P E R S O N E N E L T E M P O D E L L A V I T A
Non rimpiango le persone
che ho perso col tempo,
ma rimpiango il tempo
che ho perso con certe persone.
Perché le persone non mi
appartenevano, invece,
il tempo di quegli anni, sì.
Carl Gustav Jung.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
P E R S O N E N E L T E M P O D E L L A V I T A
Non rimpiango le persone
che ho perso col tempo,
ma rimpiango il tempo
che ho perso con certe persone.
Perché le persone non mi
appartenevano, invece,
il tempo di quegli anni, sì.
Carl Gustav Jung.
R I T A
Quello che fai, sembra un lavoro invisibile, ma io lo noto e lo apprezzo. Te ne sono molto grato.
È un lavoro senza fine, senza orari, senza stipendio.
Non si nota quando fai tutto, ma si nota subito, quando non lo fai.
Non ci sono applausi, solo obblighi.
Anche quando riposi, la tua mente corre sempre al tuo “dovere”.
Che, per me, ha un altro nome.
C’è più da fare di quello che vorresti fare.
E se un giorno crolli, è subito emergenza.
Ma la verità è un’altra: stai portando avanti un mondo intero, da sola.
Grazie, Rita.
I 90 indicatori che aiutano a comporre la classifica sono divisi in 6 grandi categorie tematiche: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. Per ogni indicatore viene dato un punteggio da 0 a 1000 in base a un “senso di lettura” del parametro, e più la provincia è vivibile secondo quel parametro più punti ottiene.
Il Sole 24 Ore classifica le città per categorie e poi fa una media dei punteggi per ottenere la classifica generale: si può dunque sapere sia quali sono le città in cui si vive meglio in senso assoluto che quelle che vanno meglio nei diversi parametri, calcolati perlopiù tramite informazioni dalle banche dati ufficiali. Gli indicatori sono tutti certificati, forniti al giornale da fonti ufficiali, istituzioni e istituti di ricerca come il ministero dell’Interno o della Giustizia, Istat, Inps e Banca d’Italia, oppure forniti alla redazione da società o associazioni che fanno rilevazioni certificate. Nessun indicatore si basa su sondaggi.
Osservando solo le grandi città, si può notare un miglioramento rispetto alla classifica dello scorso anno: Bologna è salita di cinque posizioni, dal nono al quarto posto; Milano di quattro, dal dodicesimo all’ottavo, Roma è in 46esima posizione, ma 13 posizioni avanti rispetto al 2025. Solo Bari e Catania hanno perso posizioni, mentre Firenze e Messina risultano stabili. Molte grandi città del Sud sono nelle posizioni basse della classifica: Bari è 67esima, Messina 91esima, Catania 96esima, Palermo 97esima, Napoli 104esima e Reggio Calabria ultima per il secondo anno consecutivo.
da QUORA
Scrive Francisco Goya, corrispondente di QUORA
D O N N E S I N G L E
Il motivo per cui oggi esiste una quantità impressionante di donne mature single non è certo il complotto cosmico che qualcuno ama evocare, ma una rivoluzione silenziosa che ha cambiato più la psicologia sociale che la demografia: per la prima volta nella storia occidentale una generazione di donne non dipende da un uomo per sopravvivere, e quando smetti di essere obbligata a scegliere, inizi finalmente a scegliere davvero.
Molte non sono single perché “nessuno le vuole”, ma perché non hanno più intenzione di perdere tempo con uomini emotivamente analfabeti, narcisisti stanchi, eterni adolescenti travestiti da quarantenni, o soggetti incapaci di reggere una relazione che non sia centrata sul loro ombelico.
Da un punto di vista psicologico, queste donne hanno raggiunto un livello di autonomia affettiva che gli uomini della loro stessa età spesso non hanno sviluppato: sanno cosa vogliono, cosa non vogliono, e non hanno il terrore di restare sole perché hanno costruito un’identità che non crolla quando la relazione finisce.
Socialmente, paghiamo lo scotto di decenni in cui i rapporti erano basati più sui ruoli che sui sentimenti, e quando quei ruoli sono saltati, molti uomini si sono ritrovati senza gli strumenti emotivi per costruire legami paritari, mentre molte donne hanno imparato a respirare meglio da sole che male accompagnate.
Politicamente, il paradosso è che mentre qualcuno continua a predicare il ritorno alla famiglia “tradizionale”, è proprio l’assenza di politiche serie su lavoro, welfare, parità retributiva e conciliazione vita-lavoro ad aver spinto molte donne verso una indipendenza obbligata, che poi hanno scoperto essere anche una libertà insperata.
Quindi sì, ci sono molte donne mature single perché, per la prima volta, possono permettersi di esserlo senza pagare un prezzo sociale devastante, e soprattutto perché una relazione oggi deve migliorare la vita, non semplicemente riempirla: e quando gli uomini si presenteranno con maturità, empatia e capacità di costruire, le troveranno ancora lì — non in attesa, ma in cammino, disponibili solo a chi sa davvero camminare accanto.
