Numero3822.

 

da  QUORA

 

Scrive Gianni Demb, corrispondente di Quora

 

NIETZSCHE  È  DIVENTATO  PAZZO  MA  RAGIONAVA  BENISSIMO

 

Nietzsche aveva capito una cosa parecchio scomoda:

  • il gregge non ha bisogno di essere comandato.

Gli basta sapere cosa deve pensare per sentirsi al sicuro.

Il gregge non cerca la verità, cerca consenso.

Non vuole capire, vuole avere ragione insieme agli altri.

Ripete, giudica, si indigna, applaude.

E soprattutto si sente libero mentre fa esattamente quello che fanno tutti.

Il ressentiment fa il resto perche’ invece di chiedersi

  • “come posso diventare di più?”

si chiede

  • “perché quello deve avere più di me?”.

E allora è più facile abbassare gli altri che alzare se stessi.

È questo l’uomo del gregge di Nietzsche.

Non necessariamente ignorante, non necessariamente stupido.

Semplicemente incapace di stare in piedi senza il branco intorno.

E qui arriva la parte che dà fastidio davvero:

  • il gregge non sono “gli altri”.

Siamo noi, ogni volta che preferiamo essere approvati invece di pensare.

Ogni volta che prendiamo in prestito un’opinione e la spacciamo per nostra.

Ogni volta che abbiamo più paura di essere esclusi che di avere torto.

“Diventa ciò che sei” non significa fare quello che ti pare.

Significa avere il coraggio di scoprire quanto di te è davvero tuo.

Perché andare controcorrente è facile.

La cosa difficile è capire se stai andando contro il gregge o se hai semplicemente cambiato gregge.

Numero3782.

 

AUTODIFESA

 

Le persone sono cambiate

e, con loro, sono cambiati,

pian piano, anche i valori.

Oggi, fidarsi è diventato più

difficile, perché non tutti

gioiscono per la felicità

degli altri. Ed è anche per

questo che tante persone

hanno imparato ad amare

la solitudine, non per odio

verso gli altri, ma solo per

proteggere la propria pace.

 

@veritàeriflessioni

Numero3632.

 

C O M E    A M A R E    S E    S T E S S I

 

Meno confini.
Dì di no.
Dimentica chi ti dimentica.
Balla in cucina.
Ascolta il tuo istinto.
Prenditi tempo per te.
Fai ciò che ami.
Mangia i tuoi piatti preferiti.
Riprendi quel libro che …
Esprimi i tuoi bisogni e desideri.
Riconosci il tuo valore.
Non accontentarti.
Lascia andare ciò che non ti fa bene.
Dì di sì alle cose che ti rendono felice.
Smetti di compiacere gli altri.
Allontanati da chi ti manca di rispetto.
Respira aria fresca.
Fai esercizio.
Fai una cosa alla volta.
Liberati dalle etichette.
Ricorda che l’amore parte da te.
Non spiegarti a chi non vuole capire.
Esci da solo.
Parlati con gentilezza.
Prenditi cura di te.
Esplora cose nuove.
Cresci.
Cambia.
Evolviti.
Diventa il genitore di cui avresti avuto bisogno.
Mantieni le promesse che ti fai.
Non farti definire dalle opinioni degli altri.
Ricorda che le persone ti danno ciò che sono, non ciò che meriti.
Smetti di paragonarti agli altri.
Scegli la felicità invece della comodità.

 

@stanzazen

Numero3624.

 

“BASTA”

 

Tutte le rinascite iniziano da una decisione netta.

Un “basta” sincero cambia sempre il tuo destino.

La trasformazione richiede, prima, una rottura.

Dire “basta” è un atto d’amore verso te stesso.

Finché non dici “basta”, purtroppo, resti dove sei.

La svolta nasce solo dal coraggio di chiudere.

Il nuovo inizio ha bisogno di un taglio netto.

Il tuo “basta” può diventare la tua liberazione.

 

Ilmegliodeilibri

Numero3583.

 

da  QUORA

 

Scrive Francisco Goya, corrispondente di QUORA

 

D O N N E    S I N G L E

 

Il motivo per cui oggi esiste una quantità impressionante di donne mature single non è certo il complotto cosmico che qualcuno ama evocare, ma una rivoluzione silenziosa che ha cambiato più la psicologia sociale che la demografia: per la prima volta nella storia occidentale una generazione di donne non dipende da un uomo per sopravvivere, e quando smetti di essere obbligata a scegliere, inizi finalmente a scegliere davvero.

