Numero2626.

 

da QUORA

 

COSA  NON  C’È  DI  BUONO  NELL’ESSERE  INTELLIGENTI

 

Le persone intelligenti si sottovalutano,

le persone ignoranti pensano di essere in gamba.

Questo è un pregiudizio cognitivo

chiamato “Effetto DUNNUING – KRUGER”

secondo cui le persone altamente abili

presumono che le cose che trovano facili

siano facili anche per gli altri,

e le persone non qualificate sono

così incompetenti che non possono

riconoscere la propria stupidità.

 

  1. Se sei veramente intelligente (molto intelligente/intellettuale o più), il 49,5% delle persone ti scambia per stupido o pazzo e il 49,5% cerca di farti del male per pura gelosia, rivalità e insicurezza. Per incontrare l’ 1% che ti capisce davvero e ti apprezza per quello che sei potrebbe volerci molto tempo.
  2. Devi costantemente comportarti come un ignorante per apparire normale di fronte a quel 99%. Underplaying / nascondersi diventa il tuo scudo di protezione.
  3. Se fai qualcosa di buono loro (i tuoi colleghi) ottengono il merito; se fanno qualcosa di male ti prendi la colpa.
  4. Le persone fanno qualcosa di microscopicamente buono e tu lo apprezzi generosamente mentre tu fai qualcosa di enormemente buono e loro non lo vedono nemmeno. Alzare le spalle e dimenticare diventa la tua abitudine.
  5. Gli amici sono difficili da trovare. Sei troppo strano per le persone; e loro sono troppo strane per te.
  6. Tendi a sentirti solo in mezzo alla folla. La gente pensa che tu sia senza amici e ti compatisce per la tua presunta solitudine. Quando sei insieme ad “amici” ti senti solo e soffocato.
  7. In compagnia, o devi tenere la bocca chiusa o semplicemente parlare del tempo. La tua fame intellettuale è difficile da saziare.
  8. Sei più stressato dalla stupidità e dall’ignoranza delle persone intorno a te che dai problemi e dalle difficoltà. Esprimere la propria opinione è quasi sempre visto come ribellione, irritazione, indisciplina o mancanza di rispetto.
  9. La gente presume che tu sia stupido a pensare di essere intelligente quando non hai mai pensato di essere intelligente. Poi ci sono cose piccolissime in cui non sei bravo e ti inondano di sarcasmo: ‘Oh, non puoi nemmeno fare questo!’ Chi diavolo dovrebbe spiegare loro che le persone intelligenti non sono necessariamente intelligenti in tutto, specialmente in quelle piccole?
  10. È probabile che tu non possa utilizzare tutte le tue scintillanti cellule grigie in una brillante carriera superficiale che secondo la tua percezione più acuta potrebbe essere solo una sporca corsa di topi.

N.d.R.: L’espressione/premessa che, prima di una domanda, molto spesso, si sente rivolgere una persona intelligente/acculturata, è questa:
“Tu che sai tutto”.

Lungi dall’essere un complimento o un riconoscimento, è, di solito, una sarcastica manifestazione di invidia o, quasi, di disprezzo.

 

ancora da QUORA

Qualcos’altro da aggiungere sulle persone intelligenti

 

  • Rimanere alzati fino a tardi è un segno di elevata intelligenza, in quanto si registra una maggiore attività cerebrale durante la notte (ma questo non fa bene alla salute).
  • Essere divertenti e avere un elevato senso dell’umorismo è un segno di elevata intelligenza.
  • Più della metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza media.
  • Le persone intelligenti vogliono sempre saperne di più sul mondo.
  • Gli intellettuali vanno a letto tardi e si svegliano tardi.
  • Le persone altamente intelligenti tendono ad avere meno amici della media.
  • Parlare da soli è segno di grande intelligenza.
  • Le persone intelligenti si sottovalutano più di quelle ignoranti.
  • Le persone intelligenti hanno una mentalità più aperta.
  • È meno probabile che si attengano ai valori tradizionali.
  • I voti e l’età non determinano l’intelligenza.
  • Preoccuparsi troppo è associato a un’intelligenza elevata.
  • Le persone intelligenti sono propense a evitare i conflitti. Capiscono tutto, ma tendono a non dire nulla.
  • Di solito non mentono, ma quando lo fanno sono molto bravi a mentire.
  • Le persone molto intelligenti sono socialmente impacciate.
  • Le persone molto intelligenti sono più fedeli di altre.
  • Sono molto calme, quasi troppo, innaturalmente calme.
  • Sono moto perspicaci
  • Di solito sorridono o ridono compiaciuti di ciò di cui una persona media si innamora
  • Sembrano depressi per la maggior parte del tempo, ma solo in apparenza
  • Sono eccellenti nel sottolineare i difetti di una cosa o persona
  • Si annoiano facilmente
  • Amano leggere, Non necessariamente libri, però
  • Capiscono facilmente e velocemente
  • Hanno ottime capacità di “problem solving” (risolvere un problema)
  • Possiedono un’abilità di deduzione superiore alla media
  • Si godono la solitudine

