Numero2678.

 

F E L I C I T Â

 

“Happiness is letting go

of what you think your life

is supposed to look like

and celebrating it

for everything that it is.”

 

“La felicità è lasciare andare

ciò che credi la tua vita

dovrebbe sembrare

e celebrarla

per tutto quello che è.”

 

Mandy  Hale

Numero2668.

 

da QUORA

 

A L C U N E   V E R I T    D E L L A   V I T A

 

  1. Ogni cosa è temporanea, compreso te stesso.
  2. Non sarai mai soddisfatto di ciò che hai fino alla morte.
  3. Avere più amici non garantisce la vostra felicità.
  4. I vostri migliori amici saranno i primi a deludervi quando incontrerete delle difficoltà.
  5. Il denaro non è tutto, ma ogni cosa richiede denaro.
  6. Tutti sono egoisti, ma fanno un pessimo lavoro per non mostrarlo.
  7. Valorizzate voi stessi prima di chiedere agli altri di valorizzarvi.
  8. Nessuno sa cosa succederà in futuro.
  9. Non capirete mai il successo se non avete mai assaggiato il fallimento.
  10. Si è caratterizzati da ciò che si conosce, non da ciò che si possiede.
  11. Fare è meglio che pensare.
  12. Il perdono è la montagna più difficile da scalare.
  13. La vita che vuoi vivere è determinata dalle tue azioni.
  14. Alcune persone semplicemente non sono alla tua altezza e altre non sono mai state concepite per diventare tue amiche.
  15. A volte le cose brutte succedono alle persone buone.
  16. L’educazione non è la chiave del successo. Saper usare l’educazione è la chiave del successo.
  17. Le persone di cui ti circondi ti definiscono; e ciò che pensano, dicono o credono, ti condiziona.
  18. Una mentalità ottimista è come un fiume che taglia le rocce e le montagne.
  19. La stupidità è una malattia che ruba i sogni della gente.
  20. La povertà mentale è peggiore della povertà delle cose materiali.
  21. La missione più difficile sulla terra è quella di concentrarsi sui propri sogni; il compito più facile è quello di lamentarsi.
  22. Stai lontano dai nemici; non saranno mai felici per te quando vincerai.
  23. Fidati prima di te stesso, prima di chiedere agli altri di fidarsi di te.

Numero2667.

 

C O S A   F A   D U R A R E   A   L U N G O   U N A   C O P P I A ?

 

Con tutto il dovuto rispetto, la “durata” della relazione, pur essendo indubbiamente un oggettivo, fondamentale valore, non mi pare l’unico obiettivo sul quale parametrare il successo di una coppia.

Tutti conosciamo molte coppie che stanno ancora insieme, dopo decine di anni di ininterrotta relazione, ma che possiedono un’intimità qualitativamente molto bassa e meramente formale.

In altri termini, la “relazione” per essere ontologicamente tale richiede certamente la “durata” ma anche la “qualità” … e questo secondo requisito complica notevolmente il ragionamento …

A parte questa premessa, direi che sono utili, se non necessari, alcuni atteggiamenti e comportamenti:

la condivisione di interessi in comune, il rispetto delle differenze dei gusti e del proprio spazio personale, la reciproca comprensione e pazienza, l’impegno, la collaborazione, un pochino di adattabilità;

trovo che la capacità di ridere insieme per le stesse cose aiuti parecchio;

coltivare, centellinare dei piccoli segreti è un buon trucco per tener desto l’interesse reciproco;

la costante cura di sé (cioè una declinazione del rispetto) non deve mai mancare;

l’accettazione della diversità del partner, che è unico, autentico ma non perfetto;

e poi …. se possibile, tanto, tanto affetto (una declinazione dell’amore, magari diluito nel tempo).

 

Numero2665.

 

da QUORA

 

P A D R I   E   F I G L I

 

Che ho imparato dalle mancanze.

REPETITA IUVANT: Educare vuol dire togliere.

Quando un genitore dice: “io non ho mai fatto mancare niente a mio figlio” esprime la sua totale idiozia.