Molte non sono single perché “nessuno le vuole”, ma perché non hanno più intenzione di perdere tempo con uomini emotivamente analfabeti, narcisisti stanchi, eterni adolescenti travestiti da quarantenni, o soggetti incapaci di reggere una relazione che non sia centrata sul loro ombelico.

Da un punto di vista psicologico, queste donne hanno raggiunto un livello di autonomia affettiva che gli uomini della loro stessa età spesso non hanno sviluppato: sanno cosa vogliono, cosa non vogliono, e non hanno il terrore di restare sole perché hanno costruito un’identità che non crolla quando la relazione finisce.

Socialmente, paghiamo lo scotto di decenni in cui i rapporti erano basati più sui ruoli che sui sentimenti, e quando quei ruoli sono saltati, molti uomini si sono ritrovati senza gli strumenti emotivi per costruire legami paritari, mentre molte donne hanno imparato a respirare meglio da sole che male accompagnate.

Politicamente, il paradosso è che mentre qualcuno continua a predicare il ritorno alla famiglia “tradizionale”, è proprio l’assenza di politiche serie su lavoro, welfare, parità retributiva e conciliazione vita-lavoro ad aver spinto molte donne verso una indipendenza obbligata, che poi hanno scoperto essere anche una libertà insperata.

Quindi sì, ci sono molte donne mature single perché, per la prima volta, possono permettersi di esserlo senza pagare un prezzo sociale devastante, e soprattutto perché una relazione oggi deve migliorare la vita, non semplicemente riempirla: e quando gli uomini si presenteranno con maturità, empatia e capacità di costruire, le troveranno ancora lì — non in attesa, ma in cammino, disponibili solo a chi sa davvero camminare accanto.

 

 

Numero3536.

 

I L    P O S T O    G I U S T O

 

Vado dove mi accolgono,

dove so che mi aspettano,

dove sento che mi apprezzano.

Dove dicono: “Mi sei mancata”.

E dove mi mostrano tutto

quello che dicono di sentire.

Lì, in quel posto, ci sono io.

Tutto il resto è passaggio,

formalità, cordialità,

ma non presenza.

 

Carla Badrudi

Numero3528.

 

C R E S C E R E

 

Crescere significa

anche lasciar andare

chi non cammina

più al tuo passo.

Non è freddezza,

ma è rispetto per

la tua evoluzione.

Quando impari a

scegliere chi ti fa bene,

la tua vita inizia

a respirare di nuovo.

Arriva un giorno

in cui capisci che

non puoi più essere

tutto ciò che eri.

Che per vivere davvero

devi lasciar cadere

pezzi di te, come fa

un albero che si libera

delle foglie secche.

Le persone, le abitudini,

le paure che ti hanno

accompagnato fin qui,

non tutte possono

venire ancora con te.

E, nel silenzio del tempo,

che passa inesorabile,

tra ciò che perdi e ciò

che ancora ti resta,

tu scopri che rinasci.

Più leggera, vera, tua.

 

da YouTube

Numero3521.

 

P E S I    N O N    T U O I

 

Diventare adulti non significa sopportare tutto. Significa capire quali pesi sono tuoi.

E quali ti sono stati messi addosso..

Le colpe degli altri, le aspettative, le ferite che non ti appartengono.

Non è egoismo scaricarle a terra. È rispetto.

Perché non puoi camminare libera, se vivi trascinando fardelli non tuoi.

 

@healingsoulmusic436

Numero3479.

 

P E R    E S S E R E    F E L I C E      ( SMETTI  DI ….)

 

1   Smetti di chiedere il permesso per essere te stesso/a.

2   Smetti di cercare approvazione da chi non ti capisce.

3   Smetti di rimandare la tua felicità a “quando andrà tutto bene”.

4   Smetti di pensare di non essere abbastanza.

5   Smetti di voler salvare chi non vuole essere salvato.

6   Smetti di confrontarti con chi vedi sui social o intorno a te.

7   Smetti di trattenere chi ti fa sentire piccola.

8   Smetti di giustificare la mancanza d’amore.

9   Smetti di spegnere la tua luce per non disturbare.

10 Smetti, finalmente, di dimenticarti di te.

 

@AnimaOltreilimiti80