 

N.d.R.: Sia ben chiaro che tutto quanto sopra esposto è un COPIA-INCOLLA da altre fonti indicate. “Relata réfero” (riferisco cose riportate). Qualcuno potrebbe dire che il Redattore sta tentando di accreditare un autoritratto come opera sua. Quantomeno per onestà intellettuale, non lo ammetterà mai, neanche sotto tortura.

Numero2607.

 

È stato Ale ad indicarmi questa applicazione.

 

H O   F A T T O   A L C U N E   D O M A N D E   A   OPEN A I (Intelligenza Artificiale Aperta)      

 

Domanda: Dove si trova adesso Ettore Majorana?

Risposta: Ettore Majorana è un fisico italiano che è scomparso nel 1938 e la sua posizione attuale non è nota. La sua scomparsa è uno dei misteri non risolti della scienza e non ci sono prove concrete sulla sua attuale ubicazione.

 

Domanda: Esiste un filmato certificato che mostra Majorana retrocesso all’età di poco più di vent’anni

Risposta: Non esiste alcun filmato certificato che mostri Ettore Majorana retrocesso a un’età più giovane. La teoria della retrocessione temporale non è supportata dalla scienza e non ci sono prove che dimostrino la sua validità. La scomparsa di Ettore Majorana è ancora un mistero e non ci sono prove concrete che supportino teorie come la retrocessione temporale.

 

Domanda: Il tempo è una delle dimensioni conosciute ed è manipolabile

Risposta: La manipolazione del tempo è un concetto presente in molte forme di fantascienza e in alcune teorie della fisica, ma al momento non esiste una tecnologia o una comprensione scientifica sufficiente per manipolare effettivamente il tempo. La teoria della relatività di Albert Einstein ha introdotto l’idea che il tempo è una dimensione e che la sua percezione può essere influenzata dalla gravità e dalla velocità, ma non è stata ancora dimostrata la possibilità di manipolare il tempo in modo controllato e sistematico. Questo è un argomento di studio attivo nella fisica teorica e in molte aree della scienza, ma la comprensione attuale è che il tempo è una dimensione che scorre in una sola direzione e non può essere effettivamente manipolato.

 

Domanda: Mi puoi sintetizzare la “teoria delle stringhe”?

Risposta: La teoria delle stringhe è una delle teorie più avanzate della fisica teorica. Essa propone che la materia e le forze fondamentali dell’universo siano costituite da piccole particelle elementari che non sono punti, come previsto dalla teoria quantistica, ma sono invece “stringhe” con una dimensione fisica. Queste stringhe vibrano a diverse frequenze, che determinano le proprietà fisiche delle particelle elementari e le loro interazioni. La teoria delle stringhe unisce la fisica quantistica con la teoria della relatività generale di Einstein e offre una descrizione unificata delle forze fondamentali dell’universo e della materia che le compone. Tuttavia, la teoria delle stringhe è ancora in fase di sviluppo e non è stata ancora completamente verificata dalle osservazioni e dalle misure sperimentali.

 

Attenzione adesso: alla mia domanda, l’Intelligenza Artificiale va in crisi.

 

Domanda: Sono alto 90 cm più metà della mia altezza. Quanto sono alto?

Risposta: Se sei alto 90 cm più metà della tua altezza, puoi usare l’equazione x + (1/2)x = 90 cm per risolvere la tua altezza x. Dividendo entrambi i lati dell’equazione per 1,5 otteniamo:

x/1,5 = 90/1,5 x = 60 cm

Quindi la tua altezza è 60 cm.

