Numero3686.

 

L A    M E N T E

 

La mente preferisce ciò che conosce, anche se non ti rende felice.

La sicurezza mentale viene spesso scambiata per benessere.

Il cervello protegge la stabilità, più che cercare la gioia.

Restare nel noto riduce l’ansia, non il vuoto.

La felicità richiede rischio emotivo.

La mente teme ciò che non può prevedere.

La felicità richiede un cambiamento reale, non immaginario.

Il cervello si oppone al cambiamento anche quando ti farebbe bene.

La crescita richiede di attraversare l’ignoto.

 

@ilmegliodeilibri

Numero3685.

 

F A R E    D I    P I U’

 

Il tuo potenziale è un peso finché non lo usi.

Il potenziale non espresso diventa frustrazione silenziosa.

Sapere di poter fare di più pesa dentro.

Il potenziale inutilizzato diventa un rimpianto anticipato.

Usarlo richiede coraggio e disciplina.

Il potenziale non è un dono, è una responsabilità.

Tenerlo fermo crea tensione interna.

Il peso cresce quando rimandi.

Il potenziale diventa libertà solo nell’azione.

 

@ilmegliodeilibri

Numero3681.

 

P E R S O N E    D A    N O N    A I U T A R E

 

Quelli che ci invidiano.
Il tuo successo ricorda loro ciò che non hanno mai osato fare.

Quelli che si lamentano continuamente, ma non cambiano nulla.
Vogliono la tua comprensione, non il tuo aiuto.

Quelli che evitano ogni auto-riflessione.
Per loro la comodità è più importante della verità.

Quelli che arrivano solo quando hanno bisogno di qualcosa.
La loro lealtà finisce dove terminano i loro vantaggi.

Quelli che ti trascurano per salvare se stessi.
Le loro scuse sono perlopiù nuove trappole.

Quelli che chiedono sempre sostegno, ma ignorano i consigli.
Vogliono pietà, non cambiamento.

 

da YouTube

Numero3678.

 

L’  A R T E    D I    V I V E R E

 

Viviamo immersi in un flusso continuo: parole, immagini, notizie, opinioni.

Modelli di vita.

Tutto entra, quasi nulla viene trattenuto.

Ci hanno insegnato ad assorbire, non a trasformare, a raccogliere, non a costruire.

Ma l’animo non cresce per accumulo.

Anche il corpo, se mangia senza digerire, non si fortifica, si appesantisce, si intossica, si indebolisce.

Lo stesso accade allo spirito: ciò che non viene elaborato non diventa tuo, resta estraneo, resta in superficie e col tempo smette di servirti e comincia a guidarti.

Per questo, molti parlano e non pensano, ripetono ma non comprendono, sanno citare ma non sanno stare.

Manca lo spazio, manca il silenzio, manca il tempo necessario affinché ciò che entra possa diventare forma e contenuto interiore.

La vita non ha la velocità dei messaggi, né il ritmo delle notizie.

Ha tempi lenti, tempi organici, tempi che non si possono forzare.

Chi vive solo per accumulare, finisce per vivere fuori da sé.

Chi misura tutto in termini di avere, perde il contatto con l’essere.

E quando l’animo non ha un centro proprio, si sposta sugli altri.

Confronta, imita, invidia.

Non perché gli altri siano migliori, ma perché dentro non si è ancora formata una voce stabile.

L’invidia nasce da qui: dal non aver rinsaldato la propria mente.

Il saggio non rifiuta ciò che viene dall’esterno, ma non lo inghiotte: lo trattiene, lo osserva, lo lavora.

Prende ciò che incontra e lo rende coerente con sé.

Non copia, non colleziona, trasforma.

Ciò che trasformi ti appartiene, ciò che non trasformi ti governa.

Per questo non basta assorbire, occorre digerire, non basta sapere, occorre diventare.

E diventare richiede lentezza, attenzione, fedeltà a se stessi.

Non limitarti a stare, non vivere di riflesso.

Non lasciare che il tuo animo diventi un luogo di passaggio.

Assorbi, elabora e poi crea.

 

Seneca.

Numero3677.

 

P E R D O N O

 

Se qualcuno torna

dopo averti lasciato,

vuol dire solo che ha

fallito nel sostituirti.

Impara a perdonare,

perché è liberatorio,

ma non far rientrare

nel tempio della tua

anima ferita colui,

che, una volta, vi ha

lasciato solo macerie.

Perdona ma, stavolta,

chiudi tu la porta.

E, come disse Einstein:

Le persone deboli si

vendicano, le persone

forti perdonano, le

persone intelligenti

semplicemente ignorano.

 

 

 

 

Interpretando @Psico-Ita

Numero3676.

 

I    V I N C E N T I

 

I vincenti accettano il disagio, prima di avere la comodità.

Soffrire ora significa costruirsi la libertà per dopo.

Il sacrificio presente riduce il rimpianto futuro.

I vincenti scelgono la consapevole fatica di sopportare.

Il dolore disciplinato crea forza e consapevolezza.

I vincenti pagano il prezzo, caro e senza sconti, in anticipo.

La sofferenza scelta, sopportata, interiorizzata produce risultati duraturi.

I vincenti soffrono ora, in silenzio e di buon grado, per non soffrire dopo.

Implorare mette in una posizione di bisogno e distrugge l’autostima e la dignità.

Un legame di valore non richiede suppliche, la reciprocità non va richiesta.

