C R E S C E R E
A volte, crescere
significa accettare
che non tutto deve
restare per sempre.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
C R E S C E R E
A volte, crescere
significa accettare
che non tutto deve
restare per sempre.
P L A T O N E
Il filosofo Platone, allievo di Socrate e maestro di Aristotele, nacque ad Atene nel 428 e morì nel 348 avanti Cristo.
Platone sosteneva l’esistenza di due realtà: il mondo sensibile (imperfetto e mutevole) e l’Iperuranio, regno delle Idee perfette e immutabili, modelli eterni di tutte le cose. La sua filosofia si incentra sulla conoscenza di queste Idee tramite la ragione (dialettica), contrapposta all‘opinione sensibile, e mira alla realizzazione della giustizia e del bene sia nell’individuo (governo della ragione sull’anima, allegoria della biga) sia nello Stato ideale, guidato dai filosofi-re.
Il mondo che percepiamo è una copia sbiadita di un mondo intelligibile di Idee perfette (es. il Bene, la Bellezza), che sono la vera realtà.
La vera conoscenza (episteme) è la conoscenza delle Idee, raggiungibile solo con la ragione, mentre i sensi forniscono opinioni (doxa).
L’anima è immortale e preesiste nel mondo delle Idee. Il corpo è una prigione; l’anima deve purificarsi per tornare alle Idee.
Composta da ragione (auriga), volontà/spirito (cavallo bianco) e desideri (cavallo nero). L’armonia si ottiene quando la ragione governa.
Lo Stato giusto riflette l’armonia dell’anima. Deve essere governato dai filosofi, gli unici capaci di contemplare il Bene e guidare con saggezza.
Si realizza quando ogni parte (dell’anima e dello Stato) svolge il proprio compito, creando armonia.
Fondamentale per guidare l’anima verso la conoscenza, deve essere un percorso graduale, che parta dal bello sensibile per arrivare al Bello in sé, attraverso discipline come matematica e musica.
Un tema di grande attualità, che ha trovato trattazione nelle opere di Platone (dialoghi), è questo che segue.
A N D R O G I N O
Il mito di Aristofane (o mito dell’androgino) è presente nel celebre dialogo platonico Simposio, che si propone di trattare l’immortale tema dell’amore.
Dopo l’esposizione di Fedro, Pausania di Atene ed Erissimaco, inizia a parlare Aristofane, il famoso poeta comico, che sceglie il mito come veicolo della sua opinione su Eros.
Tempo addietro – espone il poeta – non esistevano, come adesso, soltanto due sessi (il maschile e il femminile), bensì tre, tra cui, oltre a quelli già citati, il sesso androgino, proprio di esseri che avevano in comune caratteristiche maschili e femminili.
In quel tempo, tutti gli esseri umani avevano due facce orientate in direzione opposta e una sola testa, quattro braccia, quattro mani, quattro gambe e due organi sessuali ed erano tondi.
Per via della loro potenza e completezza, gli esseri umani erano superbi e tentarono la scalata all’Olimpo per spodestare gli dei. Ma Zeus, che non poteva accettare un simile oltraggio, decise di intervenire e divise, a colpi di saetta, gli aggressori.
In questo modo gli esseri umani furono divisi in due metà e s’indebolirono.
Ed è da quel momento – spiega Aristofane – che essi sono alla ricerca della loro antica unità e della perduta forza che possono ritrovare soltanto unendosi sessualmente.
Da questa divisione in parti, infatti, nasce negli umani il desiderio di ricreare la primitiva unità, tanto che le “parti” non fanno altro che stringersi l’una all’altra, e così muoiono di fame e di torpore per non volersi più separare.
Zeus allora, per evitare che gli uomini si estinguessero, mandò nel mondo Eros affinché, attraverso il ricongiungimento fisico, essi potessero ricostruire “fittiziamente” l’unità perduta, così da provare piacere (e riprodursi) e potersi poi dedicare alle altre incombenze cui devono attendere.
Siccome i sessi erano tre, due sono oggi le tipologie d’amore: il rapporto omosessuale (se i due partner facevano parte in principio di un essere umano completamente maschile o completamente femminile) e il rapporto eterosessuale (se i due facevano parte di un essere androgino).
La caratteristica interessante del discorso di Aristofane risiede nel fatto che la relazione erotica fra due esseri umani non è messa in atto per giungere a un fine quale potrebbe essere la procreazione, ma ha valore per se stessa, prescindendo così dalle conseguenze.

L’immagine raffigura una rappresentazione artistica del mito dell’androgino. Questo mito, narrato da Aristofane nel Simposio di Platone, offre una spiegazione sull’origine dell’amore e dell’attrazione umana.

L A V I T A M A E S T R A
A volte devi perdere tutto,
per capire che cosa merita
davvero di essere tenuto.
La vita non ti spezza per
punirti, ma solo per toglierti
ciò che non ti appartiene più,
e costringerti a diventare più
vero, più libero, più forte di
quanto pensavi di poter essere.
Heath Ledger
S C E L T E
Tu non sempre puoi
sceglierei tuoi ostacoli,
ma puoi scegliere se
farti sconfiggere o no.
D I C E U N M O N A C O
Niente, nella tua vita,
ti appartiene veramente,
né le persone, né le cose,
nemmeno i tuoi pensieri.
Il dolore è un insegnante
travestito da nemico:
inchinati davanti a lui
e ti svelerà la sua lezione.
