A N C O R A S U L L A P A U R A.
La gente ha paura
di quello che non capisce,
o di quello che non conosce,
o di quello che non vede.
Create un Dio e di esso
l’uomo avrà paura,
perché non lo vede.
Ogni spiegazione è superflua
oppure opinabile.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
A N C O R A S U L L A P A U R A.
La gente ha paura
di quello che non capisce,
o di quello che non conosce,
o di quello che non vede.
Create un Dio e di esso
l’uomo avrà paura,
perché non lo vede.
Ogni spiegazione è superflua
oppure opinabile.
Da QUORA
I M M A G I N I P A L E O L I T I C H E
La scoperta di disegni rupestri nel nord della Spagna da parte di un team dell’Università di Cambridge suggerisce che anche gli abitanti della preistoria abbiano avuto una serie di demoni interiori, preoccupazioni fastidiose e ansie mentre lottavano con le esigenze della vita in età paleolitica.
Secondo il ricercatore capo Alan Reddy, le immagini trovate sulle pareti calcaree e sul soffitto della grotta risalgono al 14.000 a.C. circa, ed offrono uno spunto sulla situazione psicologica, semisconosciuta, delle popolazioni antiche.
N.d.R.: Ammiro estasiato l’eccezionale sintesi stilistica (STILIZZAZIONE) e l’artistica eleganza di queste figure umane di una modernità sconcertante.
Mai viste immagini che, meglio di queste, attraverso la postura corporea, esprimono compiutamente dei sentimenti o stati d’animo.
Ricordati che un matrimonio
di successo dipende da due cose:
1 Trovare la persona giusta,
2 Essere la persona giusta.
Anonimo
da QUORA
COSA NON C’È DI BUONO NELL’ESSERE INTELLIGENTI
Le persone intelligenti si sottovalutano,
le persone ignoranti pensano di essere in gamba.
Questo è un pregiudizio cognitivo
chiamato “Effetto DUNNUING – KRUGER”
secondo cui le persone altamente abili
presumono che le cose che trovano facili
siano facili anche per gli altri,
e le persone non qualificate sono
così incompetenti che non possono
riconoscere la propria stupidità.
N.d.R.: L’espressione/premessa che, prima di una domanda, molto spesso, si sente rivolgere una persona intelligente/acculturata, è questa:
“Tu che sai tutto”.
Lungi dall’essere un complimento o un riconoscimento, è, di solito, una sarcastica manifestazione di invidia o, quasi, di disprezzo.
ancora da QUORA
Qualcos’altro da aggiungere sulle persone intelligenti
N.d.R.: Sia ben chiaro che tutto quanto sopra esposto è un COPIA-INCOLLA da altre fonti indicate. “Relata réfero” (riferisco cose riportate). Qualcuno potrebbe dire che il Redattore sta tentando di accreditare un autoritratto come opera sua. Quantomeno per onestà intellettuale, non lo ammetterà mai, neanche sotto tortura.
L’uomo farà molte cose
per farsi amare,
ma farà di tutto
per farsi invidiare.
Mark Twain.
Non cercare una persona
o la spaventerai.
Fai in modo che
chi vuoi attrarre
ti cerchi da solo.
Platone.
Non scegliere come amico
chi non vive in armonia
con sua moglie.
Pitagora
Poche cose sono
più difficili da sopportare
del fastidio
di un buon esempio.
Mark Twain.
LEGGE DI ATTRAZIONE
Chiunque ha qualcosa in mano,
riceverà di più
e chiunque non ha nulla,
sarà privato anche del poco che ha.
Vangelo Apocrifo di San Tommaso.
da QUORA
Quali sono alcune cose che hai capito quando sei diventato maturo ?
