Numero3394.

 

10 Meccanismi interiori che sabotano la tua felicità (senza che tu te ne accorga)

 

1   Cerchi il controllo per sentirti al sicuro.
Ma più ti controlli, più ti senti instabile.

2   Ti adatti per paura di essere rifiutata.
Ma ogni volta ti allontani di più da te stessa.

3   Ti paragoni continuamente agli altri.
Anche se sai che è inutile, non riesci a smettere.

4   Fingi di stare bene per non preoccupare nessuno.
E intanto nessuno si accorge che ti stai spegnendo.

 Confondi l’amore con il bisogno.
E resti dove l’amore è abitudine ormai sterile.

 Cerchi conferme esterne per sentirti valida.
Ma non bastano mai e ti svuoti dentro.

7   Eviti il dolore a tutti i costi.
Ma così eviti anche la guarigione.

 Ti colpevolizzi per tutto.
Anche quando non è colpa tua ti chiedi: “Cosa ho sbagliato?”

9   Rimani per rassegnazione, non per amore.
Perché cambiare fa paura, anche se restare ti spezza.

10 Aspetti che sia il tempo a guarirti.
Ma il tempo da solo non basta, se non lo usi per guardarti dentro.

 

da AnimaOltreilimiti80.

 

Numero3384.

 

C O N T R O L L O    D E L L E    C O S C I E N Z E    A T T R A V E R S O    L A    R E P R E S S I O N E    S E S S U A L E

 

È quello che ha messo in atto la Chiesa per molti secoli fino ai giorni nostri.

La repressione sessuale sistematica crea dipendenza psicologica.

Perfino i preti, a cui è imposto il celibato, a partire dal 1073 d.C. per volere di Papa Gregorio VII (Ildebrando di Soana), diventano emotivamente vulnerabili, controllabili, manipolabili.

Coloro che reprimono i desideri naturali del corpo, creano mostri nell’anima.

Il celibato sacerdotale è la prostituzione dell’anima nel nome di Dio.

Creare la malattia e vendere la cura, denunciare, stigmatizzare il problema e presentarsi come soluzione: è il delitto perfetto che diventa benefattore.

La Chiesa ha sequestrato la stessa definizione di spiritualità umana, ha trasformato la repressione in virtù, la sofferenza in santità, la negazione della natura umana in vicinanza a Dio.

Ha fatto credere che reprimere la sessualità rende le persone più spirituali: è la matrice di controllo più sofisticata della storia, perché ha fatto, e fa, sentire in colpa miliardi di persone, per il semplice fatto di essere umane.

L’ipocrisia – perché è di questo che si tratta – non è un difetto del sistema, è il sistema stesso, che funziona perfettamente: libertà sessuale per i vertici, repressione sessuale per i sottoposti ed addetti ai lavori.

Dice Baruch Spinoza: “La Chiesa non salva le anime, le cattura”.

La colpa sessuale è uno strumento di ingegneria sociale per instaurare il tipo di società che serve meglio agli interessi della Chiesa.

Non stanno salvando anime, stanno creando un gregge, una nuova specie di esseri umani, una versione castrata di uomini colpevoli, dipendenti dalla autorità esterna, sottraendo loro qualsiasi sensazione di autostima.

La Chiesa ha creato la più grande prigione mentale della storia, dove i prigionieri chiudono essi stessi le porte dall’interno e buttano via la chiave dalla finestra.

Non si tratta di denaro, non si tratta di potere temporale, ma di qualcosa di molto più ambizioso: creare una versione dell’umanità incapace di autogoverno spirituale e dipendente eternamente dall’autorità esterna, tramite l’osservanza di dettami morali, comportamentali e di pensiero, che si attuano con un automatismo algoritmico.

Usare la repressione sessuale fa frammentare la connessione naturale fra corpo e anima, creando vuoti psicologici che solo l’autorità ecclesiastica può riempire.

Loro sanno che gli esseri umani sessualmente realizzati sono spiritualmente indipendenti, liberi, sono connessi con la propria divinità interna, sono difficili da controllare.

Hanno deciso di rompere questa connessione, ad esempio, di intercettare lo sviluppo spirituale del bambino attraverso la colpa sessuale precoce, di creare dipendenza emotiva cronica attraverso la negazione degli impulsi di connessione umana, di trasformare la naturale autostima in bisogno di convalida esterna costante.

È un manuale per creare schiavitù psicologica in persone che, altrimenti, si sentirebbero libere.

Il progetto della Chiesa non è solo quello di dominare i corpi, ma soprattutto quello di dominare le anime, rendendo impossibile agli esseri umani di accedere alle proprie fonti interiori di valori, di significati, di connessioni col divino.

È il più grande crimine contro la coscienza umana mai documentato.

Ha sequestrato la spiritualità naturale della specie, sostituito l’autenticità divina con la dipendenza istituzionale.

Nei secoli, la Chiesa ha tracciato l’esempio di un sistema di potere che tutti i governi venuti dopo hanno adottato.

