Numero3478.

 

A U T O S T I M A

 

1   Confini chiari, dire “no” non ti fa perdere, ti fa ritrovare.

2   Silenzio selettivo, non rispondi a tutto, non per paura, ma per pace.

3   Assenza strategica, smetti di inseguire chi non ti vede, smetti di mendicare presenza.

4   Sguardo alto, non abbassi più gli occhi davanti a nessuno.

5   Pace interiore, non devi convincere nessuno. La verità parla da sola.

6   Autenticità radicale, niente più maschere per piacere. Resti vero/a anche se tremi.

7   Zero compromessi, non svendi la tua essenza per uno sguardo approvante.

8   Solitudine sacra, non la temi più. La scegli per rigenerarti.

9   Energia alta, non tutti restano. Chi resta è vero.

10 Amore sovrano, non serve essere scelto/a. Perché sei tu a scegliere.

 

@AnimaOltreilimiti80

Numero3461.

 

D I G N I T A’

 

Non rincorrere chi non ti cerca.

Non mendicare attenzione.

Taci quando le parole non servono.

Rispondi con dignità a chi ti ignora.

Non sprecare energia con chi ti pensa di rado.

Investi in te stesso: la tua felicità è la tua forza.

Chiudi gli orecchi ai pettegolezzi.

Pesa le parole: ciò che dici plasma ciò che gli altri pensano di te.

Vestiti con rispetto di te stesso: il mondo ti tratterà allo stesso modo.

 

@healingsoulmusic436.

 

 

 

Numero3460.

 

Q U A N D O    I N I Z I    A D    AM A R T I

 

Cammini più dritto – il tuo corpo diventa un messaggio di fiducia.

Ti guardi allo specchio con orgoglio – vedi forza dove prima vedevi difetti.

Dici “no” senza sensi di colpa – proteggi il tuo spazio personale.

Scegli relazioni sane – non accetti più relazioni tossiche.

Celebri ogni vittoria – la gioia diventa carburante per la tua autostima.

Trasformi fallimenti in forza – ogni caduta diventa lezione.

Investi in te stesso – ti riconosci come la tua risorsa più preziosa.

Non temi giudizi – resti fedele ai tuoi valori.

Hai coraggio di osare – smetti di vivere in gabbia.

Trasmetti luce agli altri – la tua energia diventa ispirazione.

 

@AnimaOltreilimiti80.

Numero3455.

 

H A I    P O C A    A U T O S T I M A
(anche se non lo ammetti)

 

Cerchi sempre approvazione.
Non ti fidi del tuo giudizio.

Hai paura a dire di no.
Temi di deludere gli altri.

Ti paragoni continuamente.
Guardi gli altri più che te stesso/a.

Sminuisci i tuoi successi.
Non ti riconosci meriti.

Eviti sfide.
Pensi di non esserne capace.

Ti prendi troppe colpe.
Ti assumi responsabilità non tue.

Accetti relazioni tossiche.
Pensi di non meritare di meglio.

Ti critichi costantemente.
Il tuo peggior giudice sei tu.

Fai fatica a guardarti allo specchio.
Non ti senti abbastanza all’altezza.

Ti senti invisibile.
Hai paura di occupare spazio.

 

@AnimaOltreilimiti80.

Numero3447.

 

C R E D I C I

 

Non essere troppo duro con te stesso,

se ti senti perso, confuso o come se non

avessi raggiunto tutto ciò che volevi.

La vita sarebbe noiosa se tu avessi già

fatto tutto, se tu non avessi più spazio,

spazio per crescere o cose da imparare.

Abbi pazienza, alla fine capirai tutto

e tutto avrà un senso: ogni esperienza

ti porterà esattamente dove sei destinato

ad essere, ogni perdita ed ogni errore

faranno crescere il tuo controlo su di te.

Perditi, perditi completamente e ritrova

te stesso, ancora e ancora, credi in te

stesso, dimentica cosa pensano gli altri

e fidati sempre del tuo cammino interiore.

 

@stanzazen.

Numero3445.

 

L E G G E R    M E N T E

 

Scrivi tutto su carta, invece di tenere pensieri in testa.

Elimina una cosa dalla tua lista, oggi, non aggiungerne altre.

Dormi con il telefono fuori dalla camera.

Usa una sveglia tradizionale, non uno smartphone.

Concediti, ogni giorno, almeno 10 minuti di silenzio.

Le cose che hai appena letto qui sopra ti liberano dal senso di colpa.

Chiedi aiuto per una piccola cosa quotidiana.

Impara a dire “Non adesso”.

Celebra anche i piccoli risultati.

Ricordati che non devi fare tutto da solo/a, sei umano/a.

 

@AnimaOltrei limiti80.

Numero3414.

