Numero3527.

 

A M A R E    C O M U N Q U E

 

Ho amato anche quando

non dovevo, ho creduto

anche quando tutto

mi diceva di smettere.

Ho perduto tanto,

ma non me stesso.

Perché ogni ferita

mi ha insegnato

che l’amore, anche

quando fa male,

è la mia verità.

 

@lifeisinthewords

Numero3522.

 

Q U A N D O    A C C E T T I    G I O I S C I

 

Non tutto si può cambiare,

ma ogni cosa può essere accolta.

Quando smetti di resistere,

qualche cosa dentro di te,

d’un tratto, si ammorbidisce.

Accettare non è arrendersi,

è smettere di lottare con ciò

che è già stato e che c’è.

Il dolore si trattiene finché

lo combatti, poi si trasforma.

Guarire non è dimenticare,

ma sussurrare al cuore:

“Adesso puoi riposare”.

 

@healingsoulmusic436

Numero3515.

 

B U O N I    C O M P O R T A M E N T I  (senza farli notare)

 

Parla lentamente, come se avessi tutto il tempo del mondo.

Non sorridere a tutti, il rispetto si conquista, non si regala.

Cammina con calma, come se fosse il mondo ad aspettarti.

Ignora le battaglie inutili, scegli con cura quelle che meritano il tuo focus.

Non giustificarti mai, chi ti capisce non ha bisogno di spiegazioni.

Non dire tutto, il mistero è potere.

Sii educato, ma mai compiacente.

Non cercare approvazione, la tua autostima non è un voto popolare.

Ascolta più di quanto parli, chi osserva comanda il gioco.

Taglia senza rimpianti ciò che ti indebolisce.

Ricorda: l’assenza, a volte, fa più rumore della presenza.

 

PeoGix   YouTube

Numero3514.

 

L A    M E N T E    C H E    O S S E R V A

D O M I N A

L A    M E N T E    C H E    R E A G I S C E

 

L’osservatore è sempre più potente del reattivo.

Reagire è istinto, osservare è potere.

Chi osserva capisce, chi reagisce si rivela.

La calma è la strategia dei saggi.

Quando osservi scegli la direzione invece di subirla.

L’osservazione trasforma il caos in chiarezza.

La mente lucida non si lascia trascinare.

Vedere senza reagire è dominio puro.

 

da YouTube    Il meglio dei libri.

Numero3510.

 

T U T T O    C I O’    C H E    N O N    S E I

 

Ti senti stanca, ma non del corpo. Senti una stanchezza dell’anima che nessun riposo riesce a guarire.

Ti sforzi di sembrare forte, ma dentro sei esausta. Hai dato troppo a tutti, per troppo tempo.

Sorridi anche quando non ne hai voglia, perché non vuoi deludere nessuno, ma intanto ti perdi.

Hai dimenticato cosa ti fa stare bene davvero. Ti sei abituata a sopravvivere, non a vivere.

Senti che non puoi più ignorarti. Il tuo corpo e la tua anima ti stanno chiedendo di fermarti.

Non è debolezza. È il tuo risveglio. La fine della finzione è l’inizio della verità.

Questa stanchezza non va curata con il sonno, va curata con la sincerità verso te stessa.

Quando smetti di fingere, ritorni viva. E la forza arriva da sola.

Il corpo si alleggerisce quando smetti di portare pesi che non sono tuoi.

E finalmente capisci: non sei stanca, sei piena di tutto ciò che non sei.

 

 

@AnimaOltreilimiti80

 

Numero3502.

 

F R A S I    A S S E R T I V E

 

Quando qualcuno ti interrompe, di’ con calma: “Lasciami finire, poi ti ascolto”.

Se minimizzano ciò che provi, rispondi: “Puoi non capire, ma questo è importante per me”.

Se alzano la voce, di’: “Possiamo parlarne, ma non in questo tono”.

Se ti fanno sentire in colpa, di’: “Non sto facendo niente di male nel proteggermi”.

Se cercano di manipolarti, di’: “Questa conversazione non mi sembra onesta, preferisco fermarmi qui”.

Se invadono il tuo spazio, rispondi: “Mi serve un momento per me, ti risponderò dopo”.

Se ti mancano di rispetto in pubblico, di’: “Questo non è il luogo, né il modo per parlarne”.

Se ti fanno pressioni, dichiara: “Ho bisogno di tempo per decidere, e lo prederò”.

