Preferisco essere felice
piuttosto che dignitosa.
Charlotte Bronte.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
Preferisco essere felice
piuttosto che dignitosa.
Charlotte Bronte.
COMPORTAMENTI TIPICI DELLE PERSONE CON UNA INTELLIGENZA SOPRA LA MEDIA
di Ana Maria Sepe, psicologa.
Avere una mente reattiva e ricettiva, avere una visione fuori dagli schemi, impostare ragionamenti non convenzionali, sono doti molto apprezzate e ricercate. il potenziale della mente umana è molto più ampio di quanto comunemente immaginiamo.
La genialità non è un dono innato.
È piuttosto, una capacità che possiamo coltivare e sviluppare per tutta la vita.
La creatività gioca un ruolo fondamentale in questo processo.
Poiché ci permette di pensare in modo innovativo e di superare gli schemi convenzionali.
Da qualche decennio, la ricerca suggerisce che l’intelligenza potrebbe essere un fattore intrinseco della personalità.
Nel testo pubblicato dai ricercatori dell’Università di Cambridge, «The Cambridge Handbook of Intelligence» (Cambridge University Press), i neuroscienziati sottolineano che molti tratti delle personalità coinvolgono, in modo diretto, processi e abilità cognitive.
Cosa significa? Che per “funzionare” e regolare i comportamenti, in modo indiretto, usiamo l’intelligenza.
Il QI è tradizionalmente misurato con “test di abilità”, mentre la personalità e classicamente misurata con questionari.
Ma questo riflette più una lacuna nel mondo scientifico che non una reale differenza nel dominio del funzionamento umano.
I ricercatori della Cambridge University hanno dimostrato che è possibile misurare l’intelligenza proprio attraverso la personalità.
Insomma, l’intelligenza ha bisogno di un nuovo volto perché è quella che potrebbe guidare la gran parte di elaborazioni cognitive e, di conseguenza, il comportamento.
È sbagliata l’idea di base che l’emotività debba essere scissa dall’intelligenza perché le nostre emozioni dipendono dalla nostra capacità di riflettere, di relazionarci e appagarci… siamo abbastanza intelligenti da riuscirci?
Vediamo alcune implicazioni pratiche.
Sulla base delle loro osservazioni, i neuroscienziati della Cambridge University hanno proposto di iniziare a vedere il QI come un tratto di personalità e non come un’abilità a parte.
Perché facendo intrinsecamente parte dell’uomo, ne condiziona ogni aspetto della vita: comportamento compreso.
Correlazione tra QI e altri tratti di personalità.
Il team della Cambridge University non si è limitato a queste premesse teoriche, è passato all’azione somministrando classici test per il QI a un campione di circa 500 persone -che coprivano diversi livelli di istruzione- e poi ha correlato i risultati con la personalità (anch’essa misurata con questionari classici).
Cosa è venuto fuori? Vediamolo subito.
La programmazione, la pianificazione a lungo termine, sono abilità correlate alla memoria di lavoro, un aspetto che studi precedenti hanno collegato in modo diretto all’intelligenza e alla rapidità mentale.
Chi ha un elevato QI è abbastanza lungimirante, riesce a prevenire gli imprevisti e sa scandire bene le sue giornate.
Nonostante le capacità organizzative non manchino, un elevato QI è negativamente correlato all’ordine.
Probabilmente chi ha un elevato QI non ha bisogno di grandi punti di riferimento, quindi sottovaluta aspetti come la disposizione.
Le abilità sociali non sono compromesse, tuttavia, chi ha un elevato QI, non sembrerebbe essere molto socievole, nonostante abbia buone capacità di leadership.
Un buon leader tende a essere un ottimo ascoltatore: è capace di porre le giuste domande, di ascoltare con attenzione gli altri e comprenderne subito i bisogni.
Riesce a esprimere il proprio punto di vista senza aggressività, ma con ferma decisione: capacità che vedremo anche più avanti!
La tenacia è il motore psicologico che ci spinge all’azione e ci toglie dall’empasse quando la vita ci colpisce con inevitabili battute d’arresto.