Governi che infantilizzano i cittadini con sistemi educativi che distruggono la creatività naturale, con media che coltivano insicurezza costante, con industrie che vendono soluzioni a problemi che esse stesse creano.

Tutti seguono lo stesso schema che la Chiesa ha perfezionato e istituzionalizzato mille anni fa:

Frammentare la connessione interna,

creare dipendenza esterna,

rivendere ciò che è stato sottratto e rubato.

Spinoza si è reso conto che la repressione sessuale sistematica non creava solo dipendenza emotiva, creava disconnessione dall’intuizione naturale, dalla saggezza corporea, dalla capacità di sentire interiormente la verità.

Gli esseri umani sessualmente repressi perdono l’accesso al proprio sistema interno di navigazione spirituale, diventano incapaci di distinguere la verità dalla menzogna, usando le sensazioni corporee dipendenti da autorità esterne per definire la realtà.

È castrazione epistemica, rimozione della capacità naturale di conoscere.

La Chiesa controlla non solo ciò che le persone fanno, controlla come conoscono, come distinguono il reale dal falso, il vero dal bugiardo: è il controllo della stessa percezione della realtà.

Per secoli ha funzionato così bene che, anche oggi, la maggior parte delle persone non si fida della propria intuizione, ha bisogno di specialisti, di autorità, di istituzioni, per convalidare la propria esperienza interna.

Ha scritto Spinoza: “L’unica rivoluzione reale è la rivoluzione della coscienza individuale, contro tutti i sistemi che ci rivendono la nostra stessa divinità”.

Come fare questa rivoluzione?

Ricollegarsi alla saggezza interiore,

fidarsi della propria intuizione spirituale,

smettere di cercare la convalida esterna per le esperienze interne.

La Chiesa ha creato il problema della disconnessione spirituale e vende la soluzione della mediazione divina.

Oggi, la tecnologia crea il problema della disconnessione umana e vende la soluzione della connessione digitale.

Il governo crea il problema della sicurezza sociale e vende la soluzione del controllo esterno e forzoso.

Cosa fare?

Smettere di cercare fuori ciò che può essere trovato solo dentro,

smettere di esternalizzare la nostra connessione con il divino,

smettere di vendere la nostra autonomia spirituale, per promesse di sicurezza esterna.

La rivoluzione deve avvenire nella coscienza individuale.

Loro temono una umanità spiritualmente autonoma, connessa con la saggezza interiore, non manipolabile da autorità esterne.

Non abbiamo bisogno di loro, non avremmo mai dovuto averne, e non ne avremo mai.

 

Numero3361.

 

I    M A L I    D E L    M O N D O

 

Se col tuo intervento,

non puoi modificare

le cause di un evento,

non ti devi angustiare.

 

Per quanto ti dispiaccia,

non c’è niente da fare,

qualunque cosa faccia,

non lo puoi evitare.

 

Mettiti il cuore in pace,

limitati a controllare

solo ciò che è capace

di farti rassicurare.

 

Se no, d’ogni malanno

che possa capitare,

le beffe oltre il danno

ti tocca sopportare.

 

 

Numero3315.

 

da  QUORA

 

Scrive Elena Wilson, corrispondente di QUORA

 

L E Z I O N I    D I    V I T A

 

La vita è piena di lezioni difficili ma preziose. Accettare alcune verità fondamentali può aiutarci a vivere con più consapevolezza, serenità e forza interiore. Ecco 10 verità che ognuno dovrebbe comprendere e accettare.


1️⃣ La vita non è sempre giusta ⚖️

🔹 Ci saranno momenti in cui lavorerai sodo senza ottenere ciò che vuoi.
🔹 Persone meno meritevoli avranno successo prima di te.
🔹 Invece di lamentarti, impara a giocare al meglio con le carte che hai in mano.

🔹 Soluzione? Concentrati su ciò che puoi controllare e non perdere energia su ciò che non puoi cambiare.


2️⃣ Non possiamo piacere a tutti 🤷‍♂️

🔹 Cercare di essere apprezzati da tutti è una battaglia persa.
🔹 Qualunque cosa tu faccia, ci sarà sempre qualcuno che ti criticherà.
🔹 Soluzione? Sii te stesso! Chi ti ama per ciò che sei, rimarrà al tuo fianco.


3️⃣ Il tempo è il bene più prezioso

🔹 Il tempo è l’unica cosa che non possiamo riavere indietro.
🔹 Sprecarlo con le persone sbagliate o in attività inutili significa perderlo per sempre.
🔹 Soluzione? Usa il tempo saggiamente: investi in crescita personale, relazioni vere e momenti che contano.


4️⃣ Il cambiamento è inevitabile 🔄

🔹 Nulla resta uguale per sempre: le persone cambiano, le situazioni evolvono, e tu stesso non sei la stessa persona di ieri.
🔹 Resistere al cambiamento porta solo sofferenza.
🔹 Soluzione? Accettalo e sfruttalo a tuo vantaggio.


5️⃣ Il dolore fa parte della vita 😞

🔹 Tutti sperimentano dolore: delusioni, perdite, fallimenti.
🔹 Evitare il dolore è impossibile, ma puoi scegliere come affrontarlo.
🔹 Soluzione? Impara da ogni esperienza negativa e trasformala in un’opportunità di crescita.


