Numero3677.

 

P E R D O N O

 

Se qualcuno torna

dopo averti lasciato,

vuol dire solo che ha

fallito nel sostituirti.

Impara a perdonare,

perché è liberatorio,

ma non far rientrare

nel tempio della tua

anima ferita colui,

che, una volta, vi ha

lasciato solo macerie.

Perdona ma, stavolta,

chiudi tu la porta.

E, come disse Einstein:

Le persone deboli si

vendicano, le persone

forti perdonano, le

persone intelligenti

semplicemente ignorano.

 

 

 

 

Interpretando @Psico-Ita

Numero3676.

 

I    V I N C E N T I

 

I vincenti accettano il disagio, prima di avere la comodità.

Soffrire ora significa costruirsi la libertà per dopo.

Il sacrificio presente riduce il rimpianto futuro.

I vincenti scelgono la consapevole fatica di sopportare.

Il dolore disciplinato crea forza e consapevolezza.

I vincenti pagano il prezzo, caro e senza sconti, in anticipo.

La sofferenza scelta, sopportata, interiorizzata produce risultati duraturi.

I vincenti soffrono ora, in silenzio e di buon grado, per non soffrire dopo.

Implorare mette in una posizione di bisogno e distrugge l’autostima e la dignità.

Un legame di valore non richiede suppliche, la reciprocità non va richiesta.

L’amore non deve essere mendicato, ma meritato.

I vincenti non devono pregare, perchè meritano.

Il rispetto per se stesso crea rispetto fuori di sé.

Il rispetto non nasce dal compiacere, ma dalla coerenza e inizia dall’interno.

Accettare poco insegna agli altri a dare poco, il merito rappresenta la persona.

I vincenti sono ciò che fanno, non ciò che promettono di fare.

Il valore dei vincenti sarà riconosciuto solo quando la loro assenza si farà sentire.

I vincenti non lottano per farsi amare, lottano per chi li ama già.

 

da YouTube autori vari

 

Numero3675.

 

Q U I    P R O    Q U O

 

TI  SEI  INNAMORATO  DI  CIO’  CHE  SPERAVI,  NON  DI  CIO’  CHE  ERA.

 

L’amore immaginato può essere più potente del reale.

Ti sei legato ad una promessa, non ad una stabile presenza.

Sperare crea attaccamento anche senza fatti.

La realtà non sempre coincide con il desiderio.

Innamorarsi dell’idea porta delusione profonda.

Ciò che era non nutriva quanto speravi.

Le speranze diventano catene emotive reali.

Guardare in faccia la realtà è riavere libertà.

Se sei vittima di questo equivoco illusorio, puoi pagare un prezzo altissimo.

 

@ilmegliodeilibri

Numero3674.

 

R I C O R D A

 

Le persone non cambiano per te, cambiano solo per il proprio vantaggio.

Il manipolatore prima ispira fiducia, poi usa la tua debolezza.

I traditori più spietati sono quelli che hanno interpretato a lungo il ruolo di salvatori.

Se una persona nasconde i propri motivi, sta già ottenendo qualcosa da te.

Colui che preme sul tuo senso di colpa ha semplicemente paura di perdere il controllo su di te.

Chi controlla la tua attenzione, controlla anche il tuo comportamento.

Non permettere mai a nessuno di controllare ciò che provi.

 

@ScrittoNeroIT

Numero3673.

 

S O L D I

 

Se ho una banconota da 50 Euro

e la do al parrucchiere per tagliarmi i capelli;

e poi lui va a fare la spesa, e la dà ad un negoziante;

e il negoziante va a fare benzina per la macchina,

i 50 Euro vanno da un posto ad un altro,

restando sempre 50 Euro,

e dopo 30 – 40 transazioni, la banconota appartiene a qualcun altro

e vale sempre 50 Euro.

 

Invece, se io pago 50 Euro al parrucchiere con la carta, mediamente l’1,5% va alla banca.

Se il parrucchiere prende i soldi che gli ho dato con la mia carta

e lui paga la sua spesa di 50 Euro con la sua carta, l’1,5% va alla banca.

