Le fantasie erotiche sono
un naturale fenomeno
psicologico universale,
simile ai sogni.
Dott.ssa Wendy Maltz
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Le fantasie erotiche sono
un naturale fenomeno
psicologico universale,
simile ai sogni.
Dott.ssa Wendy Maltz
Le donne hanno bisogno
di sentirsi irresistibili
per voler fare sesso.
Dott.ssa Leigh Norén
Per ogni sbaglio,
c’è un abbraccio.
Fabrizio Carama.
Di tutte le buone azioni
la più bella è, senza dubbio,
quella di nascondere
i propri meriti.
Alphonse Karr.
Lo stile è l’impronta
di ciò che si è,
in ciò che si fa.
René Daumal.
Anything you do,
do it with style.
Qualunque cosa tu faccia,
falla con stile.
Abbi buona cura
del tuo corpo:
è l’unico posto
in cui devi vivere.
Jim Rohn.
da QUORA
Che fine fanno i soldi che si danno alla Chiesa?
Scrive Luca Lombardi, corrispondente di QUORA
Che fine fanno i soldi che si danno alla Chiesa? Ce lo racconta un sacerdote cattolico, intervistato dal giornalista Emiliano Fittipaldi, in un ristorante:
Inforchettato il primo gambero, il sacerdote più anziano, quello che non avevo mai incontrato prima, va al sodo. “Devi scrivere un libro. Devi scriverlo anche per Francesco. Che deve sapere.
Deve sapere che la Fondazione del Bambin Gesù, nata per raccogliere le offerte per i piccoli malati, ha pagato parte dei lavori fatti nella nuova casa del cardinale Tarcisio Bertone.
Deve sapere che il Vaticano possiede case, a Roma, che valgono quattro miliardi di euro. Ecco. Dentro non ci sono rifugiati, come vorrebbe il papa, ma un sacco di raccomandati e vip che pagano affitti ridicoli.
“Francesco deve sapere che le fondazioni intitolate a Ratzinger e a Wojtyla hanno incassato talmente tanti soldi che ormai conservano in banca oltre 15 milioni.
Deve sapere che le offerte che i suoi fedeli gli regalano ogni anno attraverso l’Obolo di San Pietro non vengono spese per i più poveri, ma ammucchiate su conti e investimenti che oggi valgono quasi 400 milioni di euro.
Deve sapere che quando prendono qualcosa dall’Obolo, i monsignori lo fanno per le esigenze della curia romana.
“Deve sapere che lo Ior ( Istituto per le Opere di Religione = Banca del Vaticano) ha quattro fondi di beneficenza avari come Arpagone: nonostante l’istituto vaticano produca utili per decine di milioni, il fondo per opere missionarie ha regalato quest’anno la miseria di 17 mila euro. Per tutto il mondo!
Deve sapere che lo Ior non è stato ancora ripulito e che dentro il torrione si nascondono ancora clienti abusivi, gentaglia indagata in Italia per reati gravi.
Deve sapere che il Vaticano non ha mai dato ai vostri investigatori della Banca d’Italia la lista di chi è scappato con il bottino all’estero. Nonostante noi l’avessimo promesso.
Deve sapere che per fare un santo, per diventare beati, bisogna pagare. Già, sborsare denaro. I cacciatori di miracoli sono costosi, sono avvocati, vogliono centinaia di migliaia di euro. Ho le prove.
“Deve sapere che l’uomo che lui stesso ha scelto per rimettere a posto le nostre finanze, il cardinale George Pell, in Australia è finito in un’inchiesta del governo sulla pedofilia, alcuni testimoni lo definiscono ‘sociopatico’. E in Italia nessuno scrive niente. Deve sapere che Pell ha speso per lui e i suoi amici, tra stipendi e vestiti su misura, mezzo milione di euro in sei mesi.
“Francesco deve sapere che la società di revisione americana che qualcuno di noi ha chiamato per controllare i conti vaticani ha pagato a settembre 2015 una multa da 15 milioni per aver ammorbidito i report di una banca inglese che faceva transazioni illegali in Iran.
