A N C O R A L A F E L I C I T A’
La felicità non si trova,
si costruisce ogni giorno
attraverso abitudini e scelte.
Cosa ci insegna la vita… testamento spirituale di un libero pensatore
A N C O R A L A F E L I C I T A’
La felicità non si trova,
si costruisce ogni giorno
attraverso abitudini e scelte.
L A M E N T E
La mente impara per ripetizione.
Ogni input lascia una traccia.
Le parole influenzano il dialogo interno.
Le immagini mentali costruiscono risposte emotive.
La mente segue ciò che ascolta spesso.
La programmazione avviene ogni giorno.
Scegliere i pensieri è una responsabilità.
Il controllo parte dall’attenzione.
Le paure vivono nella mente, non nei fatti.
La forza cresce quando smetti di evitare.
La paura si ridimensiona con l’azione.
Il coraggio è una decisione quotidiana.
La mente amplifica ciò che temi.
Affrontare riduce il dominio della paura.
Il potere nasce dalla scelta.
La paura non comanda, se non glielo permetti.
Molti limiti esistono solo nella tua testa.
La mente può proteggere o intrappolare.
Le paure mentali sembrano reali, perché si ripetono.
Ciò che immagini spesso diventa confine.
Le gabbie più forti non hanno sbarre.
Il pensiero può diventare prigione.
La mente crea scenari prima dei fatti.
Non tutto ciò che temi è reale.
Il cervello preferisce ciò che è familiare a ciò che è sicuro.
Anche il dolore diventa comfort se è ripetuto.
La mente scambia abitudine per protezione.
Ciò che conosci ti sembra meno pericoloso.
Il “noto” calma più dell’ “ignoto”.
La sofferenza abituale diventa prevedibile, a volte sopportabile.
Il cervello evita il cambiamento per “default”.
Ciò che ti è familiare non è sempre sano.
La mente anticipa problemi inesistenti.
L’immaginazione negativa amplifica il rischio.
I pensieri estremi deformano i fatti.
La paura costruisce film irreali.
La realtà è spesso più semplice.
La mente esagera per difesa.
Calmare il pensiero riduce il danno.
Non tutto ciò che immagini accade.
La mente ha un potere molto più grande di quanto immagini,
L’effetto “placebo” è la dimostrazione che il tuo corpo segue ciò in cui tu credi fermamente.
Quando cambi pensieri ed emozioni ripetute, inizi a cambiare anche la tua biologia.
Il cervello non distingue sempre ciò che vivi e ciò che immagini con intensità.
Se continui a pensare come ieri, continuerai a creare la stessa realtà.
Il vero cambiamento nasce quando interrompi le abitudini mentali che ti bloccano.
Emozioni elevate, come gratitudine e fiducia, inviano al corpo un nuovo segnale di possibilità.
La guarigione e la trasformazione iniziano dall’interno, non dall’esterno.
Diventi il tuo stesso “placebo” quando smetti di dipendere dalle circostanze.
Allenare la mente significa allenare il futuro che stai costruendo.
Quando cambi ciò che credi possibile, cambi ciò che diventa reale.
@ilmegliodeilibri
S U B C O N S C I O
Il subconscio non discute gli ordini.
Esegue ciò che viene ripetuto.
Funziona anche senza consapevolezza.
Le abitudini nascono sotto la soglia cosciente.
Il subconscio impara dalla esperienza emotiva.
Ignorarlo non lo spegne.
Agisce prima del ragionamento.
Comprenderlo è potere.
@ilmegliodeilibri
C O M E A M A R E S E S T E S S I
Meno confini.
Dì di no.
Dimentica chi ti dimentica.
Balla in cucina.
Ascolta il tuo istinto.
Prenditi tempo per te.
Fai ciò che ami.
Mangia i tuoi piatti preferiti.
Riprendi quel libro che …
Esprimi i tuoi bisogni e desideri.
Riconosci il tuo valore.
Non accontentarti.
Lascia andare ciò che non ti fa bene.
Dì di sì alle cose che ti rendono felice.
Smetti di compiacere gli altri.
Allontanati da chi ti manca di rispetto.
Respira aria fresca.
Fai esercizio.
Fai una cosa alla volta.
Liberati dalle etichette.
Ricorda che l’amore parte da te.
Non spiegarti a chi non vuole capire.
Esci da solo.
Parlati con gentilezza.
Prenditi cura di te.
Esplora cose nuove.
Cresci.
Cambia.
Evolviti.
Diventa il genitore di cui avresti avuto bisogno.
Mantieni le promesse che ti fai.
Non farti definire dalle opinioni degli altri.
Ricorda che le persone ti danno ciò che sono, non ciò che meriti.
Smetti di paragonarti agli altri.
Scegli la felicità invece della comodità.
@stanzazen
R I P E T I A B B A S T A N Z A U N A B U G I A
E D I V E N T A U N A R E A L T A’ E U N A I D E N T I T A’
La ripetizione crea familiarità.
La familiarità sembra verità.
Le etichette mentali diventano ruoli.