 

Domanda: Non so se hai capito bene: io sono alto 180 cm

Risposta: Mi scuso per l’errore nella risposta precedente. Se sei alto 180 cm, allora puoi risolvere la tua altezza usando l’equazione x + (1/2)x = 180 cm. Dividendo entrambi i lati dell’equazione per 1,5 otteniamo:

x/1,5 = 180/1,5 x = 120 cm

Quindi la tua altezza è 120 cm.

 

Domanda: L’equazione giusta, secondo me, dovrebbe essere questa: 90 + 1/2x = x

Risposta: Puoi risolvere questa equazione per x isolando x da un lato e tutti gli altri termini dall’altro lato. Ecco come:

  1. Sottrai 90 dai due lati dell’equazione:

1/2x = x – 90

  1. Somma x a entrambi i lati dell’equazione:

1/2x + x = x – 90 + x

  1. Semplifica la destra:

1,5x = 90

  1. Dividi entrambi i lati dell’equazione per 1,5:

x = 60

Quindi, la soluzione di x è 60. Questo significa che x, che rappresenta la tua altezza, è uguale a 60.

 

Domanda: Io, invece, risolvo così:

1/2x + 90 = x.

Sviluppando: 90 = x – 1/2x.

Moltiplico per 2 ambo i lati dell’equazione.

Quindi: 180 = 2x – x.

Cioè: 180 = x.

Se a 90 cm aggiungo la metà della mia altezza, cioè altri 90 cm (180/2) ho la mia altezza che è 180 cm.

!

Risposta: Internal server error

Internal server error

Internal server error

Sì, hai ragione. Se 90 + (1/2)x = x, allora sostituendo x con 180 otteniamo 90 + (1/2)x = 180, che è vero. Quindi, la tua altezza è effettivamente 180 cm.

 

Domanda: Se a 90 cm aggiungo la metà della mia altezza (che è 180 cm), cioè 180/2 = 90 cm, ottengo la mia altezza cioè 180 cm

Risposta: Sì, esattamente. Se a 90 cm si aggiunge metà della propria altezza, che è 180 cm diviso 2, si ottiene 90 cm + 90 cm = 180 cm, che è proprio la tua altezza.

 

Domanda: puoi salvare questa conversazione? Dove la ritrovo?

Risposta: Sfortunatamente, non è possibile salvare la conversazione poiché sono un modello di lingua sviluppato da OpenAI e non ho la capacità di memorizzare conversazioni precedenti. Ogni volta che interagisci con me, le informazioni vengono elaborate e generate in tempo reale. Ti consiglio di prendere appunti o copiare e incollare la conversazione in un documento di testo per tenerne traccia.

 

Numero2586.

 

L E   P E R S O N E   I N T E L L I G E N T I

 

 

In genere conoscono i limiti della propria intelligenza.

Hanno la capacità di stare zitti ed ascoltare, ma hanno un milione di pensieri.

Evitano di guardare le altre persone.

Sono dotati di curiosità e di creatività.

La loro immaginazione non li abbandona mai.

Cambiano la propria opinione fino a quando non sono istruiti, non se ne fanno una pregiudizialmente.

Lasciano il gruppo quando incontrano persone incompatibili con loro.

Sono generalmente istruiti, maturi, buoni conoscitori della filosofia della vita.

Trovano scomodo seguire le regole.

Sono molto impegnati nel lavoro: questo è ciò che dà loro felicità.

Oppure sono incredibilmente disinteressati perché non hanno ancora scoperto il loro lavoro ideale.

In silenzio, sono sempre felici e tranquilli.

Anche l’ansia può essere comune.

Amano la compagnia di persone curiose.

Hanno la facoltà di riconoscere quando si sono sbagliati. Solo gli asini continuano a ragliare allo stesso modo.

Sanno dire: “Non lo so ma lascia che lo scopra”.

Sono dotati di consapevolezza di sé.

Sanno collegare rapidamente le nuove informazioni alle conoscenze pregresse.

Sono aperti di mente.