Insomma, chi ha un’elevata intelligenza non si arrende: sa che con la giusta dose di calma e usando il ragionamento, una soluzione si trova!
Impegnarsi nel raggiungimento dei propri obiettivi, sfidando le difficoltà, non è da tutti!
Hanno un’elevata intelligenza verbale, questo li rende potenzialmente buoni comunicatori. Avere una buona intelligenza verbale, però, non necessariamente significa che chi ha un QI elevato sa esprimere i propri bisogni e farli rispettare, perché queste sono abilità che si apprendono.
La stabilità emotiva regala una certa immunità alla manipolazione e non solo.
Chi ha un elevato QI è capace di regolare i propri stati emotivi senza riversarli sugli altri.
Non ha paura di rimanere solo, né di essere abbandonato.
Non sente che “deve essere salvato”, né tenta di “salvare” o cambiare gli altri.
Chi ha una buona stabilità emotiva sa di essere responsabile della sua vita e soprattutto, è in grado di prendere decisioni in linea con i suoi bisogni.
Non vive la vita passivamente incolpando il destino delle sue frustrazioni, non ha una reattività che può mettere a rischio il suo benessere o le sue relazioni… piuttosto è proattiva: è orientata al cambiamento, al miglioramento e all’autoaffermazione.
Le gratificazione a breve termine sono una tentazione per tutti ma… sembra che chi ha uno spiccato QI può “resistere” più facilmente.
L’autocontrollo, inoltre, è correlato a una buona qualità della vita.
Grazie a questa capacità e la pianificazione a lungo termine: chi è intelligente sa adoperarsi per costruirsi al meglio il suo futuro.
Qui, però, mi sento di fare una precisazione.
I test del QI e della personalità, sono una misura del funzionamento interno della persona e non dell’ambiente in cui queste vivono.
Se, da un lato, essere intelligenti ti dà buone premesse, dall’altro, l’ambiente sociale in cui viviamo, dovrebbe darti modo di usare al meglio le tue caratteristiche (che siano legate alla personalità o al QI!).
Insomma, puoi avere tantissimi dardi alla tua cerbottana naturale, ma se l’ambiente in cui vivi ti rema contro, dovrai comunque faticare parecchio per raggiungere i tuoi obiettivi!
Analogamente, potrai avere anche un QI elevato, ma se alle tue spalle ci sono traumi e vissuti difficili, quell’intelligenza non te li cancellerà di un colpo, ti aiuterà solo a… non lasciarti sopraffare!
Tra tutte le caratteristiche viste fin ora, questa è la più intuibile.
Chi è intelligente ha fame di conoscenza.
Ma non quella superficiale da scrolling dei social.
Chi ha un elevato QI sembra essere naturalmente portato ad alimentarlo: le nuove conoscenze consentono di acquisire nuove abilità da mettere al servizio di se stesso e, con le nozioni giuste, da mettere al servizio della propria soddisfazione personale o del proprio sviluppo professionale.
La lettura di libri e la capacità di fare riflessioni profonde su se stesso e sul mondo, sono ottimi alleati.
La Velocità di Elaborazione indica il tempo in cui riusciamo a svolgere un determinato compito cognitivo.
Questa abilità è strettamente collegata alla capacità di elaborare informazioni (verbali, visive, spaziali) in modo veloce, automatico ed efficiente.
Le menti brillanti sanno liberare il potenziale creativo proprio perché sono in grado di concedersi delle pause quando ne hanno bisogno.
E’ proprio nei momenti di pausa e di sospensione delle attività quotidiane e della concentrazione che la nostra mente creativa entra in funzione e sopraggiungono intuizioni che possono aiutarci a risolvere.
Allenare la mente non richiede uno sforzo straordinario.
È una sfida accessibile e affascinante che può portare a risultati sorprendenti.
Il segreto sta nell’essere consapevoli delle nostre capacità, nella coltivazione della creatività!
Possiamo avere la macchina migliore ma senza le condizioni giuste, potrebbe essere uno spreco.
Molto spesso, anche chi è dotato di un elevato QI non riesce a sfruttare il proprio potenziale perché non sa come farlo.
