Mille e più motti

Cosa ci insegna la vita... testamento spirituale di un libero pensatore

Numero2732.

 

IL  FASCISMO  DEGLI  ANTIFASCISTI

 

 Riporto un passaggio di Pier Paolo Pasolini datato 1974, sul fascismo degli antifascisti. Un lampo di un autore visionario che aveva anticipato tanti eventi avvenuti post-mortem.

Scriveva Pasolini :”Oggi il fascismo è un’altra cosa rispetto al Ventennio. Fascisti e antifascisti sono diventati uguali e hanno desideri simili: «Il nuovo fascismo – che è tutt’altra cosa – non distingue più: non è umanisticamente retorico, è americanamente pragmatico.
Il suo fine è la riorganizzazione e l’omologazione brutalmente totalitaria del mondo».
Le tradizioni devono essere spazzate via dalla «società dei consumi» e dal conformismo.
La cultura di massa «è infatti direttamente legata al consumo, che ha delle sue leggi interne e una sua autosufficienza ideologica, tali da creare un Potere che non sa più cosa farsene di Chiesa, patria e famiglia».
L’omologazione riguarda tutti: popolo e borghesia, padroni e sottoproletari. La stessa divisione in classi sociali tende a scomparire o, quantomeno, queste finiscono per essere indistinguibili.

 

da QUORA

 

Quali sono le basi del fascismo? L’intolleranza e la presunzione di superiorità, senza dubbio. Cosa distingue i fascisti di destra da quelli di sinistra? I fascisti di destra sono retrò, si rifugiano in stereotipi antiquati, in posizioni nazionaliste con motti tipo “l’Italia agli italiani”, usano cavalli di battaglia come l’immigrazione. Argomenti che fanno presa su una certa parte di popolazione, ma che immediatamente li rendono catalogabili.

E i fascisti di sinistra? L’intolleranza verso chi non la pensa come loro, di chi differisce dalla narrativa che impongono i loro giornali. Sono certamente elettori del PD, che colgono il verbo dal vomito de “La Repubblica”, giornale fondato da un fascista ex-camicia nera come Eugenio Scalfari e di proprietà dei più grandi lobbisti italiani : gli Elkan-Agnelli, noti per le lotte a favore dei lavoratori.

Mentre la vecchia sinistra poteva contare su voci di intellettuali di statura come Gramsci, Eco, Pasolini, questi nuovi personaggi poggiano il loro non-pensiero su Mentana, Gruber, Gramellini. Ed essendo figli del non-pensiero non possono che essere non pensanti.

La vecchia sinistra lottava per i diritti dei lavoratori, per un welfare migliore. Questi signori del PD sono riusciti in poco più di un decennio a distruggere quanto conquistato in un secolo di lotte, spesso finite in battaglie di sangue dei loro predecessori. Dalla Fornero, al job act fino alla buona scuola: riforme che hanno cancellato quanto ottenuto dalla vecchia sinistra.

Dei temi della sinistra storica non sanno nulla, delle lotte operaie non sanno nulla, gli argomenti base di questa sinistra fuxia sono i diritti della comunità LGBT e la conservazione dello Status-Quo.

Ciò che contraddice la narrazione dei loro vati deve essere repressa: ecco che esce il fascista che è in ogni Militante del PD. Non ti Vaccini? Sei un subumano, un untore: è giusto discriminarti, bastonarti sui social, isolarti, ti devi curare con i tuoi soldi, etc.

Non appoggi Zelensky, il nuovo Gandhi? Sei un nemico della libertà, un amante delle dittature. Scatta di nuovo il fascismo made in PD: “Devo censurarti, hai espresso un opinione contraria alla mia, devo punirti” ovvero usare il manganello dei social. Inutile fargli notare che il PD, nell’adorabile democrazia ucraina, sarebbe un partito messo al bando dallo stesso Zelensky, che i blogger di sinistra sempre nella stessa splendida democrazia ucraina spariscono, vengono arrestati o uccisi.

N.d.R.: Ecco perché 2 Italiani su 3 non vanno più a votare.

Numero2730.

 

L E O P A R D I

 

Sono stordito dal nulla che mi circonda.

Io non ho bisogno di stima, né di gloria, né di altre cose simili; ma ho bisogno d’amore.

Io vivo, dunque io spero. È un sillogismo giustissimo.

Non si vive al mondo che di prepotenza.