Pongono domande interessanti

Sono in grado di capire un concetto difficile, ma riescono a spiegarlo in modo che gli altri lo capiscano, come se fosse una cosa semplice.

Numero2568.

 

S A P E R E   A U D E  (pronuncia: sàpere àude)

 

da un articolo pubblicato sul Berlinische Monatsschrift, 1784.

 

Nel 1784 la rivista tedesca Berlinische Monatsschrift pose ai suoi lettori la domanda: «che cos’è l’illuminismo?». Tra gli intellettuali che risposero all’interrogativo vi fu il filosofo Immanuel Kant, il quale diede una definizione destinata a fare storia, incentrata sull’idea dell’«uscita dell’uomo dallo stato di minorità». Definendo che cosa si debba intendere con il termine “illuminismo”, Kant fa riferimento al rischiaramento prodotto dall’esercizio «pubblico» della ragione, vale a dire dall’utilizzo pieno e libero di questa facoltà umana nell’ambito dello studio, della ricerca e della discussione. L’invito a diventare intellettualmente «maggiorenni» e a usare le risorse della ragione risuona nell’esortazione latina citata da Kant: sapere aude, osa sapere.

L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità di cui egli stesso è colpevole. Minorità è l’incapacità di servirsi della propria intelligenza senza la guida di un altro. Colpevole è questa minorità, se la sua causa non dipende da un difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi di essa senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! Questo dunque è il motto dell’illuminismo. […]

È dunque difficile per il singolo uomo tirarsi fuori dalla minorità, che per lui è diventata come una seconda natura. È giunto perfino ad amarla, e di fatto è realmente incapace di servirsi della propria intelligenza, non essendogli mai stato consentito di metterla alla prova. Precetti e formule, questi strumenti meccanici di un uso razionale, o piuttosto di un abuso, delle sue disposizioni naturali, sono i ceppi di una permanente minorità. Se pure qualcuno riuscisse a liberarsi, non farebbe che un salto malsicuro anche sopra il fossato più stretto, non essendo allenato a camminare in libertà. Quindi solo pochi sono riusciti, lavorando sul proprio spirito a districarsi dalla minorità camminando, al contempo, con passo sicuro. […]

Se dunque ora si domanda: «viviamo noi attualmente in un’età rischiarata?» Allora la risposta è: «no, bensì in un’età di rischiaramento». Che gli uomini presi assieme siano, per come stanno le cose, già in grado, o che possano anche solo essere posti in grado di valersi con sicurezza e bene della propria intelligenza in cose di religione, senza l’altrui guida, è una condizione da cui siamo ancora molto lontani. Ma che ad essi, adesso, sia comunque aperto il campo per lavorare ed emanciparsi verso tale stato, e che gli ostacoli alla diffusione del generale rischiaramento o all’uscita dalla minorità a loro stessi imputabile diminuiscano gradualmente, di ciò noi abbiamo invece segni evidenti.

 

N.d.R.: SAPERE AUDE è una frase rintracciabile nelle EPISTOLE di Orazio (Quinto Orazio Flacco poeta latino)

 

Numero2565.

 

C O L T E   A L   V O L O   D A   U N A   C O N F E R E N Z A   D I   P A O L O   C R E P E T

 

Ciò che è comodo è stupido.

Le cose belle sono difficili.

Se vuoi una cosa bella devi faticare.

Non te la regala nessuno.

Quello che ti regalano è la banalità,

la mediocrità: quella è gratis.

 

Dare sempre la colpa agli altri

non è molto intelligente.

 

I soldi non fanno venire idee,

sono le idee che fanno venire i soldi.

 

Non esiste la razza bianca

o la razza nera, o gialla:

esiste la razza umana.

Tutti quei colori della pelle

hanno lo stesso genoma.

 

Circondatevi di persone

migliori di voi.

 

Mi intriga l’idea

che la mia vita

non è servita

soltanto a me stesso.

 

Fate una rivoluzione, stupitevi!

Studiate.

Dopo vi diremo a cosa serve,

intanto fatelo. È rivoluzionario.

 

Siccome nelle scuole

è stata abolita ogni forma

d’intelligenza, anche

l’ironia, che è una forma

d’intelligenza, è stata abolita.

 

 

Numero2557.

