Mille e più motti

Cosa ci insegna la vita... testamento spirituale di un libero pensatore

Numero1960.

 

Mandata da Marilaura

 

PASQUA è voce del verbo ebraico
“pesah”, che significa passare.
Non è festa per residenti,
ma per migratori che
si affrettano al viaggio.
Allora, sia Pasqua piena per voi
che fabbricate passaggi,
dove ci sono muri e sbarramenti,
per voi, apertori di brecce,
saltatori di ostacoli,
corrieri ad ogni costo,
atleti della parola PACE.

 

Erri De Luca.

Numero1958.

 

APPROCCIO  ALLA   FISICA  QUANTISTICA

 

Possiamo farci un’idea, per quanto grossolana, superficiale e sfumata, di questa materia così astrusa da essere definita “incomprensibile” persino da coloro che la trattarono per primi?
Tentiamo, buttando lì alcune frasi “flash”, dichiarazioni, pronunciamenti, enunciazioni solo verbali di formule fisiche, con il corollario di brevi spiegazioni, il più possibile semplificative.

QUANTUM – Che cos’è?  Einstein lo ha definito “un minuscolo grumo di energia”.
Quando parliamo di QUANTUM, ci riferiamo esclusivamente all’ “infinitamente piccolo”.
Nell’ “infinitamente piccolo”, a differenza della realtà fisica comune a noi nota, una cosa può trovarsi, contemporaneamente, in due posti diversi e il suo destino è dettato dal caso : questa realtà sfida il senso comune.

Max Planck trovò il legame matematico preciso tra il colore della luce, la sua frequenza e la sua energia, ma non ne capì la connessione. Accadeva alla fine dell’ ‘800.

C’è un famoso esperimento, detto “delle due fessure”, che dimostra questa situazione sconcertante.
Quando un singolo elettrone viaggia attraverso le fessure e colpisce uno schermo retrostante, la meccanica quantistica dice questo: non possiamo descrivere ciò che viaggia come un oggetto fisico. Possiamo solo parlare di dove potrebbe essere l’elettrone. Questa “ondata” di possibilità viaggia, in qualche modo, attraverso le fessure, creando interferenze, proprio come l’onda dell’acqua. Ma quando questa colpisce lo schermo, quella che poteva essere solo la “spettrale” possibilità di un elettrone, diventa, misteriosamente, reale.

Niels Bohr e colleghi inventarono la “Teoria Quantistica”, una “folle” ipotesi, senza curarsi che fosse del tutto incomprensibile.
Einstein diede il via a questa affascinante branca della fisica, ma poi si arenò, mettendosi a contestare le “devianti” ipotesi di Bohr  che affermava che “La realtà viene evocata nell’atto di osservarla”.
Ribatteva, infatti, Einstein: “La luna cessa, forse, di esistere, quando io non la guardo?”

Riporto qui un paio di frasi di Niels Bohr, per illustrare di cosa stiamo parlando.

“Tutto ciò che consideriamo reale è fatto di cose che non possiamo definire reali”.

“Chi non è shoccato dalla Teoria dei Quanti, non l’ha capita!”

E, dulcis in fundo, riporto una considerazione di un grande, e poco noto, fisico americano, John Bell, che, a proposito della diatriba feroce fra queste due “scuole di pensiero”, disse:
“Bohr era incoerente, poco chiaro, intenzionalmente oscuro, ….ma giusto.
Einstein era coerente, chiaro, concreto, ….e sbagliato”.

Numero1957.

 

Mandata da Corrado, che di calcio….mastica da un bel po’.

Vocabolarietto calcistico.

Avversario: termine con cui i telecronisti indicano un giocatore straniero dal nome particolarmente difficile.
Detrattori: persone che parlano e sparlano contro i mezzi cingolati agricoli.
Interdizione: la pronuncia corretta di un tifoso interista.
Intermittente: tifoso dell’Inter che scrive una cartolina.
Interprete: un prete tifoso dell’Inter.
Paranoia: la noia che viene al portiere quando non para.
Retrocesso: un cesso visto dalla parte posteriore.
Stopper: stopper dargli un calcione negli stinchi.
Tornante di destra: piccola curva di montagna che svolta a destra.
Crociato anteriore: guerriero cristiano dell’Alto Medioevo.

