Mandata da Graziella
Nascere non basta
È per rinascere che siamo nati.
Ogni giorno.
Pablo Neruda.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Mandata da Graziella
Nascere non basta
È per rinascere che siamo nati.
Ogni giorno.
Pablo Neruda.
Mandata da Carlo
Nell’ottimismo c’è la magia,
nel pessimismo c’è il nulla.
Abraham Hicks.
Mandata da Marilaura
PASQUA è voce del verbo ebraico
“pesah”, che significa passare.
Non è festa per residenti,
ma per migratori che
si affrettano al viaggio.
Allora, sia Pasqua piena per voi
che fabbricate passaggi,
dove ci sono muri e sbarramenti,
per voi, apertori di brecce,
saltatori di ostacoli,
corrieri ad ogni costo,
atleti della parola PACE.
Erri De Luca.
Segnalata da Rita
Questa è una frase attribuita a Gandhi:
ci invita a riflettere sul nostro modo di affrontare le avversità.
La vita non è aspettare
che passi la tempesta,
ma imparare a ballare
sotto la pioggia.
Mahatma Gandhi.
APPROCCIO ALLA FISICA QUANTISTICA
Possiamo farci un’idea, per quanto grossolana, superficiale e sfumata, di questa materia così astrusa da essere definita “incomprensibile” persino da coloro che la trattarono per primi?
Tentiamo, buttando lì alcune frasi “flash”, dichiarazioni, pronunciamenti, enunciazioni solo verbali di formule fisiche, con il corollario di brevi spiegazioni, il più possibile semplificative.
QUANTUM – Che cos’è? Einstein lo ha definito “un minuscolo grumo di energia”.
Quando parliamo di QUANTUM, ci riferiamo esclusivamente all’ “infinitamente piccolo”.
Nell’ “infinitamente piccolo”, a differenza della realtà fisica comune a noi nota, una cosa può trovarsi, contemporaneamente, in due posti diversi e il suo destino è dettato dal caso : questa realtà sfida il senso comune.
Max Planck trovò il legame matematico preciso tra il colore della luce, la sua frequenza e la sua energia, ma non ne capì la connessione. Accadeva alla fine dell’ ‘800.
C’è un famoso esperimento, detto “delle due fessure”, che dimostra questa situazione sconcertante.
Quando un singolo elettrone viaggia attraverso le fessure e colpisce uno schermo retrostante, la meccanica quantistica dice questo: non possiamo descrivere ciò che viaggia come un oggetto fisico. Possiamo solo parlare di dove potrebbe essere l’elettrone. Questa “ondata” di possibilità viaggia, in qualche modo, attraverso le fessure, creando interferenze, proprio come l’onda dell’acqua. Ma quando questa colpisce lo schermo, quella che poteva essere solo la “spettrale” possibilità di un elettrone, diventa, misteriosamente, reale.
Niels Bohr e colleghi inventarono la “Teoria Quantistica”, una “folle” ipotesi, senza curarsi che fosse del tutto incomprensibile.
Einstein diede il via a questa affascinante branca della fisica, ma poi si arenò, mettendosi a contestare le “devianti” ipotesi di Bohr che affermava che “La realtà viene evocata nell’atto di osservarla”.
Ribatteva, infatti, Einstein: “La luna cessa, forse, di esistere, quando io non la guardo?”
Riporto qui un paio di frasi di Niels Bohr, per illustrare di cosa stiamo parlando.
“Tutto ciò che consideriamo reale è fatto di cose che non possiamo definire reali”.
“Chi non è shoccato dalla Teoria dei Quanti, non l’ha capita!”
E, dulcis in fundo, riporto una considerazione di un grande, e poco noto, fisico americano, John Bell, che, a proposito della diatriba feroce fra queste due “scuole di pensiero”, disse:
“Bohr era incoerente, poco chiaro, intenzionalmente oscuro, ….ma giusto.
Einstein era coerente, chiaro, concreto, ….e sbagliato”.
Mandata da Corrado, che di calcio….mastica da un bel po’.
Vocabolarietto calcistico.
Avversario: termine con cui i telecronisti indicano un giocatore straniero dal nome particolarmente difficile.
Detrattori: persone che parlano e sparlano contro i mezzi cingolati agricoli.
Interdizione: la pronuncia corretta di un tifoso interista.
Intermittente: tifoso dell’Inter che scrive una cartolina.
Interprete: un prete tifoso dell’Inter.
Paranoia: la noia che viene al portiere quando non para.
Retrocesso: un cesso visto dalla parte posteriore.
Stopper: stopper dargli un calcione negli stinchi.
Tornante di destra: piccola curva di montagna che svolta a destra.
Crociato anteriore: guerriero cristiano dell’Alto Medioevo.
Da “Rigore è quando arbitro fischia” di Masai-Spezia.
Mandata dal mio omonimo amico
….sui cadaveri dei leoni, festeggiano i cani,
ma i leoni rimangono leoni
e i cani rimangono cani.
Ricevo da mio figlio Alexis
E’ più facile ingannare la gente…
che convincere loro che sono stati ingannati…
(Mark Twain)
RIFLESSIONI
Qualcuno, sul WEB, ha scritto alcuni disarmanti pensieri.
Da meditare e condividere.
