Numero3112.

 

da  QUORA

 

Scrive Zipho Tefu, corrispondente di QUORA

 

Quali sono alcune abitudini che sono facili da assumere?

 

  1. Non sederti ad un tavolo dove potresti essere oggetto di discussione una volta che te ne sei andato. Se le persone attorno a te fanno gossip su altri, c’è la possibilità che tu non faccia eccezione. Anche se sono amici o famigliari
  2. Sbarazzati della mentalità da vittima. Quando sei chiuso in una camera circondata dai tuoi nemici dovresti dire a te stesso “ Non sono bloccato qui con voi, ma siete voi ad essere bloccati qui con me”. Questo è il tipo di mentalità che dovresti avere se vuoi avere successo.
  3. Smetti di essere un “people-pleaser“(persona che accontenta gli altri). Non sentirti in colpa per decisioni che potrebbero deludere gli altri. Non sei responsabile della loro felicità, sei responsabile della tua.
  4. Chiama i tuoi genitori almeno una volta al giorno. Preoccupati delle persone che ami/ vuoi bene e ricordagli che tieni a loro perché non sai mai quando potresti perderli.
  5. Non sei un albero. Se non sei felice della tua situazione attuale, muoviti da essa. La crescita è dolorosa, ma nulla è più doloroso di rimanere bloccati in una situazione alla quale non appartieni.

Numero3078.

 

da QUORA

 

Scrive Andrea Bassi, corrispondente di QUORA

 

Buone abitudini come essere umano:

 

  1. Saluta tutti.
  2. Chiama le persone per il loro nome.
  3. Non prendertela se non riesci a gestire alcune cose.
  4. Non stressarti con parole negative se qualcosa non va.
  5. Non ferire gli altri solo per un tuo divertimento.
  6. Aiuta gli altri solo se hai tempo. Non essere sempre disponibile.
  7. Impara a dire di no.
  8. Non avercela con i tuoi genitori, parla con loro almeno 15 minuti in un giorno se non vivi con loro.
    Sono le uniche persone a cui importa di te.
  9. Non paragonarti agli altri, non hai iniziato il tuo percorso con loro, hai una storia diversa e loro pure.
  10. Viaggia di più.
  11. Trova sempre del tempo per parlare con i tuoi vecchi amici.
  12. Migliora sempre te stesso per essere sempre la versione migliore di te.
  13. Apprezza gli altri.
  14. Ringrazia sempre.
  15. Evita la pigrizia.

Numero3075.

 

15  FATTI  INTERESSANTI  SULLA  PSICOLOGIA.

 

  1. Le persone hanno maggiori probabilità di piangere di notte perché la mancanza di sonno rende le emozioni più difficili da gestire
  2. Ritrovarsi in un ambiente circondato dal verde o semplicemente guardare il colore verde può aumentare la creatività di una persona
  3. Il mutismo selettivo non dipende dai traumi ma dall’ansia
  4. La gratitudine aumenta la tua sensazione di felicità. Scrivere su un foglio ciò per cui sei grato ogni giorno può aiutare a ridurre i tuoi livelli di stress
  5. La paura irrazionale di essere troppo felici perché si teme che accadrà qualcosa di tragico o brutto esiste e si chiama cherofobia
  6. Secondo gli psicologi, nelle società occidentali, il feticismo sessuale più comune e quello per i piedi o scarpe
  7. Può sembrar strano ma siamo maggiormente influenzati dal modo in cui qualcuno odora rispetto al modo in cui appare il suo aspetto fisico
  8. Un semplice abbraccio può aiutarti ad abbassare la pressione sanguigna
  9. Negli esseri umani, lo stress può aumentare la caduta dei capelli fino a dieci volte di più rispetto alla norma
  10. Le persone che utilizzano Internet più spesso possono diventare depresse più velocemente
  11. La migliore medicina contro la rabbia è semplicemente dormire
  12. La musica influisce così tanto sul cervello che il genere che ascolti ha effettivamente la capacità di cambiare il modo in cui pensi e guardi il mondo
  13. Le donne considerano gli uomini con cicatrici facciali come più desiderabili per una relazione a breve termine rispetto agli uomini senza cicatrici
  14. Le persone sono naturalmente più felici quando sono occupate, tuttavia sono “programmate” per essere pigre
  15. Le donne trovano gli uomini più attraenti quando quest’ultimi attirano l’attenzione di altre donne

Numero3010.

 

da  QUORA

 

Scrive Roberto Giuffrè, corrispondente di QUORA

 

Quali sono gli alimenti che ci fanno più male e che continuiamo a ingerire continuamente?

 

Gli alimenti più deleteri per la salute che si consumano in grande quantità, e la cui pericolosità è stata ribadita sia da OMS che diversi studi scientifici sono:

  • le carni rosse specie quelle lavorate dei salumi, che sono state definite cancerogene;
  • la caseina, ossia la proteina del latte vaccino, un alimento acidificante e alla base di molti stati infiammatori che sfociano in problemi articolari e muscolari ed oggi sospettata di molti tumori;
  • lo zucchero raffinato che spoglia il corpo da sali minerali e vitamine che lega alla sua struttura molecolare e quindi tende a legare a sé altre sostanze e portarle via dalla biodisponbilità dell’organismo;
  • il sale raffinato che agisce in modo identico allo zucchero raffinato;
  • le farine raffinate come la 00 che riesce a passare la barriera digestiva, ed è zucchero puro che interferisce con il sistema insulinico del corpo. La farina 00 peggiora le sue qualità specie nei prodotti lievitati. La farina 00 è considerata veleno dal prof. Berrino.

il largo uso di questi alimenti base è deleterio per l’organismo.

