Numero3632.

 

C O M E    A M A R E    S E    S T E S S I

 

Meno confini.
Dì di no.
Dimentica chi ti dimentica.
Balla in cucina.
Ascolta il tuo istinto.
Prenditi tempo per te.
Fai ciò che ami.
Mangia i tuoi piatti preferiti.
Riprendi quel libro che …
Esprimi i tuoi bisogni e desideri.
Riconosci il tuo valore.
Non accontentarti.
Lascia andare ciò che non ti fa bene.
Dì di sì alle cose che ti rendono felice.
Smetti di compiacere gli altri.
Allontanati da chi ti manca di rispetto.
Respira aria fresca.
Fai esercizio.
Fai una cosa alla volta.
Liberati dalle etichette.
Ricorda che l’amore parte da te.
Non spiegarti a chi non vuole capire.
Esci da solo.
Parlati con gentilezza.
Prenditi cura di te.
Esplora cose nuove.
Cresci.
Cambia.
Evolviti.
Diventa il genitore di cui avresti avuto bisogno.
Mantieni le promesse che ti fai.
Non farti definire dalle opinioni degli altri.
Ricorda che le persone ti danno ciò che sono, non ciò che meriti.
Smetti di paragonarti agli altri.
Scegli la felicità invece della comodità.

 

@stanzazen

Numero3627.

 

da  QUORA

 

Scrive Marina Wiesendanger, corrispondente di QUORA.

 

O V U L I    E    S P E R M A T O Z O I

 

Per anni ci hanno raccontato una storia sbagliata.

Milioni di spermatozoi, che si lanciano come atleti olimpici in una corsa disperata verso l’ovulo.

Solo il più veloce, il più forte, il più tenace vince.

Il premio? La fecondazione.

Musica epica, applausi, fine della storia.

Ma quella storia è, in gran parte, un mito.

Un mito radicato in una visione maschilista della riproduzione.

Grazie a una ricerca del 2020, ora sappiamo che l’ovulo non è affatto un trofeo passivo in attesa alla fine del traguardo.

È un protagonista attivo, potente, selettivo.

L’ovulo comunica. E sceglie.

Rilascia segnali chimici — i cosiddetti chemioattrattanti — per attirare lo spermatozoo che preferisce.

E per gli altri? Invia segnali repulsivi.

Li rallenta, li blocca. Li scarta.

Anche il muco cervicale, in particolare il muco di tipo L, svolge una funzione di filtro: impedisce allo sperma più debole o di scarsa qualità di proseguire.

Una selezione a monte. Nessuna corsa. Nessuna lotteria.

Come ha spiegato il ricercatore Fitzpatrick:

“Il fluido follicolare di una donna attirava meglio lo sperma di un uomo, mentre quello di un’altra donna attirava meglio lo sperma di un altro.”

Tradotto?

Si tratta di compatibilità. Di scelta.

È il suo corpo. È la sua decisione. Fino al livello molecolare.

E una volta scelto lo spermatozoo fortunato, quando questo inizia a penetrare l’ovulo…

lei chiude tutto.

Rilascia una sostanza che provoca la distruzione immediata della testa di tutti gli altri spermatozoi.

Sì: una decapitazione chimica di massa.

Niente ripescaggi. Niente seconde possibilità.

Solo quello che ha scelto lei.

Ah, e il finale perfetto?

Lo spermatozoo: la cellula più piccola del corpo umano.

L’ovulo: la più grande.

Chi ha sempre avuto il controllo?

Lei.

Sempre lei.

È ora di raccontarla bene, questa storia.

La riproduzione non è una gara.

È una conversazione.

E lei ha sempre l’ultima parola.

 

di Domenico Luigi Pistilli (post pubblicato da Guendalina Middei)

Numero3626.

 

C A M B I A    L A    M E N T E    E    C A M B I    L A    V I T A

 

Ogni cambiamento esterno inizia sempre con un programma immateriale, con qualcosa di invisibile: il modo in cui pensi.

Se continui a ripetere gli stessi pensieri, continui a creare le stesse emozioni e, quindi, le stesse azioni.

La mente è il laboratorio in cui nasce la tua realtà quotidiana.

Se la tua mente è incartapecorita, sclerotizzata, mummificata non potrà mai organizzare nessuna modifica possibile: cambiare lo stato materiale delle cose, senza cambiare le tue idee su queste cose, peggiora ancor di più la situazione.

Se la realtà della tua vita non ti soddisfa, e non ne puoi più, vuol dire che il modo in cui hai pensato finora è sbagliato.

Quando prendi atto che ciò che credi impossibile modificare è, in realtà, ciò che ti blocca, e sei costretto ad ammetterlo, cambi ciò che sei disposto a fare.

Non è il mondo fuori che ti blocca, ma i programmi che ripeti dentro di te.