Ci siamo addormentati in un mondo, e ci siamo svegliati in un altro.
Improvvisamente Disney è fuori dalla magia,
Parigi non è più romantica,
New York non si alza più in piedi,
la Muraglia Cinese non è più una fortezza,
e la Mecca è vuota.
Abbracci & baci diventano improvvisamente armi, e non visitare genitori e amici diventa un atto d’amore.
Improvvisamente ti rendi conto che il potere, la bellezza e il denaro non hanno valore e non riescono a prenderti l’ossigeno per cui stai combattendo.
Il mondo continua la sua vita ed è bellissimo.
Mette solo gli esseri umani in gabbie.
Penso che ci stia inviando un messaggio:
“Non sei necessario. L’aria, la terra
l’acqua e il cielo senza di te stanno bene.
Quando tornate, ricordate che siete miei ospiti.
Non i miei padroni”.
Mangiate il vostro cibo come medicina.
Altrimenti, mangerete le vostre medicine come cibo.
Ratan Tata.
Il matrimonio è l’unica guerra
in cui si dorme con il nemico.
Francois de la Rochefoucault.
Triste quel discepolo
che non supera il maestro.
UNA CURIOSITÀ DELLA SERENISSIMA
San Marco non abita più a Venezia.
Sulla figura dell’evangelista Marco si sviluppò l’intera civiltà di Venezia – lo sanno tutti – tanto da esserne bandiera, Santo patrono, anima … e vanto. Pochi sanno che le spoglie di Marco furono trafugate da Alessandria d’Egitto (in mano ai musulmani) racchiuse in una pelle di maiale. (N.d.R. Vi chiederete perché. Perché i mussulmani non possono toccare, secondo la legge coranica, il maiale, considerato animale immondo). Ancor meno sono quelli che sanno il resto della storia: venne accolto in pompa magna, tutto il mondo ne venne a conoscenza… ma venne sepolto in un punto segreto della basilica a scanso di rapimenti. Le spoglie vennero “ritrovate” solo molto tempo dopo, rinchiuse in un pilastro. Solo alcuni veneziani sanno che le sue spoglie non si trovano più in città. Sono state riportate in Egitto (Il Cairo) nella basilica a lui intitolata dalla comunità cristiana Copta, che lì nacque per sua mano.
PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEVS ???
UN’ ALTRA CURIOSITÀ DELLA SERENISSIMA
Da dove viene l’espressione : “Paga Pantalone”?
Chi non conosce la maschera di Pantalone? Sembra che il nome del vecchiaccio avaro e scorbutico derivi dalla figura di un commerciante ebreo. Gli ebrei veneziani infatti potevano assumere personale da imbarcare nelle galere commerciali, ed i loro “uffici” lungo la via erano contrassegnati da una bandiera col leone di S.Marco piantata a terra. Proprio da “pianta leone” il nome nacque, anche se qualcuno dice derivi dai pantaloni che egli indossava (…un po’fiacca, vero?).
Secondo altre ipotesi l’illustrissimo Signor Pantalon de’ Bisognosi era la caricatura piuttosto veritiera del commerciante veneziano, ed il “pianta leone” potrebbe, in tal caso, essere riferito ai veneziani in generale, spesso dediti a piantare bandiere sui territori conquistati… Sapevate che il buggeratissimo Pantalone diede il suo nome ad un giornale, anche se per soli tre numeri ?

Abbiamo, così, scoperto insieme da dove viene l’espressione “PAGA PANTALONE”.
RIcevuto da un’amica.
PENSIERI DI ….POI
Ne usciremo con i capelli più lunghi e più bianchi.
Con le mani e le case pulite, ed i vecchi vestiti.
Con la paura e la voglia di essere fuori.
Con la paura e la voglia di incontrare qualcuno.
Ne usciremo con le tasche vuote, e le dispense piene.
Sapremo fare pane e pizza, e non mandare sprecato il cibo che avanza.
Ci ricorderemo che un medico o un infermiere dovrebbero essere applauditi più di un calciatore, e che il lavoro di un bravo insegnante non lo può sostituire uno schermo.
E che cucire mascherine, in certi momenti è più importante che fare alta moda.
Che la tecnologia è importantissima, anzi vitale, quando viene usata bene , ma può essere deleteria se qualcuno la vuole usare per fini propri.
E che non sempre è indispensabile salire in macchina e fuggire chissà dove.
Ne usciremo più soli, ma con la voglia di stare insieme.
E capiremo che la vita è bella perché si vive .
E che siamo gocce di un unico mare.
E che solo insieme si esce da certe situazioni.
Che a volte il bene o il male, ti arriva da chi e quando meno te lo aspetti .
E ci guarderemo allo specchio. E decideremo che forse i capelli bianchi non sono così male.
E che la vita in famiglia ci piace, e impastare del pane per loro, ci fa sentire importanti.
E impareremo ad ascoltarci i respiri, i colpi di tosse, e a guardarci negli occhi, per proteggere chi amiamo.
E a rispettare alcune regole base di convivenza . E ad impararne altre, di nuove.
Magari sarà così.
Oppure no.
Ma stamattina , in un giorno di primavera, voglio sperare che tutto sia possibile e che si possa cambiare in meglio.
TENIAMO DURO !