Numero3675.

 

Q U I    P R O    Q U O

 

TI  SEI  INNAMORATO  DI  CIO’  CHE  SPERAVI,  NON  DI  CIO’  CHE  ERA.

 

L’amore immaginato può essere più potente del reale.

Ti sei legato ad una promessa, non ad una stabile presenza.

Sperare crea attaccamento anche senza fatti.

La realtà non sempre coincide con il desiderio.

Innamorarsi dell’idea porta delusione profonda.

Ciò che era non nutriva quanto speravi.

Le speranze diventano catene emotive reali.

Guardare in faccia la realtà è riavere libertà.

Se sei vittima di questo equivoco illusorio, puoi pagare un prezzo altissimo.

 

@ilmegliodeilibri

Numero3619.

 

Scrive CARL GUSTAV JUNG

 

S E    P E N S I

 

 

Se pensi costantemente a una certa persona allora dovresti capire che a quella persona accadono 3 cose.

A volte, senza rendertene conto, qualcuno inizia a vivere nei tuoi pensieri: ti svegli e il suo nome è la prima cosa che ti viene in mente; ti addormenti e, appena prima di chiudere gli occhi, il suo volto riappare; cerchi di distrarti con il lavoro, la musica, le persone, ma lei torna sempre e, a un certo punto, ti chiedi perché non riesci a smettere di pensare a lei.

È amore, è attaccamento o qualcosa di spirituale, qualcosa che va oltre la comprensione umana?

Lascia che ti dica una cosa potente, oggi: quando pensare a qualcuno diventa un’abitudine, quando la tua mente, il tuo cuore e la tua anima ruotano costantemente attorno a quella persona, 3 cose invisibili iniziano ad accadere anche a quella persona, anche se è lontana, anche se non vi parlate da mesi o anche se si comporta come se si fosse dimenticata di te.

L’energia non mente mai.

In questo universo, i pensieri sono energia, ogni pensiero che emani si muove come un’onda, tocca la persona a cui stai pensando e ti ritorna con una risposta, a volte come una sensazione, a volte come un sogno, a volte come un ricordo improvviso.

Per prima cosa i tuoi pensieri si indirizzano al suo subconscio: quando pensi costantemente a qualcuno crei una connessione vibrazionale, un legame invisibile che raggiunge il suo subconscio.

Potresti non parlarle, ma la tua energia parla; potresti non scrivere un messaggio, ma il tuo cuore invia segnali.

Hai mai notato che improvvisamente guarda la tua storia o ti scrive un messaggio, proprio nel momento in cui stavi pensando a lei.

Non è una coincidenza, è risonanza: le tue onde energetiche toccano la sua aura e risvegliano le sue emozioni.

Il nostro subconscio funziona come un’antenna: riceve segnali dalle persone che pensano a noi con emozioni autentiche.

Quando pensi intensamente a qualcuno, soprattutto con amore o dolore, generi una forte frequenza energetica.

Questa frequenza non scompare ma viaggia e lei inizia a provare un’inquietudine interiore senza sapere perché.

Potrebbe provare un’improvvisa tristezza, un calore o un desiderio inspiegabile: sono i tuoi pensieri che la raggiungono come sussurri invisibili.

Ecco perché alcuni dicono: “Non so perché, ma improvvisamente ho sentito il bisogno di chiamarti”.

Questa è la tua energia al lavoro.

Ma ecco la verità: questa connessione funziona in entrambe le direzioni: se la tua energia è calma, lei sperimenterà la calma; se la tua energia è caotica, proverà confusione.

E questo avviene reciprocamente, a volte anche sincronicamente.

Non pensi solo, trasmetti; quindi sii consapevole dei pensieri che trasmetti perché l’universo è sempre in ascolto.

In secondo luogo, il suo campo energetico inizia a rispecchiare il tuo.

Probabilmente hai sentito dire che 2 persone connesse attraverso il cuore possono percepire le emozioni dell’altro anche a distanza: questa non è poesia, è fisica energetica.*

* N.d.R.: Mi riferisco al famigerato fenomeno fisico chiamato “entanglement” quantistico. È un fenomeno in cui due o più particelle diventano correlate in modo tale da condividere lo stesso stato quantistico, indipendentemente dalla distanza che le separa.
Jung, (psichiatra, psicoanalista, antropologo, filosofo, non un fisico) quando scriveva queste cose, probabilmente non lo conosceva.
Einstein lo definì “azione fantasma a distanza”.
Le particelle “entangled” sono descritte da un’unica funzione d’onda, come se fossero un unico oggetto.