Da      “Rigore è quando arbitro fischia”            di Masai-Spezia.

Numero1954.

 

RIFLESSIONI

Qualcuno, sul WEB, ha scritto alcuni disarmanti pensieri.

Da meditare e condividere.

 

Ci siamo addormentati in un mondo, e ci siamo svegliati in un altro.

Improvvisamente Disney è fuori dalla magia,
Parigi non è più romantica,
New York non si alza più in piedi,
la Muraglia Cinese non è più una fortezza,
e la Mecca è vuota.

Abbracci & baci diventano improvvisamente armi, e non visitare genitori e amici diventa un atto d’amore.

Improvvisamente ti rendi conto che il potere, la bellezza e il denaro non hanno valore e non riescono a prenderti l’ossigeno per cui stai combattendo.

Il mondo continua la sua vita ed è bellissimo.
Mette solo gli esseri umani in gabbie.
Penso che ci stia inviando un messaggio:
“Non sei necessario. L’aria, la terra
l’acqua e il cielo senza di te stanno bene.
Quando tornate, ricordate che siete miei ospiti.
Non i miei padroni”.

Numero1950.

 

UNA  CURIOSITÀ  DELLA  SERENISSIMA

San Marco non abita più a Venezia.

Una vetrata di SS.Giovanni e PaoloSulla figura dell’evangelista Marco si sviluppò l’intera civiltà di Venezia – lo sanno tutti – tanto da esserne bandiera, Santo patrono, anima … e vanto.  Pochi sanno che le spoglie di Marco furono trafugate da Alessandria d’Egitto (in mano ai musulmani) racchiuse in una pelle di maiale. (N.d.R. Vi chiederete perché. Perché i mussulmani non possono toccare, secondo la legge coranica, il maiale, considerato animale immondo).  Ancor meno sono quelli che sanno il resto della storia: venne accolto in pompa magna, tutto il mondo ne venne a conoscenza… ma venne sepolto in un punto segreto della basilica a scanso di rapimenti.   Le spoglie vennero “ritrovate” solo molto tempo dopo, rinchiuse in un pilastro.  Solo alcuni veneziani sanno che le sue spoglie non si trovano più in città. Sono state riportate in Egitto (Il Cairo) nella basilica a lui intitolata dalla comunità cristiana Copta, che lì nacque per sua mano.

PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEVS ???

Numero1949.

 

UN’ ALTRA  CURIOSITÀ  DELLA  SERENISSIMA

Da dove viene l’espressione : “Paga Pantalone”?

 

Chi non conosce la maschera di Pantalone? Sembra che il nome del vecchiaccio avaro e scorbutico derivi dalla figura di un commerciante ebreo.  Gli ebrei veneziani infatti potevano assumere personale da imbarcare nelle galere commerciali, ed i loro “uffici” lungo la via erano contrassegnati da una bandiera col leone di S.Marco piantata a terra.  Proprio da “pianta leone” il nome nacque, anche se qualcuno dice derivi dai pantaloni che egli indossava (…un po’fiacca, vero?).

Secondo altre ipotesi l’illustrissimo Signor Pantalon de’ Bisognosi era la caricatura piuttosto veritiera del commerciante veneziano, ed il “pianta leone” potrebbe, in tal caso, essere riferito ai veneziani in generale, spesso dediti a piantare bandiere sui territori conquistati…  Sapevate che il buggeratissimo Pantalone diede il suo nome ad un giornale, anche se per soli tre numeri ?

 

img

Abbiamo, così, scoperto insieme da dove viene l’espressione “PAGA  PANTALONE”.

Numero1948.

 

RIcevuto da un’amica.

 