Il “forse” è la parola più bella del vocabolario italiano, perché apre delle possibilità, non certezze … Perché non cerca la fine, ma va verso l’infinito.

La felicità consiste nell’ignoranza del vero.

 

Ecco alcune frasi che compendiano e rappresentano la visione del mondo di un grande, sensibile, umanissimo poeta.

Come si può capire, la sua visione era disperatamente pessimistica, per esperienza personale.

Numero2728.

 

da QUORA

 

LE  LEGGI  DI  MAAT 
ovvero: il decalogo di Mosè non era poi tanto originale, ma una copia semplificata e riassunta di questa.
Ricordiamo che Mosè impose il decalogo al Popolo d’Israele fuoriuscito dall’Egitto sotto la sua guida.
La dea egizia Maat rappresenta l’ordine universale che permette lo svolgimento della vita, è l’ossatura morale di tutto il creato ed è in contrapposizione a tutto ciò che è ingiusto, cattivo e immerso nel caos.
Questo principio fondamentale è donna, una splendida dea con una piuma di struzzo sul capo.

Maat (“Giustizia”) era l’antico concetto egizio dell’equilibrio, dell’ordine, dell’armonia, della verità, della legge e regola, della moralità e della giustizia. Era inoltre personificata come una dea antropomorfa, con una piuma in capo, responsabile della disposizione naturale delle costellazioni, delle stagioni, delle azioni umane così come di quelle delle divinità, nonché propagatrice dell’ordine cosmico contro il caos. La sua antitesi teologica era Isfet.

Mandata nel mondo da suo padre, il dio-sole Ra, perché allontanasse per sempre il caos, Maat aveva anche un ruolo primario nella pesatura delle anime (o pesatura del cuore) che avveniva nel Duat, l’oltretomba egizio: la sua piuma era la misura che determinava se l’anima (che si credeva residente nel cuore) del defunto avrebbe raggiunto l’aldilà o meno.

Le leggi di Maat.

1) Non uccidere e non permettere che nessuno lo faccia.

2) Non tradire la persona che ami o il tuo coniuge.

3) Non vivere nella collera.

4) Non spargere terrore nelle persone.

5) Non assalire e non provocare dolore al prossimo.

6) Non sfruttare il prossimo e non praticare la schiavitù.

7) Non fare danni che possano provocare dolore all’uomo o agli animali.

8) Non causare spargimento di lacrime.

9) Rispetta il prossimo.

10) Non rubare ciò che non ti appartiene.

11) Non mangiare più cibo di quanto te ne spetti.

12) Non danneggiare la Natura.

13) Non privare nessuno di quello che ama.

14) Non dire falsa testimonianza.

15) Non mentire per far del male ad altri.

16) Non imporre le tue idee agli altri.

17) Non agire per fare del male agli altri.

18) Non parlare dei fatti altrui.

19) Non ascoltare di nascosto fatti altrui.

20) Non ignorare la Verità e la Giustizia.

21) Non giudicare male gli altri senza conoscerli.

22) Rispetta tutti i luoghi sacri.

23) Rispetta e aiuta chi soffre.

24) Non arrabbiarti senza valide ragioni.

25) Non ostacolare mai il flusso dell’acqua.

26) Non sprecare l’acqua per i tuoi bisogni.

27) Non inquinare la terra.

28) Non nominare il nome dei Neteru invano.

29) Non disprezzare le credenze altrui.

30) Non approfittare della fede altrui per fare del male.

31) Non pregare né troppo né troppo poco gli Dei.

32) Non approfittare dei beni del vicino.

33) Rispetta i defunti.

34) Rispetta i giorni sacri anche se non credi.

35) Non rubare le offerte fatte agli Dei utilizzandole per te stesso.

36) Non disprezzare i riti sacri anche se non ti aggradano.

37) Non uccidere gli animali senza una ragione seria.

38) Non agire con insolenza.

39) Non agire con arroganza.

40) Non vantarti del tuo benessere di fronte ad altri.

41) Rispetta questi principi.

42) Rispetta la legge se non contrasta con questi principi

Numero2726.

 

LEZIONE  DI  CATECHISMO

 

L’insegnante chiede alla scolaresca:

“Che cosa bisogna fare perché Dio perdoni i nostri peccati?”.

Tutti gli scolari si guardano l’un l’altro senza dire niente.