6️⃣ Il denaro non compra la felicità 💰➡️😊?

🔹 Il denaro può rendere la vita più comoda, ma non riempie il vuoto emotivo.
🔹 Puoi avere tutto il lusso del mondo, ma se mancano amore, salute e scopo, sarai comunque infelice.
🔹 Soluzione? Investi nelle relazioni, nelle esperienze e nel benessere interiore.


7️⃣ Nessuno verrà a salvarti 🦸‍♂️

🔹 Aspettare che qualcuno cambi la tua vita è una perdita di tempo.
🔹 Sei l’unico responsabile della tua felicità e del tuo successo.
🔹 Soluzione? Prendi in mano la tua vita e agisci!


8️⃣ Il fallimento non è la fine 🚧

🔹 Tutti falliscono, anche le persone di maggior successo.
🔹 Ogni errore è una lezione preziosa e un passo verso il miglioramento.
🔹 Soluzione? Impara dai tuoi errori e non smettere mai di provarci.


9️⃣ La perfezione non esiste

🔹 Cercare di essere perfetti porta solo frustrazione e ansia.
🔹 Soluzione? Accetta i tuoi difetti e lavora su te stesso senza cercare l’impossibile.


🔟 La felicità è una scelta 🌞

🔹 Non dipende dalle circostanze esterne, ma dal tuo atteggiamento verso la vita.
🔹 Soluzione? Sii grato per ciò che hai, vivi nel presente e coltiva la positività.


🌱 Conclusione

Accettare queste verità può essere difficile, ma farlo ti aiuterà a vivere con meno stress e più soddisfazione. La vita è piena di sfide, ma anche di opportunità. Sta a te scegliere come affrontarle!

Numero3296.

 

da  Quora

 

Scrive Anne A. Dacus, corrispondente di QUORA.

 

S E N Z A    Z U C C H E R O.

 

Già dopo la prima ora senza zucchero, i livelli di zucchero nel sangue cominciano a stabilizzarsi, poiché il glucosio dell’ultimo pasto viene metabolizzato. L’insulina, l’ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue, interviene per assicurarsi che il glucosio venga utilizzato come energia immediata o immagazzinato per un futuro utilizzo. Senza l’introduzione di zuccheri, il corpo fa affidamento sulle riserve di glucosio e glicogeno per mantenere i livelli di energia. Questa stabilizzazione aiuta a prevenire rapidi sbalzi nei livelli di zucchero, che possono causare cambiamenti d’umore, stanchezza e voglie improvvise.

Entro un giorno dall’eliminazione dello zucchero, il fegato inizia a trasformare il glicogeno in glucosio per mantenere stabile il livello di zucchero nel sangue. Questo processo, chiamato glicogenolisi, fornisce energia al corpo nonostante l’assenza di zucchero nella dieta. Potresti iniziare a sentire lievi sintomi di astinenza, come mal di testa, irritabilità e stanchezza, mentre il corpo si adatta a questa nuova condizione. Questi sintomi sono legati alla diminuzione dei livelli di dopamina, il neurotrasmettitore che viene normalmente stimolato dal consumo di zucchero, legato ai centri di ricompensa e piacere nel cervello.

Numero3282.

 

da  QUORA

 

Scrive Gennaro, corrispondente di QUORA

 

C O M P O R T A M E N T I    G I U S T I

 

Se aspetti di essere pronto, non inizierai mai: L’azione crea sicurezza, non il contrario.

Non hai bisogno di più tempo, hai bisogno di più focus: Elimina il superfluo e concentrati su ciò che conta.

Il successo non è fortuna, è abitudine: Ripeti le azioni giuste ogni giorno.

Le opportunità non si aspettano, si costruiscono: Agisci invece di sperare.

Sbaglia più velocemente, impara più in fretta: Ogni errore è una lezione preziosa.

La disciplina è il ponte tra obiettivi e risultati: Non contare sulle emozioni, conta sulla costanza.

Non servono ore di allenamento o studio, ma minuti ben fatti: La qualità batte sempre la quantità.

Le scuse non bruciano calorie, non fanno guadagnare soldi e non ti rendono felice: Smetti di usarle.

Chiunque può parlare, pochi fanno: Dimostra con i fatti, non con le parole.

Domandati sempre: “Questo mi sta avvicinando o allontanando dai miei obiettivi?”: Se la risposta è “allontanando”, cambia rotta.

Numero3274.

da  QUORA

 

Scrive Virgil Rusk, corrispondente di QUORA

 

T R U C C H I    P S I C O L O G I C I

 

1. Il Principio della Reciprocità

La reciprocità è una delle leggi fondamentali della psicologia sociale. Se fai qualcosa di positivo per qualcun altro, è più probabile che quella persona ti risponda in modo simile. Questo meccanismo è alla base di molte dinamiche sociali e può essere utilizzato per creare connessioni, rafforzare relazioni o ottenere un favore.