Se il negoziante, presso il quale il parrucchiere ha fatto la spesa,

va a fare benzina e paga con la sua carta, l’1,5% va alla banca.

Quindi, dopo 30 – 40 transazioni,

i 50 Euro, anche se non sono mai comparsi perché sono sempre virtuali,

a questo punto, non esistono più in valore: sono spariti in interessi di commissione,

perché la banca ha preso gli interessi di tutte le transazioni.

 

Penso che sia per questo che vogliono sbarazzarsi del denaro contante.

 

da YouTube

Numero3671.

 

L A    V E R I T A’

 

La verità fa male quando rompe le illusioni che ti proteggono.

Essere bloccata spesso significa non voler vedere chiaramente.

La verità richiede una decisione che stai evitando.

Il blocco nasce dall’attrito fra ciò che senti e sai, e ciò che fai.

La verità non è mai comoda ma, se l’accetti, è liberatoria.

Restare bloccata è un modo di non scegliere, peggiorandoti.

La verità ti spaventa perché cambierebbe tutto.

Una parte di te sa che stai rimandando troppo a lungo.

Ignorare ciò che nascondi nel profondo ti fa sentire fragile e inquieta.

Sai che stai sprecando la tua vita, ma fai finta di niente.

Sai già che qualcosa deve cambiare dentro di te.

Il futuro dipende da ciò che stai evitando oggi.

Mentire a te stessa mantiene una stabilità solo apparente.

Il futuro esiste nelle scelte che non fai.

La verità è un punto di svolta non più rimandabile.

Il futuro non si costruisce con le giustificazioni.

La paura di desiderare è paura della verità.

Accontentarsi, quasi sempre, è rinuncia deludente.

Ignorare ciò che senti è il vero spreco.

Questa vita non ti rappresenta come prima.

Stai vivendo una vita che non ti somiglia.

Torna a riappropriarti risolutamente della consapevolezza.

 

liberamente da @ilmegliodeilibri

Numero3670.

 

C I N Q U E    C O S E

 

Ci sono cinque cose che vorrei

che sentissi oggi e che, forse,

non ti ha detto mai nessuno.

 

Grazie. Grazie per esserci,

anche quando fa male,

anche quando è difficile.

 

Ti voglio bene. E non c’è

nient’altro da aggiungere.

Spero solo che ti basti.

 

Non è colpa tua, tu stai

facendo il meglio che puoi,

con gli strumenti che hai.

 

Sei un essere vivente

stupendo, la tua vita è

un miracolo di generosità.

 

Sei già abbastanza così,

come sei, non cambiare mai,

sconfiggerai anche il tempo.

 

da @giorgioluciani

Numero3667.

 

A M A R E    V E R I T A’

 

Se non controlli la tua mente, sarà la tua mente a controllarti.
E non sceglie mai la pace.

La maggior parte delle persone non è stanca per il lavoro, ma per portare pensieri che non hanno importanza.

Il silenzio non è vuoto. Il silenzio è il luogo dove finalmente ascolti la verità da cui continui a scappare.

Il tuo nemico più grande vive nella tua testa, mascherato da paure, pregiudizi e pensieri ossessivi.

La ragione per cui non dormi è che il tuo cuore conosce ciò che la tua mente rifiuta di accettare.

Soffri più per le storie che racconti a te stessa che per la realtà che affronti.

Quando il tuo cuore è calmo, anche i problemi sembrano più piccoli. Quando la tua mente è chiassosa, anche le benedizioni sembrano pesanti.

Non puoi essere libera se sei controllato da ciò che gli altri pensano di te.

Se vuoi pace, smetti di discutere con la vita.
Non cambia nulla – ti spezza solo.

Non guarisci facendo di più. Guarisci facendo meno e ascoltando dentro di te.

Più insegui la felicità, più ti sfugge.
La pace arriva quando smetti di inseguirla.

Continuerai a rivivere lo stesso dolore finché non imparerai finalmente la lezione che è venuto ad insegnarti.

Le persone non ti deludono. Lo fanno le aspettative.

Se sei sempre di fretta, la vita passerà senza che tu te ne accorga.