C’è anche un discorso a parte da fare sulla cottura dei cibi.
Tutti i tipi di cottura che superano i 110°C fanno sviluppare a molti cibi sostanze tossiche che infiammano l’organismo.
La frittura, la pentola a pressione, l’arrosto alla brace sono tra i più deleteri.
In particolare la brace sui grassi animali produce idrocarburi policiclici aromatici fortemente cancerogeni.
Le glicotossine si sviluppano nella frittura.
Queste sostanze le sviluppano tutti i cibi sia animali che vegetali con questi tipi di cottura, ma in maggior misura i cibi di origine animale.

Oggi sono disponibili buoni libri di scienze della nutrizione che fanno capo a tantissime ricerche scientifiche, e che possono completamente capovolgere l’idea che abbiamo oggi del cibo e di determinati cibi, che è stata inculcata dai media con una incessante propaganda pagata dalle industrie del settore alimentare.

Numero2983.

 

da  QUORA

 

Scrive Matteo Dossi, corrispondente di QUORA

 

Come faccio ad uscire dalla COMFORT ZONE?

 

La comfort zone, nota anche come “zona sicura”, è uno stato psicologico in cui tutto ciò che circonda una persona risulta essere familiare e privo di incognite, motivo per cui il soggetto tende a non correre rischi derivanti da un cambiamento nella propria vita.

Quali sono i più grandi problemi derivanti da questa situazione? Primo per ordine e per importanza vi è il fatto che, evitando di correre rischi si perderanno un’infinità di occasioni che avrebbero potuto cambiare la propria vita; in secondo luogo, il continuo rimorso e il rimuginare per le occasioni non sfruttate può portare ad aumentare notevolmente i livelli di stress e ansia.

Un esempio di questa situazione? Quello del dipendente non soddisfatto del proprio lavoro ma che non trova il coraggio di lasciare tutto per andare a inseguire il proprio sogno.

Ovviamente, in alcuni casi le possibilità di scelta sono purtroppo molto poche (una famiglia a proprio carico, una situazione economica non facile, etc.), però purtroppo spesso è la pigrizia la causa che non permette di lasciare questo porto sicuro. Vediamo quindi come fare per invertire questa tendenza negativa.

Alcuni semplici consigli per uscire dalla zona sicura

  1. Le abitudini spesso si creano poiché in passato le cose andavano bene in quel modo. Bisogna però rendersi conto e ammettere che così ora non può più funzionare. Una volta presa coscienza della propria situazione, si sarà pronti a partire;
  2. Incomincia con un qualcosa di semplice: scegli un’azione, anche piccola e non troppo importante, che ti ha sempre spaventato e parti da quella. Ti servirà per trovare il coraggio per iniziare il tuo percorso;
  3. Fatto il primo passo, prova a fare un qualcosa di nuovo ogni giorno. Questo ti permetterà di prendere via via più confidenza con questa nuova situazione e di proiettare un’immagine sempre più positiva di “te” nel futuro;
  4. Agisci in modo da essere semplicemente quello che sei. Non fingere di essere un’altra persona, non costringerti a diventare quello che non vuoi davvero, altrimenti ti ritroverai in una situazione peggiore di quella di partenza.

Conclusione

La fase più complessa è sicuramente quella iniziale, ma una volta che si sarà riusciti a slegare le catene mentali che ti tengono vincolato, il percorso sarà in completa discesa.

Numero2981.

 

da  QUORA

 

Scrive Sandro Stefanelli, corrispondente di QUORA.

 

Il detto popolare “TROMBA DI CULO SANITÂ DI CORPO” ha qualche validità scientifica?

 

Sin da quando il mondo aveva
fra i  viventi Adamo ed Eva
era in voga in tutti quanti
di coprirsi il davanti,
mai nessuno pensò, strano,
di coprirsi il deretano.

Le scoregge più discrete
conturbavan la quiete
ed allora i dolci suoni
trapassavano i calzoni.
La scoreggia di gran gloria
si è coperta nella storia.

Pur Augusto Imperatore
scoreggiava a tutte l’ore
e la corte assai perfetta
scoreggiava senza fretta
e persino in casi gravi
scoreggiavano gli schiavi.

Si racconta che Tiberio
scoreggiasse serio serio,
che Caligola il tiranno
scoreggiasse tutto l’anno
e più d’una ogni mattina
ne facesse Catilina.

Marco Tullio in Campidoglio
le lasciava con orgoglio
e non eran certo poche
domandatelo alle oche;
e perfino le Vestali
ci spegnevano i fanali.

Ciceron per ore intere
chiacchierava col sedere,
quelle poi di Coriolano
si sentivan da lontano
e con schiaffo sulla trippa
scoreggiava pure Agrippa.

Muzio Scevola e Porsenna
ne portarono per strenna
alle feste d’Imeneo
ove il console Pompeo
e più ancora il gran Lucullo
scoreggiavan per trastullo.

Scoreggiava Roma intera
da mattina sino a sera,
scoreggiava in grande stile
anche il sesso femminile;
mentre invece Cincinnato
le faceva in mezzo al prato.