Deve sapere che la Santa Sede per guadagnare più soldi ha distribuito tesserini speciali a mezza Roma: oggi vendiamo benzina, sigarette e vestiti tax free, incassando 60 milioni l’anno.
“Deve sapere che non è solo Bertone che vive in trecento metri quadrati, ma ci sono un mucchio di cardinali che vivono in appartamenti da quattrocento, cinquecento, seicento metri quadrati. Più attico e terrazzo panoramico.
Deve sapere che il presidente dell’Apsa (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica), Domenico Calcagno, si è fatto un “buen retiro” in una tenuta della Santa Sede in mezzo al verde, facendo aprire una società di comodo a suoi lontani parenti.
Deve sapere che il moralizzatore Carlo Maria Viganò, l’eroe protagonista dello scandalo Vatileaks, è in causa con il fratello sacerdote che lo accusa di avergli fregato milioni dell’eredità.
Deve sapere che Bertone ha preso a noleggio un elicottero costato 24 mila euro per andare da Roma in Basilicata.
Deve sapere che il Bambin Gesù controlla allo Ior un patrimonio pazzesco da 427 milioni di euro, e che il Vaticano ha investito pure in azioni della Exxon e della Dow Chemical, multinazionali che inquinano e avvelenano.
Deve sapere che l’ospedale di Padre Pio ha trentasette tra palazzi e immobili, e che oggi hanno un valore stimato in 190 milioni di euro.
Deve sapere che i salesiani investono in società in Lussemburgo, i francescani in Svizzera, che diocesi all’estero hanno comprato società proprietarie di televisioni porno.
Deve sapere che un vescovo in Germania ha scialacquato 31 milioni per restaurare la sua residenza, e che una volta beccato è stato promosso con un incarico a Roma.
Francesco deve sapere un sacco di cose. Cose che non sa, perché nessuno gliele dice.”
Il monsignore posa la forchetta e si pulisce la bocca con il tovagliolo. Il prete che conosco bene gli versa un po’ di vino nel bicchiere, un Sacrisassi Le Due Terre. Il canuto reverendo alza il calice, strizza un occhio per osservare con attenzione il colore giallo paglierino attraverso il cristallo, beve due lunghi sorsi, poi sorride.
“Qui fuori c’è parcheggiata una macchina piena di documenti. Dello Ior, dell’Apsa, dei dicasteri, dei revisori dei conti chiamati dalla commissione referente, la Cosea.
È per questo che ho chiesto che lei venisse in auto. Non ce la farebbe a portarli via in motorino.”
Si alza di scatto. “A proposito, noi non abbiamo contanti. Stavolta il ristorante lo paga lei?”.
(dal libro di Emiliano Fittipaldi, Avarizia, Milano, 2015)
I P S E D I X I T (Lui stesso l’ha detto)
“Denunciare gli abusi sessuali
sarebbe una grave mancanza
di rispetto della privacy”.
Cardinale Angelo Bagnasco. (Arcivescovo di Genova)
Quali sono le 20 cose assolutamente importanti e utili nella vita?
da QUORA
Scrive Flavian Mwasi, corrispondente di QUORA
1.Matrimonio – Avere o meno un compagno di vita è una questione di scelte. Ma ti dirò perché ne vale la pena: la vita è migliore quando sei in coppia.
2.Sesso – Questo è il numero due della lista per ovvi motivi. A meno che tu non sia celibe, ne hai assolutamente bisogno. Inoltre, senza di esso, i matrimoni sono morti. È una chiamata di biologia e perpetua i tuoi geni.
3.Amore – Non comincerò nemmeno a spiegare perché ne hai bisogno. È ciò che rende la vita utile e bella.
4.Famiglia – Perché fornisce un sistema di supporto che nessun’altra istituzione può dare. E lega insieme nella società.
5.Resilienza – La vita stessa è dura e non devo ricordarti che ci sono molte prove. Una pelle spessa per resistere ad ogni avversità è una cosa particolarmente buona da avere.
6.Rischio – Sì, ti è mai venuto in mente che senza rischi non può mai esserci un successo significativo? Tutti abbiamo imparato a camminare assumendo dei rischi. Grandi rischi.
