Numero2669.

 

 

I N T E L L I G E N Z A

 

l’intelligenza è la capacità di adattarsi al cambiamento.

Il peggior nemico della conoscenza non è l’ignoranza, ma l’illusione (e la presunzione) di sapere.

Ho conosciuto persone che credono nel destino, ma guardano la strada prima di attraversare.

 

Steven  Hawking    Una delle persone più intelligenti mai esistite.

Numero2655.

 

D O P O   U N A   V I T T O R I A

 

NOT  OVER  YET      cioè    Non è ancora finita

 

Così ha scritto Il tennista Russo Danilij Medvedev sullo schermo della telecamera, come messaggio ai telespettatori, al termine della vittoriosa finale del Torneo di Tennis di Dubai (4 Marzo 2023). Un monito, un incoraggiamento, un impegno di un atleta consapevole delle proprie possibilità. Un’assunzione di responsabilità che mi è piaciuta: secondo me, non è stata una guasconata o una vanteria, ma una esternazione intelligente e niente affatto ipocrita. Anche perché lui aveva già vinto altri due Tornei consecutivi nelle due settimane precedenti.

Numero2645.

 

da  QUORA

 

 

Principalmente le persone “normali” hanno due strutture di pensiero, il “passo dopo passo” e il pensiero integrato in cui si includono diversi passi in uno solo.

Le persone “con un QI altissimo” hanno la capacità di creare inconsciamente connessioni utilizzando una rete di informazioni interconnesse, immagazzinate in diversi strati di profondità il che dà loro l’enorme vantaggio di vedere le cose da prospettive ancora più ampie e di fare più associazioni in un lasso di tempo più breve.

Numero2626.

 

da QUORA

 

COSA  NON  C’È  DI  BUONO  NELL’ESSERE  INTELLIGENTI

 

Le persone intelligenti si sottovalutano,

le persone ignoranti pensano di essere in gamba.

Questo è un pregiudizio cognitivo

chiamato “Effetto DUNNUING – KRUGER”

secondo cui le persone altamente abili

presumono che le cose che trovano facili

siano facili anche per gli altri,

e le persone non qualificate sono

così incompetenti che non possono

riconoscere la propria stupidità.

 

  1. Se sei veramente intelligente (molto intelligente/intellettuale o più), il 49,5% delle persone ti scambia per stupido o pazzo e il 49,5% cerca di farti del male per pura gelosia, rivalità e insicurezza. Per incontrare l’ 1% che ti capisce davvero e ti apprezza per quello che sei potrebbe volerci molto tempo.
  2. Devi costantemente comportarti come un ignorante per apparire normale di fronte a quel 99%. Underplaying / nascondersi diventa il tuo scudo di protezione.
  3. Se fai qualcosa di buono loro (i tuoi colleghi) ottengono il merito; se fanno qualcosa di male ti prendi la colpa.
  4. Le persone fanno qualcosa di microscopicamente buono e tu lo apprezzi generosamente mentre tu fai qualcosa di enormemente buono e loro non lo vedono nemmeno. Alzare le spalle e dimenticare diventa la tua abitudine.
  5. Gli amici sono difficili da trovare. Sei troppo strano per le persone; e loro sono troppo strane per te.
  6. Tendi a sentirti solo in mezzo alla folla. La gente pensa che tu sia senza amici e ti compatisce per la tua presunta solitudine. Quando sei insieme ad “amici” ti senti solo e soffocato.
  7. In compagnia, o devi tenere la bocca chiusa o semplicemente parlare del tempo. La tua fame intellettuale è difficile da saziare.
  8. Sei più stressato dalla stupidità e dall’ignoranza delle persone intorno a te che dai problemi e dalle difficoltà. Esprimere la propria opinione è quasi sempre visto come ribellione, irritazione, indisciplina o mancanza di rispetto.
  9. La gente presume che tu sia stupido a pensare di essere intelligente quando non hai mai pensato di essere intelligente. Poi ci sono cose piccolissime in cui non sei bravo e ti inondano di sarcasmo: ‘Oh, non puoi nemmeno fare questo!’ Chi diavolo dovrebbe spiegare loro che le persone intelligenti non sono necessariamente intelligenti in tutto, specialmente in quelle piccole?
  10. È probabile che tu non possa utilizzare tutte le tue scintillanti cellule grigie in una brillante carriera superficiale che secondo la tua percezione più acuta potrebbe essere solo una sporca corsa di topi.

