Numero3091.

 

P E N S I E R I  N I    A    C A S A C C I O

 

Le carezze esprimono ciò

che le parole non dicono.

 

L’amore non invecchia mai

nella mente e nel cuore

di due che si capiscono.

 

La bellezza di una relazione non sta

nella giovinezza del corpo

ma nella profondità dell’anima.

 

Lascia che la tua vita sia

un riflesso dei tuoi valori,

della tua serenità interiore

e del tuo appagamento.

Numero3074.

 

U N   U O M O   D A   T R O V A R E

 

Trovati un uomo che ti ami.

Un uomo che ti abbracci improvvisamente e ti baci spesso.

Un uomo che ti coccoli, che ti accarezzi quando ti ha accanto.

Trovati un uomo che ti guardi come se fossi la cosa più bella e preziosa del mondo.

Un uomo che ti faccia percepire il suo desiderio solo attraverso uno sguardo.

Un uomo che ti tocchi con delicatezza ma con passione.

Trovati un uomo che ti faccia almeno un complimento al giorno, che ti faccia sentire bella in ogni momento.

Un uomo orgoglioso di te, che ti mostri fiero al mondo, che ti corteggi sempre.

Trovati un uomo pazzo di te.

Un uomo che sappia farti ridere e divertire.

Un uomo che ti sappia ascoltare, capire, comprendere.

Un uomo che si faccia in quattro per realizzare i tuoi desideri perché ti ama.

Trovati un uomo che ti rispetti e che ti faccia rispettare.

Un uomo che ti protegga, che ti faccia sentire al sicuro.

Un uomo che ti metta al primo posto.

Un uomo che ti vizi.

Trovati un uomo che si addormenta abbracciato a te, che ha sete dei tuoi baci e ha la priorità di renderti felice.

Trovati un uomo educato, pulito, gentile.

Un uomo che ti faccia venire la voglia di vivere, che renda le tue giornate meravigliose.

Un uomo che non ti faccia sentire mai sola.

Un uomo che ti faccia sentire completa e senza la mancanza d’altro.

Un uomo capace, sicuro.

Un uomo onesto.

Sincero.

Serio.

Trovati un uomo che renda migliore il tuo mondo e non peggiore.

Un uomo che viva per te e che ti faccia capire che sei l’altra metà del suo cuore.

Numero3066.

 

O S S I M O R I

 

C’è chi dice che ci vorrebbe un po’ di sana dittatura.

Come no, e magari anche un po’

  • di salubre malattia
  • di opulenta povertà
  • di sfacciata timidezza
  • di religioso ateismo
  • di fedifraga fedeltà

E, se avanza spazio, di lussuriosa castità…

Ecco, per l’appunto: tutto e il contrario di tutto,

così tutti sono contenti.

Numero3052.

 

R E L I G I O N E    E    F E L I C I T A’

 

Un diritto non è ciò

che può concederci qualcuno,

ma ciò che nessuno

ha il potere di toglierci.

La natura ci dà la vita

ed, insieme, la facoltà

di viverla compiutamente

cercando, in essa, la felicità.

I limiti della nostra ricerca

stanno nel rispetto della facoltà

dei nostri simili di perseguire

lo stesso nostro obiettivo.

Questi limiti stanno nella natura,

nel buon senso, nel buon gusto,

nella cultura intellettuale e civile.

Tutte le istituzioni umane,

morali, religiose, politiche,

che si danno il potere di regolare,

controllare o, addirittura, soffocare

l’aspirazione dell’uomo alla felicità

sono espressioni di arroganza,

prevaricazione e indegnità.

Fra tutte le sovrastrutture

che l’uomo ha inventato e introdotto

per disciplinare e gestire

le coscienze umane, c’è la religione.

 

In particolare, quella Cristiana Cattolica

impone a tutti i suoi osservanti,

come condizioni di appartenenza,

una serie di principi morali

che sono la negazione palese

della aspirazione alla felicità umana:

Il senso del peccato e della colpa,

il sacrificio, la rinuncia, l’abdicazione,

la resa, la contrizione, la privazione,

l’abnegazione, l’afflizione, il pentimento,

la mortificazione, la penitenza,

l’espiazione, l’umiliazione, la tristezza.

Sono la morte in questa vita,

nell’illusione di accaparrarsi un credito

di “benefits” nell’aldilà, di cui nulla si sa,

rinunciando a molto nell’al di qua,

di cui sappiamo abbastanza,

con l’esperienza della nostra età,

e che costituisce per noi l’unica

occasione possibile di dare

e ricevere un po’ di felicità.