PENSIERI  DI ….POI

Ne usciremo con i capelli più lunghi e più bianchi.
Con le mani e le case pulite, ed i vecchi vestiti.
Con la paura e la voglia di essere fuori.
Con la paura e la voglia di incontrare qualcuno.
Ne usciremo con le tasche vuote, e le dispense piene.
Sapremo fare pane e pizza, e non mandare sprecato il cibo che avanza.
Ci ricorderemo che un medico o un infermiere dovrebbero essere applauditi più di un calciatore, e che il lavoro di un bravo insegnante non lo può sostituire uno schermo.
E che cucire mascherine, in certi momenti è più importante che fare alta moda.
Che la tecnologia è importantissima, anzi vitale, quando viene usata bene , ma può essere deleteria se qualcuno la vuole usare per fini propri.
E che non sempre è indispensabile salire in macchina e fuggire chissà dove.
Ne usciremo più soli, ma con la voglia di stare insieme.
E capiremo che la vita è bella perché si vive .
E che siamo gocce di un unico mare.
E che solo insieme si esce da certe situazioni.
Che a volte il bene o il male, ti arriva da chi e quando meno te lo aspetti .
E ci guarderemo allo specchio. E decideremo che forse i capelli bianchi non sono così male.
E che la vita in famiglia ci piace, e impastare del pane per loro, ci fa sentire importanti.
E impareremo ad ascoltarci i respiri, i colpi di tosse, e a guardarci negli occhi, per proteggere chi amiamo.
E a rispettare alcune regole base di convivenza . E ad impararne altre, di nuove.
Magari sarà così.
Oppure no.
Ma stamattina , in un giorno di primavera, voglio sperare che tutto sia possibile e che si possa cambiare in meglio.

TENIAMO  DURO !

 

Numero1947.

 

Mandata da Alan

Gira sul WEB

Anno 2030…Nonno raccontami quando l’Italia divenne una nazione così bella !
E il nonno cominciò: ….era il 2020, dieci anni fa. All’improvviso una epidemia investi tutto il mondo, proveniva dalla Cina …ma era stata portata da altri, forse da militari americani…ma non si seppe mail la verità ! L’Italia fu colpita prima di tutti in Europa, tanti morti, tutti chiusi in casa….paura, diffidenza, gli ospedali erano pieni di gente. Durò alcune settimane….fu dura…tanto! il governo dopo un primo momento di incertezza reagì bene, con forza e coraggio. Tutti gli Italiani dettero prova di grande esempio e spirito di sacrificio. Le persone riscoprirono il valore dell’aiutarsi a vicenda.
Purtroppo la chiusura delle fabbriche e di tantissimi negozi fu il vero problema che dovemmo affrontare. Una crisi spaventosa, alla quale non eravamo preparati. Chiedemmo aiuto all’Europa. All’epoca avevamo una Comunità…così si chiamava: Comunità Europea. Doveva servire per fare un grande Nazione, come gli Stati Uniti. Ma altre Nazioni, come la Germania e l’Olanda….dissero che dovevamo fare da soli. Oppure dargli le nostre aziende, gli aereoporti, le autostrade, l’oro della Banca d’Italia…i nostri risparmi…ma come…dopo quello che avevano combinato, proprio loro!
E allora nonno cosa accadde…..?
Accadde che ci rendemmo conto che dovevamo fare da soli: il Presidente della Repubblica chiamò tutte le aziende e la Banca d’Italia emise un prestito solo per gli Italiani di 100 miliardi…. si chiamava SALVA ITALIA e doveva servire per risollevare le sorti del Paese. Successe l’incredibile… i politici rinunciarono ai loro stipendi per 6 mesi; tutti i dirigenti d’azienda fecero allora la stessa cosa……ed anche tutti coloro che potevano …..investirono la metà dei loro risparmi…..quindi le aziende sane comprarono così tanti titoli che lo Stato Italiano raccolse 300 miliardi in poche settimane. A quel punto chiamarono un grande banchiere…un certo Draghi!
Con quei soldi, non solo superò la crisi del momento, ma ricomprò anche una parte del debito estero che avevamo. Diminuì le tasse per consentire di produrre a costi più bassi….Dopo 4 mesi appena, eravamo la Nazione più in forma del momento, mentre le altre ci stavano a guardare sperando che non c’è la facessimo. Alcune aziende che avevano spostato le loro produzioni all’estero, come la Fiat, tornarono in Italia. A quel punto per far lavorare tutti diminuirono l’orario di lavoro così da non perdere il tempo da passare assieme alla famiglia. Il maggior fatturato consenti di ricomprare ancora i debiti che avevamo fatto negli anni passati.
Eravamo così orgogliosi di essere Italiani, furono anni di grande intensità emotiva e riscoprimmo di essere un grande popolo, fortunato….perché vivevamo nel paese più bello del mondo !
Grazie Nonno …… domani me la ripeti ?
È una storia così bella !!!!! ??