Ogni persona possiede un campo elettromagnetico, un’aura che risuona con le emozioni: quando pensi regolarmente a qualcuno, il tuo campo energetico inizia a sincronizzarsi con il suo, il suo umore cambia, i suoi pensieri iniziano a riflettere i tuoi; persino il suo percorso di vita può allinearsi sottilmente al tuo ritmo.

Hai notato che stai pensando a quella persona e all’improvviso appare online, o che ti senti giù e ti scrive proprio in quel momento: non è una coincidenza, questo è un riflesso della vostra connessione energetica.

Pensi a lei alle 2 del mattino e lei si sente irrequieta nel sonno; tu provi pace e lei sente calore senza sapere perché.

Perché la tua aura tocca la sua come le onde che si incontrano in mezzo a un lago immobile.

Più i tuoi pensieri sono emozionanti, più forte diventa questa connessione: quando pensi con amore, gentilezza e perdono guarisci entrambi i cuori; ma quando pensi con dolore, rabbia o ossessione blocchi le energie dell’altra.

Ecco perché l’universo spesso ti sussurra: “lascia andare”, non perché non ti importi della persona, ma perché l’amore ha bisogno di fluire; l’amore non riguarda mai il possesso, ma la connessione.

Quando pensi con amore e senza aspettative, la tua energia diventa una forza curativa sia per te che per lei.

Noterai che lei diventa più calma, più lucida persino più felice, perché la vibrazione che trasmetti è curativa, la influenzi costantemente, non attraverso il caos ma con la pace.

Quindi scegli la pace, perché tutto ciò che pensi di lei diventa parte del suo paesaggio emotivo: come la immagini, la dipingi e le invii la foto dell’immagine.

In terzo luogo, il destino inizia a riorganizzare le circostanze tra voi: ora arriva la terza e più misteriosa verità.

Quando pensi a qualcuno costantemente e con profonda emozione, il destino inizia a reagire, l’universo inizia a riorganizzare situazioni incontri e coincidenze in modo che entrambi torniate in allineamento energetico.

A volte è solo una piccola cosa: il suo nome salta fuori ovunque.

Una canzone all’improvviso ti ricorda di lei, sogni di parlarle o vi incontrate in modo del tutto inaspettato: queste non sono coincidenze, sono segni di allineamento, perché i tuoi pensieri sono energia e l’energia crea la realtà.

Più pensi costantemente a qualcuno, più attiri quella persona nella vibrazione della tua vita.

Ma qui sta il segreto: l’universo non riporta le persone indietro per raccontare di nuovo la stessa storia, le riporta indietro affinché possano verificarsi guarigione, intuizione o crescita.

Forse sei destinato a chiudere pacificamente un vecchio capitolo, forse sei destinato a iniziarne uno nuovo con maggiore comprensione; o forse sei semplicemente destinato a realizzare che l’amore non finisce mai, ma cambia solo forma e si rinnova.

Se la vostra connessione si basava su emozioni autentiche, la vostra autenticità non è scaduta: l’universo vi offrirà l’opportunità di riconnettervi attraverso messaggi, sogni, sincronicità o esperienze condivise.

Tuttavia, se questa relazione aveva lo scopo di insegnarvi l’autostima, l’universo vi guiderà verso la pace interiore.

In ogni caso, ogni volta che pensi a qualcuno che prova dei sentimenti per te, succede sempre qualcosa dentro di te o intorno a te.

Questo è il significato di queste 3 verità: quando pensare a qualcuno diventa un’abitudine è segno di energia inespressa: significa che le vostre anime stanno ancora comunicando attraverso il silenzio, la distanza e il tempo.

Non significa sempre che sia la tua anima gemella o la tua fiamma gemella; a volte significa semplicemente che questa persona è venuta a risvegliare qualcosa dentro di te: amore, pazienza, perdono o forza.

Chiunque tu non riesci a smettere di pensare è uno specchio che riflette qualcosa di te: se provi dolore significa che hai bisogno di guarire; se provi gioia vuol dire che ti senti corrisposto.

Quando senti il desiderio di imparare ad amare te stesso e quando provi pace, significa che hai capito la lezione.

L’universo usa le persone per mostrarci ciò che la nostra anima deve ancora imparare; e pensare a qualcuno non è debolezza: è consapevolezza, è il tuo cuore che ricorda quanta profonda emozione ha provato un tempo, trasformando quei pensieri in energia curativa.