7.Risate – Hai sentito che ci vogliono molti meno muscoli facciali per sorridere che per essere arrabbiati? Bene, le risate pompano l’ossigeno tanto necessario nei polmoni perpetuando la tua longevità.
8.Fitness – Fitness e salute vanno di pari passo. Se hai l’abitudine di mangiare bene, fai un ulteriore passo avanti e fai alcuni esercizi. Tieni lontano il medico e le conseguenze negative.
9.Felicità – Puoi fare a meno dei soldi, ma hai assolutamente bisogno della felicità per rimanere mentalmente sano.
10.Viaggio: non riesco nemmeno a spiegare come la sensazione di viaggiare e sperimentare nuove avventure influisce sul tuo sistema psicofisico. Mette in uno stato di riposo.
11.Investire – Assicurare il tuo futuro è d’obbligo se sai che sarai ancora qui a meno che non accada qualcosa di brutto. Anche se ti succede qualcosa di brutto, vale comunque la pena investire per non lasciare alla tua famiglia poco o niente.
12.Istruzione: non puoi immaginare quanto sia potente la capacità di leggere e scrivere. Ottenere un’istruzione pertinente non è solo utile, ma anche un investimento.
13.Amici: gli amici sono utili soprattutto se ti trovi in condizioni di ristrettezza.
14.Definizione degli obiettivi – Non puoi semplicemente vivere senza meta nella vita.
15.Disciplina: ti terrà fuori dai guai.
16.Saggezza: ti aiuterà a prendere buone decisioni e giudizi solidi.
17.Passione – Ne hai assolutamente bisogno.
18.Coraggio: proverai a fallire molte volte. Devi dotarti di questa capacità per continuare a provare anche quando sai che rischi di fallire di nuovo.
19.Focus – Ci sono un sacco di cose che funzioneranno per te. Impostare la tua attenzione è assolutamente necessario per assicurarti di non perdere l’obiettivo.
20.Fiducia in se stessi: se non credi e non apprezzi te stesso, nessun altro lo farà.
Scrive Eric, corrispondente di QUORA.
Scrive Anubhav Jain, corrispondente di QUORA (non sono 20 ma 14)
Come si fa a capire chi è veramente un buon amico?
da QUORA
Scrive Emanuele De Feo, corrispondente di QUORA
Papà mi diceva…
per capire chi è un buon amico
organizza una festa
fai una festa bellissima
prendi buone birre
e dei vini sopra i tredici
prendi del buon cibo
e che la musica di sottofondo
sia bella, che possa accogliere tutti
mettila alta
ma non troppo
lascia che i vostri dialoghi
non vengano coperti dagli assoli,
invita amici, mi diceva, invitane tanti,
invita tutti gli amici che conosci
e poi finita la festa
lascia che ognuno prenda la via
che preferisce,
non forzare nessuno a rimanere
non convincere
non prolungare mai la festa
che le feste hanno origini più antiche di noi,
sanno loro quando finire,
tu saluta e augura la buonanotte a tutti
e osserva
osserva bene chi di sua volontà
resta ad aiutarti,
chi ti aiuterà a lavare i piatti
chi ti aiuterà a rimettere a posto
a sistemare le cose,
questi saranno i tuoi buoni amici,
quelli che non ti staranno accanto
solo quando la musica e il vino
gioiranno con le tue buone lune,
i buoni amici
sono quelli che rimarranno
anche quando la tua vita
avrà da offrire solo briciole e disordine
e alla fine di tutto,
mi diceva papà
ricorda, alla fine di ogni bellissima festa
alla fine di ogni momento epico
di ogni grande successo
e di ogni impresa riuscita,
vedrai che accanto a te
resteranno sempre pochissime persone,
ma quelle pochissime
ricordalo sempre,
valgono tutto.
Questo è il metodo che suggerisce Gio Evan, noto scrittore italiano.