Ad un certo punto, un bambino si alza e dice, a colpo sicuro:

“Prima di tutto bisogna peccare!”

Numero2725.

 

MANGIARE  PER  VIVERE

E

VIVERE  PER  MANGIARE

 

 

Se ci tieni ad avere un bell’aspetto,

nessun vestito te lo può mai dare

quanto il tuo corpo, se ce l’hai perfetto.

 

Se permetti di farti consigliare,

quando tu avverti i morsi della fame,

meglio è bere piuttosto che mangiare.

 

Così ti depuri ed inganni le brame

di quel cibo da cui sei dipendente

e non riesci a recidere il legame.

 

Sentirti sazio non ti costa niente,

basterebbe un po’ di buona volontà:

è solo un’illusione della mente.

 

Su, prova ad applicarti con serietà,

aggiungi poco, ma togli un po’ di più

ed il risultato presto si vedrà.

Numero2724.

 

ACCETTARE  SERENAMENTE  LA  VECCHIAIA

 

Così, è giunto il momento che ti dici,

in questa tarda e miserevole età,

che più non ci saranno benefici,

 

ma solo tante e frequenti avversità

con rinunce, malanni e sacrifici.

E quello che padre tempo lascerà

 

non sono blasoni ma cicatrici,

magari qualche ricordo e la pietà

delle persone care e degli amici.

 

E quando la tua mente percorrerà

con la memoria i tuoi giorni felici,

la vita, per ciò che ti ha dato e ti dà,

 

anche le ore future, benedici.

Vivrai allora quella serenità

che hai nelle tue ali e nelle tue radici.

Numero2721.

 

da QUORA

 

RISOLVERE I PROBLEMI

 

Entri nel letto e ti prepari per una bella dormita.

Senti che devi fare la pipì.

Fa freddo fuori, così decidi di tenerla.

“Starò comunque dormendo profondamente tra pochi minuti”, menti a te stesso.

Ti giri e ti rigiri per 2 ore, finalmente ti infili le ciabatte, sfrecci in bagno.

Hai sprecato 2 ore a ingannare la tua mente, 2 ore che avresti potuto usare per un buon riposo.

Quando qualcosa nella tua vita ti infastidisce, che sia la sabbia nelle scarpe, compiti estenuanti e lunghissimi, un bullo a scuola, molestie sessuali in ufficio, devi affrontarla e risolverla il prima possibile.

I problemi non si risolvono da soli, se vuoi avere una vita migliore, devi tu risolvere i tuoi problemi non appena nascono, una volta per tutte.

 

COSA HAI IMPARATO TROPPO TARDI?

 

  • Molte persone falliscono perché hanno paura di affrontare i loro cari.
  • Puoi avere successo solo se accetti la responsabilità delle tue azioni.
  • La tua autostima non dovrebbe essere basata sull’approvazione degli altri.
  • La perfezione è una trappola della mente. Quindi smetti di cercare di essere perfetto.
  • Piangere non è un segno di debolezza.
  • Non giudicare qualcuno dai pettegolezzi degli altri.
  • Non essere triste e aspettare che gli altri capiscano: tieni presente che ognuno ha storie ed esperienze diverse.
  • Smetti di sprecare le tue energie reagendo ai commenti delle persone tossiche.
  • Il modo migliore per affrontare le persone tossiche è quello di tagliare i legami con loro nella vostra vita il più presto possibile.
  • Non cercare mai di controllare tutti e tutto ciò che ti circonda.
  • Devi uscire dalla tua zona di comfort per avere successo.
  • Concentrati sulla tua forza, non sui successi degli altri.

 

… E ANCORA

 

Non posso far dipendere me stessa dagli altri.

Per tutta l’infanzia e l’adolescenza (ma, a dirla tutta, anche oltre) mi sono sempre stupita degli atteggiamenti vili e maligni di alcune persone, perché a me era stato insegnato che bisogna trattare bene gli altri, non bisogna essere invidiosi e irrispettosi, e questa filosofia l’ho sempre seguita e fatta mia.

Così, quando ad esempio vedevo alcune compagne di classe fare le bulle, insultare altri compagni o i professori, o emarginare chi per esempio prendeva bei voti, o gioire se una ragazza veniva lasciata dal proprio ragazzo, mi sedevo pensosa a guardare fuori dalla finestra chiedendomi per quali ragioni agissero, quale fosse l’emozione che le spingeva verso quel comportamento.