Perché il compito di un genitore è di far mancare qualcosa, perché se non ti manca niente a che ti deve servire la curiosità, a che ti serve l’ingegno, a che ti serve il talento, a che ti serve tutto quello che abbiamo in questa scatola magica, non ti serve a niente no?

Se sei stato servito e riverito come un piccolo lord rimbecillito su un divano, ti hanno svegliato alle 7 meno un quarto la mattina, ti hanno portato a scuola, ti hanno riportato a casa, ti hanno fatto vedere immancabilmente Maria De Filippi perché non è possibile perdersi una puntata di Uomini e Donne, perché sapete che è un’accusa pedagogicamente brillantissima.

Ma una cosa di buon senso, il coraggio di dire di no? Vedete io me lo ricordo, tanti anni dopo, l’1 in matematica e non mi ricordo le centinaia di volte che mi hanno dato 6, perché il 6 non dice niente, è scialbo, è mediocre.

Me lo disse mio padre quando tornai a casa. “Papà ho preso 1 in matematica”.
Pensai che avrebbe scatenato gli inferi, non sapevo cosa sarebbe successo a casa mia. Lui invece mi disse: “Fantastico, 4 lo prendono in tanti, invece 1 non l’avevo mai sentito. E quindi hai un talento, figliolo”.
E poi passava dall’ironia ad essere serio: “Cerca di recuperare entro giugno se no sarà una gran brutta estate”. Fine. Non ne abbiamo più parlato. Perché lui credeva in me.

E quando credi in un ragazzo non lo devi aiutare, se è bravo ce la fa. Perché lo dobbiamo aiutare? Io aiuto una signora di 94 anni ad attraversare la strada, ci mancherebbe altro. Perché devo aiutare uno di 18? Al massimo gli posso dire: “Sei connesso? Ecco, questa è la strada, tanti auguri per la tua vita”.

Si raccomandano le persone in difficoltà, non un figlio. Perché devi raccomandare un figlio? Perché non ce la fa? Che messaggio diamo? Siccome tu non ce la fai, ci pensa papà. Tante volte ho sentito dire da un genitore: io devo sistemare mio figlio. “Sistemare”. Come un vaso cinese. Dove lo sistemi? Dentro la vetrinetta, sopra l’armadio?

Hai messo al mondo un oggetto o hai messo al mondo un’anima? Se hai messo al mondo un’anima non la devi sistemare, l’anima va dove sa andare.
Educare non ha nulla a che fare con la democrazia, dobbiamo comandare noi perché loro sono più piccoli. In uno stagno gli anatroccoli stanno dietro all’anatra. Avete mai visto un’anatra con tutti gli anatroccoli davanti? È impossibile, è contro natura. Perché le anatre sono intelligenti, noi meno.

Un genitore è un istruttore di volo, deve insegnarti a volare. Non è uno che spera che devi restare a casa fino a sessant’anni, così diventi una specie di badante gratis. Questo è egoismo, non c’entra niente con l’amore. L’amore è vederli volare.

Paolo Crepet

Numero2663.

 

D E D I C A T A   A   R I T A …… R I C O R D A N D O

 

TRENI:

«La vita è fatta di treni.
Treni che si fermano accanto a noi
ma non sappiamo se salire o meno,
treni che sfrecciano veloci ma non
abbiamo il coraggio di fermare.
Treni che ci chiudono le porte in
faccia e se ne vanno senza di noi
lasciandoci dentro il sapore amaro
del dubbio di come sarebbe stato salirci.
E treni sui quali saliamo, nostro malgrado,
per paura che la vita ci lasci a piedi».

– Giorgio Faletti –

Numero2662.

 

da QUORA

 

U M A N I T Â

 

Una signora chiede:
“a quanto vendete le vostre uova?”
Il vecchio venditore risponde:
“0.50 Euro un uovo, signora”
La signora dice:
“prendo 6 uova per 2.50 Euro o me ne vado”.
Il vecchio venditore le risponde:
“Acquisti al prezzo che desidera, signora. Questo è un buon inizio per me, perché oggi non ho venduto un solo uovo e ho bisogno di questo per vivere “.

