Numero3585.

 

L E    C O S E    C H E    T I    R E N D O N O    I N F E L I C E

 

Ci sono pensieri

che non portano luce:

i sentimenti degli altri,

il passato che non torna,

le parole dette,

gli sguardi giudicanti,

le sconfitte,

l’ansia del futuro,

i tuoi difetti,

le scelte di ieri …

Più ci pensi, e

più sono pesanti.

La verità è semplice:

non tutto merita

il tuo tempo.

Lascia andare

ciò che ti spegne.

Tieni stretta solo

la tua pace.

 

@healingsoulmusic436

 

Numero3583.

 

da  QUORA

 

Scrive Francisco Goya, corrispondente di QUORA

 

D O N N E    S I N G L E

 

Il motivo per cui oggi esiste una quantità impressionante di donne mature single non è certo il complotto cosmico che qualcuno ama evocare, ma una rivoluzione silenziosa che ha cambiato più la psicologia sociale che la demografia: per la prima volta nella storia occidentale una generazione di donne non dipende da un uomo per sopravvivere, e quando smetti di essere obbligata a scegliere, inizi finalmente a scegliere davvero.

Molte non sono single perché “nessuno le vuole”, ma perché non hanno più intenzione di perdere tempo con uomini emotivamente analfabeti, narcisisti stanchi, eterni adolescenti travestiti da quarantenni, o soggetti incapaci di reggere una relazione che non sia centrata sul loro ombelico.

Da un punto di vista psicologico, queste donne hanno raggiunto un livello di autonomia affettiva che gli uomini della loro stessa età spesso non hanno sviluppato: sanno cosa vogliono, cosa non vogliono, e non hanno il terrore di restare sole perché hanno costruito un’identità che non crolla quando la relazione finisce.

Socialmente, paghiamo lo scotto di decenni in cui i rapporti erano basati più sui ruoli che sui sentimenti, e quando quei ruoli sono saltati, molti uomini si sono ritrovati senza gli strumenti emotivi per costruire legami paritari, mentre molte donne hanno imparato a respirare meglio da sole che male accompagnate.

Politicamente, il paradosso è che mentre qualcuno continua a predicare il ritorno alla famiglia “tradizionale”, è proprio l’assenza di politiche serie su lavoro, welfare, parità retributiva e conciliazione vita-lavoro ad aver spinto molte donne verso una indipendenza obbligata, che poi hanno scoperto essere anche una libertà insperata.

Quindi sì, ci sono molte donne mature single perché, per la prima volta, possono permettersi di esserlo senza pagare un prezzo sociale devastante, e soprattutto perché una relazione oggi deve migliorare la vita, non semplicemente riempirla: e quando gli uomini si presenteranno con maturità, empatia e capacità di costruire, le troveranno ancora lì — non in attesa, ma in cammino, disponibili solo a chi sa davvero camminare accanto.

 

 

Numero3574.

 

da  QUORA

 

Scrive Armando La Torre, corrispondente di QUORA

 

S M E T T E R E    D I    F U M A R E

 

I tuoi polmoni non sono un giardino da rigenerare, ma una discarica tossica che il tuo corpo cercherà disperatamente di bonificare.

L’idea che tu possa “fare” qualcosa per pulirli è un’illusione.

L’unico, vero atto che puoi compiere è smettere di gettare veleno in quella discarica.

Nel momento in cui spegni l’ultima sigaretta, il tuo corpo, che è una macchina di sopravvivenza molto intelligente, inizia un lavoro di pulizia disperato e disgustoso.

Le ciglia bronchiali, le minuscole spazzole che hai paralizzato e bruciato per anni con il catrame delle sigarette, inizieranno lentamente a ricrescere e a muoversi.

 Il loro primo compito sarà quello di spingere verso l’alto decenni di melma nerastra, catrame e particelle di veleno. Questo si tradurrà in mesi di tosse violenta, con un espettorato denso e scuro. Non è un segno di guarigione. È il tuo corpo che vomita la schifezza con cui lo hai riempito.

La verità che nessuno vuole dirti è che una parte del danno è permanente e irreversibile. Non puoi “rigenerare” tutto.