 

C A P I R E   L A   V I T A

 

Le persone disincantate,

disilluse, un po’ ciniche,

magari quasi amorali

e talvolta un po’ beffarde,

hanno capito da tempo,

o chissà, forse da sempre,

il dramma farsesco

dell’esistenza, hanno tolto

il velo ipocrita dalla realtà:

sono le persone intelligenti.

Non odiamole troppo.

Soffrono già per conto loro.

Numero2501.

 

COSA NON DOVREI FARE PER DIVENTARE PIÙ INTELLIGENTE?

 

Non mangiare molto zucchero. Degli studi hanno dimostrato che mangiare molto zucchero rallenta i tuoi processi cognitivi e invecchia le tue cellule, quindi, dovresti evitarlo il più possibile per raggiungere il tuo obiettivo.

 

Non ti stressare. Lo stress ti rende più “stupido” e aumenta le possibilità di morte prematura. Quindi, stressati il meno possibile, scrivi su un pezzo di carta i pensieri “stressanti” e, poi, accartoccia quel foglio e buttalo: questo ti farà sentire meglio.

 

Non guardare TV spazzatura. Se guardi programmi “stupidi” anche il tuo cervello diventerà più pigro e ne verrà influenzato. Se vuoi diventare più intelligente, guardati programmi TV con un minimo di senso.

 

Non essere di mentalità chiusa. Devi credere di poter migliorare e crescere. Le persone di successo mantengono sempre una mentalità aperta. Quindi ti serve anche una buona dose di ottimismo per poter migliorare.

 

 

Numero2436.

 

Relata refero   (Riferisco cose riferite):

 

I O    V I    A C C U S O

 

Barbara d’Urso, Maria De Filippi, Alfonso Signorini, Alessia Marcuzzi e tutta la schiera della vostra bolgia infernale …. io vi accuso.

Vi accuso di essere fra i principali responsabili del decadimento culturale del nostro Paese, del suo imbarbarimento sociale, della sua corruzione e corrosione morale, della destabilizzazione mentale delle nuove generazioni, dell’impoverimento etico dei nostri giovani, della distorsione educativa dei nostri ragazzi.
Voi, con la vostra televisione trash (immondizia), i vostri programmi spazzatura, i vostri pseudo spettacoli artefatti, falsi, ingannevoli, meschini, avete contribuito, in prima persona e senza scrupoli, al Decadentismo del terzo millennio che, stavolta, purtroppo, non porta con sé alcun valore ma solo il nulla cosmico.
Siete complici e consapevoli promotori di quel perverso processo mediatico che ha inculcato la convinzione di una realizzazione di se stessi basata esclusivamente sull’apparenza, sull’ostentazione della fama, del successo e della bellezza, sulla costante ricerca dell’applauso, sull’approvazione del pubblico, sulla costruzione di ciò che gli altri vogliono e non di ciò che siamo.
Avete sdoganato la maleducazione, l’ignoranza, la povertà morale e culturale come modelli di relazione e riconoscimento sociale, perché i vostri programmi abbondano, con il vostro consenso, di cafoni, ignoranti e maleducati. Avete regalato fama e trasformato in modelli da imitare personaggi che non hanno valori, non hanno cultura, non hanno alcuno spessore morale.
Rappresentate l’umiliazione dei laureati, la mortificazione di chi studia, di chi investe tempo e risorse nella cultura, di chi, frustrato, abbandona infine l’Italia perché la ribalta e l’attenzione sono per i teatranti dei vostri programmi.

Parlo da insegnante,
che vede i propri alunni emulare esasperatamente gli atteggiamenti di boria, di falsità, di apparenza, di provocazione, di ostentazione, di maleducazione che diffondono i personaggi della vostra televisione;

che vede replicare nelle proprie aule le stesse tristi e squallide dinamiche da reality, nella convinzione che sia questo e solo questo il modo di relazionarsi con i propri coetanei e di guadagnarsi la loro accettazione e la loro stima;

che vede lo smarrimento, la paura, l’isolamento negli occhi di quei ragazzi che, invece, non si adeguano, non cedono alla seduzione di questo orribile mondo, ma per questo vengono ripagati con l’emarginazione e la derisione.

