Numero3429.

 

C O M P O R T A M E N T I    U M A N I

 

La maggior parte delle persone non ascolta davvero. Aspetta solo il suo turno per parlare.

Le persone ricordano come le fai sentire, non cosa dici. Le emozioni restano, le parole svaniscono.

La bontà viene spesso scambiata per debolezza. E qualcuno ne approfitterà.

Molti preferiscono le certezze alla verità. Anche se questa è una bugia comoda.

L’insicurezza fa agire in modo distruttivo.. Anche verso chi si ama.

Il successo crea più invidia che ammirazione. E rivela chi ti è davvero vicino.

La maggior parte della gente evita il cambiamento. Perché richiede coraggio e rinunce.

Non tutti vogliono capire o imparare. Molti vogliono soltanto avere ragione.

Le persone possono deluderti senza preavviso. Anche quelle che pensavi fossero le più affidabili.

Tutti indossano una maschera. La differenza è quanto spesso la tolgono.

 

@AnimaOltreilimiti80.

Numero3427.

 

 

P E R S O N E    T O S S I C H E      (che possono distruggere la tua autostima)

 

Genitore controllante – Ti fa sentire in colpa se decidi da solo/a.

Fratello/sorella competitivo – Trasforma tutto in sfida.

Partner narcisista – Alterna amore a svalutazione.

Amico invidioso – Finge supporto, ma gode dei tuoi fallimenti.

Collega “passivo – aggressivo” – Sorride, ma ti mette in cattiva luce.

Familiare vittimista – Usa il senso di colpa per manipolarti.

Conoscente opportunista – Appare solo quando ha bisogno.

Partner geloso e possessivo – Controlla tempo e relazioni.

Amico giudicante – Critica ogni tua scelta per abbassarti.

 

@AnimaOltreilimiti80.

 

Numero3426.

 

P U N T I    D I    R E L A Z I O N E

 

Ti senti libero/a di essere te stesso/a.

I tuoi confini vengono rispettati.

La comunicazione è aperta e sincera.

Viene valorizzato il tuo spazio personale.

I successi vengono celebrati, non invidiati.

Non c’è paura di parlare dei problemi.

Senti sostegno nei momenti difficili.

Non esiste controllo, ma fiducia reciproca.

L’amore non è condizionato da come ti comporti.

Crescete insieme, non a spese l’uno dell’altra.

 

Se tutto quanto detto sopra accade, allora la tua relazione è sana e non tossica.

 

@AnimaOltreilimiti80.

 

Numero3425.

 

R E G O L E    D I    V I T A

 

Taglia i contatti con chi ti usa, anche se è di famiglia.

La sincerità estrema può farti perdere degli amici, … e va bene così.

Se non ti valorizzano al lavoro, o in quello che fai, cerca altro.

Le scuse non valgono senza un cambiamento.

Non devi spiegare le tue scelte a chi non vive la tua vita.

Più dai senza ricevere, più la gente si abitua a sfruttarti.

 

@ProGix

Numero3424.

 

TRAPPOLE  QUOTIDIANE  CHE  TI STANNO  INVECCHIANDO

 

Stress costante e non gestito.

Dormire poco e male.

Rimanere in una relazione tossica.

Non fare mai attività fisica.

Rimandare i controlli medici.

Vivere nel passato invece che nel presente.

Mangiare come se il corpo fosse immortale.

Non avere hobby o passioni, o non avere il tempo di praticarli.

Circondarti di persone negative.

Soffocare le emozioni, invece che affrontarle.

Le ferite che non curi non spariscono, marciscono dentro di te e ti divorano lentamente.

 

@ProGix

Numero3423.

 

A M O R E    F R A    E    C O N    D U E    P E R S O N E

 

È possibile amare due persone contemporaneamente?

 

Risposta: soltanto se ami te stesso.

Perché, se tu non ami te stesso, cerchi nell’amore altrui una forma di compensazione, qualcuno che riempia un vuoto.

Se, invece, ami te stesso, nel momento in cui ti innamori di qualcun altro, ne ami già due. O no?

 

@la psicologiapositiva

Numero3422.

 

COSE   CHE   I   BAMBINI   NOTANO   SEMPRE

 

Il tono della tua voce

Se stabilisci contatto visivo.

Il tempo che passi con loro.

Gli abbracci che durano un po’ di più.

I sorrisi che condividi ogni giorno.

Quanto delicatamente li correggi.

La tua reazione alle loro lacrime.

Le parole che scegli quando sei arrabbiato.

Se li stai davvero ascoltando.

L’attenzione durante le loro storie.

Mettere via il telefono.

Le promesse che mantieni sempre.

Le scuse quando sbagli.

Ridere alle loro piccole battute.

Leggere loro la storia della buona notte preferita.

Mostrare orgoglio per i loro sforzi.

Celebrare anche le piccole vittorie.

Essere paziente quando faticano.