In effetti, se ci pensi, fin da bambini ci insegnano a contare, fare calcoli, a studiare dai libri… ma nessuno ci spiega come poter usare quel potenziale al servizio del nostro benessere.
Eppure, sfruttando al meglio le proprie abilità cognitive -la propria intelligenza- è possibile garantirsi una vita appagante.
Esiste questo pregiudizio che l’emozione e la cognizione siano due mondi scissi, separati alla nascita, ma non è affatto così.
Lo studio di Cambridge ha dimostrato come il nostro intelletto è fortemente correlato ad alcuni tratti di personalità ma è intuibile: è chiaro che la nostra intelligenza ci può guidare nel mondo, nelle modalità in cui stringiamo legami e nell’apprendere dai nostri errori.
Questo, però, non avviene in modo automatico perché -come premesso- nessuno ci dice come fare.
Eppure costruirsi una vita appagante è possibile, proprio sfruttando le nostre capacità cognitive.
Ci pensi se riuscissi a fare di più per te stesso?
Da un lato, potresti dipendere meno dagli altri, potresti costruire una sana autonomia.
Dall’altro, saresti in grado di stringere legami reciproci e gratificanti.
È difficile usare le proprie capacità organizzative, di programmazione e di intelligenza verbale nella coppia perché in questi ambiti ci facciamo guidare dagli apprendimenti del passato.
Quelli che noi chiamiamo “impulsi”, “propensioni” o “gusti”, non sono altro che nozioni apprese e iscritte nella nostra memoria fin dall’infanzia.
E’ possibile diventare più intelligenti?
Lavora sui vecchi condizionamenti!
L’utilizzo dell’intelligenza ha molto a che fare con quello che pensiamo di noi stessi: siamo convinti di valere e di poter contare sulle nostre facoltà mentali, o la nostra tendenza è di arrenderci in partenza di fronte a ciò che esula dalle nostre abitudini perché ci raccontiamo che noi non siamo capaci?
A proposito di questa seconda tipologia, posso assicurarvi che nel passato di queste persone si trova di solito un’infanzia ricca di insuccessi scolastici e rapporti traumatici con insegnanti e genitori.
Se sono presenti vecchi condizionamenti relativi all’apprendimento, o alla fiducia in sè questo limiterà fortemente l’accesso alle proprie capacità intellettive.
La buona notizia è che, elaborando i vecchi traumi relativi all’apprendimento o a un passato difficile, le proprie potenzialità tornano disponibili per una nuova visione di se stessi, per un utilizzo più pieno della propria intelligenza.
A M O R E S A G G I O
Ama come un saggio
in ogni occasione.
L’amore sia viaggio,
non destinazione.
3 A F O R I S M I D I M A R K T W A I N
L’uomo farà molte cose
per farsi amare,
ma farà di tutto
per farsi invidiare.
La paura della morte
deriva dalla paura della vita.
Un uomo che vive pienamente
è pronto a morire
in qualsiasi momento.
Poche cose sono più
difficili da sopportare
del fastidio
di un buon esempio.
P E N S I E R I N I A C A S A C C I O
Le carezze esprimono ciò
che le parole non dicono.
L’amore non invecchia mai
nella mente e nel cuore
di due che si capiscono.
La bellezza di una relazione non sta
nella giovinezza del corpo
ma nella profondità dell’anima.
Lascia che la tua vita sia
un riflesso dei tuoi valori,
della tua serenità interiore
e del tuo appagamento.
da QUORA
Scrive Andrea Bassi, corrispondente di QUORA
Buone abitudini come essere umano:
da QUORA
Scrive Giulio, corrispondente di QUORA
Come si fa a provare attrazione fisica per una persona di più di 70 anni?
Provare attrazione fisica per qualcuno di settant’anni o più è come scoprire che il tuo tipo di gelato preferito è il gelato al gusto di esperienze di vita: può essere una sorpresa deliziosa!
Ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a comprendere e apprezzare questa attrazione:
In definitiva, l’attrazione fisica è molto personale e può essere influenzata da molti fattori, inclusi i tuoi interessi, i valori profondi e la tua connessione con l’altra persona.