Se capisci chi rimane quando la vita ha da offrire solo disordine, allora capirai veramente chi potrai chiamare “amico”.
da QUORA
“Invecchiamento Accelerato: Abitudini da Scongiurare per Preservare la Gioventù”
Scrive Pier Carlo Lava, corrispondente di QUORA
1. Dieta Sregolata e Povera di Nutrienti
Una dieta ricca di cibi altamente processati, zuccheri raffinati e grassi saturi può avere impatti negativi sulla salute e accelerare il processo di invecchiamento. Adottare una dieta bilanciata, ricca di frutta, verdura, proteine magre e grassi sani può contribuire a mantenere il corpo sano e in forma.
2. Scarsa Attività Fisica e Sedentarietà
La mancanza di esercizio fisico può contribuire all’indebolimento muscolare, alla perdita di flessibilità e all’aumento di peso, tutti fattori che possono accelerare il processo di invecchiamento. Mantenere uno stile di vita attivo può contribuire a preservare la funzionalità fisica e mentale nel corso degli anni.
3. Esposizione Eccessiva al Sole senza Protezione
L’esposizione eccessiva ai raggi UV senza protezione può accelerare l’invecchiamento della pelle, causando rughe, macchie scure e perdita di elasticità. Utilizzare creme solari e adottare misure di protezione può aiutare a preservare la salute della pelle nel tempo.
4. Consumo Eccessivo di Alcool e Tabacco
Il consumo eccessivo di alcol e il fumo sono collegati a molteplici problemi di salute, inclusi danni ai polmoni, al cuore e alla pelle. Ridurre o eliminare queste abitudini può contribuire a rallentare il processo di invecchiamento e migliorare la qualità della vita.
5. Mancanza di Sonno Adeguato
La mancanza di sonno non solo influisce sul nostro stato di veglia quotidiano ma può anche accelerare l’invecchiamento. Un riposo sufficiente è fondamentale per il recupero delle cellule e la gestione dello stress, entrambi cruciali per preservare la vitalità nel tempo.
6. Stress Cronico e Mancanza di Gestione dello Stress
Lo stress cronico può avere impatti negativi sulla salute mentale e fisica, contribuendo all’invecchiamento precoce. Pratiche come la meditazione, lo yoga o l’esercizio fisico possono aiutare a gestire lo stress e promuovere il benessere generale.
Conclusioni: Scelte Consapevoli per una Vecchiaia in Salute
Evitare queste abitudini dannose e adottare uno stile di vita sano può contribuire a preservare la salute e rallentare il processo di invecchiamento. Facendo scelte consapevoli, possiamo investire nel nostro benessere a lungo termine e godere di una vecchiaia più sana e attiva.
Scrive Chris Nichols, corrispondente di QUORA
Quali sono alcune difficili verità sull’invecchiamento?
Più invecchi e più ti rendi conto che molte cose che ti sono state insegnate in gioventù sono semplicemente sbagliate.
da QUORA
scrive Paolo Lo Re, corrispondente di QUORA
Cosa diresti a qualcuno per convincerlo a credere in Dio?
Anche se argomentati con garbo e capacità espositiva, questi sono gli argomenti del “disegno intelligente”, contro cui valgono tutte le risposte date con intelligenza da Richard Dawkins in The god delusion (La delusione di Dio) o in The blind watchmaker (L’orologiaio cieco).
Con meno capacità e brillantezza espositiva, e con argomentazioni più rozze ma fondamentalmente analoghe, è espresso da ogni testimone di Geova che bussa alla porta di qualcuno.
Si chiama principio antropico.
Noi esistiamo perché l’Universo è fatto in modo da permettere la nostra esistenza. Questo è sicuro. Se alcune costanti fisiche fossero diverse, tutto l’Universo sarebbe diverso, e non sarebbe possibile la vita nella forma che conosciamo.
Ma da questo, alle idee che l’Universo sia così perché realizzato da qualcuno in base a un progetto specifico, e che questo progetto contempli la (o addirittura sia centrato sulla) nostra esistenza, è un passo molto lungo.
E’ parecchio più realistico (e onesto!) dire che l’Universo è fatto come è fatto, e perché è fatto così non si sa.
E che, per come è fatto l’Universo, è tecnicamente possibile lo sviluppo della vita come la conosciamo.
