Le persone deboli si vendicano.
Le persone forti perdonano.
Le persone intelligenti ignorano.
Albert Einstein.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Le persone deboli si vendicano.
Le persone forti perdonano.
Le persone intelligenti ignorano.
Albert Einstein.
da QUORA
SEMBRA CHE QUESTA SIA UNA STORIA VERA
“Signor Abdel, perché è venuto in Tribunale oggi?”
“Perché rivoglio indietro mia moglie e mia figlia!”
“Cosa è successo?”
“Due mesi fa lei è andata via portandosi via mia figlia. Ha abbandonato la casa coniugale! Una sera sono tornato dal mio lavoro di muratore e loro non c’erano più. Così, senza spiegazione, mi hanno lasciato solo.”
“Vedo che è presente anche la signora accompagnata dai servizi sociali. Signora, è vero quello che dice suo marito?”
“Sì, ci siamo sposati sei anni fa nel nostro paese e abbiamo avuto una bambina. Io a lui voglio ancora bene ma…ma non ce la facevo più…”
“Per quale motivo?”
“Mi diceva le parolacce, mi trattava male tutti i giorni davanti alla bambina…era sempre peggio. Mi faceva mangiare seduta per terra. Adesso per la crisi lavorava meno ed era sempre nervoso.”
“La picchiava?”
“….No. No. I miei genitori al telefono mi dicevano di sopportare, di stare zitta, che una brava moglie sta sempre con suo marito…”
“Questo deve essere!”
“Signor Abdel, stia zitto, lasci parlare sua moglie. Avvocato, contenga il suo cliente. Signora vada avanti, cosa stava dicendo?”
“Qui mi sentivo sola, i miei fratelli sono lontani in Francia, ci ho provato a vivere in pace con lui ma non ci riuscivo. Allora un giorno invece di portare la bimba all’asilo siamo andate dai Carabinieri del paese che mi hanno ascoltato e poi ci hanno portato in comunità.”
“Non so nemmeno dove stanno! E’ due mesi che non vedo mia figlia!”
“Abdel, tu lo sai cosa è successo, lo sai perché me ne sono andata.”
“Non dovevi farlo! Tu devi rimanere in casa ad aspettarmi!”
“Io ti voglio bene ma tu non devi fare certe cose davanti alla bambina.”
“Stai dicendo un sacco di bugie! Sei una bugiarda come al solito. E la bambina sta crescendo come te!”
“Sai che io ho sopportato tanto. Non capisco perché sei così arrabbiato con me.”
“Perché tu, tu sei una puttana!”
“No, io non ti ho mai tradito!”
“No, tu sei una puttana perché quando facevi l’amore con me godevi!”
(la moglie umiliata scoppia a piangere ed esce dall’aula)
“Signor Abdel…”
“Dica, signor giudice.”
“Le auguro di trovare una moglie come vuole.”
“Cioè?”
“Che non gode mentre fa l’amore con lei.”
“E’ così che deve essere!”
“Basta così. Avvocato, porti via il suo cliente.”
da QUORA di Laura Taibi
C’ È QUALCOSA DI LEGALE CHE PENSI NON DOVREBBE ESSERLO?
Quello che sto per scrivere potrebbe sconvolgere molta gente e far storcere il naso:
Dovrebbe essere illegale concepire senza avere nessuna qualifica per essere genitori.
Mi spiego: se una coppia, per un qualsiasi motivo, non riesce a concepire un figlio proprio, può sempre adottare. Per farlo però bisogna superare un iter di idoneità che comprende materialmente l’avere una casa, un lavoro sicuro, una certa stabilità economica… ma non solo. Ci sono anche test con psicologi e assistenti sociali per provare che quella coppia non abbia disturbi mentali e che sia in grado, psicologicamente e moralmente, di occuparsi di un bambino.
Tutto questo è ritenuto normale e opportuno, quando si tratta di un’adozione, ma sembra del tutto superfluo quando una coppia il figlio se lo concepisce da sé, seguendo solo le regole e le modalità naturali.
Ho visto (come credo molto di voi) famiglie disfunzionali, formate da genitori troppi giovani, troppo vecchi, troppo ignoranti o con palesi problemi comportamentali. Genitori concentrati solo su se stessi, oppure violenti, anaffettivi, incapaci di impartire le basilari norme educative ai loro figli.
Questa gente ha solo avuto la fortuna di avere un apparato riproduttivo funzionante e questo, secondo la legge, rende una persona automaticamente idonea ad avere dei figli. Tutto questo a me sembra assurdo!