Negli anni, crescendo, mi sono data una risposta razionale a tutto questo, e cioè la rabbia repressa, l’invidia, il desiderio di rivalsa, l’insicurezza e in generale anche una cattiva educazione, in poche parole i veleni mentali.

Ma se dovessi dire che le capisco appieno e riesco a immedesimarmi nei loro modi di fare, non sarebbe vero. Penso che non agirei in maniera maligna e calcolata nemmeno per difendermi perché per me sono importanti i sentimenti e l’energia positivi.

Ho dovuto, tuttavia, imparare a difendermi da queste persone, e quindi a (ri)conoscerle, perché se le conosci le eviti, e se le eviti non ti distruggono.

Perciò è inutile mettere la testa sotto la sabbia e credere che al mondo agiamo tutti per gli stessi motivi, seguendo gli stessi impulsi, e lamentarsi se qualcuno non si comporta come noi vorremmo, ma invece è importante rendersi conto della realtà e sviluppare la propria intelligenza emotiva.

Numero2720.

 

da QUORA

 

TU  E  IL  TUO  CERVELLO

 

C’è un motivo se non riesci a portare a termine la tua dieta.

C’è un motivo se non riesci a capire la matematica.

C’è un motivo se non riesci a smettere di procrastinare.

C’è un motivo se non riesci a smettere di fumare o bere.

C’è un motivo se non riesci a fare ciò che credi debba essere fatto.

C’è un motivo se la persona che sei oggi e la persona che vorresti essere sono distanti anni luce.

Non è per mancanza di forza di volontà (anche se all’inizio potrebbe esserlo).

E non è neanche perché sei pigro o inadeguato.

Vuoi sapere il vero motivo?

È perché non hai il giusto circuito cerebrale, letteralmente.

Il tuo cervello è il più avanzato supercomputer sul pianeta e l’universo conosciuto.

Infatti è stato preso come modello per il primo prototipo di computer.

Il tuo cervello è composto da 100 miliardi di neuroni tutti interconnessi in una rete, con l’abilità di mandare un segnale dal primo all’ultimo anello della catena in meno di un secondo.

Il tuo cervello è inoltre connesso al tuo sistema nervoso, che è lungo 144 mila chilometri, tutto arrotolato in una piccola scatola, che sei tu.

Il tuo cervello è molto adattabile al cambiamento, è una cosa chiamata Plasticità cerebrale.

È quella che ti fa riprendere da incidenti traumatici, che ti fa memorizzare informazioni nuove, sviluppare metodi e modi alternativi per fare le cose.

La Plasticità cerebrale si verifica ogni volta che entri in contatto con qualcosa di nuovo. Il tuo cervello reagisce allo stimolo e si riconfigura per adattarsi. La maggior parte delle volte ciò succede dietro le quinte, senza nemmeno che tu te ne accorga.

Un esempio in cui potrai sicuramente immedesimarti: appena presa la patente guidare era una cosa nuova per te, ma adesso? é diventata una cosa automatica come se ci fosse un autopilota. Perché? Perchè il tuo cervello si è adattato. Prima guidare era complesso, adesso è incredibilmente facile. Infatti è più probabile che tu faccia un incidente 20 anni dopo aver preso la patente che il primo giorno in cui hai guidato, perché adesso guidi in modo automatico e di conseguenza sei meno concentrato.

Ecco un altro esempio, ho un amico che è dislessico. Naturalmente è diventato riluttante a tutto ciò che riguardava le parole, quindi si è immerso nel mondo dei numeri. Molti anni dopo è stato ammesso al MIT grazie alle sue abilità matematiche. Perché? Perché ha riprogrammato il suo cervello a funzionare così. Ed è ancora scarso per quando riguarda le parole e le frasi.

Perché ho raccontato questo aneddoto?

Solo per farti capire come puoi modellarti in ciò che vuoi essere, perché il tuo cervello è designato per imparare e crescere.

Sembra tutto fantastico, ma allora dov’è la fregatura?

Conservazione di energia. Il tuo cervello è il più grande consumatore di energia e calorie del tuo corpo, le usa per mantenersi e riciclare i neuroni.

Creare un nuovo “Sentiero cerebrale” è molto difficile e dispendioso: il tuo cervello cercherà quindi di saldarsi ai vecchi sentieri per essere più efficiente, ecco perché nascono le abitudini.