E che, seppure con probabilità bassissime, la vita come la conosciamo può evolvere verso lo sviluppo di intelligenza ed autocoscienza.
E che anche un evento a probabilità bassissime si verifica, se c’è un numero sufficiente di tentativi.
Osservo che la probabilità di centrare un 6 al superenalotto è all’incirca una su 600 milioni, eppure c’è regolarmente chi vince. E’ bassa e trascurabile la probabilità che una specifica persona vinca ma, dato il numero di tentativi (schedine giocate) è quasi certo che qualcuno vincerà.
Allo stesso modo era a priori particolarmente bassa la probabilità che si sviluppasse vita intelligente sulla sola base di reazioni chimiche naturali proprio sul terzo pianeta proprio della nostra stella ma, considerato l’immane numero di galassie, stelle e pianeti, era quasi certo che da qualche parte sarebbe potuto succedere.
Non si vede la necessità di introdurre una variabile indipendente come una causa prima non creata. Anzi, i principi di economia in logica come l’Ockham razor (rasoio di Ockham) raccomandano di NON farlo.
E l’argomento di trovare per “il tutto” una “causa prima” si scontra con la ovvia necessità di giustificare l’esistenza della “causa prima”. La risposta standard che la necessità di una causa prima non si applica alla causa prima stessa è una discreta arrampicata sugli specchi.
Equivale a dire: “Applichiamo la logica: l’Universo esiste, e sappiamo che tutto ha un inizio, quindi qualcuno lo ha creato, secondo logica deve aver avuto un inizio. Ma questo qualcuno da dove è venuto fuori? No, su questo non si applica più la logica. Questo qualcuno c’è sempre stato, non ha un inizio.”.
Possibile che chi ricorre all’argomento della creazione non veda la contraddizione? Si usa la logica solo quando sembra serva al proprio scopo e, quando genera una contraddizione, invece di ammettere l’errore intrinseco dell’argomento la si abbandona?
Quanto ai miracoli, se confrontiamo i dati rilasciati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla percentuale di casi di remissione spontanea di malattie (sul totale dei casi di malattia) con i dati ufficiali su numero e qualità di miracoli definiti tali dalla chiesa e avvenuti a Lourdes, in confronto al numero di pellegrini, se ne deduce semmai che, se si ha un cancro, si ha più probabilità di guarire se si resta a casa e non ci si cura, che se si va a Lourdes e si prega tanto tanto.
Spiacente, ma non credo che esistano argomenti che possano convincere dell’esistenza di dio un ateo che sappia ragionare…
da QUORA
S E S S O E P E C C A T O
Scrive Domenico Zampaglione, ex dirigente scolastico presso il Ministero della Pubblica Istruzione, corrispondente di QUORA
È peccato fare sesso? È peccato non farlo!
L’unica cosa contronatura è astenersi dal fare sesso, visto che siamo portati a farlo molto naturalmente.
Però si può peccare facendolo, quando lo imponiamo ad altri con la violenza o lo facciamo con persone non consapevoli, come i minori ad esempio, cosa invece molto gradita a tanti preti.
Il sesso è una forma di relazione umana che porta gioia a due creature che si piacciono, godono del rapporto fisico reciprocamente e consapevolmente scelgono le carezze gradite ad entrambi.
Tutta questa storia del peccato è una perversione della mente, nata per torturare l’anima della gente e imporre sulle coscienze il potere di controllo di una casta di pretesi rappresentanti di Dio.
E infatti, ti si raccomanda di correre dal prete, perché lui ha il potere di assolverti, nella confessione.
Una bufala indecorosa.
Non sarebbe ora di finirla con la superstizione?
da QUORA
Scrive Heisenberg, corrispondente di QUORA
In che modo gli atei dimostrano che non esiste Dio?
L’onere della prova spetta a chi afferma che esiste e, come insegna il buon Russell, non è tecnicamente possibile dimostrare l’inesistenza di un umanoide con poteri divini che gioca a nascondino nei dintorni della nostra stella madre.
Ma poi quale Dio? Ne “esistono” letteralmente a migliaia.