Scoreggiò Napoleone
anche al rombo del cannone
“La battaglia non si perda”
e Cambronne rispose “merda”,
ch’è la cosa più sicura
se c’è in mezzo la paura.

Scoreggiava come un tuono
Cleopatra dal suo trono,
mentre invece Agrippina
le faceva in sordina
e Cornelia ai suoi gioielli
ne faceva dei fardelli.

Le faceva senza posa
Messalina lussuriosa;
scoreggiava assai felice
la dolcissima Beatrice
ed il sommo padre Dante
le annusava tutte quante.

Le scoregge del Boccaccio
ti lasciavano di ghiaccio.
Scoreggiava pure Tasso
imitando il contrabbasso.
Mentre invece il Machiavelli
sradicava gli alberelli.
Ed il gran poeta Alfieri
scoreggiava giorni interi..

Il gran Volta con la Pila
le faceva sempre in fila,
Scoreggiava Paganini
per far ridere i bambini,
mentre il buon Pascal rideva
proprio mentre le faceva.

Di Archimede dir si suole,
che oscurasse pure il sole,
mentre a colpi di pennello
le faceva Raffaello
ed il grande Cimarosa
la faceva rumorosa.

Dopo quanto è stato detto
non si può chiamar difetto,
se noi pure qualche volta
le facciamo a briglia sciolta.
Perciò è logico e prescritto
che scoreggi il sottoscritto.

Numero2963.

 

M O M E N T I    D I    S O L I T U D I N E

 

Sì, io me li ritaglio spesso e a lungo ed in un ambiente confortevole e rassicurante come casa mia.

Li adoro perché rappresentano una crescita personale ed un bisogno interiore.

I momenti di solitudine, infatti, non sono mica una prigione.

Al contrario, un isolamento non momentaneo cercato e voluto, è uno stare bene con se stessi, riflettere, trovare soluzioni, specchiarsi nella propria intima spiritualità.

La solitudine forzata, invece , investe uno stato emotivo differente nel quale emergono solo aspetti negativi.

Un essere umano caratterialmente normale e semplice è, di solito, più propenso a stare con gli altri ma, a volte, succede che ci si può ritrovare a star male se circondati da tante persone.

Un soggetto forte ed acculturato, invece, si sa appartare con i propri pensieri per sentirsi libero nella sua indipendenza spazio – temporale esplorativa e riflessiva.

Chi non sa stare bene da solo, difficilmente può essere un buon compagno.

Numero2958.

 

da  QUORA

 

Quanto puzzavano le strade nel passato?

 

Scrive Emanuele De Feo, corrispondente di QUORA.

 

Nel Settecento non esistevano cestini della spazzatura né pulizia delle strade. Nelle vie cittadine si accumulava una quantità incredibile di letame ed escrementi sia animali che umani e la carrozza diventava necessaria, per chi se lo poteva permettere, per tenersi lontani dalle schifezze.

Si indossavano stivali alti e si arrivava anche ad andare sui trampoli per guadare veri e propri ristagni di sporcizia e acqua lurida.

Parigi aveva l’aria talmente infestata di cattivo odore che si era costretti a passeggiare con un mazzo di fiori per annusarne il profumo ogni pochi passi.

I cortili puzzavano di urina, sulle trombe delle scale si trovavano escrementi di ratti, le strade piene di escrementi e anche all’interno delle case la situazione non cambiava di molto. Le stanze non venivano mai aerate, le lenzuola mai lavate e nelle camere da letto ristagnava l’urina nei vasi da notte.

Le persone puzzavano di sudore e di vestiti non lavati e dalle bocche veniva un puzzo di denti guasti. Puzzavano tutti, dal più povero al più nobile.

Perfino il re: è noto che Luigi XIV fece solo due bagni in tutta la sua vita perché ordinati dal medico.

A Roma, invece, si tenevano pulite solamente le vie percorse dai pellegrini che andavano dal Papa, mentre i rifiuti dei mercati venivano ripuliti dai maiali che ingurgitavano tutto. Per questo la zona veniva spesso data agli allevatori di maiali. E pensare che i primi sistemi fognari furono creati ai tempi dell’antica Roma!

La cattiva fama dell’acqua si diffuse soprattutto durante le pestilenze con la convinzione che lavarsi apriva i pori della pelle facendosi infettare con più facilità.
Ai bambini veniva insegnato che lavarsi con l’acqua faceva male alla vista e alla salute.

Oggi invece, il profumo largamente usato in passato per coprire i nauseabondi odori, in vari Paesi viene tacciato come portatore di batteri. In alcune zone del Canada e degli U.S.A. sono banditi perché disturbano l’olfatto. Nel Massachusetts, l’aula comunale è divisa tra chi si profuma e chi non si profuma, mentre in una chiesa del Minnesota è stato eliminato dalla funzione l’incenso. In Nuova scozia alcuni giornali hanno proibito ai loro impiegati dopobarba, deodoranti, collutori e shampoo. I divieti sono severi e compaiono sugli schermi dei computer e nei cartelli appesi nei bagni.

 

 

Numero2951.

 

Le persone che hanno avuto un’infanzia difficile spesso hanno questi 5 tratti caratteriali

di Emma Moretti

Le esperienze infantili hanno un impatto significativo sullo sviluppo della nostra personalità. Un’infanzia difficile, segnata da sfide come problemi familiari, violenza o abbandono, può influenzare fortemente i nostri comportamenti e atteggiamenti da adulti. In questo articolo esploreremo cinque tratti caratteriali spesso presenti nelle persone che hanno vissuto un’infanzia difficile. Vale la pena sottolineare che queste caratteristiche non sono universali e possono variare da un individuo all’altro.