Lei ha comprato le sue uova a prezzo contrattato ed è andata via con la sensazione che aveva vinto.
È entrata nella sua auto elegante ed è andata in un lussuoso ristorante con la sua amica.
Lei e la sua amica hanno ordinato quello che volevano. Hanno mangiato un po’ e hanno lasciato un sacco di quello che avevano chiesto.
Così hanno pagato il conto, che era di 400 Euro. Le signore hanno dato 500 Euro e hanno detto al proprietario del ristorante chic di tenere il resto come mancia…

Questa storia potrebbe sembrare abbastanza normale nei confronti del capo del ristorante di lusso, ma molto ingiusto per il venditore delle uova…

La domanda è:

Perché dobbiamo sempre dimostrare che abbiamo il potere, quando compriamo dai bisognosi?
E perché siamo generosi con quelli che non hanno nemmeno bisogno della nostra generosità?

Una volta ho letto da qualche parte:

“Mio padre aveva l’abitudine di acquistare beni dai poveri a prezzi elevati, anche se non aveva bisogno di queste cose.
A volte li pagava di più’.
Un giorno gli chiesi:
“perché lo fai, papà?”
Mio padre rispose:
“è una carità avvolta nella dignità, figlio mio”

“So che molti di voi non condivideranno questo messaggio, ma se siete una delle persone che ha preso il tempo di leggere finora… allora questo messaggio, che è un tentativo di umanizzazione, avrà fatto un passo in più nella giusta direzione.”

*Cerchiamo sempre di essere grati verso la vita*.

Numero2661.

 

 

U N   P R O G R A M M A   D I   V I T A

 

Lascia andare le persone che non sono pronte ad amarti, o pretendono di farlo soltanto a modo loro.
Questa è la cosa più difficile che dovrai fare nella tua vita e sarà anche la cosa più importante.
Smetti di avere conversazioni difficili con persone che non vogliono cambiare.
Smetti di apparire per le persone che non hanno interesse per la tua presenza.
So che il tuo istinto è quello di fare tutto il possibile per guadagnare l’apprezzamento di chi ti circonda, ma è un impulso che ti ruba tempo, energia, salute mentale e fisica.
Quando inizi a lottare per una vita con gioia, interesse e impegno, non tutti saranno pronti a seguirti in quel luogo.
Questo non significa che devi cambiare ciò che sei, significa che devi lasciare andare le persone che non sono pronte ad accompagnarti.
Se sei escluso, insultato, dimenticato o ignorato dalle persone a cui regali il tuo tempo, non ti fai un favore continuando ad offrire loro la tua energia e la tua vita.
La verità è che non sei per tutti e non tutti sono per te.
Questo è ciò che rende così speciale un rapporto, quando trovi persone con cui hai amicizia o amore ricambiato.
Saprai quanto è prezioso, perché hai sperimentato ciò che non lo è.
Ci sono miliardi di persone su questo pianeta e molte di loro le troverai al tuo livello di interesse e impegno.
Forse se smetti di apparire, non ti cercheranno.
Forse se smetti di provarci, la relazione finirà.
Forse se smetti di inviare messaggi, il tuo telefono rimarrà scuro per settimane.
Questo non significa che hai rovinato la relazione, significa che l’unica cosa che la sosteneva era l’energia che solo tu davi per mantenerla.
Questo non è amore, è attaccamento.
È dare una possibilità a chi non se la merita!
Tu meriti molto di più.
La cosa più preziosa che hai nella tua vita è il tuo tempo ed energia, poiché entrambi sono limitati.
Le persone e le cose a cui dai tempo ed energia, definiranno la tua esistenza.
Quando ti rendi conto di questo, inizi a capire perché sei così ansioso quando trascorri del tempo con persone che non dovrebbero starti vicino, o ti dedichi ad attività o spazi che non ti si addicono.
Inizierai a renderti conto che la cosa più importante che puoi fare per te stesso e per tutti quelli che ti circondano, è proteggere la tua energia mentale, nervosa, affettiva più ferocemente di qualsiasi altra cosa.
Fai della tua vita un porto sicuro, in cui sono ammesse solo persone “compatibili” con te.
Non sei responsabile di salvare nessuno.
Non sei responsabile di convincerli a migliorare.
Non è il tuo lavoro esistere per le persone che non ti meritano e dare loro la tua vita!
Ti meriti amicizie vere, impegni veri e un amore completo con persone sane ed equilibrate.
La decisione di prendere le distanze dalle persone nocive, ti darà l’amore, la stima per te stessa, la felicità e la protezione che meriti.
Tu vali, non svenderti.

