R I C E R C H E
Quelli che obbediscono alle mappe
non scoprono mai nuovi territori.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
R I C E R C H E
Quelli che obbediscono alle mappe
non scoprono mai nuovi territori.
SONETTO SENZA RIMA POETICA,
MA DI VALENZA PROFETICA
Oggi, pochi uomini che gestiscono
strumenti di speculazione
e di controllo finanziario,
percepiscono redditi che non producono.
Per contro, molti, troppi uomini
che fanno fruttare denaro per questi,
solo per la propria sussistenza,
non percepiscono redditi che producono.
In questo drammatico sbilancio,
si sviluppano e serpeggiano,
rapidamente, due malefiche piante:
la tirannia e la rivoluzione.
Il disordine sociale mondiale
ne sarà la naturale conseguenza.
Da QUORA
Scrive PaolettaS, corrispondente di QUORA.
D A R E E R I C E V E R E
Sai perché le persone non riconoscono quello che fai per loro?
Perché la prima volta che tu fai qualcosa per qualcuno, tu generi in lui la gratitudine.
La seconda volta che tu fai o dai qualcosa a qualcuno, generi l’anticipazione.
La persona si augura di ricevere di nuovo.
La terza volta, hai già generato un’aspettativa.
La persona si aspetta di ricevere ancora quello che gli avevi dato.
La quarta volta, tu generi un merito.
La persona sente di meritare quello che gli stai dando e vuole continuare a ricevere.
La quinta volta, hai già creato una dipendenza.
Quella persona sente di non vivere più bene senza quello che tu gli stai dando.
É già viziata.
La sesta volta, percepisci che non c’è reciprocità: tu non ricevi nulla in cambio e, quindi, smetti di dare.
E allora, la persona viziata che tu hai creato è risentita con te, perché le stai negando quello di cui ha tanto bisogno e allora finisce per odiarti, perché hai smesso di dare quello che tu le hai fatto credere di meritare.
Per questo bisogna sapere qual è il limite nel dare.
Perché l’altro, o l’altra, non conosce limiti nel ricevere.
Mario Venuti
da QUORA
Scrive Lorenzo Melilli traducendo Younas Khan
P E R C A M B I A R E T E S T E S S O
Non siamo mai tanto lontani
dai nostri desideri,
come quando ci illudiamo
di possedere la cosa desiderata.
Luigi Pirandello.
N U N T I O V O B I S G A U D I U M M A G N U M (Vi annuncio una grande gioia)
Formula recitata per annunciare l’elezione di un nuovo Papa.
Oggi è l’11° giorno d’Aprile dell’Anno 2025.
Tutte le persone, parenti, amici e conoscenti, che riceveranno il mio esplicito e personale invito a leggere quanto segue, si preparino ad accogliere una notizia che corrisponde alla più bella verità di vita e di amore che Rita ed io potevamo aspettarci ancora di vivere e condividere.
Siamo in un giorno di Primavera, la rinascita della natura, che precede di poco un giorno di Resurrezione, come la Pasqua Cristiana.
Ma per noi, comuni mortali, basta anche soltanto che sia un giorno che precede, evoca e benedice una nascita umana, per renderci entusiasti e felici di poterla annunciare.
Da tempo, da più di un mese, la novità che ci ha travolto e scombussolato l’abbiamo custodita pazientemente, assecondando la volontà degli interessati di mantenere il riserbo fino alla certezza e alla conferma che la realtà è verità.
Dopo i doverosi e opportuni esami che hanno dato l’esito positivamente normale del percorso, finalmente, possiamo esternare a tutto il mondo la nostra felicità, cioè il coronamento del rapporto con la gioia di vivere e con il progetto di prolungare l’affettività e l’amore, al di là e oltre le nostre stesse vite.
Ormai un mese fa, sull’onda di un empito di emozioni e di buoni pensieri, ho scritto quello che leggerete qui sotto e l’ho consegnato nelle mani di Martina e Alexis.