Come usarlo: Se vuoi che qualcuno faccia qualcosa per te, prova a offrire un piccolo favore prima. Le persone tendono a sentirsi in debito e saranno più inclini a rispondere positivamente.

2. L’effetto Dunning-Kruger

Questo fenomeno psicologico suggerisce che le persone con poca conoscenza su un argomento tendono a sovrastimare le proprie capacità in quell’area, mentre chi ha più esperienza o conoscenza tende ad essere più umile. È importante essere consapevoli di questo effetto, sia per non cadere nella trappola dell’arroganza, sia per imparare a riconoscere quando gli altri non hanno una comprensione adeguata di un tema.

Come usarlo: Essere consapevoli di questo effetto può aiutarti a evitare di subire influenze da chi non è esperto e a riconoscere le tue reali capacità in un dato contesto.

Numero3269.

 

da  QUORA

 

Scrive Ice King, corrispondente di QUORA

 

P E R S O N E    M A T U R E

 

1. Sono a loro agio da soli: stanno bene da soli e non hanno sempre bisogno di amici o persone intorno a loro.

2. Accettano le differenze: accettano che ognuno è diverso e avrà opinioni diverse. Non hanno bisogno che tutti pensino o agiscano come loro.

3. Dipendenza emotiva: non sono finanziariamente o emotivamente dipendenti dai loro genitori. Tendono a decidere della propria vita.

4. Trattano bene gli altri: non hanno bisogno di guardare gli altri dall’alto in basso o di prenderli in giro perché la loro autostima non si ottiene in questo modo. Hanno già fiducia in se stessi.

5. Si assumono la responsabilità: non incolpano gli altri per i propri fallimenti e si assumono la responsabilità di migliorare la situazione invece di lamentarsi.

6. Ascoltano invece di parlare: hanno due orecchie e una bocca e le usano in quel senso.

7. Onestà: non cercano di ingannare o manipolare gli altri per ottenere ciò che vogliono. Esprimono i loro desideri apertamente e accettano il disaccordo degli altri.

8. Hanno conversazioni mature: Gli piace parlare di argomenti profondi e rilevanti della vita e della natura con meraviglia e curiosità.

9. Non si attaccano: non si attaccano alle persone e se qualcuno non gli piace, non hanno paura di lasciarlo andare.

10. Non sono impulsivi: non inseguono il denaro, un’auto di lusso o una nuova persona. Sanno dove si trova la vera felicità.

Numero3260.

 

da  QUORA

 

Scrive James Collins, corrispondente di QUORA

 

I C T U S    I N    A R R I V O ….

 

L’ictus spesso arriva senza preavviso, ma in molti casi il corpo invia segnali precoci che indicano che qualcosa non va. Questi sintomi possono manifestarsi ore, giorni o persino settimane prima di un ictus. Riconoscerli in tempo può salvare la vita.

 

Segnali Comuni di un Ictus Imminente

 

1. Intorpidimento o Debolezza Improvvisa (Soprattutto su un Lato del Corpo)

  • Se si avverte debolezza, formicolio o intorpidimento al viso, a un braccio o a una gamba—soprattutto su un solo lato del corpo—potrebbe essere un segnale che il flusso sanguigno al cervello è compromesso.
  • Alcune persone hanno anche difficoltà a tenere in mano oggetti o improvvisa goffaggine.

2. Difficoltà nel Parlare o nel Comprendere il Linguaggio

  • Parlare in modo confuso o incomprensibile, avere difficoltà a trovare le parole giuste o non riuscire a comprendere quello che dicono gli altri può essere un segnale precoce di ictus.
  • Se qualcuno inizia a parlare in modo strano o sembra disorientato, bisogna prenderlo seriamente.

3. Problemi alla Vista in Uno o Entrambi gli Occhi

  • Visione offuscata, visione doppia o perdita parziale della vista in un occhio possono essere sintomi di un ictus imminente.
  • Alcune persone descrivono la sensazione di vedere una sorta di tenda scura su un occhio o un’improvvisa oscurità totale.

4. Mal di Testa Forte e Improvviso

  • Un mal di testa improvviso e intenso (diverso da qualsiasi altro mal di testa avuto in precedenza) potrebbe essere un segnale di ictus o aneurisma cerebrale.
  • È particolarmente preoccupante se accompagnato da vertigini, vomito o confusione.

5. Perdita di Equilibrio o Coordinazione

  • Sentirsi storditi, instabili o incapaci di camminare correttamente senza motivo potrebbe indicare che un ictus sta colpendo la parte del cervello responsabile del movimento.
  • Se abbiamo improvvisamente difficoltà a camminare, se cominciamo ad inciampare o a non mantenere l’equilibrio, è importante cercare subito aiuto medico.

6. Attacco Ischemico Transitorio (TIA) – Il “Mini-Ictus” di Avvertimento

  • Un TIA (mini-ictus) provoca sintomi simili a quelli di un ictus, ma che durano solo pochi minuti o ore prima di scomparire.
  • Anche se i sintomi spariscono, un TIA è un campanello d’allarme: significa che un ictus più grave potrebbe verificarsi presto. Bisogna rivolgersi immediatamente a un medico.