Il tuo cervello non vuole cambiare di sua spontanea volontà, ma anzi cercherà di resistere in tutti i modi.

Infatti proteggerà questi sentieri abituali con una membrana chiamata Guaina mielinica che li renderà molto più facilmente e velocemente accessibili . Immagina di prendere un Hamburger ancora avvolto nella sua carta e di metterlo nel forno a microonde. cosa succederebbe? L’involucro sciogliendosi si salderebbe al panino. Questo è esattamente quello che succede quando usi un “Sentiero cerebrale” per troppo tempo e si salda nella guaina mielinica.

Il processo di “mielinizzazione” è molto attivo nell’adolescenza perché prepara il cervello alla fase adulta, successivamente inizia ad indebolirsi lentamente.

Questo è il motivo per cui le abitudini maturate nei primi anni rimangono così saldamente ancorate, nel bene o nel male.

Questo è anche il motivo per cui imparare nuove abilità e immagazzinare nuove informazioni è così difficile e mentalmente estenuante. E ci si accorge di come è nettamente più facile apprendere in età infantile piuttosto che in quella adulta.

Questo è il motivo per cui ti sembra di non riuscire a smettere con le abitudini controproducenti.

Questo è il motivo per cui molte persone riflettono il passato nel futuro e di conseguenza vivono una vita ripetitiva e monotona.

Come costruiamo nuovi “Sentieri cerebrali”? Con la “Pratica intenzionale”.

Che è quel processo di selezione di un campo in cui vi è un potenziale miglioramento, dedicando ad esso il 100% della tua concentrazione.

La concentrazione è ciò che stimola il cervello a creare nuovi “Sentieri cerebrali” e ne velocizza l’imballaggio nella guaina mielinica.

Concentrandoti su una specifica azione e ripetendola svariate volte dici al cervello che hai bisogno che reagisca in un determinato modo ad alcune situazioni.

Il cervello quindi si adatterà a detta situazione e ne renderà via via più facile la riuscita ad ogni tentativo.

Questo è praticamente l’opposto di come la maggior parte delle persone esegue le proprie attività: distrattamente e con la testa altrove.

Se vuoi migliorare la tua concentrazione, siediti e concentrati il più a lungo possibile su un singolo oggetto o procedimento.

Se vuoi migliorare le tue capacità al pianoforte, ti concentri intenzionalmente mentre suoni, senza distrazioni.

Una volta finito di suonare scrivi i punti deboli ed i punti forti della tua performance in modo da poter apporre le modifiche necessarie la prossima volta che suoni.

Col passare del tempo i punti deboli si aggiustano e diventi sempre più bravo.

Un piccolo avvertimento però: la “Pratica intenzionale” non è facile o divertente. Se la stai facendo nel modo giusto, dovresti sentirti come se avessi un grosso masso appoggiato sulla testa.

Stai letteralmente cambiando la struttura fisica del tuo cervello, ogni volta che ti dedichi alla “Pratica intenzionale”.

Come puoi iniziare? Prendi un’attività come quella di imparare nuove abilità (programmare, suonare, socializzare) e dedicale il 100% della tua concentrazione. Ti sembrerà strano, fastidioso e persino doloroso, ma ne vale la pena.

Te ne accorgerai quando noterai differenze nella vita quotidiana, vedrai che le cose di tutti i giorni diventano man mano più facili, fino al punto in cui entrerai nella modalità “pilota automatico”; il che per alcune cose va bene, ma per altre è estremamente dannoso.

Quando avrai raggiunto un certo livello, dovrai alzare l’asticella e continuare a spingere verso il prossimo livello se vuoi continuare ad avere una performance sopra la media.

La dipendenza funziona in modo molto simile: col tempo il cervello riceve tante Incentivazioni positive e di conseguenza viene creato un Sentiero cerebrale perché la routine è stata ripetuta molte volte.

Questo è il motivo per cui i tossico dipendenti attraversano una fase di crisi d’astinenza: è l’ultimo tentativo disperato del cervello di non dover essere costretto a creare nuovi sentieri cerebrali.

Ma c’è una buona notizia, la Plasticità cerebrale è variabile, la struttura fisica e mentale del tuo cervello può cambiare se le viene fornita abbastanza spazio e pratica.

Ci vuole tempo, ci vuole tempo per il tuo cervello e fisico ad adattarsi alla tua nuova normalità.