Il bene e il male della tua vita vengono esclusivamente e sempre dal bagaglio di convinzioni e preconcetti, apparentemente inalterabili, della tua mentalità.

Ogni pensiero consapevole è un atto di creazione, ogni nuova visione è un primo passo verso una vita diversa.

Allenare la mente richiede presenza, intenzione, costanza.

Ma quando inizi a farlo, il corpo segue, le scelte cambiano e la direzione si riallinea.

La trasformazione non è immediata, ma è praticabile anzi, inevitabile, quando cambia il tuo stato mentale.

Oggi, scegli un pensiero che apre una nuova possibilità.

 

da  @ilmegliodeilibri  con integrazioni personali.

Numero3624.

 

“BASTA”

 

Tutte le rinascite iniziano da una decisione netta.

Un “basta” sincero cambia sempre il tuo destino.

La trasformazione richiede, prima, una rottura.

Dire “basta” è un atto d’amore verso te stesso.

Finché non dici “basta”, purtroppo, resti dove sei.

La svolta nasce solo dal coraggio di chiudere.

Il nuovo inizio ha bisogno di un taglio netto.

Il tuo “basta” può diventare la tua liberazione.

 

Ilmegliodeilibri

Numero3622.

 

I L    D O N O    È    I L    C A M M I N O

 

Passiamo la vita ad aspettare qualcosa:

Il momento giusto, la persona giusta,

il giorno in cui tutto avrà finalmente senso.

Ma la felicità non è alla fine della strada.

È nei passi che fai ogni giorno,

nelle piccole cose che spesso trascuri:

i momenti piacevoli con la famiglia,

magari, una telefonata ad un amico,

una tazza di té caldo mentre guardi fuori

dalla finestra, quando sta piovendo,

o nei respiri che non conti più.

La vita non si trova quando arrivi,

si trova, invece, mentre cammini.

E il viaggio, pensaci, è già un dono.

 

da YouTube

Numero3620.

 

D O V E    S T A    L A    F E L I C I T A’

 

Non c’è alcuna differenza fra indossare

un orologio da 30 dollari e uno da 30.000:

entrambi segnano la stessa ora.

Non c’è alcuna differenza fra viaggiare

in un’auto da 30.000 dollari e in una

da 150.000: la strada e la destinazione,

spesso, anche la velocità di percorrenza

non cambiano, restano sempre le stesse.

In aereo, se siamo in economy oppure

in business class, non c’è differenza,

se precipita: moriamo tutti allo stesso modo.

La vera felicità non risiede nelle cose, ma

nelle persone che fanno parte della nostra vita.

 

Libera interpretazione da Steve  Jobs

 

Numero3613.

 

C O S E    D A    E V I T A R E    C O N    L’ E T A’

 

Con il tempo, impari che l’eleganza

non è nei vestiti, ma nel modo

in cui agisci e ti comporti.

Non invadere la vita degli altri,

ascolta e parla soltanto se

e quando ti viene richiesto.

Non parlare solo di problemi,

racconta anche ciò che ti fa sorridere.

Non dare consigli su tutto,

a volte basta solo esserci.

Smetti di paragonarti continuamente,

ognuno ha la sua stagione.

Evita pettegolezzi e parole inutili,

anzi, spesso valgono di più

il silenzio e la discrezione.

E, soprattutto, non restare

ancorato ai ricordi del passato.

Il presente è l’unico tempo

in cui puoi ancora essere felice.

 

@healingsoulmusic436

Numero3605.

 

L E    P E R S O N E    F O R T I

 

Non sprecano energia per vendicarsi: sanno che la vita risponde da sola.

Non si confrontano, non restano dove il rispetto manca.

Non temono la solitudine, non chiedono attenzione.

Vivono senza scuse, non si fanno guidare dal passato, e non restano con chi le considera un’opzione.

Non hanno bisogno di alzare la voce.

Perché ricordano chi sono … anche quando fa male.

 

da YouTube

Numero3603.

 

L A     M E N T E    C O M E    P R I G I O N E

 

A volte, la prigione non

è fuori, ma dentro di noi.

Non sono le mura che

ci intrappolano, sono  i

nostri pensieri, le paure

che ripetiamo ogni giorno,

le credenze che ci dicono:

“Non puoi”. Le sbarre più

forti sono quelle che non

vediamo. Ma ecco la verità:

la stessa mente che ti

imprigiona, può liberarti.

Quando cambi i pensieri,

evadi  dalla prigione.

E scopri che la porta

era sempre aperta.

 

@healingsoulmusic436

Numero3596.

 

F A R S I    V O L E R    B E N E

 

Ci vuole così poco

a farsi voler bene.

Una parola buona

detta quando conviene,

un semplice sorriso,

un po’ di gentilezza,

un gesto di amicizia,

a volte una carezza,

il cuore sempre aperto

verso ognuno che viene:

ci vuole così poco

a farsi voler bene.