 

FAST: Il Test Semplice per Riconoscere un Ictus

 

Se si sospetta un ictus, usare il test FAST per controllare i sintomi principali:

 

✅ F – Face (Faccia) Cadente – Un lato del viso è cadente o intorpidito? Chiedere alla persona di sorridere.
✅ A – Arm (Braccio) Debole – Un braccio è debole o intorpidito? Chiedere di sollevare entrambe le braccia. Un braccio scende?
✅ S – Speech (Parola) Difficoltosa – La persona parla in modo confuso o strano? Chiedere di ripetere una frase semplice.
✅ T – Time (Tempo di Chiamare i Soccorsi) – Se uno di questi segnali è presente, chiamare immediatamente i soccorsi.

 

Quando Cercare Aiuto Medico

 

Se si nota uno di questi sintomi, anche se scompare, è fondamentale rivolgersi subito a un medico.
L’ictus può arrivare improvvisamente, e un trattamento precoce può evitare danni cerebrali gravi o la morte.

Un ictus è un’emergenza medica—non ignorare i segnali di avvertimento.
Agire rapidamente può fare la differenza tra la vita e la morte.

Numero3255.

 

BARUCH DE ESPINOZA (SPINOZA), ebreo sefardita, filosofo razionalista (1632 – 1677)

 

Chi detiene il potere

ha bisogno che le persone

siano affette da tristezza.

 

Questo è uno dei pensieri controcorrente di questo martire dell’umanità.

 

QUI  DI  SEGUITO  ALCUNI  SUOI  RAGIONAMENTI

 

1   Smetti di lottare contro l’inevitabile.
L’universo segue le proprie leggi e la nostra frustrazione nasce dal non comprenderle o dal desiderare che siano diverse.

 

2   La libertà non consiste nel fare ciò che vogliamo, ma nel comprendere perché vogliamo ciò che vogliamo.
La persona libera non è quella che fa ciò che le pare, ma quella che agisce sulla base della conoscenza e non della reazione automatica.
Chi non conosce se stesso non è libero.

 

3   La felicità non si trova all’esterno, ma nella chiarezza interiore.
La nostra felicità non si basa su ciò che possediamo, ma su come comprendiamo la nostra stessa esistenza.

 

4   L’amore basato sulla dipendenza non è amore ma schiavitù.
L’amore è una forza che deve nascere dalla comprensione e non dal possesso.
Amare non è cercare nell’altro ciò che ci manca, ma condividere con lui ciò che già siamo.
La vera connessione con un altro essere umano non si fonda sul bisogno ma sulla libertà.
Nessuno può completare nessuno, perché nessuna relazione può riempire il vuoto di chi non ha imparato a stare in pace con se stesso.
L’amore più forte non è quello che nasce dalla paura della solitudine, ma quello che si dona senza pretese, senza l’ossessione di trattenere o l’angoscia di perdere.
Amare è comprendere e comprendere è accettare che l’altro non ci appartiene.

 

5   La paura è la radice della schiavitù, sia mentale che emotiva.
Temiamo il futuro, l’opinione degli altri, il dolore, la morte.
Ogni paura nasce dall’ignoranza.
La paura non può esistere senza la speranza, né la speranza senza la paura.
Finché continueremo a sperare che il mondo funzioni come vogliamo, la paura continuerà a governare le nostre vite.
Il potere che la paura esercita su di noi dipende dal fatto che ci fa credere di non avere controllo sulla nostra esistenza, ci spinge a cercare salvatori, guide, autorità esterne che ci dicano cosa fare e cosa pensare.
Per questo la paura è lo strumento più efficace per la manipolazione.
Chi controlla la paura della gente ne controlla anche la volontà.
I governi, le religioni, i sistemi di potere hanno usato la paura per mantenere le persone nella sottomissione,  facendo loro credere di aver bisogno di essere protette da minacce che spesso nemmeno comprendono.
Ma chi capisce la natura della paura smette di essere schiavo.
Si tratta di non lasciarsi governare da ciò che non possiamo controllare.
La paura ci fa vedere problemi dove non ci sono, ci obbliga a vivere in un’ansia costante per cose che, forse, non accadranno mai.
L’unico modo per superare la paura è la conoscenza.
Quando la paura smette di esercitare il suo dominio, la libertà diventa un ideale vicino ed un modo nuovo di vivere.