D E D I C A T O A L N I P O T I N O E D O A R D O
Quando sei nato,
hai pianto e
il mondo ha gioito.
Vivi la tua vita
in modo che,
quando morirai,
il mondo pianga
e tu gioisca.
Proverbio Cherokee.
I N V E C C H I A R E
La vera tragedia dell’invecchiare
non è diventare vecchi,
ma che l’anima resti giovane.
Oscar Wilde.
L A V E R A S O L I T U D I N E
Ho sempre pensato che
la peggior cosa nella vita
fosse restare soli.
Non lo è.
La peggior cosa è stare
con persone che
ti fanno sentire solo.
Robin Williams.
V I V I T U L A T U A V I T A
Ricorda, alla fine della giornata,
si tratta della tua vita.
Tu sei quello che deve viverla,
respirarla e assaporarla.
Fai quello che ti piace, percorri
il sentiero che il tuo cuore sceglie.
Non ascoltare chi cerca di controllarti
e di farti dubitare di te stesso.
Costoro non possono e non devono
vivere la tua vita al posto tuo,
e non hanno nessun diritto di
tenere il tuo cuore nelle loro mani.
I tuoi sentimenti contano,
i tuoi sogni valgono, e tu
sei autorizzato a proteggerli.
da YouTube
U N P I Z Z I C O D I F O L L I A
Chi vive senza un pizzico di follia
non è così saggio come crede.
Perché la saggezza non è stare fermi,
né vivere in gabbia per paura di sbagliare.
La vera saggezza è osare,
cambiare strada, rischiare qualcosa,
seguire un’idea che fa battere il cuore.
Un tocco di follia ci ricorda che siamo vivi,
che la vita non è solo prudenza,
ma anche coraggio, curiosità, movimento.
Sii saggio, sì, ma non dimenticare
di essere anche un po’ folle.
È lì che nasce la vera libertà.
@healingsoulmusic436
A M A R E, A M A R S I E D E S S E R E A M A T I
Le persone che donano più amore
sono spesso quelle che non si sono
mai sentite amate davvero.
Così finiscono per prendersi cura
degli altri più che di se stesse,
sperando di ricevere in cambio
lo stesso affetto. Ma non accade mai.
Nascondono sempre il loro dolore,
raccontando solo metà della storia
e tengono tutto nascosto, perché
non vogliono mai essere un peso.
@stanzazen
P S I C O L O G I A D E L L A S C E L T A.
Sai perché finisci sempre per frequentare
lo stesso tipo di persona sbagliata?
E ti chiedi: Ma è possibile che li attiro tutti io?
Sì, è possibile: non è sfortuna, è psicologia.
È che il tuo cervello non sta cercando
la persona giusta per te, sta cercando
la persona familiare. Vedi, il nostro cervello
odia l’ignoto, cerca disperatamente
schemi che già conosce. Se, da bambina,
hai imparato che l’amore è difficile,
che devi lottare per l’affetto che è
instabile, il tuo cervello ha registrato
quello schema come amore, e ora,
da adulta, quando incontri una persona,
calma, stabile, prevedibile, che ti dà
sicurezza, il tuo cervello si annoia,
non riconosce lo schema, la etichetta
come “noiosa”. Ma quando incontri
quella persona complicata, sfuggente,
emotivamente non disponibile, il tuo
cervello fa “click”, e allora riconosce
il dramma, riconosce la fatica e ti dice:
Eccolo, è lui, è questo, è casa.
Non è attrazione, è il tuo passato
che cerca di essere confermato.
E tu confondi quel caos per passione.
da YouTube
Mi sono vergognato
di me stesso, quando
ho capito che la vita
è una festa in maschera,
e io vi ho partecipato
con la mia vera faccia.
Franz Kafka
A N S I A
C’è un punto della tua vita
in cui capisci che l’ansia
non è un marchio ma
soltanto un passaggio,
un tratto della tua strada
che non durerà per sempre.
Tu non sei ciò che ti fa
paura, sei ciò che continua
nonostante la paura,
sei ciò che attraversa
il buio e non smette di
cercare la propria luce.
Un giorno ti volterai
e questo capitolo sarà
solo un ricordo sbiadito.
@lifeisinthewords
U N R E S P I R O . . . . U N N U O V O I N I Z I O
Respirare consapevolmente: Respira.
Ma non farlo per abitudine.
Respira come se fosse la prima volta.
L’aria entra e … tu torni a te stessa.
L’aria esce e …. lasci andare ciò che pesa.
Ogni respiro è un piccolo risveglio.
Un silenzioso sì alla vita.
@healingsoulmusic436
L A V I T A O P E R A D I T E A T R O
È un dono incontrare qualcuno
a cui tu piaccia così come sei.
Alla fine, ti giudicheranno sempre.
Vivi e fa’ ciò che ti dice il cuore.
La vita è come un’opera di teatro
che non ha mai prove iniziali:
perciò, canta, balla, ridi, piangi,
prima che sia calato il sipario
e l’opera finisca senza applausi.
Charlie Chaplin.