Se dipendesse da me, istituirei una specie di “patente genitoriale” senza la quale concepire un figlio risulterebbe reato. Per conseguirla si dovrebbe passare lo stesso iter utilizzato per le adozioni, dimostrando così di essere in grado di fare il genitore.
N.d.R. (Redazione di chi ha scritto l’articolo, che ha ricevuto molti like) : non mi aspettavo tutti questi riscontri positivi, essendo questo un argomento piuttosto “scomodo” per molti.
Parafrasando quello che è stato detto nei commenti: chi non ha avuto la sfortuna di vivere in famiglie disfunzionali non può capire cosa voglia dire ed è portato a credere che ogni persona sia capace di imparare il mestiere di genitore, ma purtroppo così non è.
I N T E L L I G E N Z A
l’intelligenza è la capacità di adattarsi al cambiamento.
Il peggior nemico della conoscenza non è l’ignoranza, ma l’illusione (e la presunzione) di sapere.
Ho conosciuto persone che credono nel destino, ma guardano la strada prima di attraversare.
Steven Hawking Una delle persone più intelligenti mai esistite.
da QUORA
Secondo te, qual è la peggiore pecca della scuola italiana?
Che non boccia chi se lo merita e disincentiva all’impegno e al rispetto degli insegnanti. Una scuola simile non garantisce nemmeno quel minimo di disciplina senza la quale non è possibile nessuna attività seria. Una scuola che promuove i pelandroni, umilia i docenti e la dà vinta ai maleducati è diseducativa. Una scuola dove i genitori difendono con successo i figli maleducati e/o sfaticati è fallimentare. Queste considerazioni vengono prima anche dei programmi, che comunque in molti casi non vengono affatto svolti . La mia esperienza di docente universitario è triste: c’è stato un crollo della preparazione media degli studenti che vengono dai licei rispetto a quella che avevano negli anni 80.
È vero che gli studenti Italiani sono molto poco preparati?
Vediamo: se all’esame di maturità il 99% sono promossi uno dovrebbe pensare che gli studenti sono stati bravissimi…
Se nelle scuole del Sud Italia gli studenti con il massimo dei voti e lodi sono molti di più che al Nord, uno arriverebbe alla conclusione che sono molto più preparati.
Peccato che le prove INVALSI e PISA raccontino tutta un’altra storia. Peccato che la metà dei diplomati non comprenda un testo scritto di media complessità.
Peccato ancora che lo stesso ministro dell’istruzione abbia detto che la metà dei maturandi abbia una preparazione a livello di terza media..
Insegnanti Italiani
È vero che in Puglia ci sono più 110 e lode che in qualsiasi altra regione d’Italia?
Beh i dati parlano chiaro!
In Puglia e in generale nel Sud Italia, ci sono studenti molto più dotati intellettualmente di quelli del Nord Italia.
Questo è fattuale e anche altri dati ci vengono incontro per dimostrarlo.
Prendiamo per esempio il test INVALSI. Test uguale in tutta Italia rigido e senza cuore che non guarda la persona: il Nord Italia ha risultati ottimi, ma al Sud? Un disastro!
I risultati mostrano proprio un’Italia spaccata, il Nord ha notevolmente battuto il Sud nella famigerata prova INVALSI. Il Sud è a quasi un livello di analfabetizzazione funzionale, mentre il Nord ne esce di sicuro a testa alta.
Ma allora sono due le opzioni:
1• O se si è analfabeti funzionali si ha più probabilità di prendere 100 e lode alla maturità. Oppure se hai svolto la prova INVALSI in modo pessimo hai più possibilità di prendere un voto alto nel diploma.
2• Oppure evidentemente chi frequenta una scuola del mezzogiorno è notevolmente avvantaggiato in quanto, nonostante l’istruzione sia carente, è aiutato da un sistema di docenza che non corregge o generalmente non fa il suo dovere nella valutazione aiutando forse un po’ troppo.
Questo non solo aiuta i meridionali a scalare immeritatamente i concorsi pubblici, siccome hanno tutti voti di maturità altissimi, rubando e ribadisco RUBANDO il posto a chi si è duramente guadagnato una dignità da maturando ma rende il sistema scolastico italiano poco credibile.
Anonimo.
D E M O C R A Z I A
Si è diffuso il pericoloso
e falso concetto che
democrazia significhi
che la mia ignoranza
vale quanto la tua cultura.
Isaac Asimov.