Numero2657.

 

da QUORA

 

Alcune grandi verità della vita

 

1.  Primo: non ci sarà un altro io al di fuori di te.

2.  I posti che scegli in classe decidono la tua vita.

3.  La quantità di persone più vecchie di te non aumenta mai?

4.  Fiducia non vuol dire “piacerò”, ma “starò bene, anche se non piacerò”.

5.  Il mondo non era migliore quando eri giovane, eri solo tanto stupido da non notarne i difetti.

6.  Ci sono molte persone al mondo che non sanno di essere il cattivo.

7.  Sei l’unica persona che ha sentito tutto quello che tu hai detto.

8.  L’unica cosa peggiore di avere un lavoro è cercare un lavoro.

9.  Preoccuparsi significa solo soffrire due volte.

10. Essere amati è il minimo. Assicurati di essere rispettato anche tu.

11 Il cattivo umore non è mai una scusa per usare parole crudeli.

12. A volte siamo noi stessi a turbarci il cuore a causa delle aspettative.

13. Essere soli e sentirsi soli sono due cose diverse.

14. I valori simili sono il super collante di una relazione.

15. Non tornare indietro a prendere il vecchio, ti serve solo il nuovo.

16. Qualcuno che non conosci nemmeno si chiede come sarebbe incontrare una persona come te.

17. Tu sei l’oceano e loro preferiscono le pozzanghere, non prendertela sul personale.

18. Quando ci si accontenta delle briciole, si ha sempre fame.

19. Il sale e lo zucchero hanno lo stesso aspetto. Fai attenzione a chi ti affidi.

20. Distaccarsi non significa smettere di possedere qualcuno. Significa che nessuno deve possedere te.


Oh, e… l’acqua è, tecnicamente, il sapore dell’arcobaleno
.

Numero2656.

 

R E L A Z I O N I   D’ A M O R E

 

da QUORA

 

Qual è la dura verità sulle relazioni d’amore?

 

Una donna si trovava per strada, quando notò un negozio con la scritta: “Vendita di uomini”. Incuriosita, entrò.

Al piano terra c’era un cartello che diceva:

Questo negozio ha 6 piani. Si può solo salire, è vietato scendere!

L’uscita è all’ultimo piano. Si può scegliere solo un uomo.

La donna salì al primo piano dove c’era un altro cartello che diceva:

“Qui gli uomini sono affettuosi”.

La donna salì ancora e, al secondo piano, c’era scritto:

“Qui gli uomini sono affettuosi e belli”.

Sorpresa, salì al terzo piano dove c’era scritto:

“Qui gli uomini sono affettuosi, belli e con un buon lavoro”.

Eccitata, non ebbe dubbi e salì di un altro piano.

Al quarto piano c’era scritto:

“Qui gli uomini sono affettuosi, belli, con un buon lavoro e amano i bambini”.

La donna cominciò a vacillare, ma salì al 5° piano. Lì il cartello diceva:

“Qui gli uomini sono affettuosi, belli, con un buon lavoro, amano i bambini e fanno di tutto a letto”.

La donna pensò di fermarsi lì, ma finì per andare all’ultimo piano, il 6°.

Lì c’era un tabellone elettronico che diceva:

“Lei è la 2.315.434esima donna a entrare in questo piano. Qui non ci sono uomini. Questo serve a farle capire che non esistono uomini perfetti”

 

È una semplice storia a scopo riflessivo.

Non prendetela alla lettera, se necessario cambiate il sesso del personaggio e siate felici.

L’intenzione è quella di mostrare che le relazioni amorose sono fatte di esseri umani imperfetti, quindi gli errori accadranno.

Anche i fallimenti, le frustrazioni e le delusioni, naturalmente.

E… la relazione è proprio questo:

Affrontare le imperfezioni della coppia, mentre si cerca di capire e gestire le proprie. C’è tutto da imparare nella vita.