1. Maggiore empatia

Gli individui esposti a esperienze difficili in gioventù spesso sviluppano una maggiore capacità di comprendere e condividere i sentimenti degli altri. Questa empatia di solito deriva dalla necessità di navigare rapidamente in situazioni complicate per rilevare segnali emotivi e adattare le proprie reazioni di conseguenza. Possono quindi costruire stretti legami con gli altri ed essere sensibile ai loro bisogni e preoccupazioni. Gli adulti che hanno affrontato un’infanzia complicata spesso comprendono meglio come si sentono gli altri e sono in grado di adattarsi facilmente alle diverse situazioni.

L’altro lato della medaglia

Tuttavia, questa empatia può anche comportare un’elevata sensibilità che rende queste persone vulnerabili e sopraffatte dalle emozioni degli altri. È quindi essenziale che sviluppino meccanismi per mantenere un equilibrio tra empatia e benessere personale.

2. Resilienza

La resilienza è definita come la capacità di riprendersi dalle difficoltà e di adattarsi a situazioni difficili. Le persone che hanno vissuto un’infanzia difficile spesso hanno imparato a superare le avversità sviluppando strategie per affrontare gli ostacoli e trasformare il proprio dolore in forza. Ciò può includere lo sviluppo di capacità di risoluzione dei problemi, comunicazione assertiva e gestione dello stress.

Attenzione

Va notato che questa resilienza non significa necessariamente che l’individuo sia completamente guarito o che non sia più influenzato dalla situazione passata. Al contrario, è una capacità di continuare ad andare avanti nonostante gli infortuni, rimanendo sempre pronti ad affrontare le sfide con determinazione.

3. Indipendenza

Molti di coloro che crescono in ambienti instabili imparano rapidamente a fare affidamento su se stessi e a prendere le proprie decisioni. Questa indipendenza si manifesta spesso nella tendenza ad essere autonomi, a cercare soluzioni per se stessi e a non aspettare l’aiuto degli altri per progredire. Pertanto, questi individui possono essere estremamente autonomi e in grado di assumere il controllo della propria vita senza eccessiva dipendenza dagli altri.

L’importanza dell’autosufficienza

Saper essere autosufficienti è una competenza preziosa nella vita adulta e permette di affrontare le difficoltà con più sicurezza. Tuttavia, a volte può essere utile circondarsi di persone su cui fare affidamento e a cui rivolgersi nei momenti difficili – anche questo dimostra una grande forza interiore.

4. Creatività

Un passato difficile spesso spinge a sviluppare talenti artistici o un’immaginazione sconfinata per sfuggire alla realtà della vita quotidiana. La creatività fornisce un mezzo di fuga e di auto-espressione, che può essere particolarmente importante per coloro che hanno vissuto situazioni traumatiche. Cercando costantemente nuovi modi per esprimersi, questi individui possono scoprire nuove passioni e talenti, contribuire positivamente alla società e sfruttare le loro esperienze passate in progetti creativi concreti.

La necessità di esprimersi

In alcuni casi, altri arriveranno addirittura a utilizzare la propria creatività come strumento terapeutico, trasformando la propria sofferenza in arte e contribuendo così a guarire alcune ferite emotive indelebili.

5. Flessibilità psicologica

Affrontando situazioni complesse e spiacevoli, molte persone che vivono un’infanzia difficile hanno la capacità di adattarsi rapidamente alle mutevoli circostanze. In altre parole, verificano una larga flessibilità psicologica, la capacità di adattarsi con successo di fronte a situazioni nuove e difficili. Le persone che hanno avuto questo tipo di esperienza riescono quindi in genere ad adattarsi rapidamente alle varie situazioni, modificando il proprio modo di pensare o di agire per soddisfare nuovi bisogni o problematiche.

Sempre pronto al cambiamento

Questa caratteristica conferisce un vantaggio anche a livello professionale, dove l’adattabilità è spesso considerata una competenza chiave. Aiuta anche le persone colpite a rimanere ottimiste e proattive di fronte agli imprevisti.

Sebbene ogni individuo sia unico, in coloro che hanno avuto un’infanzia difficile si riscontrano spesso diversi tratti caratteriali: maggiore empatia, resilienza, indipendenza, creatività e flessibilità psicologica. Queste qualità aiutano le persone colpite ad affrontare le sfide della vita adulta con coraggio e determinazione, anche se continuano a essere influenzate dalle esperienze del loro passato.

Numero2919.

 

Quali sono le 20 cose assolutamente importanti e utili nella vita?

 

da  QUORA

 

Scrive Flavian Mwasi, corrispondente di QUORA

 

1.Matrimonio – Avere o meno un compagno di vita è una questione di scelte. Ma ti dirò perché ne vale la pena: la vita è migliore quando sei in coppia.

2.Sesso – Questo è il numero due della lista per ovvi motivi. A meno che tu non sia celibe, ne hai assolutamente bisogno. Inoltre, senza di esso, i matrimoni sono morti. È una chiamata di biologia e perpetua i tuoi geni.

3.Amore – Non comincerò nemmeno a spiegare perché ne hai bisogno. È ciò che rende la vita utile e bella.