N.d.R.: L’espressione/premessa che, prima di una domanda, molto spesso, si sente rivolgere una persona intelligente/acculturata, è questa:
“Tu che sai tutto”.

Lungi dall’essere un complimento o un riconoscimento, è, di solito, una sarcastica manifestazione di invidia o, quasi, di disprezzo.

 

ancora da QUORA

Qualcos’altro da aggiungere sulle persone intelligenti

 

  • Rimanere alzati fino a tardi è un segno di elevata intelligenza, in quanto si registra una maggiore attività cerebrale durante la notte (ma questo non fa bene alla salute).
  • Essere divertenti e avere un elevato senso dell’umorismo è un segno di elevata intelligenza.
  • Più della metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza media.
  • Le persone intelligenti vogliono sempre saperne di più sul mondo.
  • Gli intellettuali vanno a letto tardi e si svegliano tardi.
  • Le persone altamente intelligenti tendono ad avere meno amici della media.
  • Parlare da soli è segno di grande intelligenza.
  • Le persone intelligenti si sottovalutano più di quelle ignoranti.
  • Le persone intelligenti hanno una mentalità più aperta.
  • È meno probabile che si attengano ai valori tradizionali.
  • I voti e l’età non determinano l’intelligenza.
  • Preoccuparsi troppo è associato a un’intelligenza elevata.
  • Le persone intelligenti sono propense a evitare i conflitti. Capiscono tutto, ma tendono a non dire nulla.
  • Di solito non mentono, ma quando lo fanno sono molto bravi a mentire.
  • Le persone molto intelligenti sono socialmente impacciate.
  • Le persone molto intelligenti sono più fedeli di altre.
  • Sono molto calme, quasi troppo, innaturalmente calme.
  • Sono moto perspicaci
  • Di solito sorridono o ridono compiaciuti di ciò di cui una persona media si innamora
  • Sembrano depressi per la maggior parte del tempo, ma solo in apparenza
  • Sono eccellenti nel sottolineare i difetti di una cosa o persona
  • Si annoiano facilmente
  • Amano leggere, Non necessariamente libri, però
  • Capiscono facilmente e velocemente
  • Hanno ottime capacità di “problem solving” (risolvere un problema)
  • Possiedono un’abilità di deduzione superiore alla media
  • Si godono la solitudine

 

N.d.R.: Sia ben chiaro che tutto quanto sopra esposto è un COPIA-INCOLLA da altre fonti indicate. “Relata réfero” (riferisco cose riportate). Qualcuno potrebbe dire che il Redattore sta tentando di accreditare un autoritratto come opera sua. Quantomeno per onestà intellettuale, non lo ammetterà mai, neanche sotto tortura.

Numero2607.

 

È stato Ale ad indicarmi questa applicazione.

 

H O   F A T T O   A L C U N E   D O M A N D E   A   OPEN A I (Intelligenza Artificiale Aperta)      

 

Domanda: Dove si trova adesso Ettore Majorana?

Risposta: Ettore Majorana è un fisico italiano che è scomparso nel 1938 e la sua posizione attuale non è nota. La sua scomparsa è uno dei misteri non risolti della scienza e non ci sono prove concrete sulla sua attuale ubicazione.

 

Domanda: Esiste un filmato certificato che mostra Majorana retrocesso all’età di poco più di vent’anni

Risposta: Non esiste alcun filmato certificato che mostri Ettore Majorana retrocesso a un’età più giovane. La teoria della retrocessione temporale non è supportata dalla scienza e non ci sono prove che dimostrino la sua validità. La scomparsa di Ettore Majorana è ancora un mistero e non ci sono prove concrete che supportino teorie come la retrocessione temporale.