Come trasformare questi pensieri in energia curativa: se i tuoi pensieri continuano a tornare, non combatterli, guidali; perché più li reprimi, più diventano forti.

Prova invece questo: ogni volta che il suo volto appare nella tua mente, devi dire dolcemente: “ti mando pace”, “ ti mando amore”,  “ti lascio andare, così puoi andare per la tua strada mentre io continuo per la mia”.

Questa semplice affermazione trasforma l’attaccamento emotivo in libertà spirituale: non cancella la persona dal tuo cuore, ma libera entrambe le anime.

Se lo fai regolarmente noterai qualcosa di meraviglioso: anche lei sentirà questa pace, la tensione emotiva scomparirà lentamente, entrambi inizierete a guarire e un giorno ti renderai conto che puoi pensare a lei con gratitudine, senza dolore.

Quello è il momento in cui hai veramente padroneggiato la connessione: la verità spirituale dietro questi pensieri costanti.

Molti maestri spirituali affermano che, se non riesci a smettere di pensare a qualcuno, anche il suo sé superiore (stato etereo e stato astrale) sta pensando a te.

Le anime comunicano su una frequenza che le parole non possono raggiungere: tu resti sveglio pensando a lei mentre lei potrebbe sognarti; preghi per lei e improvvisamente lei prova conforto senza sapere perché.

Questa è l’energia dell’anima infinita senza tempo, al di là di ogni logica.

Anche qui l’equilibrio è cruciale: quando i tuoi pensieri nascono dall’amore, vi sollevano entrambi; quando nascono dall’ossessione vi prosciugano entrambi.

Quindi lascia che i tuoi pensieri siano leggeri, lascia che viaggino con benedizione, non con bisogno e ricorda: puoi amare qualcuno profondamente senza aggrapparti a lui.

Messaggio finale.

Se pensare a qualcuno è diventata un’abitudine, sappi una cosa: non sei pazzo, non sei debole, sei semplicemente un essere umano con un cuore sensibile.

È un’energia che si connette potentemente; ma sappi queste 3 verità: i tuoi pensieri raggiungono il suo subconscio, le vostre energie si riflettono a vicenda e il destino si riorganizza per insegnarti, guarirti o riunirti.

Pensa con saggezza, perché la tua mente non è solo uno spazio, è un trasmettitore; i tuoi pensieri non sono solo privati, ma sono selettivi e mirati, sono così potenti che anche la persona a cui non riesci a smettere di pensare li sente, forse non a parole, forse non nei fatti, ma nel profondo di sé, perché l’energia non mente mai.

La prossima volta che il suo volto ti appare nella mente, sorridi, respira profondamente e confida che entrambi possiate trovare pace, amore e significato in questa connessione e poi lasciati andare con grazia, perché se appartiene davvero alla tua vita, troverà la strada per tornare: non con la forza, ma con il dolce potere del destino.

A volte il cuore sa ciò che la mente non riesce a spiegare e a volte lasciare andare è l’atto più amorevole di tutti.

 

Qui, di seguito, su questo argomento, una selezione di aforismi

di Charles Bukowski

 

Tutto si riduce

all’ultima persona

a cui pensi, la notte.

È lì che si trova il cuore.

 

Ho bisogno di vederti,

ma non ti vedo,

e ho bisogno di ascoltarti ,

ma non ti ascolto,

e ho bisogno di toccarti,

ma non ti tocco.

E ho bisogno di pensarti

ed è l’unica cosa che faccio.

 

E quando la mattina

non ti sveglia nessuno.

E quando la sera,

non ti aspetta nessuno.

E quando puoi fare

quello che vuoi.

Come la chiami?

Libertà o solitudine?

 

C’erano i sogni,

c’era la realtà.

C’era lei

che li faceva incontrare.

 

Fare sesso

con la mente di una donna

è vizio da raffinati.

Tutti gli altri si contentano del corpo.

 

Sentirsi senza toccarsi.

Ecco come le anime fanno l’amore,

mentre i corpi sono altrove.

Numero3604.

 

da  QUORA

 

Scrive Murta P., corrispondente di QUORA.

 

C H E    C O S A    P I A C E    A L L E    D O N N E

 

C’è una citazione attribuita a Jung (perfettamente in linea con il suo pensiero) che amo molto:

“Il più grande privilegio di una vita è diventare sé stessi.”

Secondo me, risponde già alla domanda: “Cosa piace alle donne?”