4.Famiglia – Perché fornisce un sistema di supporto che nessun’altra istituzione può dare. E lega insieme nella società.

5.Resilienza – La vita stessa è dura e non devo ricordarti che ci sono molte prove. Una pelle spessa per resistere ad ogni avversità è una cosa particolarmente buona da avere.

6.Rischio – Sì, ti è mai venuto in mente che senza rischi non può mai esserci un successo significativo? Tutti abbiamo imparato a camminare assumendo dei rischi. Grandi rischi.

7.Risate – Hai sentito che ci vogliono molti meno muscoli facciali per sorridere che per essere arrabbiati? Bene, le risate pompano l’ossigeno tanto necessario nei polmoni perpetuando la tua longevità.

8.Fitness – Fitness e salute vanno di pari passo. Se hai l’abitudine di mangiare bene, fai un ulteriore passo avanti e fai alcuni esercizi. Tieni lontano il medico e le conseguenze negative.

9.Felicità – Puoi fare a meno dei soldi, ma hai assolutamente bisogno della felicità per rimanere mentalmente sano.

10.Viaggio: non riesco nemmeno a spiegare come la sensazione di viaggiare e sperimentare nuove avventure influisce sul tuo sistema psicofisico. Mette in uno stato di riposo.

11.Investire – Assicurare il tuo futuro è d’obbligo se sai che sarai ancora qui a meno che non accada qualcosa di brutto. Anche se ti succede qualcosa di brutto, vale comunque la pena investire per non lasciare alla tua famiglia poco o niente.

12.Istruzione: non puoi immaginare quanto sia potente la capacità di leggere e scrivere. Ottenere un’istruzione pertinente non è solo utile, ma anche un investimento.

13.Amici: gli amici sono utili soprattutto se ti trovi in ​​condizioni di ristrettezza.

14.Definizione degli obiettivi – Non puoi semplicemente vivere senza meta nella vita.

15.Disciplina: ti terrà fuori dai guai.

16.Saggezza: ti aiuterà a prendere buone decisioni e giudizi solidi.

17.Passione – Ne hai assolutamente bisogno.

18.Coraggio: proverai a fallire molte volte. Devi dotarti di questa capacità per continuare a provare anche quando sai che rischi di fallire di nuovo.

19.Focus – Ci sono un sacco di cose che funzioneranno per te. Impostare la tua attenzione è assolutamente necessario per assicurarti di non perdere l’obiettivo.

20.Fiducia in se stessi: se non credi e non apprezzi te stesso, nessun altro lo farà.

 

 

Scrive Eric, corrispondente di QUORA.

 