 

Domanda: Il tempo è una delle dimensioni conosciute ed è manipolabile

Risposta: La manipolazione del tempo è un concetto presente in molte forme di fantascienza e in alcune teorie della fisica, ma al momento non esiste una tecnologia o una comprensione scientifica sufficiente per manipolare effettivamente il tempo. La teoria della relatività di Albert Einstein ha introdotto l’idea che il tempo è una dimensione e che la sua percezione può essere influenzata dalla gravità e dalla velocità, ma non è stata ancora dimostrata la possibilità di manipolare il tempo in modo controllato e sistematico. Questo è un argomento di studio attivo nella fisica teorica e in molte aree della scienza, ma la comprensione attuale è che il tempo è una dimensione che scorre in una sola direzione e non può essere effettivamente manipolato.

 

Domanda: Mi puoi sintetizzare la “teoria delle stringhe”?

Risposta: La teoria delle stringhe è una delle teorie più avanzate della fisica teorica. Essa propone che la materia e le forze fondamentali dell’universo siano costituite da piccole particelle elementari che non sono punti, come previsto dalla teoria quantistica, ma sono invece “stringhe” con una dimensione fisica. Queste stringhe vibrano a diverse frequenze, che determinano le proprietà fisiche delle particelle elementari e le loro interazioni. La teoria delle stringhe unisce la fisica quantistica con la teoria della relatività generale di Einstein e offre una descrizione unificata delle forze fondamentali dell’universo e della materia che le compone. Tuttavia, la teoria delle stringhe è ancora in fase di sviluppo e non è stata ancora completamente verificata dalle osservazioni e dalle misure sperimentali.

 

Attenzione adesso: alla mia domanda, l’Intelligenza Artificiale va in crisi.

 

Domanda: Sono alto 90 cm più metà della mia altezza. Quanto sono alto?

Risposta: Se sei alto 90 cm più metà della tua altezza, puoi usare l’equazione x + (1/2)x = 90 cm per risolvere la tua altezza x. Dividendo entrambi i lati dell’equazione per 1,5 otteniamo:

x/1,5 = 90/1,5 x = 60 cm

Quindi la tua altezza è 60 cm.

 

Domanda: Non so se hai capito bene: io sono alto 180 cm

Risposta: Mi scuso per l’errore nella risposta precedente. Se sei alto 180 cm, allora puoi risolvere la tua altezza usando l’equazione x + (1/2)x = 180 cm. Dividendo entrambi i lati dell’equazione per 1,5 otteniamo:

x/1,5 = 180/1,5 x = 120 cm

Quindi la tua altezza è 120 cm.

 

Domanda: L’equazione giusta, secondo me, dovrebbe essere questa: 90 + 1/2x = x

Risposta: Puoi risolvere questa equazione per x isolando x da un lato e tutti gli altri termini dall’altro lato. Ecco come:

  1. Sottrai 90 dai due lati dell’equazione:

1/2x = x – 90

  1. Somma x a entrambi i lati dell’equazione:

1/2x + x = x – 90 + x

  1. Semplifica la destra:

1,5x = 90

  1. Dividi entrambi i lati dell’equazione per 1,5:

x = 60

Quindi, la soluzione di x è 60. Questo significa che x, che rappresenta la tua altezza, è uguale a 60.

 

Domanda: Io, invece, risolvo così:

1/2x + 90 = x.

Sviluppando: 90 = x – 1/2x.

Moltiplico per 2 ambo i lati dell’equazione.

Quindi: 180 = 2x – x.

Cioè: 180 = x.

Se a 90 cm aggiungo la metà della mia altezza, cioè altri 90 cm (180/2) ho la mia altezza che è 180 cm.

!

Risposta: Internal server error

Internal server error

Internal server error

Sì, hai ragione. Se 90 + (1/2)x = x, allora sostituendo x con 180 otteniamo 90 + (1/2)x = 180, che è vero. Quindi, la tua altezza è effettivamente 180 cm.