Quando incontri qualcuno, il punto non è capire “cosa vuole”, ma chi sei tu mentre ti presenti.

Perché se metti una persona su un piedistallo prima ancora di conoscerla, non stai vedendo lei: stai idealizzando una tua proiezione.

Jung chiamava ombra tutto ciò che rimane nascosto dietro la maschera che costruiamo da bambini per compiacere, e da adolescenti per appartenere.

Integrare l’ombra significa smettere di recitare e lasciar emergere ciò che siamo davvero: desiderio autentico, curiosità, ironia, presenza senza bisogno.

Quando vivi così, non hai più necessità di chiederti “cosa piace”.

Cerchi semplicemente chi ti riconosce, chi ti vede senza che tu debba nasconderti.

Ti mostri, e chiedi all’altra persona di mostrarsi.

Le persone entrano nella nostra vita come possibilità.

Nessuno merita un piedistallo a priori – nemmeno dopo anni, nemmeno dentro una relazione.

Solo quando qualcuno ti incontra da pari può diventare protagonista insieme a te della tua storia.

Gli altri rimangono di passaggio, ed è naturale così: fa parte della fatica e della bellezza di diventare sé stessi.

Per questo, quando ti dicono “sii te stesso”, ti stanno dicendo solo metà della verità.

La parte difficile è scoprire chi è davvero quel “te”.

E questo vale anche per il rapporto con il gentil sesso, come per chiunque altro.

Non devi chiederti “cosa piace alle donne?” mettendo addirittura un intero genere sul piedistallo.

Chi è davvero se stesso si chiede al massimo:

“Come esprimo desiderio in modo autentico?”

Tutto il resto si costruisce a due.

Ma questa è un’altra storia.

 

N.d.R.: forse, la domanda giusta è: “chi sono io, quando incontro quella donna?”.
Non mi devo comportare come piace, genericamente, alle donne, magari compromettendo la mia genuinità, spontaneità, anche vulnerabilità o venendo meno ai miei connotati caratteriali per recitare una parte.

A mio avviso, il miglior modo di approcciare una donna è essere me stesso, senza infingimenti o mascherature che, presto o tardi, finirebbero per lasciare il tempo che trovano.

Avere una relazione con una donna è sempre una buona occasione per imparare ad essere se stessi o, addirittura, per migliorarsi.

Numero3552.

 

U N    P I Z Z I C O    D I    F O L L I A

 

Chi vive senza un pizzico di follia

non è così saggio come crede.

Perché la saggezza non è stare fermi,

né vivere in gabbia per paura di sbagliare.

La vera saggezza è osare,

cambiare strada, rischiare qualcosa,

seguire un’idea che fa battere il cuore.

Un tocco di follia ci ricorda che siamo vivi,

che la vita non è solo prudenza,

ma anche coraggio, curiosità, movimento.

Sii saggio, sì, ma non dimenticare

di essere anche un po’ folle.

È lì che nasce la vera libertà.

 

@healingsoulmusic436

 

Numero3543.

 

P S I C O L O G I A    D E L L A    S C E L T A.

 

Sai perché finisci sempre per frequentare

lo stesso tipo di persona sbagliata?

E ti chiedi: Ma è possibile che li attiro tutti io?

Sì, è possibile: non è sfortuna, è psicologia.

È che il tuo cervello non sta cercando

la persona giusta per te, sta cercando

la persona familiare. Vedi, il nostro cervello

odia l’ignoto, cerca disperatamente

schemi che già conosce. Se, da bambina,

hai imparato che l’amore è difficile,

che devi lottare per l’affetto che è

instabile, il tuo cervello ha registrato

quello schema come amore, e ora,

da adulta, quando incontri una persona,

calma, stabile, prevedibile, che ti dà

sicurezza, il tuo cervello si annoia,

non riconosce lo schema, la etichetta

come “noiosa”. Ma quando incontri

quella persona complicata, sfuggente,

emotivamente non disponibile, il tuo

cervello fa “click”, e allora riconosce

il dramma, riconosce la fatica e ti dice:

Eccolo, è lui, è questo, è casa.

Non è attrazione, è il tuo passato

che cerca di essere confermato.

E tu confondi quel caos per passione.

 

da YouTube

Numero3538.

 

I L    P R E M I O    D A L L A    V I T A

 

Esiste un momento in cui

la vita ti sorprende e ti

restituisce tutto ciò che

avevi chiesto con il cuore.

Non arriva quando lo

pretendi, o ne hai bisogno,

arriva quando sei pronto.