Una vita tranquilla non è una vita piccola.
È una vita potente, senza nulla da dimostrare.

 

@DianaUrsu

Numero3665.

 

T U    E    L’ U N I V E R S O

 

All’universo non importa se sei buono o cattivo. È una legge fisica, è magnetismo.

La gravità agisce su tutti, non si allenta perché hai dato soldi in beneficenza.

Il fuoco brucia tutti, santi e criminali, allo stesso modo.

La pioggia cade su tutti, non si ferma a mezz’aria per chiedersi se hai fatto la dichiarazione dei redditi, ti bagna chiunque tu sia.

La verità è che l’universo non premia il buon comportamento, o punisce quello cattivo, perché l’universo non è morale.

La moralità è un’invenzione umana.

È utile per la società? Assolutamente sì.

È necessaria per “manifestare”? Ma neanche un po’.

Quindi, sii gentile, sii una persona per bene, abbi una morale, certo, ma non confonderla con la “manifestazione” (N.d.R. : realtà).

L’unica cosa che l’universo registra è la frequenza (N.d.R. : caratteristica delle onde, in questo caso energetiche). Tutto qui.

L’unica cosa che conta è la frequenza energetica.

L’universo non sente quanto sei gentile; sente quanto sei ansiosa e ti rimanda quel segnale nello spazio.

Per questo molte persone “buone”, spesso, trasmettono onde impazzite, emettono frequenze negative, vibrazioni piene di paure, di stress, dubitano di sé, pensano troppo, si preoccupano di ciò che potrebbe andare storto.

Sono educate all’esterno, ma dentro irradiano confusione.

L’energia negativa che hanno emesso viene riflessa all’indietro verso di loro.

E, allo stesso tempo, qualche cosiddetto “cattivo”, magari, cammina nella vita, certo che tutto funzionerà: se lo aspetta.

Spesso queste persone vibrano di una fiducia ferrea, di un’autostima incrollabile, proiettano certezza, chiarezza, potere (N.d.R. : Donald Trump).

E l’universo è d’accordo.

Ecco perché molte persone “buone” possono vivere vite miserevoli, mentre gli “stronzi”, a volte, vivono come imperatori.

Non è che il successo sia legato al male, eh!

È che esso è legato al segnale vibrazionale, alla chiarezza.

Non è mancanza di paura, è resilienza, non è giustizia, è la frequenza della vibrazione.

Tu “buono” non attrai ciò che è giusto, attrai di ritorno il segnale che emetti: questa è la legge di attrazione.

Questa legge non devi per forza amarla, però la devi vedere, la devi affrontare.

Tu, “buono”, puoi battere i piedi e piangere verso il cielo, pretendendo la realtà che pensi di meritare, ma l’universo non parla il linguaggio del diritto umano, parla il linguaggio delle frequenze.

 

da YouTube

 

Numero3664.

 

C O M E    T I    T R A T T I

 

Il modo in cui tratti il tuo corpo è la firma di come ti stai amando.

Perchè il corpo non è un contenitore neutro, è la prima casa della coscienza, è il luogo in cui la vita diventa esperienza.

E ogni volta che lo usi come se fosse un oggetto, nel cibo, nelle sostanze, nel sonno, nel sesso, nella fretta, stai dicendo una cosa sola, anche se non te ne accorgi: io posso farmi questo male.

Le persone pensano che sia solo dipendenza, solo vizio, solo impulso.

E la componente biologica esiste, certo, perché i circuiti del piacere dell’abitudine son potenti e il cervello cerca sempre scorciatoie, quando è stressato, ferito.

Però, a livello più profondo, c’è solo una domanda che guida tutto: mi sento degna di cura oppure no?

E qui arriva il punto più vero: la qualità dell’amore per te stessa influenza le tue scelte proprio quando sei più vulnerabile, quando sei stanca, quando sei sola, agitata, quando ti manca qualcosa in cui spegnerti in fretta.

Se non ti senti degna, allora ti tratti come un luogo in cui si può entrare senza bussare.

E questo vale per il cibo spazzatura, che è anche quantità, per l’alcol, per una sigaretta, per le sostanze e anche per l’intimità.