L’amore non deve essere mendicato, ma meritato.

I vincenti non devono pregare, perchè meritano.

Il rispetto per se stesso crea rispetto fuori di sé.

Il rispetto non nasce dal compiacere, ma dalla coerenza e inizia dall’interno.

Accettare poco insegna agli altri a dare poco, il merito rappresenta la persona.

I vincenti sono ciò che fanno, non ciò che promettono di fare.

Il valore dei vincenti sarà riconosciuto solo quando la loro assenza si farà sentire.

I vincenti non lottano per farsi amare, lottano per chi li ama già.

 

da YouTube autori vari

 

Numero3675.

 

Q U I    P R O    Q U O

 

TI  SEI  INNAMORATO  DI  CIO’  CHE  SPERAVI,  NON  DI  CIO’  CHE  ERA.

 

L’amore immaginato può essere più potente del reale.

Ti sei legato ad una promessa, non ad una stabile presenza.

Sperare crea attaccamento anche senza fatti.

La realtà non sempre coincide con il desiderio.

Innamorarsi dell’idea porta delusione profonda.

Ciò che era non nutriva quanto speravi.

Le speranze diventano catene emotive reali.

Guardare in faccia la realtà è riavere libertà.

Se sei vittima di questo equivoco illusorio, puoi pagare un prezzo altissimo.

 

@ilmegliodeilibri

Numero3674.

 

R I C O R D A

 

Le persone non cambiano per te, cambiano solo per il proprio vantaggio.

Il manipolatore prima ispira fiducia, poi usa la tua debolezza.

I traditori più spietati sono quelli che hanno interpretato a lungo il ruolo di salvatori.

Se una persona nasconde i propri motivi, sta già ottenendo qualcosa da te.

Colui che preme sul tuo senso di colpa ha semplicemente paura di perdere il controllo su di te.

Chi controlla la tua attenzione, controlla anche il tuo comportamento.

Non permettere mai a nessuno di controllare ciò che provi.

 

@ScrittoNeroIT

Numero3673.

 

S O L D I

 

Se ho una banconota da 50 Euro

e la do al parrucchiere per tagliarmi i capelli;

e poi lui va a fare la spesa, e la dà ad un negoziante;

e il negoziante va a fare benzina per la macchina,

i 50 Euro vanno da un posto ad un altro,

restando sempre 50 Euro,

e dopo 30 – 40 transazioni, la banconota appartiene a qualcun altro

e vale sempre 50 Euro.

 

Invece, se io pago 50 Euro al parrucchiere con la carta, mediamente l’1,5% va alla banca.

Se il parrucchiere prende i soldi che gli ho dato con la mia carta

e lui paga la sua spesa di 50 Euro con la sua carta, l’1,5% va alla banca.

Se il negoziante, presso il quale il parrucchiere ha fatto la spesa,

va a fare benzina e paga con la sua carta, l’1,5% va alla banca.

Quindi, dopo 30 – 40 transazioni,

i 50 Euro, anche se non sono mai comparsi perché sono sempre virtuali,

a questo punto, non esistono più in valore: sono spariti in interessi di commissione,

perché la banca ha preso gli interessi di tutte le transazioni.

 

Penso che sia per questo che vogliono sbarazzarsi del denaro contante.

 

da YouTube

Numero3671.

 

L A    V E R I T A’

 

La verità fa male quando rompe le illusioni che ti proteggono.

Essere bloccata spesso significa non voler vedere chiaramente.

La verità richiede una decisione che stai evitando.

Il blocco nasce dall’attrito fra ciò che senti e sai, e ciò che fai.

La verità non è mai comoda ma, se l’accetti, è liberatoria.

Restare bloccata è un modo di non scegliere, peggiorandoti.

La verità ti spaventa perché cambierebbe tutto.

Una parte di te sa che stai rimandando troppo a lungo.

Ignorare ciò che nascondi nel profondo ti fa sentire fragile e inquieta.

Sai che stai sprecando la tua vita, ma fai finta di niente.

Sai già che qualcosa deve cambiare dentro di te.

Il futuro dipende da ciò che stai evitando oggi.

Mentire a te stessa mantiene una stabilità solo apparente.

Il futuro esiste nelle scelte che non fai.

La verità è un punto di svolta non più rimandabile.

Il futuro non si costruisce con le giustificazioni.

La paura di desiderare è paura della verità.

Accontentarsi, quasi sempre, è rinuncia deludente.

Ignorare ciò che senti è il vero spreco.

Questa vita non ti rappresenta come prima.

Stai vivendo una vita che non ti somiglia.

Torna a riappropriarti risolutamente della consapevolezza.

 

liberamente da @ilmegliodeilibri

Numero3670.

 

C I N Q U E    C O S E

 

Ci sono cinque cose che vorrei

che sentissi oggi e che, forse,

non ti ha detto mai nessuno.

 

Grazie. Grazie per esserci,

anche quando fa male,

anche quando è difficile.

 

Ti voglio bene. E non c’è

nient’altro da aggiungere.

Spero solo che ti basti.

 

Non è colpa tua, tu stai

facendo il meglio che puoi,

con gli strumenti che hai.

 

Sei un essere vivente

stupendo, la tua vita è

un miracolo di generosità.

 

Sei già abbastanza così,

come sei, non cambiare mai,

sconfiggerai anche il tempo.

 

da @giorgioluciani