 

P E R C H E’    T I    A M M A L I

 

Perché ti occupi dei problemi degli altri.

Perché vivi nel passato.

Perché tenti di piacere a tutti.

Perché fai troppe rinunce.

Perché reprimi le tue emozioni.

Perché non lasci andare ciò che ti fa male.

Perché hai paura dei cambiamenti.

Perché non ti metti davvero in gioco.

Perché non credi in te stesso/a.

Perché non dai priorità ai tuoi bisogni.

Perché rimandi la felicità, pensando di non meritarla.

 

P E R    G U A R I R E    D E N T R O

 

Accettare le emozioni è crescita – Diventare te stesso/a ti costerà persone e cose.

Siediti e ascolta la tua emozione – Fermati, non fuggire da essa.

Sentila senza giudicare – Non analizzarla, non combatterla.

Respira ad ogni emozione – Ogni respiro è un ponte verso la calma.

Lascia scorrere l’emozione – È come un’onda.

 

Guarire non è eliminare – È permettere al corpo di completare ciò che non ha finito.

La libertà interiore – È più vicina di quanto credi. Credici.

Non elemosinare energia – Proteggi i tuoi spazi emotivi.

Adotta la resilienza – La tua forza nasce proprio nei momenti più duri.

Scegli sempre te stessa – Sei la decisione più importante della tua vita.

 

A L L O R A    S U C C E D E    Q U E S T O

 

Inizi a capire perché reagisci così.

Smetti di voler piacere a tutti.

Lasci andare chi ti fa male, senza sensi di colpa.

Non ti spaventa più stare solo/a.

Le tue emozioni diventano alleate, non minacce.

La rabbia ti insegna, la paura ti parla, la tristezza ti guida.

Ti vedi con più onestà e più amore, non ti serve più recitare.

Non ti senti sistemato/a, ti senti vero/a.

E, finalmente, inizi a riconoscerti, non come pensavi di dover essere, ma come sei davvero.

Non stai guarendo per imparare a gestire il trauma, il dolore, l’ansia, la rabbia, la tristezza. A questi sei abituato/a.

Stai guarendo per imparare a gestire la gioia e tornare ad accettare la felicità nella vita.

 

Liberamente ispirato a         @AnimaOltreilimiti80

Numero3411.

 

R I S C A T T O    D I    D O N N A

 

Si ascolta prima di chiedere pareri esterni.

Non si forza più a restare dove non vibra.

Si tratta con la stessa cura che dava agli altri.

Non si colpevolizza per mettere se stessa al primo posto.

Rallenta quando ha bisogno, anche se il mondo corre.

Si lascia spazio per sentire, non solo per fare.

Si prende la libertà di deludere chi si aspettava altro.

Non si sabota più per farsi accettare.

Celebra le sue piccole vittorie come traguardi immensi.

Si guarda allo specchio e finalmente si riconosce.

Dice basta al “meglio di niente”.

Smette di abbassare i suoi standard per sentirsi amata.

Si chiede “come mi fa sentire?” prima di dire sì.

Non accetta più ruoli di seconda scelta.

Lascia andare chi la confonde, anche se lo ama.

Si libera dalla paura di restare sola.

Smette di giustificare il poco con “almeno c’è”.

Sceglie connessioni profonde, non presenze comode.

Affronta la verità, anche quando fa male.

Si guarda dentro e dice:”merito di più, punto!”.

 

@AnimaOltreilimiti80.

Numero3408.

 

C U R A    D I    S E’

 

Impara a volerti bene,

a prenderti cura di te stesso,

e poi anche a voler bene

a chi ti vuole bene.

Il segreto non è accudire

le api oppure le farfalle,

ma prenderti cura dei fiori

del tuo florido giardino,

e api e farfalle verranno da te.

Così, alla fine, troverai

non chi stavi cercando,

ma chi stava cercando te.

Numero3404.

 

C O N F E S S I O N E

 

Quello che ho cercato fuori

è dentro di me.

L’amore, l’affetto, il rispetto

che mi hanno dato,

o che ho desiderato ottenere,

hanno sempre abitato

dentro il mio cuore,

insieme al mio coraggio.

Oggi, mi assumo, da solo,

la responsabilità di me stesso,

del mio splendore, perché

nessuno mi ha reso ciò

che volevo essere, solo io.

Esploro il mio interno

e trovo verità e serenità.

Numero3398.

 

SE   FAI   ANCHE   SOLO   UNA   DI   QUESTE   COSE ….

ALLORA   STAI   BOICOTTANDO   TE   STESSA.

 

1   Parlarti male ogni giorno.

2   Giustificare chi ti manca di rispetto.

3   Rimandare sempre.

4   Cercare approvazione da tutti.

5   Confrontarti con gli altri.

6   Avere paura di dire “no”.

7   Restare dove non sei felice.

8   Trascurare la tua salute.

9   Dare più di quanto ricevi.

10 Accettare meno di quanto meriti.

 

AnimaOltreilimiti80     YouTube

Numero3394.