Lo scopo della meditazione
non è evadere dalla vita,
ma concentrarti su di te
per vederla chiaramente.
da YouTube
I D E N T I T A’
In un mondo che cerca,
costantemente, di farti
diventare qualcun altro,
essere te stesso è per te
il traguardo più grande.
Oscar Wilde.
C O S E D A E V I T A R E C O N L’ E T A’
Con il tempo, impari che l’eleganza
non è nei vestiti, ma nel modo
in cui agisci e ti comporti.
Non invadere la vita degli altri,
ascolta e parla soltanto se
e quando ti viene richiesto.
Non parlare solo di problemi,
racconta anche ciò che ti fa sorridere.
Non dare consigli su tutto,
a volte basta solo esserci.
Smetti di paragonarti continuamente,
ognuno ha la sua stagione.
Evita pettegolezzi e parole inutili,
anzi, spesso valgono di più
il silenzio e la discrezione.
E, soprattutto, non restare
ancorato ai ricordi del passato.
Il presente è l’unico tempo
in cui puoi ancora essere felice.
@healingsoulmusic436
A L C U N I A F O R I S M I
di due grandi filosofi tedeschi
Immanuel KANT
3 ingredienti per la felicità:
qualcosa da fare,
qualcuno da amare,
qualcosa in cui sperare.
Chi teme di morire
non si godrà
mai la vita.
Non siamo ricchi
per ciò che possediamo,
ma per ciò di cui
possiamo fare a meno.
Se un uomo
ti nasconde
il suo tradimento,
allora
ti ama ancora.
Arthur SHOPENHAUER
È difficile trovare
la felicità dentro di sé,
ma è impossibile
trovarla altrove.
È soprattutto la perdita
che ci insegna
il valore delle cose.
Rinunciamo a 3/4
di noi stessi per
essere come gli altri.
Non v’è rimedio
fra la nascita e
la morte, salvo
godersi l’intervallo.
S A G G E Z Z A E S C I O C C H E Z Z A
I saggi parlano
perché hanno
qualcosa da dire.
Gli sciocchi parlano
perché hanno
da dire qualcosa.
Platone
U N P I Z Z I C O D I F O L L I A
Chi vive senza un pizzico di follia
non è così saggio come crede.
Perché la saggezza non è stare fermi,
né vivere in gabbia per paura di sbagliare.
La vera saggezza è osare,
cambiare strada, rischiare qualcosa,
seguire un’idea che fa battere il cuore.
Un tocco di follia ci ricorda che siamo vivi,
che la vita non è solo prudenza,
ma anche coraggio, curiosità, movimento.
Sii saggio, sì, ma non dimenticare
di essere anche un po’ folle.
È lì che nasce la vera libertà.
@healingsoulmusic436
I L S E G R E T O D E L L A V E R A C R E S C I T A
La crescita fa male. Ecco perché pochi, molto pochi, la scelgono.
Tu puoi disfarti delle persone, delle abitudini, anche del tuo passato.
La crescita reale è silenziosa, invisibile.
Non riguarda il cambiamento degli altri, ma il tuo.
Ogni nuova versione di te stesso richiede un sacrificio.
Non temere l’evoluzione. È la prova della vita.
Il traguardo non è diventare migliore degli altri, ma migliore di quello che sei stato fino a ieri.
da YouTube
P E S I N O N T U O I
Diventare adulti non significa sopportare tutto. Significa capire quali pesi sono tuoi.
E quali ti sono stati messi addosso..
Le colpe degli altri, le aspettative, le ferite che non ti appartengono.
Non è egoismo scaricarle a terra. È rispetto.
Perché non puoi camminare libera, se vivi trascinando fardelli non tuoi.
@healingsoulmusic436
L A M E N T E C H E O S S E R V A
D O M I N A
L A M E N T E C H E R E A G I S C E
L’osservatore è sempre più potente del reattivo.
Reagire è istinto, osservare è potere.
Chi osserva capisce, chi reagisce si rivela.
La calma è la strategia dei saggi.
Quando osservi scegli la direzione invece di subirla.
L’osservazione trasforma il caos in chiarezza.
La mente lucida non si lascia trascinare.
Vedere senza reagire è dominio puro.
da YouTube Il meglio dei libri.
D I M M I C O M E S P E N D I . . . .
Le persone pigre comprano distrazioni
I pigri fuggono dalla realtà con streaming eccessivo e shopping compulsivo.
Spendono tempo e denaro in distrazioni che li allontanano dai loro obiettivi.
Le persone povere comprano cose
I poveri spendono per gratificazioni immediate e status symbol: ultimo smartphone, vestiti firmati, gadget inutili.
Acquisti che riempiono vuoti emotivi, senza creare valore.
Le persone ambiziose comprano formazione
Gli ambiziosi investono su se stessi con corsi, libri, mentoring.
Sanno che le competenze sono asset che nessuno può portarsi via e che aprono a nuove opportunità lavorative.
Le persone ricche comprano tempo
I ricchi sanno che il tempo è la risorsa più preziosa.
Pagano assistenti, personale di servizio, consulenti per liberare ore da dedicare al business e alla crescita.
da YouTube
V E R I T A’ D I F F I C I L I D A A C C E T T A R E
A volte devi smettere di amare alcune persone, per ritrovare te stesso.
Qualunque cosa tu faccia, verrai giudicato, quindi fallo comunque.
Il rimpianto fa più male del fallimento. Non trattenerti.
I tuoi pensieri ti controllano, solo se glielo permetti.
Devi allontanare le persone tossiche, per capire davvero il valore della tua vita.
La tua cerchia si restringe con l’età, perché capisci l’importanza della qualità.
@DianaUrsu