Se intendi il Dio delle religioni abramitiche, cioè il tizio onnipotente, quello che ti posso obiettare è al massimo l’illogicità della cosa, ma puntualmente verrei smentito dai fedeli con il solito bla, bla, bla della mente che non può capire Dio. Big Bang, evoluzione, relatività e meccanica quantistica, ma capire una superstizione no; vabbè annuiamo e sorridiamo.
Rivolgendomi però a chi volesse eventualmente utilizzare gli oltre dieci miliardi di neuroni del lobo frontale per qualcosa di più consono alla sua funzione specifica, propongo invece la seguente riflessione.
Onnipotente al mio paese vuol dire ” di potere illimitato”. E potere illimitato, significa energia infinita.
Per cui, se esiste un Dio onnipotente, dev’esserci di conseguenza una quantità infinita di energia; il tutto però non si osserva allo stato attuale delle cose, anche perché una condizione del genere farebbe collassare con ogni probabilità l’intero Universo.
Ergo, in questo contesto, un Dio onnipotente non può esistere.
E se anche esistesse al di fuori non potrebbe comunque interagire, poiché in qualsiasi modo lo faccia trasferirebbe energia infinita e l’Universo, come lo conosciamo, smetterebbe di esistere.
Tra l’altro, pur ammesso che esista al di fuori, il fatto stesso di non poter interagire con la nostra realtà, lo renderebbe irrilevante e pertanto praticamente inesistente anche in questo caso.
Questo è solo uno dei tanti paradossi che vengono a generarsi quando la mente associa proprietà impossibili a determinati personaggi letterari. Io ne ho pensato uno un attimo più interessante, ma basterebbe una riflessione da prima media del tipo:
Dio può creare un muro indistruttibile che neanche lui può distruggere?
No → non è onnipotente. Si → non è onnipotente.
Cioè boh. Sarò strano io, ma non ho mai capito come fa la gente a credere in certe cose.
P O E S I A A S A N R E M O
M A R I P O S A di Fiorella Mannoia ovvero l’orgoglio femminile
premiata dalla Giuria del Festival 2024 per il miglior testo.
Sono la strega in cima al rogo
Una farfalla che imbraccia il fucile
Una regina senza trono
Una corona di arancio e di spine
Sono una fiamma tra le onde del mare
Sono una sposa sopra l’altare
Un grido nel silenzio che si perde nell’universo
Sono il coraggio che genera il mondo
Sono uno specchio che si è rotto
Sono l’amore, un canto, il corpo
Un vestito troppo corto
Una voglia un desiderio
Sono le quinte di un palcoscenico
Una città, un impero
Una metà sono l’intero
Ahia ia ia ia ia iai
Ahia ia ia ia ia iai
Mi chiamano con tutti i nomi
Tutti quelli che mi hanno dato
E nel profondo sono libera, orgogliosa e canto
Ho vissuto in un diario, in un poema e poi in un campo
Ho amato in un bordello e mentito non sai quanto
Sono sincera sono bugiarda
Sono volubile, sono testarda
L’illusione che ti incanta
La risposta e la domanda
Sono la moda, l’amore e il vanto
Sono una madonna e il pianto
Sono stupore e meraviglia,
Sono negazione e orgasmo
Nascosta dietro a un velo
Profonda come un mistero
Sono la terra, sono il cielo
Valgo oro e meno di zero
Ahia ia ia ia ia iai
Ahia ia ia ia ia iai
Mi chiamano con tutti i nomi
Tutti quelli che mi hanno dato
E anche nel buio sono libera, orgogliosa e canto
Sono stata tua e di tutti di nessuno e di nessun altro
Con le scarpe e a piedi nudi
Nel deserto e anche nel fango
Una nessuna centomila
Madre, figlia, luna nuova, sorella, amica mia
Io ti do la mia parola
Ahia ia ia ia ia iai
Ahia ia ia ia ia iai
Mi chiamano con tutti i nomi
Tutti quelli che mi hanno dato
Ma nel profondo sono libera, orgogliosa e canto
Mi chiamano con tutti i nomi
Con tutti quelli che mi hanno dato
E per sempre sarò libera, e orgogliosa canto!