1. Se pensate di essere grassi, probabilmente lo siete.
2. I migliori amici si vedono 3 volte all’anno e potrebbero non avere foto insieme.
3. Se si manda un messaggio, si chiama e si viene ancora ignorati, basta andarsene.
4. I capelli sono stati messi in testa per ricordarvi che non potete controllare tutto.
5. Nessuno parla di quanto possa sentirsi sola la guarigione.
6. Non lasciate che la vostra solitudine vi costringa a riconnettervi con la persona sbagliata.
7. La vera relazione nasce quando il silenzio tra voi due è confortevole.
8. Andate dove la vostra energia è ricambiata, celebrata e apprezzata.
9. Non avete ancora incontrato tutte le persone che vi ameranno.
10. Se oggi non è il vostro giorno, ricordate che ci sono 365 giorni all’anno.
U N A S T R A N A I N Q U I E T A N T E C O I N C I D E N Z A
Adottando il metodo di conteggio della NUMEROLOGIA
PRIMA GUERRA MONDIALE
Il 28 luglio 1914, un mese dopo l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando, a Sarajevo, l’Austro-Ungheria, attraverso un telegramma, dichiarò ufficialmente guerra alla Serbia, ritenuta responsabile dell’attentato. Scoppiò così la Prima Guerra Mondiale, che in soli quattro anni provocò più di 17 milioni di morti.
28/7/1914
28 + 7 + 19 + 14 = 68
SECONDA GUERRA MONDIALE
Il primo settembre 1939 le truppe di Hitler entrano in Polonia dando inizio alla seconda guerra mondiale. Il patto firmato dalla Germania con l’Unione Sovietica il 23 agosto 1939 segna per la Polonia la fine della breve indipendenza raggiunta dopo la prima guerra mondiale dopo oltre un secolo di “spartizioni”.
1/9/1939
1 + 9 + 19 + 39 = 68
INVASIONE DELL’ UCRAINA
24/2/2022 ….
…. fate voi.
DA QUORA
L A S I N D R O M E D I G E R U S A L E M M E
La “sindrome di Gerusalemme” è un complesso di manifestazioni disfunzionali psichiche che colpiscono alcune persone che visitano la Città Sacra.
Le persone che sono colpite da questa sindrome manifestano un improvviso delirio di natura religiosa; si credono personaggi biblici o la loro reincarnazione, profetizzano, oppure raccontano di essere stati scelti dalla divinità per avere un ruolo straordinario nella storia.
Ad esempio:
– una donna si presentò in pronto soccorso dicendo di stare per partorire Gesù, in realtà non era nemmeno incinta;
– un tale pensò di essere Sansone, secondo la Bibbia l’uomo più forte mai vissuto, e cercò di demolire un muro a mani nude per dimostrarlo;
– un austriaco chiese al proprietario dell’hotel ove soggiornava di imbandire la tavola per celebrare l’ultima cena con i suoi discepoli;
– due uomini, entrambi convinti di essere Gesù, si accusarono a vicenda di essere solo dei millantatori;
– un uomo convinto di essere Giovanni Battista, vestito di pelle di capra, vagò per giorni in cerca del fiume Giordano e di locuste e miele da mangiare.
Si tratta di una sindrome che – nella città di Gerusalemme – colpisce in media un centinaio di persone all’anno, e di questi il 40% circa necessita ricovero psichiatrico, che talvolta comporta la somministrazione di farmaci antipsicotici. Le guide turistiche, data l’incidenza, sono addirittura addestrate a cogliere i primi sintomi.
da QUORA
1. Le persone che sanno far ridere gli altri sono naturalmente attraenti per loro.
2. Se vi accorgete che qualcuno vi guarda, ricambiate lo sguardo con un lieve sorriso. Questo è un modo per rompere il ghiaccio.
3. Le persone dello stesso sesso tendono a trattare i loro compagni attraenti in modo piuttosto severo.
4. Prima di essere in grado di amare qualcuno pienamente, dovreste anche amare voi stessi. Trattate voi stessi come una persona che amate.
5. Le persone che si vestono bene tendono ad attirare le persone verso di loro.
6. Le persone sono attratte a prima vista dalla vostra bellezza, ma è il vostro carattere che mostrerà se vi ameranno.
7. L’onestà è una grande virtù. Attirerà molte persone buone e molte opportunità verso di voi.
P A P A R O N C A L L I (Giovanni XXIII) (fatto storico)
Certamente uno dei pontefici più amati e ricordati è Angelo Roncalli. Soprannominato il “papa buono”, è stato riconosciuto santo nel 2014.