Ora, con il loro consenso, lo pubblico per far sapere all’universo intero, anche se sarà circoscritto a poche care persone, che un nuovo avvenimento colorerà, come l’arcobaleno dopo una pioggia di primavera, il cielo delle nostre vite che, seppure ormai tarde, saranno certamente più felici.
L E T T E R A A D U N A C O P P I A I N A T T E S A
E A U N B A M B I N O N O N A N C O R A N A T O
Martina e Alexis,
se non del tutto inaspettata, certo accolta con raggiante sorpresa, e già seguita con trepidazione, abbiamo ricevuto la splendida notizia della tua incipiente maternità, cara e, da adesso, ancora più cara Martina.
Rita ed io vi abbracciamo forte forte, te ed Alexis, con tutta l’energia del nostro affetto che, se fino ad oggi è stato sempre grande, da ora lo è ancora di più, se mai lo può essere, e lo sarà.
Perché si estende e comprende la nuova presenza che stai custodendo dentro di te, Martina.
Questa nuova realtà impone a tutti noi un altro livello di sentimenti e di empatie che si indirizza verso la vita di questa creatura che hai in grembo e che viene a coronare il vostro percorso di vita e di coppia.
L’avete voluta, l’avete cercata, le avete dato la vita e la vita ve l’ha data.
E tutto questo nel nome dei vostri sentimenti di affetto reciproco che si sono fusi e concretizzati in un atto d’amore e di vita, di cui siete degni portatori e trasmettitori.
Ci conforta e ci rende fiduciosi la certezza, da come vi conosciamo, che questa procreazione avviene nel momento topico della vostra maturità di persone, quando entrambi avete sentito dentro di voi che il tempo del prendere veniva seguito, se non sostituito, dal tempo del dare: è questa la vera consapevolezza e la giusta autodeterminazione a cui vi porta la vita, quando è spesa bene, nell’impegno, nel lavoro, nei buoni sentimenti.
Vi siete sentiti degni e all’altezza di dare la vita a chi potrà avvalersi del vostro calore umano e della vostra buona esperienza.
Imparerete ad essere dei bravi genitori, anche se non lo siete mai stati, e si alzerà il livello delle vostre prestazioni umane, per accudire ed allevare l’effetto del vostro affetto.
Siamo sicuri che questo frutto della vostra volontà di dare la vita sarà, con voi, in buone mani e voi sarete all’altezza del vostro compito di assecondare la natura, al meglio delle vostre potenzialità spirituali ed umane.
In questo percorso, come sempre, non camminerete mai da soli.
Vi accompagna la nostra disponibilità, finché sarà possibile, e la nostra benedizione.
Il nostro cuore batterà vicino ai vostri e a quello della vostra creatura.
Vi auguriamo che tutto vada bene e, ancora, vi abbracciamo con tutto il nostro affetto.
Rita e Alberto.
U N A N U O V A V I T A
C’è un cuoricino
nuovo che palpita
al ritmo di vita
del cuore materno.
C’è un corpicino
nuovo che cresce
e che vuole avere
la sua forma umana.
C’è l’amore, il vostro,
che ora si incarna,
con il soffio vitale
dello spirito buono.
C’è da voi la vita
che si rinnova
e continua con forza
e avrà il suo tempo.
C’è questo piccolo
essere già umano
che vivrà anch’esso
fresco e ridente.
C’è un piccolo fiore
nel nostro giardino,
primavera di vita,
miracolo d’amore.
C’è la nostra attesa,
trepida e confidente.
Accogliamolo tutti
con la nostra felicità.
Benvenuto fra noi.
P.S.: È sano e sarà un maschio!
V I A G G I A R E
Il vero viaggio di scoperta
non consiste nel
cercare nuove terre,
ma nell’avere nuovi occhi.
Herman Hesse.
da QUORA
Scrive Hector Quintanilla, corrispondente di QUORA
A V E R E S U C C E S S O.