 

10 Meccanismi interiori che sabotano la tua felicità (senza che tu te ne accorga)

 

1   Cerchi il controllo per sentirti al sicuro.
Ma più ti controlli, più ti senti instabile.

2   Ti adatti per paura di essere rifiutata.
Ma ogni volta ti allontani di più da te stessa.

3   Ti paragoni continuamente agli altri.
Anche se sai che è inutile, non riesci a smettere.

4   Fingi di stare bene per non preoccupare nessuno.
E intanto nessuno si accorge che ti stai spegnendo.

 Confondi l’amore con il bisogno.
E resti dove l’amore è abitudine ormai sterile.

 Cerchi conferme esterne per sentirti valida.
Ma non bastano mai e ti svuoti dentro.

7   Eviti il dolore a tutti i costi.
Ma così eviti anche la guarigione.

 Ti colpevolizzi per tutto.
Anche quando non è colpa tua ti chiedi: “Cosa ho sbagliato?”

9   Rimani per rassegnazione, non per amore.
Perché cambiare fa paura, anche se restare ti spezza.

10 Aspetti che sia il tempo a guarirti.
Ma il tempo da solo non basta, se non lo usi per guardarti dentro.

 

da AnimaOltreilimiti80.

 

Numero3393.

 

P R O I E Z I O N I

 

La tua ombra non vive solo in te, la vedi negli altri, e ti parla da lì.

 

1   Ti dà fastidio chi si arrabbia, perché tu non te lo permetti.

2   Critichi chi si espone ma, in fondo, vorresti farlo anche tu.

3   Ti irrita chi è sicuro di sé, perché sei tu a non sentirti abbastanza sicuro.

4   Compatisci chi è fragile, perché odii la tua stessa vulnerabilità.

5   Eviti chi ti ama davvero, perché pensi di non meritarlo.

6   Svaluti chi si mette al centro, perché tu ti sei messo sempre da parte.

7   Chi è libero ti infastidisce, perché tu ti sei sempre tenuto in gabbia.

8   Ti fanno infuriare le ingiustizie, da cui non hai saputo difenderti da bambino.

9   Rifiuti chi è simile a te, perché rigetti quella parte di te che non hai mai saputo integrare.

10 Il problema non è sempre l’altro, è quello che l’altro risveglia in te.

 

da YOUTUBE.

Numero3384.

 

C O N T R O L L O    D E L L E    C O S C I E N Z E    A T T R A V E R S O    L A    R E P R E S S I O N E    S E S S U A L E

 

È quello che ha messo in atto la Chiesa per molti secoli fino ai giorni nostri.

La repressione sessuale sistematica crea dipendenza psicologica.

Perfino i preti, a cui è imposto il celibato, a partire dal 1073 d.C. per volere di Papa Gregorio VII (Ildebrando di Soana), diventano emotivamente vulnerabili, controllabili, manipolabili.

Coloro che reprimono i desideri naturali del corpo, creano mostri nell’anima.

Il celibato sacerdotale è la prostituzione dell’anima nel nome di Dio.

Creare la malattia e vendere la cura, denunciare, stigmatizzare il problema e presentarsi come soluzione: è il delitto perfetto che diventa benefattore.

La Chiesa ha sequestrato la stessa definizione di spiritualità umana, ha trasformato la repressione in virtù, la sofferenza in santità, la negazione della natura umana in vicinanza a Dio.

Ha fatto credere che reprimere la sessualità rende le persone più spirituali: è la matrice di controllo più sofisticata della storia, perché ha fatto, e fa, sentire in colpa miliardi di persone, per il semplice fatto di essere umane.

L’ipocrisia – perché è di questo che si tratta – non è un difetto del sistema, è il sistema stesso, che funziona perfettamente: libertà sessuale per i vertici, repressione sessuale per i sottoposti ed addetti ai lavori.

Dice Baruch Spinoza: “La Chiesa non salva le anime, le cattura”.

La colpa sessuale è uno strumento di ingegneria sociale per instaurare il tipo di società che serve meglio agli interessi della Chiesa.

Non stanno salvando anime, stanno creando un gregge, una nuova specie di esseri umani, una versione castrata di uomini colpevoli, dipendenti dalla autorità esterna, sottraendo loro qualsiasi sensazione di autostima.

La Chiesa ha creato la più grande prigione mentale della storia, dove i prigionieri chiudono essi stessi le porte dall’interno e buttano via la chiave dalla finestra.