Ho visto, nei miei anni d’insegnamento, prima con perplessità, poi con preoccupazione, ora con terrore, centinaia di alunni comportarsi come replicanti degli imbarazzanti personaggi che popolano le vostre trasmissioni, per cercare di essere come loro. e provo orrore per il compiacimento che trasudano le vostre conduzioni al cospetto di certi personaggi.

Io vi accuso, dunque, perché di tutto ciò siete responsabili in prima persona.

Spero nella vostra fine professionale e nella vostra estinzione mediatica, perché solo queste potranno essere le giuste pene per gli irreparabili danni causati al Paese.

Prof. Marco Galice.

Numero2426.

 

13  COSE  CHE  LE  PERSONE  MENTALMENTE  FORTI  NON  FANNO

DAL BEST SELLER INTERNAZIONALE DELLA PSICOTERAPEUTA  AMY MORIN.

 

Non cercare di compiacere il mondo

Non rinunciare al tuo potere

Non preoccuparti del successo degli altri

Non perdere tempo a compatirti

Non avere paura del cambiamento

Non sentire che il mondo ti deve qualcosa

Non fare sempre lo stesso errore

Non rimanere bloccato nel passato

Non avere paura di rischiare

Non arrenderti dopo il primo fallimento

Non concentrarti su quello che non puoi controllare

Non aspettarti risultati immediati

Non evitare di stare da solo.

Numero2280.

 

I N T E L L I G E N Z A

 

In questo Numero, parlerò di Intelligenza ed in particolare mi soffermerò sulla teoria della “Intelligenza multipla”, sviluppata, nel 1983, dallo psicologo e professore all’Università di Harvard, Howard Gardner, nel libro che, tradotto, si intitola “FORMAE MENTIS” (Le forme della mente) – Saggio sulla pluralità dell’Intelligenza”.

Tutti noi sappiamo che l’Intelligenza non è una risorsa unidimensionale: fin da quando andiamo a scuola, possiamo capire che c’è chi è particolarmente bravo in materie come la matematica, chi nelle lingue e chi nelle attività fisiche, ad esempio. Queste naturali propensioni rispecchiano il tipo di Intelligenza che più ci caratterizza.
C’è chi crede che l’Intelligenza sia innata e, quindi, sia molto difficile modificarla, perché condizionata dal nostro patrimonio genetico. C’è chi, invece, crede che l’Intelligenza si possa allenare e che possiamo svilupparla in ogni momento della nostra vita. Entrambi i punti sono corretti: ognuno di noi, ha un tipo d’Intelligenza innata superiore alle altre, ma questo non vuol dire che, allenandosi, non possa migliorare anche gli altri tipi d’Intelligenza.
È importante essere consapevoli delle diverse tipologie d’Intelligenza, in modo che ognuno di noi possa valorizzare i propri punti di forza e, soprattutto, nel campo lavorativo, mettersi nella posizione di scegliere la professione che fa per lui. Quante volte vi è capitato di trovare persone svolgere una professione per cui non sono chiaramente portate? Siete mai stati ospiti in un Hotel dove vi siete trovati ad aver a che fare con un “receptionist” scortese, ad esempio, una persona, magari, con grandi qualità tecniche che svolgerebbe un ottimo lavoro in un altro reparto, ma che proprio non è portato per il contatto con il pubblico? Oppure, prendiamo una squadra di calcio, ad esempio, e mettiamo Ronaldo, Messi, Maradona e Van Basten a giocare in difesa. Credete che riuscirebbero a far bene? Nonostante che siano stati dei grandi nei loro ruoli, se giocassero in difesa, probabilmente la squadra incasserebbe 4 goal a partita. Sono sicuro che ognuno di noi, in vita sua, ha avuto esperienze in cui si è trovato a trattare con persone in un ruolo lavorativo palesemente non adatto a loro.
Come diceva Einstein: “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”. In altre parole, nessuno di noi è scemo: siamo solo diversamente intelligenti.
Gardner, nella sua teoria delle Intelligenze multiple, descrive 9 tipi diversi d’Intelligenza e sostiene che nessuno le possiede tutte insieme a livelli eccelsi, ma tutte sono molto utili per aiutarci ad intenderci, ragionare e stare al mondo. Vediamo ora quali sono questi 9 tipi di Intelligenza: sicuramente vi rispecchierete in uno o più di quelli elencati.