Dire “sono orgoglioso di te”.

Condividere ricordi della tua infanzia.

Mantenere vive le tradizioni familiari.

Esporre le loro opere d’arte in casa.

Dire spesso “Ti voglio bene”.

Essere presente nei momenti difficili.

Come li saluti ogni giorno.

Coinvolgerli nelle decisioni.

Chiedere cosa pensano veramente.

Essere scherzoso senza esitazione.

Consolarli quando falliscono.

Notare anche le piccole cose.

 

@DianaUrsu.

Numero3421.

 

I N G R A T I T U D I N E

 

L’ingratitudine ci ferisce in profondità.

Pensiamoci, non è solo un “grazie” mancato, è come se qualcuno avesse cancellato la nostra fatica, i nostri gesti silenziosi, le premure e le delicatezze in cui abbiamo dato e messo tanto di noi.

Fa male soprattutto perché, spesso, non viene da lontano, ma da chi abbiamo accolto nelle stanze più intime e preziose della nostra interiorità, dalle persone care più vicine.

E allora rimaniamo con un vuoto strano, una specie di magone sottile ma pesante, a chiederci se abbiamo sbagliato a dare tanto.

Forse sì o … forse no.

Perché, ciò che abbiamo messo nel mondo rimane parte di noi, sarà testimone dei nostri valori, anche se qualcuno non ha saputo custodirlo né apprezzarlo.

 

Valentina Scoppio.

Numero3420.

 

U N A    P E R S O N A    I N T R O V E R S A

 

Si ricarica stando da sola, non è isolamento, è ricarica.

Ama le conversazioni profonde, detesta la superficialità.

Osserva prima di agire, preferisce capire prima di esporsi.

Ha un mondo interiore ricchissimo, ma non lo mostra a tutti.

Parla poco in gruppo, ma ascolta con attenzione.

Preferisce scrivere, pittosto che parlare di getto.

Seleziona poche persone, a cui tiene profondamente.

Ha bisogno di tempo per aprirsi, non è timidezza, è selettività.

Si sente scarica dopo troppa socialità.

Riflette molto, a volte anche troppo, prima di prendere una decisione.

 

@AnimaOltreilimiti80.

Numero3419.

 

C O M U N I C A Z I O N E

 

Le persone ricordano come le hai fatte sentire, non cosa hai detto.

Il silenzio, usato al momento giusto, è più potente di mille parole.

Non convincerai mai chi non vuole capire, e insistere ti farà sembrare disperato.

Parlare troppo ti fa perdere di credibilità, anche se dici cose intelligenti.

Le domande giuste aprono più porte delle risposte perfette.

Il tono di voce spesso conta più del contenuto stesso.

La maggior parte delle persone non ascolta per capire ma … per rispondere.

Dire meno, a volte, è l’arma più letale in una discussione.

Chi urla di più non sempre ha ragione, ma … spesso vuole farti credere il contrario.

 

da YouTube.

Numero3417.

 

P R E C E T T I    D I    V I T A

 

Il tempo è più prezioso del denaro.

Non tutti meritano una seconda possibilità.

Non puoi controllare tutto.

Le persone cambiano, e va bene così.

Il silenzio è una risposta potente.

Non serve spiegarti a chi non vuol capire.

Le piccole cose sono le più importanti.

La felicità non è una destinazione, fa’ che sia un percorso.

Non inseguire nessuno.

Non supplicare nessuno di restare.

Conosci il tuo valore.

Riserva spazio a chi conta davvero.

Accetta ciò che non può essere cambiato.

Lascia andare ciò che non fa per te.

Ama e rispetta te stesso.

 

@ProGix
@iulianalateaofficial.

Inserzionisti di YouTube.

Numero3416.

 

da  QUORA

 

Scrive Re Artù, corrispondente di QUORA.

 

V E C C H I A I A

 

L’invecchiamento non è solo un processo biologico, ma anche psicologico e spirituale.

I segni e i concetti legati alla vecchiaia:

  1. L’invecchiamento inizia quando la mente smette di essere dinamica, entusiasta e orientata al servizio e all’espansione della coscienza.
  2. Quando una persona diventa eccessivamente conservatrice, legata a vecchie abitudini e incapace di adattarsi, questo è segno di invecchiamento mentale, anche se il corpo è ancora giovane.
  3. Il rifiuto di nuove idee, la chiusura verso il cambiamento e la rigidità nei pensieri sono considerati segni di “vecchiaia della coscienza”.
  4. L’identificazione eccessiva con il corpo porta sofferenza nella vecchiaia. Un sadhaka (praticante spirituale), invece, rimane giovane spiritualmente anche quando il corpo invecchia.
  5. La vera giovinezza, è mantenuta coltivando ideali elevati, meditazione e servizio disinteressato. Quando questi vengono meno, inizia la vera vecchiaia.

    Non sei vecchio finché non rinunci a lottare per l’ideale.