 

6   Il pensiero razionale è l’unica via verso la vera libertà.
La maggior parte delle persone crede di essere libera perché può scegliere fra diverse opzioni.
Ma questa è un’illusione.
Non è libero chi agisce per impulso, chi si lascia trascinare dalle emozioni o dalle aspettative degli altri.
La libertà autentica non è fare ciò che vogliamo in un determinato momento, ma comprendere perché vogliamo ciò che vogliamo e decidere con chiarezza.
Un uomo è libero nella misura in cui vive secondo ragione.
Non significa che la ragione debba annullare le emozioni, ma che queste non devono governarci senza la nostra comprensione.
Il problema è che molti confondono la propria libertà con la soddisfazione immediata dei propri desideri.
La persona veramente libera non è quella che segue ogni impulso, ma quella che ha compreso la natura dei propri pensieri.
La rabbia, l’invidia, l’avidità, l’attaccamento incontrollato, tutte queste emozioni che ci imprigionano sono ostacoli alla libertà, non perché siano cattive in sé, ma perché offuscano il nostro giudizio e ci rendono schiavi di reazioni automatiche.
La ragione non è fredda o priva di umanità, ma è il cammino che ci permette di agire in funzione di ciò che è realmente benefico per noi.
Questo consiglio non significa che dobbiamo essere completamente razionali in ogni momento, ma che la ragione deve essere la nostra guida.
Quanto più comprendiamo il mondo e la nostra natura, tanto meno dipendiamo da illusioni e false aspettative.
La libertà non è vivere senza regole, ma vivere con comprensione e chi ha raggiunto questo stato non è più prigioniero del proprio ambiente, perché ha trovato dentro di sé la fonte del proprio potere.

 

7   La pace interiore si trova nell’armonia con la natura, non nel senso di ritirarsi nei boschi, o di disconnettersi dal mondo, ma nell’accettare che siamo parte di un tutto più grande che non possiamo controllare.
L’uomo libero non pensa a nulla meno che alla morte e la sua saggezza è una meditazione non sulla morte ma sulla vita.
Non ha senso vivere nella paura del destino, della perdita, del cambiamento.
La natura segue il suo corso, con o senza la nostra approvazione e, prima lo comprendiamo, prima possiamo vivere senza angoscia.
Questa visione è radicalmente diversa da altre filosofie che cercano la felicità in ideali irraggiungibili o in promesse di un’altra vita.
Il senso dell’esistenza non sta in ciò che speriamo ma in ciò che già è.
La gioia non è una meta futura, ma uno stato che nasce quando smettiamo di lottare contro l’inevitabile.
Non è l’assenza di problemi a darci serenità, ma la comprensione che la nostra sofferenza nasce dalla nostra resistenza ad accettare la realtà.
Chi comprende questo non vede più la vita come un campo di battaglia, ma come l’espressione della natura che, semplicemente, è.
Non è una strada facile, non ci sono promesse di un conforto immediato.
Ci vuole un cambiamento profondo nel nostro modo di vedere il mondo.
Ma chi lo comprende, scopre qualcosa che pochi riescono a trovare, una libertà che non dipende da nulla di esterno, una felicità che non si spezza con le circostanze, una vita in cui non si cerca più di fuggire dal presente, ma di abitarlo e viverlo in totale chiarezza e pienezza.
E, forse, dopo tutto, questa è forse l’unica vera maniera di superare la paura, il dubbio e la sofferenza.

 

Non è tutto qui il pensiero di Spinoza: ci sono molti altri argomenti di carattere teologico, metafisico e fideistico che hanno fatto sollevare contro di lui tutta la comunità ebraica olandese, portatrice e custode dei dogmatismi ancestrali di quella religione.
Per aver detto le cose sopra scritte e per le sue posizioni contrarie alle istituzioni religiose ebraiche, tale e tanto era il livore che nutrivano i suoi correligionari nei suoi confronti che le autorità religiose formularono un anatema spaventoso contro di lui, una scomunica che è qui sotto riportata.

 

“Secondo la decisione degli angeli e del giudizio dei santi,
bandiamo, scomunichiamo, malediciamo e cacciamo Baruch de Espinoza.
Sia maledetto nel giorno, sia maledetto nella notte, sia maledetto quando si posa, sia maledetto quando si leva, sia maledetto se esce, sia maledetto se entra.
Che Dio mai lo perdoni.
L’ira e il furor di Dio si infiammino contro quest’uomo e riversino su di lui tutte le maledizioni che stanno scritte nel libro della legge.
Si cancelli il suo nome sotto il cielo.
Che Dio lo recida, per il suo tormento, dal ceppo di Israele, con tutte le maledizioni che stanno scritte nel libro della legge.
Noi ordiniamo che nessuno abbia rapporti orali o scritti con lui, che nessuno lo soccorra, che nessuno rimanga con lui sotto il suo tetto, che nessuno gli si avvicini a meno di 4 passi, che nessuno legga alcuno scritto redatto o pubblicato da lui.”

 

 

Numero3242.

 

Incredibili invenzioni del passato

 

 

La starlite: é un materiale inventato da un chimico dilettante, Maurice Ward.
Questo materiale fibroso resiste a temperature di ben oltre 1000°C senza bruciare ma ció che lo rende unico é che protegge quello che viene avvolto al suo interno.
In un esperimento, un uovo avvolto con la starlite e sottoposto alla fiamma ossidrica per 6 minuti risultò ancora freddo!
Ward morì nel 2011 senza mai rivelare il modo di produrre il materiale e oggi il segreto é custodito dagli eredi.