1  INTELLIGENZA  LINGUISTICA.
L’Intelligenza linguistica è riflessa nelle capacità di un individuo di utilizzare un vocabolario chiaro ed efficace. Questo tipo di Intelligenza è comune fra scrittori, giornalisti, poeti e linguisti, ad esempio. Ho incontrato molte persone da tutto il mondo, alcune delle quali già parlavano la nostra lingua in maniera fluente dopo pochi mesi, mentre altre faticano dopo molti anni. I primi sono chiaramente dotati di una superiore Intelligenza linguistica. Questo tipo di Intelligenza è utile non solo per scrivere in modo corretto e apprendere lingue straniere con facilità, ma anche per conversare abilmente e parlare in pubblico, trovando sempre il modo di tradurre in parole concetti più o meno semplici e di comprendere e associare, con grande facilità, anche i termini più complessi.

2  INTELLIGENZA   LOGICO – MATEMATICA.
L’Intelligenza logico – matematica è la capacità di utilizzare la logica per stabilire nessi di causa ed effetto fra vari elementi e la capacità di destreggiarsi agevolmente con i numeri. Questo tipo di Intelligenza è tipica di scienziati, ingegneri, tecnologi, ad esempio. Chi ne è in possesso ama l’aritmetica, il ragionamento deduttivo ed i giochi di logica. È da notare che l’Intelligenza logico – matematica coinvolge entrambi gli emisferi cerebrali: quello sinistro, che ricorda i simboli matematici, e quello destro, che si occupa di costruire ed elaborare i concetti.

3  INTELLIGENZA  SPAZIALE.
L’Intelligenza spaziale è tipica di scultori, pittori, piloti ed architetti. Questo tipo di Intelligenza consiste nella capacità di percepire forme ed oggetti nello spazio. Chi la possiede, normalmente, ha una sviluppata memoria per i dettagli ambientali e sa orientarsi in luoghi intricati e riconoscere oggetti secondo schemi mentali molto complessi. Questo tipo di Intelligenza è particolarmente importante per tutti coloro che vogliono occuparsi di pianificazione e di progettazione.

4  INTELLIGENZA  CORPOREO – CINESTESICA.
Questo quarto tipo di Intelligenza consiste nel saper utilizzare il proprio corpo nei contesti più disparati. Chi la possiede ha forti doti di coordinamento e grande attitudine a maneggiare gli oggetti. Questo tipo di Intelligenza è popolare tra atleti, artigiani, ballerini e chirurghi. Inoltre, questo è un tipo d’Intelligenza fondamentale anche per un utilizzo consapevole del linguaggio del corpo nella nostra comunicazione.

5  INTELLIGENZA  MUSICALE.
Normalmente, l’Intelligenza musicale è localizzata nell’emisfero destro del nostro cervello, ma le persone con cultura musicale elaborano la melodia in quello sinistro. Chi ne è dotato, solitamente, ha uno spiccato talento per gli strumenti musicali o per la modulazione canora della propria voce. È inutile dire che questo tipo di Intelligenza la possiedono prevalentemente i compositori, i musicisti ed i cantanti. Si tratta però di una Intelligenza che non serve solo agli artisti che fanno musica ma, come l’Intelligenza linguistica, anche a chi deve fare un lavoro in cui è richiesta capacità di ascolto, capacità di percepire il linguaggio non verbale e capacità di realizzare eventi o di produrre filmati o presentazioni, ad esempio.

6  INTELLIGENZA  INTERPERSONALE.
L’intelligenza interpersonale è la capacità di comprendere e di interagire con gli altri in maniera efficace. Chi la possiede impiega le proprie capacità empatiche per entrare in sintonia con gli altri e comprenderne i timori, i sentimenti e le esigenze. Questo tipo di Intelligenza permette a chi ne è in possesso di conoscere gli esseri umani, di capirne le loro motivazioni e, se necessario, di manipolarli. Qualunque sia il tipo di Intelligenza che più associate a voi, fra le 9 esposte qui, questa è probabilmente quella che tutti noi dovremmo, in qualche modo, sviluppare, dato che è fondamentale nelle relazioni di tutti i giorni con gli altri, da quelle lavorative, a quelle personali. Ci consente di riconoscere il carattere e la personalità di chi ci sta a fianco, di anticiparne le reazioni comportamentali che avranno, e di agire di conseguenza. Solitamente, questo tipo di Intelligenza è riscontrato in insegnanti, manager, leader politici e bravi imprenditori.