Non si tratta di denaro, non si tratta di potere temporale, ma di qualcosa di molto più ambizioso: creare una versione dell’umanità incapace di autogoverno spirituale e dipendente eternamente dall’autorità esterna, tramite l’osservanza di dettami morali, comportamentali e di pensiero, che si attuano con un automatismo algoritmico.

Usare la repressione sessuale fa frammentare la connessione naturale fra corpo e anima, creando vuoti psicologici che solo l’autorità ecclesiastica può riempire.

Loro sanno che gli esseri umani sessualmente realizzati sono spiritualmente indipendenti, liberi, sono connessi con la propria divinità interna, sono difficili da controllare.

Hanno deciso di rompere questa connessione, ad esempio, di intercettare lo sviluppo spirituale del bambino attraverso la colpa sessuale precoce, di creare dipendenza emotiva cronica attraverso la negazione degli impulsi di connessione umana, di trasformare la naturale autostima in bisogno di convalida esterna costante.

È un manuale per creare schiavitù psicologica in persone che, altrimenti, si sentirebbero libere.

Il progetto della Chiesa non è solo quello di dominare i corpi, ma soprattutto quello di dominare le anime, rendendo impossibile agli esseri umani di accedere alle proprie fonti interiori di valori, di significati, di connessioni col divino.

È il più grande crimine contro la coscienza umana mai documentato.

Ha sequestrato la spiritualità naturale della specie, sostituito l’autenticità divina con la dipendenza istituzionale.

Nei secoli, la Chiesa ha tracciato l’esempio di un sistema di potere che tutti i governi venuti dopo hanno adottato.

Governi che infantilizzano i cittadini con sistemi educativi che distruggono la creatività naturale, con media che coltivano insicurezza costante, con industrie che vendono soluzioni a problemi che esse stesse creano.

Tutti seguono lo stesso schema che la Chiesa ha perfezionato e istituzionalizzato mille anni fa:

Frammentare la connessione interna,

creare dipendenza esterna,

rivendere ciò che è stato sottratto e rubato.

Spinoza si è reso conto che la repressione sessuale sistematica non creava solo dipendenza emotiva, creava disconnessione dall’intuizione naturale, dalla saggezza corporea, dalla capacità di sentire interiormente la verità.

Gli esseri umani sessualmente repressi perdono l’accesso al proprio sistema interno di navigazione spirituale, diventano incapaci di distinguere la verità dalla menzogna, usando le sensazioni corporee dipendenti da autorità esterne per definire la realtà.

È castrazione epistemica, rimozione della capacità naturale di conoscere.

La Chiesa controlla non solo ciò che le persone fanno, controlla come conoscono, come distinguono il reale dal falso, il vero dal bugiardo: è il controllo della stessa percezione della realtà.

Per secoli ha funzionato così bene che, anche oggi, la maggior parte delle persone non si fida della propria intuizione, ha bisogno di specialisti, di autorità, di istituzioni, per convalidare la propria esperienza interna.

Ha scritto Spinoza: “L’unica rivoluzione reale è la rivoluzione della coscienza individuale, contro tutti i sistemi che ci rivendono la nostra stessa divinità”.

Come fare questa rivoluzione?

Ricollegarsi alla saggezza interiore,

fidarsi della propria intuizione spirituale,

smettere di cercare la convalida esterna per le esperienze interne.

La Chiesa ha creato il problema della disconnessione spirituale e vende la soluzione della mediazione divina.

Oggi, la tecnologia crea il problema della disconnessione umana e vende la soluzione della connessione digitale.

Il governo crea il problema della sicurezza sociale e vende la soluzione del controllo esterno e forzoso.

Cosa fare?

Smettere di cercare fuori ciò che può essere trovato solo dentro,

smettere di esternalizzare la nostra connessione con il divino,

smettere di vendere la nostra autonomia spirituale, per promesse di sicurezza esterna.

La rivoluzione deve avvenire nella coscienza individuale.

Loro temono una umanità spiritualmente autonoma, connessa con la saggezza interiore, non manipolabile da autorità esterne.

Non abbiamo bisogno di loro, non avremmo mai dovuto averne, e non ne avremo mai.

 

Numero3326.

 

T U    E    G L I    A L T R I

 

Non cambiare la tua natura se qualcuno ti fa del male.

Non perdere la tua essenza, pensa solo a prendere precauzioni.

Alcuni perseguono la felicità, altri la creano.

Se tu la crei anche per gli altri, ne godrai gli effetti che ricadranno su di te, per te.

Preoccupati più della tua coscienza che della tua reputazione.

Perché la tua coscienza è ciò che sei e la tua reputazione è ciò che pensano gli altri di te.

E quello che pensano gli altri non è un problema tuo: è un problema loro.

Eleva le tue parole, non la tua voce.

È la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono.

Conosci te stesso e conoscerai il mondo intero.

La vera felicità è essere in pace con se stessi.