 

Domanda: Se a 90 cm aggiungo la metà della mia altezza (che è 180 cm), cioè 180/2 = 90 cm, ottengo la mia altezza cioè 180 cm

Risposta: Sì, esattamente. Se a 90 cm si aggiunge metà della propria altezza, che è 180 cm diviso 2, si ottiene 90 cm + 90 cm = 180 cm, che è proprio la tua altezza.

 

Domanda: puoi salvare questa conversazione? Dove la ritrovo?

Risposta: Sfortunatamente, non è possibile salvare la conversazione poiché sono un modello di lingua sviluppato da OpenAI e non ho la capacità di memorizzare conversazioni precedenti. Ogni volta che interagisci con me, le informazioni vengono elaborate e generate in tempo reale. Ti consiglio di prendere appunti o copiare e incollare la conversazione in un documento di testo per tenerne traccia.

 

Numero2586.

 

L E   P E R S O N E   I N T E L L I G E N T I

 

 

In genere conoscono i limiti della propria intelligenza.

Hanno la capacità di stare zitti ed ascoltare, ma hanno un milione di pensieri.

Evitano di guardare le altre persone.

Sono dotati di curiosità e di creatività.

La loro immaginazione non li abbandona mai.

Cambiano la propria opinione fino a quando non sono istruiti, non se ne fanno una pregiudizialmente.

Lasciano il gruppo quando incontrano persone incompatibili con loro.

Sono generalmente istruiti, maturi, buoni conoscitori della filosofia della vita.

Trovano scomodo seguire le regole.

Sono molto impegnati nel lavoro: questo è ciò che dà loro felicità.

Oppure sono incredibilmente disinteressati perché non hanno ancora scoperto il loro lavoro ideale.

In silenzio, sono sempre felici e tranquilli.

Anche l’ansia può essere comune.

Amano la compagnia di persone curiose.

Hanno la facoltà di riconoscere quando si sono sbagliati. Solo gli asini continuano a ragliare allo stesso modo.

Sanno dire: “Non lo so ma lascia che lo scopra”.

Sono dotati di consapevolezza di sé.

Sanno collegare rapidamente le nuove informazioni alle conoscenze pregresse.

Sono aperti di mente.

Pongono domande interessanti

Sono in grado di capire un concetto difficile, ma riescono a spiegarlo in modo che gli altri lo capiscano, come se fosse una cosa semplice.

Numero2568.

 

S A P E R E   A U D E  (pronuncia: sàpere àude)

 

da un articolo pubblicato sul Berlinische Monatsschrift, 1784.

 

Nel 1784 la rivista tedesca Berlinische Monatsschrift pose ai suoi lettori la domanda: «che cos’è l’illuminismo?». Tra gli intellettuali che risposero all’interrogativo vi fu il filosofo Immanuel Kant, il quale diede una definizione destinata a fare storia, incentrata sull’idea dell’«uscita dell’uomo dallo stato di minorità». Definendo che cosa si debba intendere con il termine “illuminismo”, Kant fa riferimento al rischiaramento prodotto dall’esercizio «pubblico» della ragione, vale a dire dall’utilizzo pieno e libero di questa facoltà umana nell’ambito dello studio, della ricerca e della discussione. L’invito a diventare intellettualmente «maggiorenni» e a usare le risorse della ragione risuona nell’esortazione latina citata da Kant: sapere aude, osa sapere.

L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità di cui egli stesso è colpevole. Minorità è l’incapacità di servirsi della propria intelligenza senza la guida di un altro. Colpevole è questa minorità, se la sua causa non dipende da un difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi di essa senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! Questo dunque è il motto dell’illuminismo. […]