Colui che non sa
e non sa di non sapere
è uno sciocco. Evitalo.
Colui che non sa
e sa di non sapere
è un fanciullo. Istruiscilo.
Colui che sa
e non sa di sapere
è addormentato. Sveglialo.
Colui che sa
e sa di sapere
è un saggio. Seguilo.
Aforisma Arabo.
L’ignoranza genera fiducia
più spesso della conoscenza.
Charles Darwin.
Da WIKIPEDIA
L’intossicazione da ergot, detta «ergotismo», era conosciuta nel medioevo con il nome di «fuoco di Sant’Antonio» (soprannome in seguito attribuito anche all’herpes zoster), «fuoco sacro» o «male degli ardenti». Il fenomeno era noto già fin dal XVII secolo, tanto che nel 1676 gli scienziati francesi riuscirono a convincere le autorità a proibire l’uso della segale in luogo del frumento per preparare il pane.
Claviceps purpurea è un ascomicete del genere Claviceps parassita delle graminacee. Il suo nome comune è il termine francese ergot, che in italiano significa “sperone” Detta specie, infatti, genera nelle piante infette degli sclerozi simili a speroni o spesso — come nel caso della segale — delle escrescenze a forma di corna, da cui anche il nome comune di segale cornuta per indicare il cereale affetto da ergotismo.
Claviceps purpurea è la specie più studiata e conosciuta per i suoi rilevanti effetti nella contaminazione di alimenti confezionati con cereali da essa attaccati. Gli speroni della segale cornuta sono corpi fruttiferi del fungo stesso contenenti diversi alcaloidi velenosi o psicoattivi del gruppo delle ergotine (tra cui l’acido lisergico) che presentano vari tipi di effetti sui soggetti che li assumono. Tali alcaloidi, essendo vasocostrittori, compromettono la circolazione; inoltre interagiscono con il sistema nervoso centrale, agendo in particolare sui recettori della serotonina.
L’ergotismo era spesso fatale e aveva sempre effetti devastanti sulle comunità che ne erano colpite. Esso poteva presentarsi in due forme: ergotismus convulsivus, caratterizzato da sintomi neuroconvulsivi di natura epilettica, oppure ergotismus gangraenosus, che provocava gangrena alle estremità fino alla loro mummificazione.
Gli alcaloidi della segale cornuta sono resistenti anche alle alte temperature dei forni di cottura del pane e ciò è ritenuto essere all’origine di molti fenomeni di allucinazione e superstizione tipici di realtà campestri in epoca preindustriale. Pare infatti riconducibile a ergotismo l’ondata di fenomeni registrati a fine Seicento a Salem, nel Massachusetts, che diedero origine alla più grande caccia alle streghe mai vista sul suolo americano. Parimenti attribuibili a effetti allucinatori da ergotismo sono, altresì, presunti eventi soprannaturali quali le cosiddette apparizioni (si citino a esempio Lourdes o Fátima), caratterizzate dall’accadere, sempre in un contesto socio-economico di estrema povertà e di scarsa alfabetizzazione, in cui il nutrimento più diffuso era il pane di segale verosimilmente infetto da ergotismo e in cui i fenomeni allucinatori erano pesantemente influenzati dalle esperienze pregresse e dalla credulità popolare.
Una possibile ipotesi circa il nome “Fuoco di Sant’Antonio” è che nel Nord Europa, dove il pane veniva fatto con la segale, spesso si contraeva questa malattia, dovuta al fungo che infettava la segale. I malati, recandosi in pellegrinaggio verso i santuari di sant’Antonio in Italia, man mano che scendevano verso Sud cambiavano alimentazione mangiando pane di grano, e ciò attenuava o eliminava i sintomi dell’intossicazione. Tale effetto veniva attribuito a un miracolo per opera di sant’Antonio.
N.d.R. : Rilevo con stupore che spiegazioni scientifiche (che riguardano medicina, tossicologia, chimica, nutrizionismo) di questo tipo siano così poco conosciute, anche oggi. Io stesso sono venuto a conoscenza di questi fatti storici solo per vie traverse, senza un preciso intento o preconcetto.
Ho approfondito un termine e mi sono imbattuto in un’ipotesi storica che spiegherebbe gli stati allucinatori di “miracoli” come quelli di Lourdes e Fàtima, come dovuti al tipo di alimentazione con il consumo quotidiano di pane di segale cornuta. Capisco, tuttavia, molto bene perché questa ipotesi, che continuo a considerare tale, non sia di pubblico dominio. Su ciò che non conviene parlare, non si parli.