Si! Puoi prevedere con eccezionale precisione quanto successo avrai nella vita.
È una formula molto semplice da capire — ma difficile da eseguire.
Qual è il segreto?
Diventiamo come le persone con cui andiamo in giro, che frequentiamo.
Analizza il tuo ambiente. Scrivi tutte le caratteristiche che ti piacciono e non ti piacciono. Bene, è esattamente dove stai andando.
Siamo creature sociali, incredibilmente influenzati dalle nostre culture. Questa cultura viene immersa nei nostri comportamenti, che sono perlopiù inconsci.
Circondati di persone di successo.
Circondati di persone felici.
Circondati di persone sane.
Circondati di persone fiduciose.
Circondati di aquile! Le aquile non volano con i piccioni.
da QUORA
Scrive Ion, corrispondente di QUORA
Q U A L I T A’ A T T R A T T I V E
C O S A V U O I ?
Sei single e ti manca un partner.
Sei in coppia e ti manca la libertà.
Lavori e ti manca il tempo.
Hai troppo tempo libero e vorresti lavorare.
Sei giovane e vuoi crescere per fare le cose degli adulti.
Sei adulto e vorresti fare le cose dei giovani.
Sei nella tua città ma vorresti vivere altrove.
Sei altrove ma vorresti tornare nella tua città.
Forse è tempo di smettere col guardare sempre a ciò che ti manca e iniziare a vivere nel presente, apprezzando davvero quello che hai.
Goditi il profumo della tua casa prima di aprire la porta ed uscire a cercare i profumi del mondo.
Perché niente è scontato, e ogni cosa è un dono.
Dagli valore.
Oscar Travino.
C O S A M I G L I O R A C O N L’ E T A’ ?
Judi Dench
da QUORA
Scrive Lola, corrispondente di QUORA
C O M E S I F A A V I V E R E P I U’ A L U N G O ?
da QUORA
Scrive Lady Wistledown, corrispondente di QUORA.
È P O S S I B I L E T R A D I R E C H I S I A M A ?
Darò una risposta che infastidirà tantissimo le molte o i molti amanti di uomini o, perché no, di donne sposate.
Alle donne che purtroppo cadono nella rete di uomini sposati o accompagnati (narcisisti o stronzi che siano) piace credere di essere l’amore vero, l’evasione, la felicità per quell’uomo. Vivono nell’illusione e si raccontano bugie.
A loro piace credere alla favola del povero sfortunato che vive separato in casa e che con ĺa moglie ” NON HA NESSUN RAPPORTO “.
Tutte stronzate, mettetevelo bene in testa: gli uomini tradiscono anche se amano e amano la moglie anche se tradiscono: se non lasciano la moglie e trattano l’amante come uno straccio, vedendola nei ritagli di tempo in fretta e furia è perché non la AMANO.
Amano la moglie, o, al limite non amano proprio nessuno.
Poi vi potete raccontare tutte le stupidaggini del mondo, ma se vi amasse veramente lascerebbe tutto e correrebbe da voi: le cose sono semplici.
Credo che sia uguale per le donne.
Se amano stanno con l’amante, non tornano dal marito.
Se ci tornano è perché l’amante è solo un momento che dopo poco finisce.
Con questo non giustifico assolutamente il tradimento che per me è sbagliatissimo.
Non si dovrebbe mai fare, ma dico solo che potrebbe capitare benissimo che chi ama purtroppo tradisca.
Ci sono poi anche le infatuazioni, gli errori, le sviste: presi dal momento, si fa la stupidaggine, ma questo non ha nulla a che fare con l’amore.
Se non ci metti troppo,
ti aspetterò tutta la vita.
Oscar Wilde.
I N A M O R E
Molti dicono che in amore
vince chi fugge, altri
che vince chi aspetta.
Io dico che in amore
vince semplicemente chi ama
e, anche se non è corrisposto,
è pur sempre un vincitore,
perché amare è la cosa
più nobile che l’uomo possa fare.
Susanna Tamaro.