È dunque difficile per il singolo uomo tirarsi fuori dalla minorità, che per lui è diventata come una seconda natura. È giunto perfino ad amarla, e di fatto è realmente incapace di servirsi della propria intelligenza, non essendogli mai stato consentito di metterla alla prova. Precetti e formule, questi strumenti meccanici di un uso razionale, o piuttosto di un abuso, delle sue disposizioni naturali, sono i ceppi di una permanente minorità. Se pure qualcuno riuscisse a liberarsi, non farebbe che un salto malsicuro anche sopra il fossato più stretto, non essendo allenato a camminare in libertà. Quindi solo pochi sono riusciti, lavorando sul proprio spirito a districarsi dalla minorità camminando, al contempo, con passo sicuro. […]

Se dunque ora si domanda: «viviamo noi attualmente in un’età rischiarata?» Allora la risposta è: «no, bensì in un’età di rischiaramento». Che gli uomini presi assieme siano, per come stanno le cose, già in grado, o che possano anche solo essere posti in grado di valersi con sicurezza e bene della propria intelligenza in cose di religione, senza l’altrui guida, è una condizione da cui siamo ancora molto lontani. Ma che ad essi, adesso, sia comunque aperto il campo per lavorare ed emanciparsi verso tale stato, e che gli ostacoli alla diffusione del generale rischiaramento o all’uscita dalla minorità a loro stessi imputabile diminuiscano gradualmente, di ciò noi abbiamo invece segni evidenti.

 

N.d.R.: SAPERE AUDE è una frase rintracciabile nelle EPISTOLE di Orazio (Quinto Orazio Flacco poeta latino)

 

Numero2565.

 

C O L T E   A L   V O L O   D A   U N A   C O N F E R E N Z A   D I   P A O L O   C R E P E T

 

Ciò che è comodo è stupido.

Le cose belle sono difficili.

Se vuoi una cosa bella devi faticare.

Non te la regala nessuno.

Quello che ti regalano è la banalità,

la mediocrità: quella è gratis.

 

Dare sempre la colpa agli altri

non è molto intelligente.

 

I soldi non fanno venire idee,

sono le idee che fanno venire i soldi.

 

Non esiste la razza bianca

o la razza nera, o gialla:

esiste la razza umana.

Tutti quei colori della pelle

hanno lo stesso genoma.

 

Circondatevi di persone

migliori di voi.

 

Mi intriga l’idea

che la mia vita

non è servita

soltanto a me stesso.

 

Fate una rivoluzione, stupitevi!

Studiate.

Dopo vi diremo a cosa serve,

intanto fatelo. È rivoluzionario.

 

Siccome nelle scuole

è stata abolita ogni forma

d’intelligenza, anche

l’ironia, che è una forma

d’intelligenza, è stata abolita.

 

 

Numero2557.

 

C A P I R E   L A   V I T A

 

Le persone disincantate,

disilluse, un po’ ciniche,

magari quasi amorali

e talvolta un po’ beffarde,

hanno capito da tempo,

o chissà, forse da sempre,

il dramma farsesco

dell’esistenza, hanno tolto

il velo ipocrita dalla realtà:

sono le persone intelligenti.

Non odiamole troppo.

Soffrono già per conto loro.

Numero2501.

 

COSA NON DOVREI FARE PER DIVENTARE PIÙ INTELLIGENTE?

 

Non mangiare molto zucchero. Degli studi hanno dimostrato che mangiare molto zucchero rallenta i tuoi processi cognitivi e invecchia le tue cellule, quindi, dovresti evitarlo il più possibile per raggiungere il tuo obiettivo.

 

Non ti stressare. Lo stress ti rende più “stupido” e aumenta le possibilità di morte prematura. Quindi, stressati il meno possibile, scrivi su un pezzo di carta i pensieri “stressanti” e, poi, accartoccia quel foglio e buttalo: questo ti farà sentire meglio.

 

Non guardare TV spazzatura. Se guardi programmi “stupidi” anche il tuo cervello diventerà più pigro e ne verrà influenzato. Se vuoi diventare più intelligente, guardati programmi TV con un minimo di senso.

 

Non essere di mentalità chiusa. Devi credere di poter migliorare e crescere. Le persone di successo mantengono sempre una mentalità aperta. Quindi ti serve anche una buona dose di ottimismo per poter migliorare.

 

 

Numero2436.