Dal FATTO QUOTIDIANO del 23 Maggio 22
Un crollo verticale, quindi, dovuto – racconta chi ha corretto le prove – a un livello medio scadente come mai prima d’ora: “Se un altro mi avesse raccontato quello che ho letto, non ci avrei creduto”, dice al fattoquotidiano.it Luca Poniz, sostituto procuratore a Milano, già presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) e membro della commissione di concorso. Che premette di non voler banalizzare: “I bocciati non sono tutti asini. C’erano tanti candidati bravi o bravissimi, con alcune punte di eccellenza”. Però, ammette, “alcune centinaia di temi erano francamente imbarazzanti. Non posso scendere nell’aneddotica perché la selezione è ancora in corso, ma mi ha colpito osservare così poca confidenza con il ragionamento giuridico e tanta distanza dagli standard minimi di elaborazione e scrittura. Viene da chiedersi come sia possibile, a questi livelli”. Già, perché dal 2007 il concorso in magistratura è diventato “di secondo grado”: vuol dire che per accedere non basta più la semplice laurea, ma serve il titolo di avvocato o di dottore di ricerca o il diploma di una scuola post lauream di specializzazione nelle professioni legali. Eppure, dice Poniz, “il livello non è aumentato, anzi”. Tanto che nella riforma dell’ordinamento giudiziario approvata alla Camera la Guardasigilli Marta Cartabia ha previsto una marcia indietro: il concorso tornerà di primo grado, anche per far fronte alla cronica mancanza di toghe (l’organico è sguarnito di circa 1.300 unità).
L’opinione diffusa tra i commissari, peraltro, è che il disastro di questa selezione sia dovuto anche alle sue modalità inedite. Gli scritti infatti si sono svolti a luglio 2021, a quasi due anni dal bando, con le regole “speciali” previste dalla normativa anti-Covid: non più una sola sede di concorso – alla fiera di Roma – ma ben sei (Bari, Bologna, Milano, Rimini, Roma e Torino), con due prove invece di tre (diritto penale e civile, mentre amministrativo non è stato sorteggiato) e la metà del tempo a disposizione per svolgerle (quattro ore invece di otto), con la richiesta – esplicitata nello stesso bando – di elaborati “sintetici”. “Queste modalità sono pensate male e alterano le capacità valutative della commissione”, spiega il magistrato: se le prove sono tre, infatti, “una più negativa può essere bilanciata dalle altre. Se sono due questo non è possibile”. E riflette: “Può darsi che il concorso “light” abbia indotto a consegnare anche temi di bassa qualità, sperando in valutazioni meno rigorose. Ma noi dobbiamo trovare magistrati, non possiamo scendere sotto un certo standard. E d’altra parte – aggiunge – ho notato anche un’ampia mancanza di capacità autovalutativa, di capire quanto si è lontani dal livello richiesto. Ma questo è anche dovuto al fatto che ai temi non idonei non possiamo assegnare un voto: invece, se necessario, sarebbe il caso di mettere anche un due”.
La riflessione obbligata, però, riguarda formazione scolastica e accademica delle aspiranti toghe. “È una riflessione difficile, che abbiamo fatto in commissione insieme ai professori universitari (che ne fanno parte insieme ai magistrati, ndr)”, dice Poniz. “Può darsi che tutto ciò sia anche il precipitato del cambiamento della scuola negli ultimi anni. Io non ho figli, ma chi li ha racconta che si fanno sempre meno temi e sempre più riassunti, che si usano sempre più i computer e si insiste sempre meno sulla scrittura elaborata. E il risultato si vede: nei temi c’erano difficoltà nell’andare a capo, qualcosa che si impara in terza elementare”. E anche i docenti universitari, spiega, “raccontano che dagli atenei arrivano indicazioni di bocciare il meno possibile“. Per l’ex presidente del sindacato delle toghe, in ogni caso, il peccato originale di questo concorso sta nelle sue modalità ridotte, mentre “altre selezioni, come quella per la carriera prefettizia o quella per i referendari del Tar, sono state svolte, in pieno Covid, con le stesse regole di prima. L’Anm aveva avvertito la ministra sull’irrazionalità di questa scelta, ma non è stata ascoltata”.
N.d.R. : come fa un qualunque cittadino indiziato, presunto colpevole di qualche illecito, a comparire serenamente davanti ad uno di questi magistrati?