  • Fare ogni sera almeno due ore di compiti a casa, a partire dalle medie. Devo una parte importante del mio successo all’educazione formale e all’abitudine di imparare. Non me ne pentirò mai. E non mi è mai mancato il tempo per fare tutte le attività che i bambini normalmente svolgono.
  • Fare circa 45 minuti di esercizio fisico ogni giorno della settimana. La vostra salute non è negoziabile.
  • Coltivare un hobby creativo. Anche se la musica non mi ha mai portato denaro, si è comunque dimostrata la forma di meditazione più efficace per me. Esprimete in ogni modo la vostra creatività ma non permettete che vi distragga dalla vostra carriera.
  • Trascorrere del tempo nella natura. Non deve necessariamente trattarsi di molto tempo. Una semplice passeggiata di 30–60 minuti nel verde è in grado di ricordarvi il vostro posto nel mondo e nella meraviglia della vita.
  • Abitare il più vicino possibile al lavoro. Anche se il costo della casa aumenta, vale la pena di doversi spostare meno per andare al lavoro. Non c’è maggior spreco di energia mentale che guidare durante l’ora di punta.
  • Intraprendere quotidianamente un’attività che connetta mente e corpo (a parte l’esercizio vigoroso). Yoga, stretching e meditazione vi mantengono in contatto con il vostro corpo. È una pratica di rispetto di sé e di auto-nutrimento che mantiene le emozioni in equilibrio.
  • Capire il vero significato della politica e della propaganda. Attraverso un processo di auto-consapevolezza, apprendimento della storia e comprensione della psicologia della manipolazione, potete imparare a non essere succubi di un governo. Rimanete indipendenti ed evitate lo stress di avvicinarvi troppo a una qualsiasi causa politica o religiosa senza un’attenta analisi e il giusto senso della misura.
  • Donare a enti benefici. Scegliete delle buone cause (donare abiti, supportare le culture, educazione) e aiutate il prossimo a prosperare. Essere consapevoli di potersi permettere di aiutare gli altri vi farà sentire persone forti e degne.
  • Avere una bassa impronta ambientale. In ogni cosa che vi riguarda, fate in modo di non sprecare risorse. Usate meno acqua, elettricità, riscaldamento, benzina, sapone, abbigliamento, ecc. che potete per soddisfare i vostri bisogni. Quando vi guarderete indietro vi farà sentire meglio sapere di avere avuto un impatto minimale sul mondo.
  • Mostrare gentilezza verso gli stranieri. Probabilmente il singolo indicatore più accurato della vostra gentilezza è come trattate persone che non avete mai visto prima e che non vedrete mai più. Atti altruistici di gentilezza sono estremamente gratificanti. Siate automobilisti, clienti, pedoni e turisti gentili. Nutrite la vostra anima con atti di gentilezza.
  • Mantenere un’immagine rispettabile. Abbiate sempre un aspetto curato. Non indossate mai abbigliamento strappato. Non attirate su di voi attenzione non necessaria. Mantenete pulita l’auto e ordinata la casa/il giardino. Pensate che il mantenere una buona esteriorità sia fare la vostra parte per mantenere bella l’umanità. Avere una buona immagine vi aiuta nel lavoro e nella vita personale.
  • Risparmiare per le emergenze. Più denaro avrete risparmiato, più tranquillità avrete. Sapere che potete affrontare anche emergenze finanziarie di un certo tipo (guasti all’auto, spese mediche, spese veterinarie, ecc.) vi donerà pace interiore. I soldi non comprano la felicità, ma di sicuro comprano sicurezza.
  • Trascorrere un po’ di tempo a imparare cose che vi aiuteranno ad avanzare nella vostra carriera. Più skills di solito si traducono in un lavoro più interessante e in uno stipendio più elevato. Pensate al tempo passato a imparare nuove abilità come al migliore investimento possibile del vostro tempo.
  • Comprare un’auto affidabile invece di una troppo vistosa o troppo economica. È un dato di fatto che le auto più affidabili non sono quelle con le migliori prestazioni o quelle più accattivanti. Ma le auto affidabili non sono mai quelle più a buon mercato. Fate in modo di comprare la marca più di qualità che vi potete permettere e non buttate soldi in quelle che consumano di più.
  • Spendere abbastanza denaro in cibo/verdura fresca. Vale sempre la pena procurarsi cibo di qualità. La verdura fresca costa più del cibo in scatola, ma è di qualità migliore. Risparmiare sul cibo e compromettere la vostra nutrizione è da stupidi.
  • Prendere il vostro lavoro sul serio. È ovvio che non tutti hanno il lavoro dei sogni. Considerate che trascorrerete 40 ore a settimana al lavoro per almeno 40 anni della vostra vita. Dovreste essere voi a dare un senso e un valore al vostro lavoro piuttosto che aspettarvi che sia il lavoro a intrattenervi. Qualcuno vi paga per un motivo. Avrete più successo e troverete più significato in quello che fate quando lo prenderete sul serio e rimarrete coinvolti.
  • Trovare uno scopo alla vostra vita. La felicità non si ottiene inseguendo il piacere. Si ottiene contribuendo a rendere il mondo un posto migliore. Allineatevi con quello che la società abbisogna di più da voi. Scoprite i talenti che vi rendono utili e donateli al mondo.
  • Dedicare tempo a relazioni meritevoli. Il lavoro è importante ma non dovrebbe mai precludere il tempo dedicato alle vostre relazioni più importanti. Tutti i rapporti umani richiedono tempo e una certa dose di sforzo. Come tutte le cose di valore nella vita, lo sforzo è inevitabile. Fate in modo di incontrare regolarmente coloro che vi sono più vicini. È tempo ben impiegato.
  • Mantenere una curiosità infantile e un senso di meraviglia nei confronti del mondo. Quando qualcosa vi sembra interessante, prendetevi del tempo per impararne di più. Cercate fatti interessanti sulla natura, le persone, la storia, la scienza. Il processo di apprendimento non finisce mai. Ogni nuovo giorno è una nuova pagina nel libro della vita. Cercate la bellezza.
  • Riposare abbastanza. Per riposo non intendo piacere sfrenato o distrazione. Intendo un periodo tranquillo, tempo per dormire, tempo per ponderare, tempo per riflettere sugli eventi nella vostra vita. Lasciate sempre spazio per rinfrancarvi e recuperare dalle sfide della vita. Una persona ben riposata è molto più produttiva di una stressata. Prendetevi il tempo per guardare lontano o per chiudere semplicemente gli occhi e riposare la mente stanca.

 

Scrive Anubhav Jain, corrispondente di QUORA          (non sono 20 ma 14)

 

  1. Lo stress e il fumo, entrambi sono le principali cause di impotenza e di altri problemi sessuali.
  2. Quando le persone hanno grandi aspettative da te, è un loro problema, non avere il mal di testa, ignorali.
  3. L’amore non riguarda solo la ricerca del piacere da un corpo, l’amore riguarda le emozioni, la cura, la compatibilità, l’accettazione, la fiducia e la connessione divina con una persona che può essere sostenuta per tutta la vita.
  4. Non cercare di adattarti alla definizione di “figo”, le persone prima apprezzano e poi ti corrono davanti nella vita, in seguito.
  5. Fatti molti amici, ma continua a valutare la loro genuinità e continua a eliminarne alcuni.
  6. La vita non scorre sui social media, la vita scorre sulla praticità e sulla realtà, tieni gli occhi aperti alla verità.
  7. I genitori non hanno sempre torto, né hanno sempre ragione, ma almeno ascoltali prima di prendere una decisione, sono esperti e si prendono sinceramente cura di te.
  8. Scegli una carriera dopo aver analizzato, valutato ed eliminato tra le varie opzioni, non decidere sotto l’influenza di qualcuno o semplicemente per far parte della corsa al successo.
  9. L’abitudine di investire può portarti una fortuna un giorno o almeno alleggerire il tuo fardello un giorno, in futuro.
  10. Le persone vincono la più grande delle guerre essendo educate, umili ed esprimendo le loro opinioni autentiche con fermezza, non puoi combattere con tutti.
  11. Dai via tutto, ma non dare mai il rispetto per te stesso a nessuno ad ogni costo.
  12. Essere un ragazzo non ti rende speciale, essere un ragazzo rispettoso e amorevole ti rende speciale.
  13. Quando lavori, non solo guadagni denaro ma acquisisci preziosa esperienza, concentrati su entrambi per una buona carriera.
  14. Non cercare aiuto e assistenza, sei abbastanza in grado di trovare soluzioni ai problemi più grandi, pensa solo con una mente rilassata.