 

 

Il sistema digitale Sloot: Romke Bernhard Sloot era un ingegnere tedesco che inventò un sistema di compressione dati eccezionale, molto piú avanzato di quelli di oggi.
Sfortunatamente morì il giorno prima (che coincidenza) di firmare un contratto con la Philips e il floppy disc su cui erano contenuti i dati per svilupparlo non venne mai piú trovato, nonostante i suoi assistenti sapessero tutti dov’era custodito (altra cosa strana).

 

 

Il sistema di alimentazione Ogle: Tom Ogle era un meccanico che inventò un sistema di alimentazione per auto che sfruttava i fumi della combustione.
Con questo sistema un auto poteva percorrere oltre 42 Km con un litro di benzina.
Lo stresso Ogle testò il sistema percorrendo i 322 Km che separano la città di Deming da El Paso in Texas con solo 7,5 litri di benzina.
La Shell Oil si offrì di comprare il brevetto per la cifra di 25 milioni di dollari, ma quando Ogle capì che il vero scopo della Shell era di nascondere l’invenzione e non commercializzarla, rifiutò. Morì nel 1981 in circostanze molto sospette e dell’invenzione si perse ogni traccia.

 

 

Il teleforce: é un’arma inventata da Nikola Tesla in grado di colpire a centinaia di Km di distanza.
La macchina comprendeva un generatore capace di creare enormi differenze di potenziale, un dispositivo secondario per amplificarle ancora di piú e un altro dispositivo atto a proiettare un raggio capace di abbattere aerei e navi.
Lo scopo di Tesla era di creare un’arma capace di dissuadere i nemici di una nazione dall’attaccare, rendendo inutile la guerra (dove l’abbiamo giá sentita? Ah sí, con la bomba atomica) ma nessuno gli credette.
Si pensa che fosse un primitivo generatore di microonde ma non si sa nulla di preciso sul suo funzionamento.

 

 

Il vetro flessibile. La storia di questa presunta invenzione é leggendaria.
Plinio racconta che sotto l’imperatore Tiberio vi era un artigiano in grado di rendere elastico il vetro. L’artigiano mostrò uno dei suoi vasi di vetro all’imperatore per poi scagliarlo a terra; con gran sorpresa di Tiberio e dei presenti il vaso non si ruppe ma risultò solo un po’ ammaccato.
L’artigiano allora con un martello riparò i danni facendolo tornare come prima; l’artigiano si aspettava una ricompensa ma venne deluso perché l’imperatore dopo avergli chiesto se qualcun altro era a conoscenza dell’invenzione e, avuta una risposta negativa, lo fece decapitare e fece distruggere la sua officina.
Secondo Plinio, lo fece per non far precipitare il valore dell’oro e dell’argento; non si sa se il vitrum flexile sia stato inventato davvero o no ma, se così fosse, il mondo avrebbe perso un materiale eccezionale.

 

 

Il fuoco greco. Era una miscela inventata dai bizantini per distruggere le flotte nemiche col fuoco.
Era usata sulle navi riempiendo una specie di cannone e poi  veniva spruzzata sulle navi nemiche.
La sua efficacia era aumentata dal fatto che l’acqua non spegneva il fuoco ma lo alimentava.
Secondo lo storico Teofane Confessore, questo proto napalm fu inventato da un uomo chiamato Callinico vissuto ad Eliopolis nel VII secolo.
Curiosamente dal 1200 in poi non si fa piú cenno ad un suo uso, forse perché i materiali per produrlo divennero troppo costosi o introvabili.

 

 

Il cronovisore. Padre Pellegrino Ernetti era un monaco benedettino laureato in fisica che affermò di aver inventato un apparecchio, da lui chiamato cronovisore, in grado di mostrare il passato.
Disse di aver visto in “diretta” la crocifissione di Gesù e aver visto e ascoltato Napoleone.
Dopo le sue affermazioni non parlò piú di questo, secondo alcuni perché i vertici del Vaticano gli imposero il silenzio, per i maligni perché l’invenzione era solo una bufala.

 

 

La macchina di Rife. Il dottor Royal Rife negli anni ’20 ideò un dispositivo per emettere determinate frequenze atte a curare le malattie, in primis il cancro.
Il dottore sosteneva che le cellule erano influenzate in modo negativo o positivo da determinate frequenze prevenendo o guarendo certe malattie, teoria condivisa anche dal celebre ingegnere e inventore Nikola Tesla.
Il dottore negli anni ’30 curò 1000 pazienti nella sua clinica a cui fu diagnosticato un cancro incurabile con una percentuale di guarigione dell’86,5%!
Dopo alcune modifiche all’apparecchio suggerite dal comitato scientifico, anche il restante 13,5% dei pazienti trattati guarì portando l’efficienza della macchina al 100%!
Dopo che il dottor Rife si rifiutò di vendere brevetto e ricerca alle case farmaceutiche, il suo ufficio venne messo a soqquadro, la macchina distrutta e le sue ricerche rubate.
Come recita un detto in America: va bene cercare una cura per le malattie, basta che non la si trovi.