E anche questo non è facile: se lo fosse staremmo tutti vivendo al meglio le nostre vite, ma come puoi vedere non è così.

Nessuno suona Bach al primo tentativo, nessuno smette con le droghe di cui si ha abusato per anni al primo tentativo. Ma diventa sempre più facile, a piccoli passi, durante l’arco della giornata, del mese, dell’anno e della vita intera.

Dopo 10 anni in cui ti impegni ad uno stile di vita che involve la pratica volontaria sarai del tutto sorpreso di come è diventata la tua vita.

E fidati di me: non vorrai mai più tornare alle tue vecchie abitudini.

Sei in perenne cambiamento, sta a te decidere se farlo in positivo o in negativo.

Numero2719.

 

da QUORA

 

Quali sono alcune regole non dette che tutti dovrebbero conoscere?

 

L’autoerotismo è una esperienza valida che una persona deve poter vivere senza vergogna.

L’amore della gioventù non è per sempre, ma se sai trasformarlo, una relazione durerà per sempre.

La famiglia si basa sull’amore, non sul sangue.

Se ci si impegna, ci si organizza, si studia, si lavora, si creano contatti, molto di più è possibile (non tutto, ma molto, molto di più).

La scuola non forma lavoratori, ma cittadini.

Il lavoro non è un dovere, ma un diritto.

Alla fine della propria vita ciò che conta non è il denaro, ma il tempo speso con i propri cari.

Se vi licenziate lasciate sempre un luogo di lavoro ringraziando (meglio lasciare il mare calmo).

Guardate le persone negli occhi.

Stare zitti e chiedere scusa sono due qualità, non segni di debolezza.

Prima di lavorare leggete il vostro contratto di lavoro ed i vostri diritti.

Le cose si comprano quando si hanno i soldi.

Esistono acquisti alternativi alla casa in mattoni.

I figli non devono vedervi o sentirvi discutere.

I bambini hanno accesso a tutto, grazie ai cellulari. Vedono ogni cosa “proibita”, morte sesso e violenza. Meglio saperlo.

 

…. e ancora,

 

Il rispetto per il prossimo.

La gentilezza verso tutti gli animali.

Fare atti gentili.

Non perdere mai la curiosità` mentale.

Tenersi in forma mentre si va avanti.

Non essere mai gelosi, sapere dire di no quando la cosa è nociva per noi stessi.

Apprezzare la natura.

Leggere e capire la nostra storia.

Numero2718.

 

da QUORA  Raffaella Cattaneo

 

IL NUOVO METODO DANESE PER EDUCARE I BAMBINI ALLA FELICITÀ A SCUOLA E IN FAMIGLIA

 

LA DANIMARCA È DA ANNI AI VERTICI DELLA CLASSIFICA DELLA NAZIONI UNITE SUI PAESI PIÙ FELICI. 

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COME FANNO?

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SEMPLICE, EDUCANO I BAMBINI IN MODO EMPATICO ED EQUILIBRATO.

*

VUOI CONOSCERE IL LORO METODO?

*

ORA TE LO SPIEGO!

 

Dopo aver letto il Metodo Danese per crescere bambini felici e aver cercato di applicarlo nell’educazione del mio bimbo con risultati abbastanza buoni ….

… quando è uscito il Nuovo Metodo Danese ho voluto leggerlo subito anche se parla di bambini in età scolastica e adolescenziale ed il mio bimbo va ancora alla scuola materna.

APPLICANDO IL METODO DANESE MI SONO RESA CONTO CHE IL RAPPORTO CON IL MIO BIMBO È MIGLIORATO ED È MENO CONFLITTUALE.

Capita anche a te che il tuo bimbo sia oppositivo in tutto e spesso arrabbiato?

Quando si sente così ho provato a dialogare con lui e a seguire uno dei consigli letti nel Metodo Danese: abbracciarlo almeno 8 volte al giorno.

BEH MAMMA, TI DIRÒ: FUNZIONA!

Ma quando mi spieghi come funziona il metodo?

Eccomi! Ora te lo spiego!

IL NUOVO METODO DANESE, PER BAMBINI IN ETÀ SCOLASTICA ED ADOLESCENTI, SI BASA SU 5 PUNTI FONDAMETALI:

  • FIDUCIA
  • EMPATIA
  • AUTENTICITÀ
  • CORAGGIO
  • HYGGE

Vado ora a riassumerli punto per punto.

