. E spero che tu possa cominciare ad abbracciarla e a creare cambiamenti significativi nella tua vita.
E N T A N G L E M E N T
Il fenomeno che ha vinto il Premio Nobel per la Fisica quest’anno – l’Entanglement – è certamente oscuro e misterioso ai più. Ma è anche al cuore di quella branca della Fisica nota come “Meccanica Quantistica”, che descrive il mondo microscopico e che desta molto interesse per le applicazioni, a partire dalla crittografia e dai computer “quantistici”, appunto.
Che cos’é l’Entanglement? Prima di tutto, va detto che definire l’Entamglement senza il linguaggio della matematica è difficile. Questa è la bellezza della matematica: a volte con due righe si è in grado di spiegare concetti complessi che il linguaggio parlato fa fatica a descrivere.
L’Entanglement va oggi interpretato come una quantità fisica, come può essere il tempo o l’energia. Va interpretato come una risorsa che può essere utile in applicazioni pratiche. Quando parliamo di “Entanglement Quantistico” possiamo chiamarlo con un sinonimo che è “Correlazione Quantistica”. L’Entanglement è infatti una correlazione più forte di qualsiasi correlazione classica (cioè descritta dalla Fisica Classica).
La Fisica Quantistica ammette l’esistenza di oggetti che sono fortemente correlati. Per esempio, immaginiamo due amici, Tizio e Caio, ognuno dei quali abbia una moneta. Quando Tizio lancia la sua moneta, avrà il 50% di probabilità di ottenere testa e il 50% di probabilità di ottenere croce. La stessa cosa accade a Caio. Quando entrambi, Tizio e Caio, lanciano le loro monete abbiamo quindi una delle quattro configurazioni possibili, ognuna con il 25% di probabilità: testa e testa, testa e croce, croce e testa, croce e croce.. È importante notare che il risultato del lancio di Tizio non dipende da quello di Caio e viceversa. Fino a qui tutto è ovvio.
Ora immaginiamo due monete speciali, monete che esistono solo nel mondo della Fisica Quantistica. Chiamiamole monete quantistiche. Queste hanno una proprietà difficile da intuire. Immaginiamo che Tizio lanci la sua e ottenga testa con il 50% do probabilità. Le due monete quantistiche sono speciali perché, in questo caso, anche Caio otterrebbe testa quando lancia la sua. Garantito con il 100% di probabilità.
Stessa cosa nel caso in cui Tizio ottenesse croce. Quindi per le monete quantistiche di Tizio e Caio si possono verificare solo due configurazioni, ovvero testa e testa oppure croce e croce. Le due rimanenti configurazioni, testa e croce e croce e testa sono escluse.
Le monete quantistiche appena descritte non sono un prodotto della nostra fantasia, ma possono essere costruite nel mondo fisico, per esempio, attraverso due fotoni, i componenti fondamentali della luce. O attraverso atomi, i componenti fondamentali della materia. Testa e croce possono essere codificate nelle proprietà di un fotone o di un atomo. Sbalorditivo.
A che cosa serve tutto questo? Con la correlazione quantistica si può fare una valanga di cose interessanti. C’é un esempio molto noto: condividere chiavi crittografiche o, in altre parole, condividere password. Attraverso correlazioni quantistiche, Tizio e Caio possono generare e condividere password praticamente impossibili da indovinare.
Ma Tizio e Caio possono anche scambiarsi messaggi più veloci della luce? La risposta è “no”. Semplicemente perché non possono decidere il risultato del lancio della moneta quantistica, in quanto testa o croce si verificano comunque con il 50% di probabilità.
Che cosa sono i computer quantistici e che ruolo ha l’Entanglemaent nel loro funzionamento?
Un computer quantistico è una macchina che processa informazioni codificate in oggetti fisici, il cui comportamento è governato dalla Fisica Quantistica. I computer quantistici promettono, in teoria, di risolvere alcuni problemi computazionali in maniera più veloce di ogni altro tipo di computer costruibile secondo la fisica che conosciamo oggi. È presumibile che le correlazioni quantistiche abbiano un ruolo nel suo comportamento, ma ad oggi non è ben chiaro quale esso sia.
Con l’Entanglement è stato realizzato anche il teletrasporto quantistico. Di che si tratta? Il teletrasporto quantistico è una procedura che usa correlazioni quantistiche e un canale di comunicazione tradizionale, come il telefono, per esempio, per trasmettere da un posto all’altro la descrizione di un oggetto quantistico, per poi poterlo costruire in maniera identica. È molto probabile che il teletrasporto quantistico un giorno avrà un ruolo chiave per far parlare tra loro computer quantistici. Quello che verrà chiamato “internet quantistico”, ovvero una rete di calcolatori quantistici connessi tra loro, utilizzerà proprio il teletrasporto quantistico come metodo principale per trasferire informazione.
Sogna in silenzio
ma vivi ad alta voce.
Bada solo che
non sia stonata.
L’universo è musica
ed ognuno di noi
è direttore d’orchestra
della propria vita.
A M O R E
La natura paradossale dell’amore è evidente in una ambiguità contenuta proprio nella parola inglese “love” – amore – amare.
Da un lato amare significa essere in preda ad una forma di desiderio particolarmente avvincente. In questo senso, quando si ama qualcuno – che si tratti di famiglia, amico, amante – si vuole godere, possedere o trovare gratificazione in quella persona e con quella persona.
D’altra parte, amare è dare un valore particolarmente alto alla vita della persona amata, prendersi cura intensamente, fino al punto del sacrificio di sé per la sua felicità o benessere.
Quando amiamo qualcuno, ognuno di questi significati alternativi è in gioco.
Ma, come chiunque abbia più di quattordici anni sa, e come buona parte dell’arte e della letteratura del mondo attesta, questi obiettivi gemelli dell’amore sono spesso in contrasto tra loro nel modo più tragico.
In ciò, appunto, si pone il paradosso dell’amore: l’amore è sia un impulso per soddisfare se stessi, sia uno stimolo per servire un altro, sia per ricevere che per dare.
L’amore è egualmente autoaffermazione ed abnegazione, espressione di sé e trascendenza di sé, l’espansione simultanea alla cancellazione di se stessi.
Il PIL misura tutto
tranne quello
che rende la vita
degna di essere vissuta.