Il desiderio non scompare,

si trasforma e continua

a guidarti verso ciò che

può completarti davvero.

 

@lifeisinthewords

Numero3473.

 

VIVI  PER  GLI  IDEALI,  NON  PER  I  DESIDERI !

 

Le fantasie non devono essere mai realistiche.

Poiché, nel momento in cui otteniamo ciò che cerchiamo, non lo vogliamo, non possiamo volerlo più.

Per poter continuare ad esistere, il desiderio deve avere i suoi oggetti eternamente assenti.

E non è quella cosa, che noi vogliamo, ma la fantasia di quella cosa.

Quindi il desiderio alimenta solo fantasie utopistiche.

Questo è ciò che intende Blaise Pascal quando dice che noi siamo veramente felici, solo quando sognamo, ad occhi aperti, la futura felicità.

Stiamo attenti a quello che desideriamo.

Non perché lo otterremo, ma perché siamo destinati a non volerlo più, una volta ottenuto.

L’insegnamento di Jacques Lacan è che vivere secondo i desideri non ci renderà mai felici.

Per essere veramente umani, bisogna cercare di vivere secondo le nostre idee ed i nostri ideali.

Non certo misurando la vita in base a quanto abbiamo raggiunto in quello che desideravamo.

Perché, alla fine, se vogliamo davvero misurare il significato della nostra vita, dobbiamo dare valore alla vita degli altri.

 

Dal film di Alan Parker THE  LIFE  OF  DAVID  GALE, anno 2003, con Kevin Spacey e Kate Winslet.

 

 

Numero3395.

 

LETTERE   LASCIATE   SUL   COMODINO;

LETTE   QUANDO   IL   SILENZIO   LO   CHIEDE.

 

Ecco, possedere è un atto

di morte,

mentre donare è un gesto

di vita.

Il desiderio non pretende,

propone.

Così, la firma dell’armonia

è il silenzio.

La forma sacra del pensiero

è la fantasia,

la sublimazione del desiderio

è l’eros.

Numero3323.

 

da QUORA

 

Scrive Lorenzo Melilli traducendo Younas Khan

 

P E R    C A M B I A R E    T E    S T E S S O

 

  1. Basta usare i social. Inizia a leggere libri.
  2. Basta sognare. Agisci.
  3. Basta scuse. Inizia a prendere le tue responsabilità.
  4. Basta essere duro con te stesso. Inizia a trattarti con gentilezza.
  5. Basta essere senza speranze. Inizia ad essere ottimista.
  6. Basta confrontarti a chiunque altro. Inizia a confrontare te stesso a chi eri ieri, una settimana o un mese fa.
  7. Basta giudicare. Inizia a compatire.
  8. Basta tenere rancore. Inizia a perdonare.
  9. Basta aspettarti qualcosa da altri. Inizia a dare agli altri.
  10. Basta sentirti in diritto. Guadagnati il tuo posto nella società.
  11. Basta essere in dubbio su quello che pensi sia giusto. Inizia a difendere il tuo punto di vista.
  12. Basta dire si a tutto. Inizia a dire no se vuoi, ma non puoi per qualche ragione.
  13. Basta essere troppo serio. Inizia ad esplorare il lato divertente della vita.
  14. Basta mangiare cibo spazzatura. Inizia a mangiare cibo sano, frutta e verdura.
  15. Basta bere bibite gassate. Inizia a bere più acqua.
  16. Basta prendere le cose sul personale. Inizia ad avere una visione più ampia.
  17. Basta vivere una vita noiosa. Inizia a vivere una vita ambiziosa.
  18. Basta pensare troppo. Inizia a pensare alle cose che puoi migliorare con i tuoi pensieri.
  19. Basta essere sempre di fretta. Inizia ad essere paziente.
  20. Basta basarti su altri. Inizia a basarti su te stesso.
  21. Basta mentire a te stesso. Inizia a guardare la realtà.
  22. Basta pensare di migliorarti in un giorno, in una settimana o un mese. Inizia a fare le piccole cose ogni giorno e sarai una persona migliore.
  23. Basta inseguire le persone. Inizia un viaggio nel trovare te stesso.
  24. Basta sprecare le tue energie e il tuo tempo per le cose che alla fine non sono importanti. Inizia a investire sviluppando le tue capacità.
  25. Basta pensare con le emozioni. Pensa razionalmente.
  26. Basta impressionare gli altri. Inizia a impressionare te stesso.
  27. Basta essere scortese. Inizia ad essere educato.
  28. Basta piangere per il tuo passato. Inizia a sorridere al futuro.
  29. Basta credere ad ogni cosa che i media dicono. Inizia a fare le tue ricerche.
  30. Basta credere negli stereotipi. Inizia a esplorare la verità.
  31. Basta inseguire quello che soddisfa solo le tue esigenze fisiche. Ascolta anche cosa chiede la tua anima.
  32. Basta essere materialista. Inizia il tuo viaggio spirituale.