Essere aperti e curiosi ti aiuterà a scoprire nuovi aspetti affascinanti nelle persone, indipendentemente dall’età.
N.d.R.: il fascino dell’età anziana è nella capacità di dare la giusta importanza ai veri valori della vita, che a questa età sono ancora appetibili, e non alle sciocchezze e alle mode effimere e inconsistenti. Basta avere il coraggio di ammetterli, di perseguirli e di goderli. Spudoratamente.
da QUORA
Scrive Paolo Rostindo, corrispondente di QUORA
Quali sono le dieci verità che tutti dovrebbero accettare nella vita.
Sembra importante. Le persone che hanno un bell’aspetto hanno un vantaggio sleale sugli altri.
Nessuno ti amerà mai più dei tuoi genitori.
Se non prendi posizione per te stesso, la gente ti calpesterà.
Trova una solida rete di supporto. I buoni contatti sono molto importanti in tempi difficili.
Sii una brava persona e non aspettarti niente da nessuno. Le aspettative non ti causeranno altro che delusioni.
Lavora sodo ma se non lavori in modo intelligente, finirai per lavorare per il resto della tua vita.
Non arrabbiarti mai se qualcuno ti lascia. Non puoi mai controllare l’altro, l’unica persona che puoi controllare sei te stesso.
Non smettere mai di essere una brava persona a causa delle tue brutte esperienze con gli altri.
Prenditi cura della tua salute. La salute è come il denaro, impariamo il suo valore solo dopo averlo perso.
Le persone possono cambiare in qualsiasi momento, quindi non dipendere mai da nessuno.
da QUORA
Scrive Lukas SCHWEKENDIEK, corrispondente di QUORA
I N S E G N A M E N T I D I V I T A
A N Z I A N I T A’
L’anziano può gustare
una dimensione culturale
prima sconosciuta
o non posta in atto,
per mancanza di tempo.
S E N E C A Lucio Anneo Seneca (4 a.C. – 65 d.C.) Filosofo stoico, drammaturgo e politico Romano.
1 Chi soffre prima del necessario
soffre più del necessario.
2 Se vuoi davvero evitare
le cose che ti infastidiscono,
quello di cui hai bisogno non è
di essere in un posto diverso,
ma di essere una persona diversa.
3 Fino a quando non abbiamo
iniziato a farne a meno,
non ci rendiamo conto di quanto
siano inutili molte cose.
Le abbiamo usate non perché
ne avessimo bisogno,
ma perché le avevamo.
4 Se un uomo non sa
verso quale porto è diretto,
nessun vento è favorevole.
5 Non è povero l’uomo
che ha troppo poco,
ma è l’uomo che brama di più
ad essere povero.
6 Mentre aspettiamo la vita,
la vita passa.
7 La vita è molto breve
e ansiosa per coloro che
dimenticano il passato,
trascurano il presente
e temono il futuro.
8 Non è che abbiamo poco tempo,
ma che ne sprechiamo buona parte.
9 Nessun uomo ha il potere
di avere tutto ciò che vuole,
ma è nel suo potere
non volere ciò che non ha,
e utilizzare con gioia ciò che ha.
10 Come è una storia,
così è la vita:
non quanto è lunga,
ma quanto è buona
è ciò che conta.
11 La vita, se ben vissuta
è abbastanza lunga.
12 Soffriamo più spesso
nell’immaginazione
che nella realtà.
13 Non soffriamo degli eventi
della nostra vita ma,
del nostro giudizio su di essi.
È la nostra attitudine verso gli eventi,
non gli eventi stessi,
che possiamo controllare.
Niente è di per sé funesto,
neanche la morte è terribile
se non ne abbiamo paura.
14 Se vivi in armonia con la natura,
non sarai mai povero.
Se vivi secondo ciò
che pensano gli altri,
non sarai mai ricco.
M A R C O A U R E L I O (121 – 180 d. C.), Filosofo stoico, scrittore, Imperatore Romano.
1 Hai potere sulla tua mente,
non sugli eventi esterni.
Realizza questo e troverai la forza.