Quando il sesso diventa una sera da riempire, un vuoto da anestetizzare occasionalmente, un’identità da confermare in cinque minuti.

Attenzione, non lo fai perché sei sbagliata.

Lo fai perché una parte di te sta cercando regolazione, contatto, riconoscimento, soltanto che li cerca nel modo più veloce.

E ciò che è veloce raramente è intimo, raramente è cura, ma spesso è soltanto tregua.

L’amore per te stessa si vede così, non da quello che dici, ma da quello che scegli quando nessuno ti guarda, soprattutto nei momenti in cui potresti farti del male senza che nessuno lo noti.

E quando l’amore per te cresce cambia una cosa.

Inizi a non offrirti più a ciò che ti consuma.

Inizi a selezionare tutto ciò che ti nutre.

Inizi a proteggere la tua sensibilità come si protegge una fiamma dall’acqua, ma non perché diventi perfetta, ma perché, finalmente, ti consideri e vuoi che tutto ciò che arriva a te sia cura, sia amore.

 

@DavideRaia

Numero3663.

 

C O M E    C I    I N N A M O R I A M O

 

Carl Gustav Jung, uno dei grandi geni della psicologia, diceva che le persone si innamorano solo per due ragioni e nessuna ha a che vedere con il tuo aspetto o con la tua personalità.

La prima ragione – secondo Jung – è che tu rappresenti qualcosa che all’altra persona manca, ma di cui ha un disperato bisogno.

Forse tu sei libero, spontaneo, coraggioso e lei non osa esserlo.

Ti guarda e sente: questo è ciò che mi manca.

È una proiezione dell’inconscio, cerca uno stile che non ha sviluppato dentro di sé.

La seconda ragione è ancora più profonda.

Tu incarni un’immagine interna che già esisteva dentro di lei.

In ogni uomo vive un archetipo femminile: l’anima.

In ogni donna vive un archetipo maschile: l’animus.

Quando lei si imbatte in te, tu risvegli quell’archetipo: l’attrazione è immediata, intensa e irrazionale.

Ma qui arriva la grande lezione: non s’innamora di te per chi sei davvero, ma per ciò che rappresenti nel suo mondo interiore.

Tu sei lo specchio: a volte sei il riflesso di ciò che desidera; altre volte, il riflesso di ciò che teme.

È per questo che molte relazioni intense finiscono con il cuore spezzato.

Perché lei non ama la persona reale, ma l’immagine proiettata e, quando quell’immagine crolla, crolla anche l’illusione.

Quindi, la prossima volta che qualcuno s’innamora di te, chiediti: sono il suo specchio, la sua ombra o il suo maestro?

E – ancora più importante – pensa di chi ti stai innamorando tu: di una persona reale, o di una parte dimenticata di te stesso che stai proiettando su di lei?

Jung diceva che l’amore non è trovare qualcuno che ti completi, è scoprire te stesso, attraverso la tua relazione con lei.

Perché il vero amore non vuole riempire vuoti, ma aiutarti ad evolvere.

Ed evolvere insieme.

 

da YouTube

 

 

Numero3662.

 

S I’

 

Imparare cose nuove

Semplificare le cose

Pensare positivo

Socializzare

Gratitudine

Luce solare

Cibo sano

Muoversi

Meditare

Riposare

Dormire

Natura

Musica.

 

N O

 

Paura

Alcol

Stress

Rinuncia

Fast food

Confusione

Procrastinare

Autocriticarsi

Lavorare troppo

Pensieri negativi

Mancanza di sonno

Troppi social networks

Soffermarsi sul passato.

Numero3660.

 

C O S A    P R E F E R I S C E    I L    C E R V E L L O.

 

Il cervello cerca sicurezza, non correttezza.

Ciò che conosci sembra più sicuro di ciò che funziona meglio.

L’abitudine viene scambiata per verità.

Il conosciuto riduce l’ansia immediata.

Il giusto richiede esposizione.

Il cervello resiste al cambiamento utile.

La familiarità non garantisce benessere.

 

 

@ilmegliodeilibri