Numero3292.

 

da  QUORA

 

Scrive Roselyn, corrispondente di QUORA.

 

U O M I N I    B R U T T I    M A    A T T R A E N T I

 

Ho un caro amico col quale discorro da anni di tematiche esistenziali.

Qualche tempo fa mi espose la sua teoria secondo la quale le donne siano più avvantaggiate nella possibilità di trovare attraente un uomo rispetto agli uomini con le donne.

Secondo lui, noi donne siamo capaci di guardare oltre l’aspetto fisico e di trovare attraenti le peculiarità caratteriali, modificando così il filtro tramite il quale definiamo l’attrazione.

Gli uomini, sempre secondo il suo parere, non sono in grado di farlo perché l’attrazione fisica è sempre associata al senso della vista.

Secondo lui un uomo non può avere un’erezione di fronte ad una donna che non gli piace fisicamente, mentre noi donne possiamo eccitarci di fronte ad un uomo bruttino in grado di stimolarci mentalmente.

Non sono un uomo e non posso nemmeno definirmi una “donna standard”, ma di certo non è il fisico di un uomo ad attrarmi né ad eccitarmi.

Io ho bisogno di attrazione mentale.

E se c’è quella, tutto sarà bello in lui.

Se avrà la pancia sarà “coccoloso”, se avrà le rughe sarà “maturo”, se sarà peloso come uno scimpanzé sarà “morbidoso”, se avrà pochi capelli sarà “il mio pelatino sexy” e così via.

Si, mi metterei senza ombra di dubbio con un uomo oggettivamente brutto se ci fosse attrazione mentale, perché amandolo lo vedrei comunque come l’uomo più bello del mondo.

Mi piacerebbe conoscere il parere degli ometti che leggono a riguardo, c’è qualcuno di voi che potrebbe dire altrettanto? Di fronte ad una donna che non rispetta assolutamente i vostri canoni estetici ma che vi faccia sentire bene, sareste in grado di provare attrazione fisica?

 

 

 

Numero3128.

da  QUORA

 

Perché è facile per le donne attirare molti uomini,

ma non per un uomo attirare molte donne?

 

Scriva Valter Viglietti, corrispondente di QUORA

 

Perché, prima di tutto, maschi e femmine hanno strategie riproduttive diverse:

  • Maschi: fanno sesso sempre e comunque, specialmente con femmine giovani e attraenti.
  • Femmine: fanno sesso solo con maschi di alta qualità, e/o dotati di buone risorse o che le aiutino a crescere i piccoli.

Quindi i maschi hanno una strategia quantitativa (più ce n’è, meglio è), mentre le femmine una qualitativa (pochi ma buoni). Questo produce i comportamenti che sappiamo: i maschi più disponibili, le femmine più selettive.

Ne consegue che, come indicato nella domanda, è nell’ordine naturale delle cose che una femmina abbia potenzialmente a disposizione molti uomini, ma un uomo trovi poche femmine disponibili.

Nonostante un gran parlare di parità, c’è un forte squilibrio nel desiderio fra uomini e donne.

In pratica possiamo dire che, in ambito relazionale, la donna ha più “valore di mercato” dell’uomo: come ogni mercato regolato da domanda e offerta, infatti, una donna è – mediamente – più desiderata, e detiene quindi maggior potere. In particolare, poiché l’uomo sente il bisogno di fare sesso più di quanto avvenga per la donna, questo dona alle donne un grande “potere sessuale”: possiedono una “merce” molto richiesta, che rende gli uomini dipendenti da loro.

Quanto questo squilibrio di valore sia notevole è dimostrato da analisi condotte da siti di incontri online: questi hanno mostrato come gli uomini trovino desiderabili l’80% delle donne, mentre le donne trovano attraenti solo il 20% degli uomini.

Questi fatti mostrano chiaramente come, in ambito relazionale, uomini e donne non operino affatto su un piano di parità, bensì le donne abbiano un deciso vantaggio.