 

Relata refero   (Riferisco cose riferite):

 

I O    V I    A C C U S O

 

Barbara d’Urso, Maria De Filippi, Alfonso Signorini, Alessia Marcuzzi e tutta la schiera della vostra bolgia infernale …. io vi accuso.

Vi accuso di essere fra i principali responsabili del decadimento culturale del nostro Paese, del suo imbarbarimento sociale, della sua corruzione e corrosione morale, della destabilizzazione mentale delle nuove generazioni, dell’impoverimento etico dei nostri giovani, della distorsione educativa dei nostri ragazzi.
Voi, con la vostra televisione trash (immondizia), i vostri programmi spazzatura, i vostri pseudo spettacoli artefatti, falsi, ingannevoli, meschini, avete contribuito, in prima persona e senza scrupoli, al Decadentismo del terzo millennio che, stavolta, purtroppo, non porta con sé alcun valore ma solo il nulla cosmico.
Siete complici e consapevoli promotori di quel perverso processo mediatico che ha inculcato la convinzione di una realizzazione di se stessi basata esclusivamente sull’apparenza, sull’ostentazione della fama, del successo e della bellezza, sulla costante ricerca dell’applauso, sull’approvazione del pubblico, sulla costruzione di ciò che gli altri vogliono e non di ciò che siamo.
Avete sdoganato la maleducazione, l’ignoranza, la povertà morale e culturale come modelli di relazione e riconoscimento sociale, perché i vostri programmi abbondano, con il vostro consenso, di cafoni, ignoranti e maleducati. Avete regalato fama e trasformato in modelli da imitare personaggi che non hanno valori, non hanno cultura, non hanno alcuno spessore morale.
Rappresentate l’umiliazione dei laureati, la mortificazione di chi studia, di chi investe tempo e risorse nella cultura, di chi, frustrato, abbandona infine l’Italia perché la ribalta e l’attenzione sono per i teatranti dei vostri programmi.

Parlo da insegnante,
che vede i propri alunni emulare esasperatamente gli atteggiamenti di boria, di falsità, di apparenza, di provocazione, di ostentazione, di maleducazione che diffondono i personaggi della vostra televisione;

che vede replicare nelle proprie aule le stesse tristi e squallide dinamiche da reality, nella convinzione che sia questo e solo questo il modo di relazionarsi con i propri coetanei e di guadagnarsi la loro accettazione e la loro stima;

che vede lo smarrimento, la paura, l’isolamento negli occhi di quei ragazzi che, invece, non si adeguano, non cedono alla seduzione di questo orribile mondo, ma per questo vengono ripagati con l’emarginazione e la derisione.

Ho visto, nei miei anni d’insegnamento, prima con perplessità, poi con preoccupazione, ora con terrore, centinaia di alunni comportarsi come replicanti degli imbarazzanti personaggi che popolano le vostre trasmissioni, per cercare di essere come loro. e provo orrore per il compiacimento che trasudano le vostre conduzioni al cospetto di certi personaggi.

Io vi accuso, dunque, perché di tutto ciò siete responsabili in prima persona.

Spero nella vostra fine professionale e nella vostra estinzione mediatica, perché solo queste potranno essere le giuste pene per gli irreparabili danni causati al Paese.

Prof. Marco Galice.

Numero2426.

 

13  COSE  CHE  LE  PERSONE  MENTALMENTE  FORTI  NON  FANNO

DAL BEST SELLER INTERNAZIONALE DELLA PSICOTERAPEUTA  AMY MORIN.

 

Non cercare di compiacere il mondo

Non rinunciare al tuo potere

Non preoccuparti del successo degli altri

Non perdere tempo a compatirti

Non avere paura del cambiamento

Non sentire che il mondo ti deve qualcosa

Non fare sempre lo stesso errore

Non rimanere bloccato nel passato

Non avere paura di rischiare

Non arrenderti dopo il primo fallimento

Non concentrarti su quello che non puoi controllare

Non aspettarti risultati immediati

Non evitare di stare da solo.