Numero2916.

 

da  QUORA

 

 

“Invecchiamento Accelerato: Abitudini da Scongiurare per Preservare la Gioventù”

 

Scrive Pier Carlo Lava, corrispondente di QUORA

 

 

1. Dieta Sregolata e Povera di Nutrienti

Una dieta ricca di cibi altamente processati, zuccheri raffinati e grassi saturi può avere impatti negativi sulla salute e accelerare il processo di invecchiamento. Adottare una dieta bilanciata, ricca di frutta, verdura, proteine magre e grassi sani può contribuire a mantenere il corpo sano e in forma.

2. Scarsa Attività Fisica e Sedentarietà

La mancanza di esercizio fisico può contribuire all’indebolimento muscolare, alla perdita di flessibilità e all’aumento di peso, tutti fattori che possono accelerare il processo di invecchiamento. Mantenere uno stile di vita attivo può contribuire a preservare la funzionalità fisica e mentale nel corso degli anni.

3. Esposizione Eccessiva al Sole senza Protezione

L’esposizione eccessiva ai raggi UV senza protezione può accelerare l’invecchiamento della pelle, causando rughe, macchie scure e perdita di elasticità. Utilizzare creme solari e adottare misure di protezione può aiutare a preservare la salute della pelle nel tempo.

4. Consumo Eccessivo di Alcool e Tabacco

Il consumo eccessivo di alcol e il fumo sono collegati a molteplici problemi di salute, inclusi danni ai polmoni, al cuore e alla pelle. Ridurre o eliminare queste abitudini può contribuire a rallentare il processo di invecchiamento e migliorare la qualità della vita.

5. Mancanza di Sonno Adeguato

La mancanza di sonno non solo influisce sul nostro stato di veglia quotidiano ma può anche accelerare l’invecchiamento. Un riposo sufficiente è fondamentale per il recupero delle cellule e la gestione dello stress, entrambi cruciali per preservare la vitalità nel tempo.

6. Stress Cronico e Mancanza di Gestione dello Stress

Lo stress cronico può avere impatti negativi sulla salute mentale e fisica, contribuendo all’invecchiamento precoce. Pratiche come la meditazione, lo yoga o l’esercizio fisico possono aiutare a gestire lo stress e promuovere il benessere generale.

Conclusioni: Scelte Consapevoli per una Vecchiaia in Salute

Evitare queste abitudini dannose e adottare uno stile di vita sano può contribuire a preservare la salute e rallentare il processo di invecchiamento. Facendo scelte consapevoli, possiamo investire nel nostro benessere a lungo termine e godere di una vecchiaia più sana e attiva.

 

Scrive Chris Nichols, corrispondente di QUORA

 

Quali sono alcune difficili verità sull’invecchiamento?

 

Più invecchi e più ti rendi conto che molte cose che ti sono state insegnate in gioventù sono semplicemente sbagliate.

  1. Puoi essere tutto ciò che vuoi essere. No, non puoi. Ci sono test in cui non otterrai un punteggio abbastanza alto che ti impediranno di essere accettato in qualunque programma desideri. Tutto questo pur avendo l’intelligenza e l’abilità necessarie per eccellere in qualunque professione. Anche se hai le credenziali e l’esperienza giuste, se non stanno assumendo per quello che vuoi fare… beh… potresti essere sfortunato. Ci sono migliaia di motivi per cui non puoi essere quello che vuoi essere.
    1. Ma indovina un po’, puoi essere il migliore nelle opportunità che la vita ti offre.
  2. Il duro lavoro viene premiato. No, non sempre. A volte il potere dell’universo cospira contro gli individui che lavorano sodo e premia ingiustamente i nostri amici, colleghi e conoscenti pigri, alla ricerca di scorciatoie, meno intelligenti.
    1. Ma se non demordi, non lasci che l’ingiustizia del mondo rovini il tuo atteggiamento, ti presenti ogni giorno e fai del tuo meglio, aumenterai sicuramente le probabilità di avere una vita appagante.
  3. Il denaro e la ricchezza sono la tua più grande risorsa. No, no non lo sono. Sono importanti e forniscono sicurezza e libertà.
    1. Ma la tua salute è la tua più grande risorsa. Se hai un cancro terminale o qualche altra condizione orribile, tutti i soldi del mondo non contano. Infatti, se contrai il diabete di tipo 2 o una malattia cardiaca, ciò che puoi fare ne risente radicalmente. Quindi investi quotidianamente nella tua salute.
  4. Che gli altri si preoccupino della tua casa, dei tuoi vestiti, dei tuoi giocattoli e di te in generale. No, no, non lo fanno. Tutti pensiamo che gli altri si preoccupino di ciò che abbiamo o non abbiamo. Non è così. Infatti le persone che pensiamo stiano pensando a noi, di solito non ci pensano affatto. Al mondo non importa davvero di te.
    1. Ma, se sei fortunato, hai alcune persone che si prendono davvero cura di te. Di solito è un numero molto piccolo di persone. Sono le persone che contano davvero nella tua vita e probabilmente a loro potrebbe importare di meno di tutti i tuoi giocattoli.
  5. Che vivremo tutti per sempre. No, no non succederà. Certo, nessuno ti dice apertamente che vivrai per sempre. Ma ogni messaggio che riceviamo in TV, sui social media o nella cultura in generale sembra voler farci credere di essere immortali. Peggio ancora, le nostre menti sembrano guidarci come se dovessimo vedere i prossimi due secoli.
    1. Ma tu morirai. Tutti quelli che conosci moriranno. Questo non dovrebbe spaventarci. Dovrebbe liberarci, indurci ad essere presenti in ogni momento, perché questo momento è tutto ciò che abbiamo veramente. Il passato è andato. Il futuro non è garantito. Abbiamo l’oggi. Abbraccialo e permettigli di far crescere l’amore che hai dentro di te. Quindi condividi quell’amore.