Gli alveoli polmonari, le piccole sacche dove avviene lo scambio di ossigeno, una volta distrutti dal fumo non ricrescono.

Quella condizione si chiama enfisema, ed è una condanna a vita a un respiro sempre più corto. Hai barattato una parte della tua capacità polmonare per delle sigarette.

È un affare che hai già concluso e non puoi annullare.

Inoltre, ogni sigaretta che hai fumato ha giocato alla roulette russa con il DNA delle tue cellule polmonari, causando mutazioni.

Smettendo, smetti solo di aggiungere proiettili alla pistola. Ma quelli che sono già in canna rimangono lì.

Il tuo rischio di cancro ai polmoni diminuirà lentamente nel corso di quindici o vent’anni, ma non tornerà mai, MAI, al livello di una persona che non ha mai fumato. Hai lasciato delle bombe a orologeria nel tuo petto.

L’unica cosa che puoi “fare” è non peggiorare la situazione e dare al tuo corpo una possibilità di fare il suo lavoro.

L’esercizio fisico, soprattutto quello aerobico, non rigenera i polmoni, ma costringe il sistema cardiovascolare a diventare più efficiente, ottimizzando l’uso del poco ossigeno che i tuoi polmoni danneggiati riescono a catturare.

Una dieta sana e ricca di antiossidanti può aiutare a combattere l’infiammazione cronica che hai causato.

Ma non farti illusioni. Non esistono cibi magici o pozioni miracolose.

Stai solo smettendo di prendere a pugni un uomo già a terra.

Il tuo corpo farà del suo meglio per riparare il disastro, ma le cicatrici rimarranno per sempre.

Numero3573.

 

C O M P L I C A T A

 

Complicata,

con la testa sempre

piena di pensieri:

troppe domande,

poche risposte.

Un carattere che

non tutti riescono

a gestire. A volte

chiusa, a volte

troppo diretta.

Non cerco di

piacere a tutti,

voglio soltanto

restare vera.

Perchè, in un mondo

dove tutti fingono,

io preferisco essere

me stessa, anche

quando costa caro.

 

da YouTube

Numero3569.

 

D I S C O T E C A

 

Se un giorno ti manca la motivazione, vai in discoteca, resta lucido, non bere nulla.

Osserverai uomini che fingono sicurezza, spendono senza senso, atteggiandosi a bulli, fingendosi criminali.

Vedrai le ragazze e le donne che competono tra di loro per apparire e sentirai intorno a te un’illusione collettiva di felicità forzata.

Capirai che tu sei nato per essere diverso, che nessuno può decifrare la tua storia come fai tu, che in quel posto tu ti senti un pesce fuor d’acqua.

Se ti trovi in discoteca, senza bere, ti renderai conto che viviamo nell’era della mediocrità, dove ci sono persone che dicono di voler costruire il loro futuro, ma lo fanno sprecando il loro presente, scappando dai loro problemi, dalla loro realtà e dalla loro vita, perché attualmente fa schifo e preferiscono non viverla.

Per distinguerti, basta fare ciò che fa una persona intelligente: allontanati da tutto ciò che non è allineato con il tuo obiettivo.

 

da YouTube

Numero3555.

 

P E R C H È    T I    V O G L I O    B E N E

 

Ti voglio bene perché tu mi fai

sentire in pace in un mondo

che non si ferma mai.

Tu mi guardi in un modo

come nessuna ha mai fatto,

teneramente, completamente, anche

quando non mi sento amabile.

La tua voce calma le tempeste

dentro di me, e il tuo sorriso

porta la luce in luoghi che io

avrei creduto bui per sempre.

Non devo fingere con te e,

in qualche modo, essere me stesso

non è mai stato così facile.

Prima di te, io non sapevo

quanto profonda fosse la felicità.

È nelle piccole cose che condividiamo,

è nel modo con cui mi fai

sentire sempre amato e importante.

Con te io so che, qualunque cosa

succeda, sarò sempre felice.

Tu sei la mia sicurezza e stare

con te rende ogni cosa migliore.

Tu mi vuoi bene nel modo

più intenso, più quieto e più puro.