Un curioso aneddoto lo vide protagonista nel 1958, quando era il patriarca di Venezia; in visita a Lodi per le celebrazioni degli 800 anni di rifondazione della città, accompagnato dal vescovo Tarcisio Benedetti si reca a visitare la sala dei ritratti.
Giunto di fronte al quadro di Giovanni XXIII, ha un sussulto: “Vescovo non dovete tenere questo ritratto, questo fu un antipapa”.
Al rimprovero, il povero vescovo appare mortificato: conosce la grande cultura storica di Roncalli, anche se all’annuario dei papi, Giovanni XXIII (Risposta alla domanda: Quale papa fu l’unico ad essere destituito dalle autorità ecclesiastiche? Fu scomunicato da Papa Gregorio XII) risultava legittimo fino a qualche anno prima.
Benedetti si limita a controbattere: “Baldassarre Cossa fu un antipapa è vero, ma dopo 40 anni di scisma ebbe il merito di indire il Concilio di Costanza (1430) e ridare così unita alla Chiesa. Patriarca, ma se il futuro papa volesse prendere come nome Giovanni, sarebbe XXIII o XXIV?”.
“Ventitreesimo, ma vedremo chi avrà il coraggio di chiamarsi così!”
Dopo un mese Angelo Roncalli venne eletto papa e scelse come nome Giovanni…XXIII ovviamente.
UNA VERGINE PER IL PRINCIPE (fatto storico)
Siamo sul finire del Rinascimento quando le famiglie nobiliari italiane stanno già percorrendo una linea discendente.
Gli stessi Gonzaga non sono più la famiglia potente e ricca della generazione precedente ma, almeno sulla carta, rappresentano ancora un buon partito per gli altri Stati italiani.
Guglielmo Gonzaga, attuale duca, pensa che un matrimonio tra il figlio ed erede Vincenzo e Margherita Farnese possa mettere una pietra sopra alla rivalità tra le due famiglie.
Dopo però un anno i due giovani non hanno ancora avuto figli e si scopre che la causa è un problema fisico di Margherita. A questo punto si arriva allo scioglimento del matrimonio con l’intervento di Carlo Borromeo, il futuro santo imparentato con i Gonzaga.
Vincenzo stavolta punta ancora più in alto: Eleonora de’ Medici, ma il granduca di Toscana Francesco I sospetta “della impotentia del Principe di Mantova” e teme che “sarà ogni dì più impotente d’haver figli, perché ha la materia grandissima la quale oltre che per la grandezza diventa fiacca et impotente a erigersi per poter penetrar’ nella natura della donna”.
Prima del matrimonio impone una prova di virilità all’erede del ducato di Mantova.
Il test si svolge a Venezia nel 1584 e il Gonzaga ha a disposizione tre prove con una vergine fiorentina, tale Giulia Albizzi, di 21 anni, consenziente sulla base della promessa di una ricca dote e un marito pronto a sposarla
Accompagnata da Belisario Vinta, e accolta dal commissario e medico mantovano Marcello Donati, la fanciulla attese che Vincenzo Gonzaga si sentisse pronto all’atto alla presenza di testimoni.
Il primo tentativo finì male per un improvviso malore dell’uomo, causato dall’aver ingerito troppe ostriche (noto afrodisiaco fin dall’Antichità), ma in seguito la “prova” si svolse come tutti auspicavano e la virilità del giovane venne certificata. La ragazza venne visitata a lungo e attentamente, furono controllate anche le lenzuola, infine fu interrogata per avere conferma che tutto si fosse svolto nel migliore dei modi.
Di queste due storie che sembrano inventate rimane documentazione negli archivi.
Una volta superato il test, il matrimonio dell’anno tra il Gonzaga e la Medici può quindi essere programmato il 29 aprile 1584.
La coppia ebbe sei figli. Mentre la Albizzi, rimasta incinta, come promesso, fu fatta sposare a un giovane addetto di Casa Medici, con una buona dote e con l’assicurazione per lui di fare carriera.