Loro non sanno leggere, non sanno scrivere, non sanno ragionare, conoscono poco o niente del vivere comune delle persone; ancora meno conoscono, se non per sommi capi e dopo consultazione degli articoli implicati, i Codici Civili, Penali, Amministrativi. Vengono incaricati di esercitare una funzione delicatissima per la nostra convivenza sociale, senza cultura e senza preparazione. Da mettersi le mani nei capelli.
Relata refero (Riferisco cose riferite):
I O V I A C C U S O
Barbara d’Urso, Maria De Filippi, Alfonso Signorini, Alessia Marcuzzi e tutta la schiera della vostra bolgia infernale …. io vi accuso.
Vi accuso di essere fra i principali responsabili del decadimento culturale del nostro Paese, del suo imbarbarimento sociale, della sua corruzione e corrosione morale, della destabilizzazione mentale delle nuove generazioni, dell’impoverimento etico dei nostri giovani, della distorsione educativa dei nostri ragazzi.
Voi, con la vostra televisione trash (immondizia), i vostri programmi spazzatura, i vostri pseudo spettacoli artefatti, falsi, ingannevoli, meschini, avete contribuito, in prima persona e senza scrupoli, al Decadentismo del terzo millennio che, stavolta, purtroppo, non porta con sé alcun valore ma solo il nulla cosmico.
Siete complici e consapevoli promotori di quel perverso processo mediatico che ha inculcato la convinzione di una realizzazione di se stessi basata esclusivamente sull’apparenza, sull’ostentazione della fama, del successo e della bellezza, sulla costante ricerca dell’applauso, sull’approvazione del pubblico, sulla costruzione di ciò che gli altri vogliono e non di ciò che siamo.
Avete sdoganato la maleducazione, l’ignoranza, la povertà morale e culturale come modelli di relazione e riconoscimento sociale, perché i vostri programmi abbondano, con il vostro consenso, di cafoni, ignoranti e maleducati. Avete regalato fama e trasformato in modelli da imitare personaggi che non hanno valori, non hanno cultura, non hanno alcuno spessore morale.
Rappresentate l’umiliazione dei laureati, la mortificazione di chi studia, di chi investe tempo e risorse nella cultura, di chi, frustrato, abbandona infine l’Italia perché la ribalta e l’attenzione sono per i teatranti dei vostri programmi.
Parlo da insegnante,
che vede i propri alunni emulare esasperatamente gli atteggiamenti di boria, di falsità, di apparenza, di provocazione, di ostentazione, di maleducazione che diffondono i personaggi della vostra televisione;
che vede replicare nelle proprie aule le stesse tristi e squallide dinamiche da reality, nella convinzione che sia questo e solo questo il modo di relazionarsi con i propri coetanei e di guadagnarsi la loro accettazione e la loro stima;
che vede lo smarrimento, la paura, l’isolamento negli occhi di quei ragazzi che, invece, non si adeguano, non cedono alla seduzione di questo orribile mondo, ma per questo vengono ripagati con l’emarginazione e la derisione.
Ho visto, nei miei anni d’insegnamento, prima con perplessità, poi con preoccupazione, ora con terrore, centinaia di alunni comportarsi come replicanti degli imbarazzanti personaggi che popolano le vostre trasmissioni, per cercare di essere come loro. e provo orrore per il compiacimento che trasudano le vostre conduzioni al cospetto di certi personaggi.
Io vi accuso, dunque, perché di tutto ciò siete responsabili in prima persona.
Spero nella vostra fine professionale e nella vostra estinzione mediatica, perché solo queste potranno essere le giuste pene per gli irreparabili danni causati al Paese.
Prof. Marco Galice.
L’ignoranza afferma,
o nega, disinvoltamente.
La scienza dubita.
Voltaire.
Quesito diagnostico
Esame obiettivo. Trauna accidentele arto supere sinisrto due sere fa scendendo le scale.
Non è caduta, ha urtato spalla ed arto superiore sinitro. Non trauma caranico,
E. O. spalla, baraccio, gomito.
Seguono dati di pressione arteriosa, temperatura ecc.
Questo è ciò che, e come, scrive un nostro laureato in Medicina, in un referto, (mi è arrivata la foto con WHATSAPP) al Pronto Soccorso di Udine.
7 errori in 2 righe e mezza !!!
L’unico pericolo sociale
è l’ignoranza.
Si può resistere
all’invasione degli
eserciti, ma non
a quella delle idee.
Victor Hugo.
Chi osa insegnare
non deve mai
smettere di imparare.
John Cotton Dana.