2 Tutti amiamo noi stessi,
più degli altri,
ma ci preoccupiamo più
della loro opinione che della nostra.
3 Le cose a cui pensi determinano
la qualità della tua mente.
4 Se non è giusto,
non farlo.
Se non è vero,
non dirlo.
5 Tutto quello che sentiamo
è un’opinione, non un fatto.
Tutto quello che vediamo
è una prospettiva, non la verità.
6 Più valorizziamo le cose
al di fuori del nostro controllo,
meno controllo abbiamo su di esse.
7 Il valore di una persona
è misurato dal valore
di ciò che egli valuta.
8 La libertà è garantita
non dalla realizzazione
dei desideri degli uomini,
ma dalla rimozione del desiderio.
9 La felicità della tua vita
dipende dalla qualità
dei tuoi pensieri.
10 La padronanza della lettura
e della scrittura
richiede un maestro.
Ancor di più la vita.
11 Sii tollerante con gli altri
e severo con te stesso.
12 La miglior vendetta è
essere diverso da colui
che ha commesso l’ingiustizia.
13 Chi teme la morte
non farà nulla di degno
di un uomo vivo.
14 Il più potente
è colui che ha
più potere su se stesso.
15 In nessun luogo
l’uomo può trovare
un rifugio più tranquillo
e meno disturbato
che nella sua anima.
da QUORA
Scrive Lucio Presto, corrispondente di QUORA
CHE COSA ANDREBBE DETTO SENZA PAURA?
1. Le persone non stanno diventando più stupide. Le persone stupide stanno diventando più numerose.
Contribuisce Caterina Corona, corrispondente di QUORA
Aggiungo la numero 11: NO
Dire “no” può essere davvero difficile, ci troviamo spesso di fronte a situazioni in cui, per quanto semplici, non riusciamo a negare a qualcuno il nostro aiuto.
Il problema è che, spesso e volentieri per dire “sì” a qualcun altro, diciamo “no” a noi stessi, non curandoci magari dei nostri problemi, perché non ce la sentiamo di negare il nostro aiuto a qualcuno, lasciando da parte ciò che ci riguarda, anche se è altrettanto o più impellente di quello che ci sentiamo di dover fare “per forza”.
E non sempre tale riguardo viene restituito quando siamo noi a chiedere aiuto.
Prima di ogni volo, quando l’hostess spiega le procedure in caso di emergenza, ci viene sempre ricordata una cosa:
METTETE PRIMA LA VOSTRA MASCHERA PER L’OSSIGENO E POI AIUTATE CHI HA BISOGNO.
Questo perché, al fine di aiutare qualcuno, bisogna essere già in grado di aiutare noi stessi, o non saremo proprio di alcun aiuto.
da QUORA
Scrive Lucio Presto, corrispondente di QUORA
COSA TI DEVI RICORDARE
1. Conosci il vero carattere delle persone, quando non sei nei migliori rapporti con loro.
2. Le persone cattive e tossiche ti faranno cose cattive e convinceranno le persone che sei tu la causa.
3. A volte le persone che chiami i tuoi migliori amici sono i tuoi peggiori nemici.
4. Le persone a cui confidi i tuoi segreti potrebbero un giorno usarli contro di te.
5. Che tu sia buono o meno, le persone ti giudicheranno comunque: fai tutto ciò che ti rende felice e non ascoltare le opinioni degli altri.
6. Sii consapevole di ciò che le persone dicono quando sono arrabbiate con te: mai prendere queste parole alla leggera.
7. Le persone di cui ti fidi potrebbero essere le persone che ti abbandoneranno quando ne avrai più bisogno.
8. Nessuno ti deve nulla.
9. A volte devi tagliare fuori alcune persone per poter guarire: sarà difficile, ma devi dare la priorità alla tua salute mentale.
10. Non pensare che le persone che trattano male gli altri non faranno lo stesso con te, un giorno: sii veloce a realizzare queste bandierine rosse e metti dei limiti tra te e queste persone.
da QUORA
Scrive Prince Samuel, corrispondente di QUORA
Q U A L C O S A D A I M P A R A R E