È anche bello farlo insieme.

 

Numero2640.

 

I L   S E G R E T O   D E L L A   V I T A.

 

 

Un padre diceva ai suoi figli da piccoli: —Quando avrete tutti 12 anni vi dirò il segreto della vita. Un giorno, quando il più grande compì 12 anni, chiese ansioso a suo padre quale fosse il segreto della vita. Il padre rispose che glielo avrebbe detto, ma che non doveva rivelarlo ai suoi fratelli.

Il segreto della vita è questo: la mucca non dà latte. “Che dici?” chiese il ragazzo incredulo. — “Ascolta bene, figliolo: la vacca non dà il latte, devi mungerla tu. Devi alzarti alle 4 del mattino, andare al campo, attraversare il recinto pieno di letame, legare la coda, zoppicare le zampe della mucca, sederti sullo sgabello, posizionare il secchio e fare il lavoro da solo”.

Questo è il segreto della vita: la mucca non dà latte. La mungete o non avrete latte. C’è questa generazione che pensa che le mucche DANNO il latte. Che le cose sono automatiche e gratuite: la loro mentalità è che “se voglio, chiedo….. ottengo”.

“Sono stati abituati a ottenere ciò che vogliono nel modo più semplice… Ma no, la vita non è una questione di desiderare, chiedere e ottenere. Le cose che si ricevono e ottengono sono lo sforzo di ciò che si fa. La felicità è il risultato dello sforzo . La mancanza di impegno crea frustrazione.”

Quindi, condividi con i tuoi figli fin dalla tenera età il segreto della vita, in modo che non crescano con la mentalità che il governo, i loro genitori o le loro facce carine daranno loro tutto ciò di cui hanno bisogno nella vita.

Numero2620.

 

da  QUORA

 

Quali sono alcune cose che hai capito quando sei diventato maturo ?

 

1. Se pensate di essere grassi, probabilmente lo siete.

2. I migliori amici si vedono 3 volte all’anno e potrebbero non avere foto insieme.

3. Se si manda un messaggio, si chiama e si viene ancora ignorati, basta andarsene.

4. I capelli sono stati messi in testa per ricordarvi che non potete controllare tutto.

5. Nessuno parla di quanto possa sentirsi sola la guarigione.

6. Non lasciate che la vostra solitudine vi costringa a riconnettervi con la persona sbagliata.

7. La vera relazione nasce quando il silenzio tra voi due è confortevole.

8. Andate dove la vostra energia è ricambiata, celebrata e apprezzata.

9. Non avete ancora incontrato tutte le persone che vi ameranno.

10. Se oggi non è il vostro giorno, ricordate che ci sono 365 giorni all’anno.

Numero2612.

 

QUALI  SONO  I  PRINCIPALI  FATTORI  CHE  INFLUENZANO

LA  CRESCITA  ECONIMICA  DI  UNA  SOCIETÂ?

 

La qualità delle leggi, le abitudini, le norme di vita, l’etica e la cultura della società stessa.

La crescita, lo sviluppo vero non sono un fenomeno dovuto a minoranze, a plutocrazie, o oligarchie, ma il prodotto di tutto l’insieme delle persone e nella civiltà contemporanea molto complessa, articolata ed interconnessa questa coesione e convivenza equa e pacifica sono oltremodo importanti.

Questi elementi oggi, in seguito al sovrappopolamento umano, alle pesanti modifiche fatte all’ambiente, e comunque alla precarietà stessa dell’uomo sulla terra, sono oltremodo importanti per la sopravvivenza non solo di molti singoli ma dell’umanità stessa nella sua globalità.

L’elevato grado di conflittualità della società umana, conflittualità militare, economica, sociale, comporta il rischio che l’umanità non abbia resilienza di fronte a grandi mutazioni dell’ambiente o che addirittura non ne percepisca la gravità, perché immersa totalmente nella conflittualità quotidiana.

La stessa prassi del business attuale, dell’economia monetaria come valore, del produrre profitto senza calcolarne i costi umani, sociali, ambientali rischia di generare catastrofi peggiori delle peggiori guerre oltre a farne comunque nascere ovunque.