 

 

Oltre a queste ci sono tante altre presunte invenzioni realizzate e poi nascoste o soppresse tra cui: l’acchiappanuvole, un dispositivo per creare la pioggia, la cellula combustibile ad acqua, il dispositivo anti gravità, i progetti di auto elettriche di inizio XX secolo avversati dall’industria del petrolio e il progetto XA un procedimento ideato per estrarre tutti gli elementi cancerogeni dalle sigarette, non gradito all’industria del tabacco.

N.d.R.: aggiungo il caso eclatante e drammatico della “macchina” di Majorana- Pelizza di cui ho trattato ampiamente in altri Numeri di questo BLOG.

 

Numero3234.

 

da  QUORA

 

Scrive Riccardo Maggio, corrispondente di QUORA

 

Quali sono i comportamenti di persone sicure di sé?

 

  1. Hanno un comportamento calmo, un’espressione rilassata sul viso e un linguaggio del corpo aperto.
  2. Ascoltano più di quanto parlano.
  3. Comprendono la differenza tra essere assertivi (rispettare gli altri) e essere arroganti.
  4. Non sono impazienti di mettersi alla prova quando si trovano in un gruppo. Non sentono il bisogno di parlare tutto il tempo.
  5. In una conversazione, non hanno fretta di parlare. Non interrompono, aspettano il loro turno.
  6. Invece di farsi prendere dal panico quando qualcuno li abusa, rispondono in modo assertivo e con un’aggressione controllata.
  7. Mantengono il contatto visivo.
  8. Hanno l’abilità di ridere di se stessi davanti alle persone.
  9. Non esitano a scusarsi quando hanno torto. Possiedono loro la responsabilità.
  10. Sanno quando dire “NO”. Lo dicono educatamente con fermezza.
  11. Non cercano l’accettazione degli altri quando sanno che stanno facendo o dicendo la cosa giusta.

Numero3227.

 

da  QUORA

 

Scrive Mihaela Claudia Puscas. corrispondente di QUORA

 

C O N S I G L I    D I    M A T U R I T A’

 

1. SMETTI DI DIRE TUTTO A TUTTI

La maggior parte delle persone non se ne preoccupa, e alcune segretamente vogliono che tu fallisca.

 

2. SCEGLI I TUOI AMICI CON SAGGEZZA

Il modo più veloce per migliorare è circondarti di persone migliori.

 

3. NON ASPETTARTI NIENTE, APPREZZA TUTTO

Sii grato per le piccole cose nella tua vita per trovare la pace interiore.

 

4. FAI DEL TUO MEGLIO E ABBI FIDUCIA NEL PROCESSO

Più lavori sodo, più sarai fortunato.

 

5. CONTROLLA TE STESSO, NON GLI ALTRI

Controllare gli altri è forza.

Controllare te stesso è vero potere.

 

6. IMPARA A REAGIRE DI MENO

Quando controlli la tua reazione, nessuno può manipolarti.

Numero3213.

 

da  QUORA

 

Scrive Edoardo Della Valle, corrispondente di QUORA, traducendo Rafael Eliassen

 

COME  DIVENTARE  MENTALMENTE  FORTE

 

Il nostro cervello è come un muscolo, o lo si usa o lo si perde.

Ecco 10 modi per diventare più forti mentalmente.

  1. Evita le cattive abitudini mentali: quali abitudini ti rendono mentalmente più debole? Scorrendo senza pensieri su Instagram per ore o facendo binge-watching* ogni giorno? Prendi questa abitudine e cancellala.
  2. Delay-gratification (rimanda le gratificazioni): impara a concentrarti e lavorare senza distrarti e darti gratificazioni istantanee come notifiche, cibo, ecc.
  3. Sfida te stesso: fai un elenco di tutte le cose che ti spaventano e falle. Potrebbe essere chiedere alla ragazza che ti piace di uscire o avviare un’impresa.
  4. Riflettori mentali: è molto facile cercare il motivo per cui una situazione o una vita sono cattive. Allenati a cercare prove altrimenti, scopri perché è meglio essere buoni invece di essere cattivi.
  5. Cambia amici: i tuoi amici che non sono al tuo livello ti trascineranno in basso. Trova persone che si trovano al di sopra o molto al di sopra del tuo livello.
  6. Sii curioso: noi come esseri umani siamo arrivati ​​così lontano a causa della nostra curiosità. Sii sempre disposto a imparare qualcosa di nuovo.
  7. Esercizio di autostima: elenca tre cose che ti piacciono e fai questo ogni giorno. Potrebbe essere come ti sei complimentato con qualcuno o qualcosa che ti fa sentire bene con te stesso,
  8. Dialoghi interiori: come ti sentirai se continui a dire a te stesso di essere stupido? Trova i modi per sviluppare una conversazione positiva.
  9. Affrontare le emozioni: sei stressato, arrabbiato? Non ignorarlo, affrontalo. Fai una corsa, esercita tutto ciò che conta per te, impara ad affrontarlo.
  10. Smettila di lamentarti: non si tratta del perché la tua vita fa schifo, ma di come puoi migliorarla.

*Binge – watching = Guardare programmi televisivi per un periodo superiore al consueto, particolarmente                    l’usufruire della visione di diversi episodi di serials televisivi consecutivamente, senza soste.