Numero2905.

 

da QUORA

 

I    C O G N O M I    D E G L I    O R F A N I     L’argomento è già stato trattato al Numero1502, questo è un approfondimento.

 

I cognomi degli orfani.

Prima del Medio Evo, i genitori in difficoltà economiche non abbandonavano i propri figli, ma li vendevano; le femmine venivano vendute per la prostituzione e i maschi per i lavori dei campi e le fatiche.

Durante il Medio Evo Federico II di Svevia mise fine a questa pratica con una legge che proibiva la vendita delle femmine per la prostituzione.

Si passò così alla pratica detta “oblazione”, consisteva nel lasciare in “dono” i propri figli nei conventi, abbandonandoli in un marchingegno a ruota che permetteva di introdurre il pargolo dall’esterno, mantenendo l’anonimato.

Quando un bambino veniva abbandonato si doveva mettergli un cognome.

A Napoli, tutti i bimbi della ruota degli esposti si chiamavano appunto Esposito, che è “esposto” in spagnolo, oppure Ruotolo. Prima di adottare questa pratica, infatti, i neonati venivano esposti sui gradini delle chiese e lasciati anche per ore alle intemperie, prima che qualcuno li scoprisse: spesso venivano trovati morti assiderati.

A Firenze ed in Toscana, uno dei conventi fu lo Spedale di Santa Maria degli Innocenti, e gli esposti ebbero tutti il cognome di Innocenti, Degli Innocenti, Nocenti, Nocentini.

A Milano l’istituto era l’ospizio di Santa Caterina della Ruota, che aveva come simbolo una colomba, perciò qui i trovatelli vennero nominati Colombo e Colombini. Similmente a Pavia, ad esempio, gli esposti vennero chiamati spesso Giorgi, mentre a Siena avevano per cognome Della Scala.

Spesso i bimbi abbandonati venivano chiamati con cognomi esplicativi: Esposti, Orfano, Proietti, Trovato, Ventura, Venturini, Bastardo, Ignoto, Incerto, Infascelli, D’Avanzo, Spurio. Casadei, Casadidio, Casagrande, Diotallevi, Donadio, Vacondio, Bentivoglio. In Veneto Balasso.

Se abbandonati vicino alla ruota degli esposti venivano chiamati Rota, vicino ad un ponte Da Ponte, vicino ad una chiesa il cognome era Chiesa, Dalla Chiesa, Della Chiesa.

Erano i figli di “N.N.” (Nomen Nescio = non conosco il nome) o di “M. IGNOTA” ( Mater Ignota = di madre sconosciuta, da cui il termine dispregiativo “mignotta”).

Numero2816.

 

L E    D O N N E    E    I L    V E L O

 

Scrive Carlo Coppola su QUORA:

 

San Paolo nella sua famosa prima lettera ai Corinzi dice testualmente:

“Di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio. Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo. Ma ogni donna che prega o profetizza senza velo sul capo, manca di riguardo al proprio capo, poiché è lo stesso che se fosse rasata. Se dunque una donna non vuol mettersi il velo, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra. L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo. E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza a motivo degli angeli.

Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea. (…)

Alla stessa maniera facciano le donne, con abiti decenti, adornandosi di pudore e riservatezza, non di trecce e ornamenti d’oro, di perle o di vesti sontuose, ma di opere buone, come conviene a donne che fanno professione di pietà. La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo.”

La tradizione islamica ha le stesse radici ed esprime gli stessi concetti.

Particolare curioso quella citazione “a motivo degli angeli” di cui gli esegeti non sanno dare una spiegazione adeguata. Probabilmente si riferisce ad una tradizione ebraica secondo la quale agli angeli del signore piacessero le donne umane e piacessero i capelli lunghi delle donne.

Nella Genesi infatti si legge che “scesero sulla terra gli angeli del Signore e videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero molte in mogli”.

In sostanza tutte e tre le religioni monoteistiche prevedono un ruolo subordinato della donna e una sua sottomissione testimoniata dal velo e dal fatto di doversi abbigliare decorosamente.

La tradizione occidentale non fa eccezione.

Solo negli ultimi anni in ambito religioso si è cercato di arrampicarsi sugli specchi per giustificare nella dottrina cattolica l’emancipazione femminile ma con risultati abbastanza ridicoli. Basta leggere qualche commento degli esegeti moderni per farsi quattro risate del tentativo di questi preti di far dire a San Paolo quello che non ha mai detto.