Ecco perché il mio cuore ti sceglie

ancora e ancora, senza un dubbio,

senza una pausa, sempre.

Numero3554.

 

V I V I    T U    L A    T U A    V I T A

 

Ricorda, alla fine della giornata,

si tratta della tua vita.

Tu sei quello che deve viverla,

respirarla e assaporarla.

Fai quello che ti piace, percorri

il sentiero che il tuo cuore sceglie.

Non ascoltare chi cerca di controllarti

e di farti dubitare di te stesso.

Costoro non possono e non devono

vivere la tua vita al posto tuo,

e non hanno nessun diritto di

tenere il tuo cuore nelle loro mani.

I tuoi sentimenti contano,

i tuoi sogni valgono, e tu

sei autorizzato a proteggerli.

 

da YouTube

Numero3552.

 

U N    P I Z Z I C O    D I    F O L L I A

 

Chi vive senza un pizzico di follia

non è così saggio come crede.

Perché la saggezza non è stare fermi,

né vivere in gabbia per paura di sbagliare.

La vera saggezza è osare,

cambiare strada, rischiare qualcosa,

seguire un’idea che fa battere il cuore.

Un tocco di follia ci ricorda che siamo vivi,

che la vita non è solo prudenza,

ma anche coraggio, curiosità, movimento.

Sii saggio, sì, ma non dimenticare

di essere anche un po’ folle.

È lì che nasce la vera libertà.

 

@healingsoulmusic436

 

Numero3550.

 

C R E S C E R E    F I G L I    F E L I C I

 

Tuo figlio non è tuo. È un individuo con la sua anima. Rispettala.

Prima ascolta i suoi sentimenti. Poi cerca le ragioni. Non il contrario.

Evita i paragoni e aspetta, al ritmo di tuo figlio.

Le regole devono essere chiare e costanti e conserva una stabilità emotiva.

Sii specifico nelle tue lodi e mantieni i rimproveri pacati e brevi.

Insegnagli a scegliere e ad accettare le conseguenze.

Quando sbagli, ammettilo subito. Chiedi scusa. Anche i genitori sono umani.

E, ricorda: prima costruisci una vita stabile per te. Non puoi dare ciò che non hai.

Crescere un figlio non è controllarlo. È accompagnarlo a diventare chi è destinato ad essere.

 

@healingsoulmusic436

Numero3548.

 

A    M I O    F I G L I O    P A P A’

 

Se vuoi crescere un figlio forte

devi amare sua madre

quanto ami lui.

Perché i bambini che crescono,

vedendo i loro genitori

amarsi davvero,

sono più sani, più felici e capiscono,

presto, cosa significa essere

un vero uomo.

Devi dargli sicurezza, non soltanto

economica, ma soprattutto

emotiva, che non

significa comprargli cose costose, ma

non farlo mai sentire un peso,

non farlo mai

sentire in colpa per il fatto di esistere.

Devi elogiarlo e spesso, perché

l’approvazione

di un padre costruisce la sua autostima.

È il tuo modo per dirgli sempre:

“Tu ce la farai,

ed io sono qui per coprirti le spalle”.

Ma, soprattutto, devi essere

molto presente.

Taglia quella birra con gli amici,

salta qualche cena fuori,

passa quel tempo

con tuo figlio perché, se non ci sei,

non potrai avere indietro

la sua infanzia,

come è successo a me, con te bambino.

E quel vuoto che mi ha lasciato

nel cuore, quello,

forse, non si chiuderà mai del tutto.

Auguri, figlio mio, rendi

felice lui,

almeno il doppio di quanto

lui fa felice te.

E anche me.

 

Numero3545.

 

A M A R E,   A M A R S I    E D    E S S E R E    A M A T I

 

Le persone che donano più amore

sono spesso quelle che non si sono

mai sentite amate davvero.

Così finiscono per prendersi cura

degli altri più che di se stesse,

sperando di ricevere in cambio

lo stesso affetto. Ma non accade mai.

Nascondono sempre il loro dolore,

raccontando solo metà della storia

e tengono tutto nascosto, perché

non vogliono  mai essere un peso.

 

@stanzazen