FIDUCIA

MAMMA, PROVA A PENSARE A QUANDO IL TUO BIMBO SI ARRAMPICA SU UN ALBERO O SU UNA RECINZIONE.

La prima cosa che ti viene in mente di dirgli è: “Scendi! Stai attento!”, giusto?

Anche a me, è una reazione normale. 

MA DOBBIAMO TRATTENERCI E DARE FIDUCIA AI NOSTRI BIMBI.

Un bambino che si arrampica su un albero sa di essere in grado di farlo. Il suo istinto non lo spinge a fare cose pericolose per lui.

SE IMPEDIAMO AI NOSTRI BIMBI DI ESPLORARE E CONOSCERE LE LORO CAPACITÀ ED I LORO LIMITI NON PERMETTEREMO LORO DI SVILUPPARE L’AUTOSTIMA E LA RESILIENZA, CIOÈ LA CAPACITÀ DI AFFRONTARE E SUPERARE LE DIFFICOLTÀ.

Dire al tuo bimbo “stai attento” significa dubitare delle sue capacità, non avere fiducia in lui.

Molti studi psicologici indicano infatti che i giochi pericolosi, entro i limiti del buon senso naturalmente e spiegando bene loro quali sono i pericoli e come affrontarli, aiutano i bambini a sviluppare la capacità di affrontare le situazioni pericolose. 

Ebbene si! 

Hai capito bene: usare un coltello o arrampicarsi permette loro di capire cosa è rischioso e cosa no. 

I BAMBINI IN QUESTO MODO IMPARANO AD AFFRONTARE IL PERICOLO, COSA CHE NON IMPAREREBBERO SE FATTI CRESCERE SOTTO L’ALA ATTENTA E IPERPROTETTIVA DEI GENITORI.

EMPATIA

PENSA MAMMA, L’EMPATIA È UNA DELLE MATERIE DI INSEGNAMENTO NELLA SCUOLA DANESE. 

Oltre a scrivere e fare di conto, ai bambini viene anche insegnato a riconoscere le emozioni in loro stessi e negli altri.

Come?

UN’ORA ALMENO ALLA SETTIMANA È DEDICATA AL CONFRONTO FRA I BAMBINI CHE RACCONTANO LE LORO EMOZIONI E SI AIUTANO A VICENDA. 

QUESTO CONTRIBUISCE IN MODO FONDAMENTALE ALL’ELIMINAZIONE DEL RISCHIO BULLISMO.

Anche in famiglia naturalmente il dialogo è fondamentale.

Come faccio?

PARLA TANTO CON IL TUO BIMBO, CERCA DI CAPIRE LE SUE EMOZIONI ED AIUTALO AD INTERPRETARLE. 

Usa con lui espressioni come “ti ho ascoltato e capisco quello che provi”

Devo sempre dargli ragione?

No, naturalmente. Se il tuo bimbo sbaglia devi dirglielo. 

USA PERÒ IL DIALOGO INVECE DELLA PUNIZIONE.

Spiegagli perché sbaglia invece di sgridarlo ed urlare.

Il tuo bimbo capirà meglio e seguirà le tue indicazioni.

Non solo, la prossima volta verrà da te per confrontarsi.

PARLAGLI ANCHE DI QUELLO CHE PROVI TU, SENZA NASCONDERE NULLA.

Ma il mio bimbo è piccolo!

Non fa nulla, coinvolgilo comunque in quello che ti succede, sii sempre sincera con lui e lui lo sarà con te.

E RICORDA SEMPRE: ALMENO 8 ABBRACCI AL GIORNO! 

AUTENTICITÀ

Abbiamo già detto mamma che essere sinceri con i nostri bimbi è molto importante.

TANTO SINCERI DA PARLARE CON LORO APERTAMENTE ANCHE DI ARGOMENTI CONSIDERATI TABÙ COME SESSO E MORTE.

Davvero? Mi imbarazza!

Anche io mi sento imbarazzata quando devo parlare di questi argomenti.

Se i nostri bimbi però ci fanno delle domande su sesso o morte, non serve a nulla raccontare loro storielle di cicogne o di lunghi viaggi.

I bambini sono molto più svegli di quanto crediamo.

Se ci fanno delle domande abbiamo il dovere di soddisfare la loro curiosità.

Dobbiamo rispondere con un linguaggio semplice e comprensibile ma in modo sincero.

