A N Z I A N I T A’
L’anziano può gustare
una dimensione culturale
prima sconosciuta
o non posta in atto,
per mancanza di tempo.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
A N Z I A N I T A’
L’anziano può gustare
una dimensione culturale
prima sconosciuta
o non posta in atto,
per mancanza di tempo.
R E L I G I O N E E F E L I C I T A’
Un diritto non è ciò
che può concederci qualcuno,
ma ciò che nessuno
ha il potere di toglierci.
La natura ci dà la vita
ed, insieme, la facoltà
di viverla compiutamente
cercando, in essa, la felicità.
I limiti della nostra ricerca
stanno nel rispetto della facoltà
dei nostri simili di perseguire
lo stesso nostro obiettivo.
Questi limiti stanno nella natura,
nel buon senso, nel buon gusto,
nella cultura intellettuale e civile.
Tutte le istituzioni umane,
morali, religiose, politiche,
che si danno il potere di regolare,
controllare o, addirittura, soffocare
l’aspirazione dell’uomo alla felicità
sono espressioni di arroganza,
prevaricazione e indegnità.
Fra tutte le sovrastrutture
che l’uomo ha inventato e introdotto
per disciplinare e gestire
le coscienze umane, c’è la religione.
In particolare, quella Cristiana Cattolica
impone a tutti i suoi osservanti,
come condizioni di appartenenza,
una serie di principi morali
che sono la negazione palese
della aspirazione alla felicità umana:
Il senso del peccato e della colpa,
il sacrificio, la rinuncia, l’abdicazione,
la resa, la contrizione, la privazione,
l’abnegazione, l’afflizione, il pentimento,
la mortificazione, la penitenza,
l’espiazione, l’umiliazione, la tristezza.
Sono la morte in questa vita,
nell’illusione di accaparrarsi un credito
di “benefits” nell’aldilà, di cui nulla si sa,
rinunciando a molto nell’al di qua,
di cui sappiamo abbastanza,
con l’esperienza della nostra età,
e che costituisce per noi l’unica
occasione possibile di dare
e ricevere un po’ di felicità.
A U T O S T I M A
La mia vita ha un senso
solo se e quando penso
di diventare io il primo
essere umano che stimo.
G L I A L T R I
Su di te ci sono idee
che esistono negli occhi
di coloro che ti guardano.
Usale per conoscerti,
non identificarti in esse.
Gli altri, sempre gli altri,
perché mai dovrebbero
loro fare la tua vita?
Gli altri fanno la propria
di vita e la fanno pure
molto mediocremente.
Se non sei tu a fare la tua ….
PROGRAMMA DI PSICOTERAPIA
Perché non passi
tutto il tuo tempo
a pensare e capire
cosa desideri e vuoi?
Perché invece passi
tutto il tuo tempo
a pensare cosa l’altro
desidera e vuole?
O S T A C O L O
L’ostacolo che si interpone
fra te e le cose
che vorresti fare
sei proprio tu stesso.
V E R I T A’
Quando non si sa
la verità,
tutto può
diventare verosimile.
R E G A L O
Il modo migliore
per ricambiare un regalo
è quello di accettarlo
con entusiasmo.
Renderai felice te
e chi te lo ha fatto.
A M A L A V I T A
Ama la vita
perché è l’unico
regalo che non
riceverai due volte.
V A L O R E
Con il tempo,
si impara
a dare valore
a chi merita.
D O N N E
Avere cento donne
è …. un’arte.
Avere una donna
che ne valga cento,
è …. classe.
G L I O C C H I
La cosa splendida
del parlare con gli occhi
è che non ci sono mai
errori grammaticali.
Perché gli sguardi sono
sempre frasi perfette.
Non importa quanto
siamo seri nella vita:
ognuno ha bisogno
di un amico giocoso,
se vuole divertirsi.
“Altro”, “altrove”, “oltre”:
li puoi scoprire,
anche impolverati,
in tutte le pagine
della mia storia.
È meglio il duello
oppure il duetto?