7  INTELLIGENZA  INTRAPERSONALE.
L’Intelligenza intrapersonale è l’abilità di comprendere a fondo se stessi, i propri sentimenti, le proprie paure e le proprie debolezze, in modo da potersi migliorare per raggiungere i propri obiettivi personali. Questo è il tipo di Intelligenza che più potete migliorare seguendo questo argomento sulla crescita personale, che vi aiuta a ragionare su voi stessi e vi invita a guardarvi dentro, parlandovi con franchezza, ma senza giudicarvi. Questo tipo di Intelligenza è comune fra attori, psicologi e filosofi.

8  INTELLIGENZA  NATURALISTICA.
L’Intelligenza naturalistica è tipica di biologi, astronomi ed antropologi ed indica la capacità di compiere distinzioni rilevanti all’interno del mondo naturale, come, ad esempio, distinguendo una pianta dall’altra, un animale dall’altro, e così via. Questo tipo di Intelligenza era particolarmente utile nel nostro passato evolutivo, quando i nostri antenati erano tutti cacciatori o agricoltori e non avevano facile accesso al cibo come lo abbiamo noi oggi.
Questa forma di Intelligenza è, però, tutt’altro che estinta, dato che tutti noi la utilizziamo senza esserne consapevoli, tutte le volte che siamo capaci di distinguere due elementi, ad esempio, due tipi di automobili o riconoscendo, con il semplice uso del tatto, diversi tipi di tessuto, quando compriamo il nostro abbigliamento.

9  INTELLIGENZA  ESISTENZIALE.
L’ultima, in questa lista, è l’Intelligenza esistenziale, che rappresenta la capacità di riflettere consapevolmente sui grandi temi dell’esistenza, come la natura dell’uomo, chiedendosi chi siamo e perché esistiamo e, successivamente, di ricavare da sofisticati processi di estrazione delle categorie concettuali che possono essere valide universalmente. È importante sottolineare che questo tipo di Intelligenza consente, a chi la possiede, di porsi questi interrogativi, ma anche di accettare che le risposte ad essi siano parziali, in continuo divenire e che non possono essere colte semplicemente in modo razionale. L’Intelligenza esistenziale è tipica dei filosofi, degli psicologi ed, in parte, anche dai fisici.

 

Per concludere, possiamo stabilire che questi diversi tipi di Intelligenza sono, più o meno, innati negli individui, non sono statici e possono essere sviluppati mediante l’esercizio. Inoltre, se non è tenuta allenata, un’Intelligenza può “decadere” con il tempo: è importante, quindi, tenere il nostro cervello in continuo esercizio. Saper riconoscere l’Intelligenza più vicina alle nostre attitudini ci consente, non solo di capire quali studi intraprendere per svilupparla, ma anche in che direzione lavorare per sfruttarla al meglio ed ottenere una vita di successo.

 

N.d.R. :  Io non sono un esperto di psicologia, però, mi permetterei di aggiungere ai 9 tipi diversi di Intelligenza, sopra elencati, un decimo tipo che chiamerei INTELLIGENZA  ICONOGRAFICA, da distinguersi dalla memoria fotografica. La sua caratteristica potrebbe essere quella che ci fa riconoscere le immagini, penso alla pittura, alla scultura, alla fotografia, all’architetture, al cinema, insomma, le arti realizzate per immagini, o Arti Visive, come appartenenti ad un dato stile, o periodo, o corrente o ad un autore ben riconoscibile, anche se non si sono mai viste in precedenza. Questo è possibile, individuando i connotati caratteristici di una scuola o di un artista. Così, possiamo esclamare: “Questo è un Picasso”, oppure, “Questa è una chiesa Barocca”, al primo sguardo. È una sorta di associazione di idee estetiche, però secondo canoni già noti, e presuppone lo studio e la conoscenza della Storia dell’Arte. Potrebbe riguardare esteti, collezionisti, letterati, antiquari, storici e critici d’Arte.