Se ti accusano ingiustamente, rispondi: “Non condivido la tua versione dei fatti”.

Se provano a farti dubitare di te, di’: “Conosco i miei limiti, e non ho bisogno di giustificarmi”.

 

@AnimaOltreilimiti80.

 

Numero3501.

 

L A    M A R A N Z A

 

È di moda la “maranza”.

È la nuova delinquenza,

è una forma di arroganza

accoppiata a strafottenza,

che nasconde l’ignoranza

dietro la disubbidienza,

che trasuda tracotanza

di bieca escandescenza.

Non c’è più la tolleranza,

ma soltanto l’incoscienza,

ed, in ultima istanza,

è una becera scemenza.

Sa destare ripugnanza

per l’assoluta assenza

di un poco di creanza.

C’è gratuita prepotenza

nella disgustosa danza

degli atti di violenza.

Non è solo la baldanza

della giovane insolenza,

dell’idiota esuberanza,

ma è, purtroppo, la presenza

di totale intemperanza.

Questa lugubre veemenza

è il peggio che avanza:

di poterne stare senza

forse non c’è più speranza.

Numero3499.

 

V E R I T A’    D I F F I C I L I    D A    A C C E T T A R E

 

A volte devi smettere di amare alcune persone, per ritrovare te stesso.

Qualunque cosa tu faccia, verrai giudicato, quindi fallo comunque.

Il rimpianto fa più male del fallimento. Non trattenerti.

I tuoi pensieri ti controllano, solo se glielo permetti.

Devi allontanare le persone tossiche, per capire davvero il valore della tua vita.

La tua cerchia si restringe con l’età, perché capisci l’importanza della qualità.

 

@DianaUrsu

Numero3497.

 

R I S V E G L I O    D A L L A    R E A L T A’

 

Tutto intorno a te inizia a crollare. Non è caos. È liberazione forzata.

Le relazioni si spezzano senza motivo. Erano collegate alla tua versione passata.

Ogni certezza diventa instabile. Perché, dove stai andando, serve fiducia, non controllo.

La vita ti mette davanti sempre lo stesso tipo di persona. Perché, finché reagisci uguale, resti uguale.

Ti senti più solo/a che mai. È lo spazio sacro tra vecchio e nuovo.

Nulla ti appassiona più come prima. Stai lasciando andare l’illusione dell’identità.

I tuoi sogni diventano strani, intensi, simbolici. È il subconscio che ti prepara.

Ogni volta che ignori l’intuizione, succede qualcosa. Non è sfortuna, è addestramento spirituale.

Senti che c’è “altro”, ma non riesci a spiegarlo. È il richiamo della tua vera natura.

Tutto ciò che era fuori, ora accade dentro. Perché è lì che avviene il vero risveglio.

 

@AnimaOltreilimiti80.

Numero2493.

 

P E R    N O N    A V E R E    U N A    R E L A Z I O N E    T O S S I C A

 

Ti senti calmo/a, non euforico/a. È stabilità, non noia.

Ti ascolta anche quando non gli/le conviene. È rispetto.

Non ti fa sentire sbagliato per come sei. È accettazione.

Non ti punisce con il silenzio. È maturità.

Ti lascia spazio, non ti controlla. È fiducia.

Le parole coincidono con i fatti. È coerenza.

Ti senti libero/a, non in ansia. È sicurezza.

Non ti umilia mai, neanche per scherzo. È dignità.

Non ti consuma, ti fa crescere. È valore.

 

Se tutto questo avviene, allora hai una relazione sana.

 

Numero3486.

 

I L    M I O    M I G L I O R E    A M I C O . . . S O N O    I O.

 

Non ho molti amici, ma sto bene così.

Il mio migliore amico … sono io.

Non mi interessa chi gli altri

frequentano, né sento il bisogno

di appartenere ad un gruppo.

Ho una vita davvero piena: imparo,

cresco, ed ogni giorno affronto

volentieri qualcosa di nuovo.

Amo il tempo da solo, perché

nel silenzio trovo le mie risposte.

Non cerco una rete di conoscenze,

preferisco pochi legami veri, profondi.

Mi interessano tante cose nuove,

mi piace leggere, esplorare, capire.

E credo che la felicità sia questa:

vivere a modo mio, senza dover

spiegare niente proprio a nessuno.

Numero3485.

 

C O M E    V I V E R E    N E L    M O N D O

 

Ama sempre la vita che stai vivendo.
Non cercare troppo di stare bene.
Vivere, di per sé, è una forma di felicità.