Se ti senti ancora imbarazzata all’idea di parlare di sesso con i tuoi figli, pensa questo:

È SICURAMENTE MEGLIO CHE I TUOI BIMBI RICEVANO INFORMAZIONI SUL SESSO DA TE IN MODO EQUILIBRATO.

Pensa se le prime informazioni sul sesso arrivassero ai tuoi bimbi da amici altrettanto disinformati o peggio ancora dai social network??

È meglio che i tuoi bimbi possano elaborare le informazioni ricevute dall’esterno attraverso la conoscenza trasmessa loro da te, non credi?

E ricorda sempre: se parli con i tuoi bimbi in modo aperto e sincero loro continueranno a parlare con te!

LO STESSO DISCORSO VALE PER LA MORTE

È inutile nascondere la verità ai nostri bimbi. 

Evitiamogli cocenti delusioni quando cresceranno.

La delusione non solo di scoprire che esiste la morte.

Ma anche la delusione di scoprire che fino ad allora i genitori hanno nascosto loro un aspetto fondamentale della vita.

Questo consiglio è fondamentale, mamma:

SII SEMPRE SINCERA CON I TUOI BIMBI E LORO LO SARANNO SEMPRE CON TE!

CORAGGIO DI SBAGLIARE

LODARE CONTINUAMENTE I BAMBINI HA UN EFFETTO NON STIMOLANTE PER LORO.

Lo so, anche a me viene da dire “Bravo!” al mio bimbo anche se ha fatto un disegno un po’ pasticciato.

Se sappiamo però che il nostro bimbo può fare di meglio, invece di dirgli “Bravo!”, dovremmo dirgli “Bel disegno, ma so che puoi farne uno ancora più bello.”

LA LODE IMMOTIVATA FA CREDERE AI NOSTRI BIMBI DI AVERE UN’INTELLIGENZA INNATA CHE NON SERVE STIMOLARE E RINFORZARE. 

Questo non li stimolerà quindi ad impegnarsi a migliorare.

DOBBIAMO QUINDI AVERE IL CORAGGIO DI DIRE AI NOSTRI BIMBI CHE STANNO SBAGLIANDO O CHE NON HANNO FATTO UN BUON LAVORO MA LODARE SEMPRE E COMUNQUE IL LORO IMPEGNO.

Insomma mamma, sproniamo i nostri bimbi ad impegnarsi lodandoli e facciamo presente loro quando non hanno fatto un buon lavoro ma impegnandosi potranno sicuramente migliorarlo!

CORAGGIO DI FERMARE IL BULLISMO

Il bullismo nasce dalla sensazione di non sentirsi parte di un gruppo.

L’INSEGNAMENTO DELL’EMPATIA NELLE SCUOLE E NELLE FAMIGLIE DANESI HA PERMESSO DI LIMITARE FORTEMENTE, DI QUASI ELIMINARE IL BULLISMO.

HYGGE

LA HYGGE È LA STRAORDINARIA CAPACITÀ DANESE DI STARE BENE INSIEME.

Candele, giochi di società, empatia e condivisione sono alcuni degli elementi che compongono la Hygge,

NEL SISTEMA SCOLASTICO DANESE LA HYGGE SI PRATICA NELL’ORA DI CONFRONTO IN CLASSE DI CUI ABBIAMO PARLATO NELLA VOCE EMPATIA

UN ALTRO MODO PER PERMETTERE ALLE FAMIGLIE DANESI DI PRATICARE LA HYGGE È DARE POCHI COMPITI A CASA. 

Le scuole danesi infatti danno pochissimi o nessun compito a casa ai loro studenti. 

Davvero??

Certo!

Secondo i danesi i bambini devono avere tempo per giocare e stare con la propria famiglia una volta usciti da scuola!

CONCLUDENDO

Mamme, io trovo che come è impostata la scuola danese sia splendido.

CREDO CHE I BAMBINI DANESI ABBIANO LA FORTUNA DI CRESCERE SERENI ANCHE GRAZIE AD UN SISTEMA SCOLASTICO IDEALE.

VOI COSA NE PENSATE?

SCRIVETEMELO NEI COMMENTI QUI SOTTO!

E soprattutto….

IL MIO ARTICOLO È SOLO UN ESTRATTO DEL METODO DANESE:

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Sono sicura che sarà illuminante anche per te, così come lo è stato per me!!