Non essere troppo triste e insoddisfatto.
Con il tempo, anche il dolore passa
e diventa esso stesso un ricordo dolce.

Non essere troppo testardo, perché
il cuore delle persone, spesso, cambia
così come cambiano le stagioni.

Non desiderare mai di avere troppo
delle cose materiali che ti circondano.
Per vivere, davvero non serve molto.

Non aggrapparti a chi se ne va, perché
la vita, prima o poi, ti porta qualcuno che
ti fa capire perché il resto doveva finire.

Numero3482.

 

da  QUORA

 

Scrive Massimo Gurrieri, corrispondente di QUORA

 

I N D E C E N Z E

 

CARO PRESIDENTE MATTARELLA,

LEI HA DETTO CHE REPUTA INDECENTE IL COMMERCIANTE CHE NON FA UNO SCONTRINO O UN ARTIGIANO CHE NON RILASCIA UNA FATTURA.

È VERO.

PERÒ PRESIDENTE MATTARELLA, IO REPUTO MOLTO PIÙ INDECENTE, IN UN PAESE CIVILE, I VOSTRI VITALIZI E LE PENSIONI D’ORO, L’ENORME TASSO DI CORRUZIONE DELLA POLITICA, LE AUTO BLU E TUTTI I VOSTRI PRIVILEGI CHE VI SIETE COSTRUITI AD HOC.

INDECENTI SONO I PONTI CHE CROLLANO, I FIUMI CHE STRARIPANO PER INCURIA E I TERREMOTATI CHE DA ANNI VIVONO NELLE TENDE.

SONO I 400 EURO DI PENSIONE PER CHI HA LAVORATO UNA VITA E 800 EURO DI STIPENDIO PER CHI SI FA IL CULO IN FABBRICA.

INDECENTE È CHE PER FARE IL BIDELLO SERVE UN TEST ANTIDROGA, MA PER FARE IL POLITICO NO.

INDECENTI SONO LA TERRA DEI FUOCHI, L’ILVA DI TARANTO E IL ROGO DELLA THYSSEN.

INDECENTE È CHE OGNI VOLTA CHE PIOVE SI CONTANO I MORTI.

INDECENTE È L’IMPUNITÀ DILAGANTE E IL PILOTARE GIUDICI E SENTENZE.

INDECENTI SONO I PROCESSI CHE FINISCONO IN PRESCRIZIONE.

INDECENTI SONO LE INCHIESTE COME IL CASO PALAMARA O I DOSSIERAGGI CHE VENGONO COPERTI DAL SILENZIO.

INDECENTE E’ IL TRAFFICO E IL LUCRO SULLA PELLE DEI MIGRANTI.

INDECENTE È ATTENDERE SEI MESI PER UNA TAC.

INDECENTI SONO LE BUONE USCITE MILIONARIE AI DIRIGENTI CHE DISTRUGGONO LE AZIENDE.

INDECENTI SONO LE PROMOZIONI DEGLI ALTI UFFICIALI MILITARI, PROMOSSI AL GRADO SUPERIORE PRIMA DI ANDARE IN PENSIONE E SENZA NESSUN MERITO.

INDECENTI SONO QUELLI CHE DOVREBBERO PUNTARVI IL DITO CONTRO, SCRIVENDO FIUMI DI PAROLE, E INVECE SI MOSTRANO AUTENTICI ZERBINI.

E’ INDECENTE IN UN PAESE CIVILE NEL VENTUNESIMO SECOLO, CARO PRESIDENTE MATTARELLA, CHE VI SIANO ANZIANI COSTRETTI A ROVISTARE NEI CASSONETTI PER CERCARE QUALCOSA DA MANGIARE E CI SAREBBE MOLTO ALTRO….

AGGIUNGEREI CHE È INDECENTE TOGLIERE LA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ A PERSONE COMUNI, QUANDO AI POLITICI VIENE DATO VITALIZIO DI PENSIONI D’ORO FINO ALL’ENNESIMA GENERAZIONE.

PERCIÒ NON SO CHI È CHE RUBA DI PIÙ, SE UN COMMERCIANTE CHE NON FA LO SCONTRINO O VOI POLITICI.

TUTTO QUESTO È INDECENTE, CARO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

SE VOLETE COPIATE E INCOLLATE SUI VOSTRI PROFILI, E CHE CI SIA IN OGNI BACHECA.