Le parole interiori costruiscono immagini di sé.
La mente accetta e accoglie ciò che ascolta spesso.
Le bugie ripetute, inconsapevolmente, diventano convinzioni, spesso tenaci.
Le convinzioni diventano abitudini, dure da estirpare.
L’identità nasce anche da false idee.
Attenzione a cosa ti racconti.
E anche a cosa ti raccontano.
Se ci credi, diventa la tua realtà.
Può essere falsa e tu non te ne accorgi.
Quando l’hai accolta, la difenderai.
Solo per confermare la tua coerenza.
Conosci qualcuno che ammette di essere coerente in un errore?
Non ci fa una bella figura.
Non ha scampo: quella convinzione deve essere la sua realtà.
E questa realtà deve essere la sua verità.
Costui non dubita, si illude.
Si illude di essersi costruito la sua certezza.
Non ha usato la ragione che dubita, ma la fede che deve essere certa.
@ilmegliodeilibri con integrazioni
C A M B I A L A M E N T E E C A M B I L A V I T A
Ogni cambiamento esterno inizia sempre con un programma immateriale, con qualcosa di invisibile: il modo in cui pensi.
Se continui a ripetere gli stessi pensieri, continui a creare le stesse emozioni e, quindi, le stesse azioni.
La mente è il laboratorio in cui nasce la tua realtà quotidiana.
Se la tua mente è incartapecorita, sclerotizzata, mummificata non potrà mai organizzare nessuna modifica possibile: cambiare lo stato materiale delle cose, senza cambiare le tue idee su queste cose, peggiora ancor di più la situazione.
Se la realtà della tua vita non ti soddisfa, e non ne puoi più, vuol dire che il modo in cui hai pensato finora è sbagliato.
Quando prendi atto che ciò che credi impossibile modificare è, in realtà, ciò che ti blocca, e sei costretto ad ammetterlo, cambi ciò che sei disposto a fare.
Non è il mondo fuori che ti blocca, ma i programmi che ripeti dentro di te.
Il bene e il male della tua vita vengono esclusivamente e sempre dal bagaglio di convinzioni e preconcetti, apparentemente inalterabili, della tua mentalità.
Ogni pensiero consapevole è un atto di creazione, ogni nuova visione è un primo passo verso una vita diversa.
Allenare la mente richiede presenza, intenzione, costanza.
Ma quando inizi a farlo, il corpo segue, le scelte cambiano e la direzione si riallinea.
La trasformazione non è immediata, ma è praticabile anzi, inevitabile, quando cambia il tuo stato mentale.
Oggi, scegli un pensiero che apre una nuova possibilità.
da @ilmegliodeilibri con integrazioni personali.
L A M E N T E C O M E P R I G I O N E
A volte, la prigione non
è fuori, ma dentro di noi.
Non sono le mura che
ci intrappolano, sono i
nostri pensieri, le paure
che ripetiamo ogni giorno,
le credenze che ci dicono:
“Non puoi”. Le sbarre più
forti sono quelle che non
vediamo. Ma ecco la verità:
la stessa mente che ti
imprigiona, può liberarti.
Quando cambi i pensieri,
evadi dalla prigione.
E scopri che la porta
era sempre aperta.
@healingsoulmusic436
T I E N I A M E N T E
Se hai cibo nel tuo frigo,
vestiti sul tuo corpo,
un tetto sulla tua testa,
e un posto dove dormire,
tu sei più ricco del 75%
delle persone al mondo.
Se hai denaro da spendere
come ti piace, e la libertà
di andare ovunque tu vuoi,
sei fra il 18% delle persone
più facoltose al mondo.
Se sei vivo oggi con più
salute che malattie, sei
più benedetto dei tre
milioni di persone che,
in questa settimana,
non sopravviveranno .
Se tu puoi leggere e capire
questo messaggio, sei più
fortunato dei tre miliardi di
persone, su questa terra,
che non possono vedere,
non possono leggere,
e non possono accedere
alla conoscenza ed a ogni
tipo di informazione.
N.d.R.: a tutto questo si aggiunga che noi, il cosiddetto “mondo occidentale”, che comprende l’Europa ed il Nord America, vale a dire circa 800 milioni di persone, per mantenere il tenore di vita che ci è proprio, consumiamo l’80% delle risorse della terra.
Il restante 20% è destinato ai circa 7 miliardi e mezzo degli altri abitanti sulla terra.
Non meravigliamoci troppo se alcune centinaia di migliaia di questi, ogni anno, cercano di migrare da noi, a rischio della vita, per trovare migliori condizioni per la loro esistenza.
da QUORA
Scrive Francisco Goya, corrispondente di QUORA
D O N N E S I N G L E
Il motivo per cui oggi esiste una quantità impressionante di donne mature single non è certo il complotto cosmico che qualcuno ama evocare, ma una rivoluzione silenziosa che ha cambiato più la psicologia sociale che la demografia: per la prima volta nella storia occidentale una generazione di donne non dipende da un uomo per sopravvivere, e quando smetti di essere obbligata a scegliere, inizi finalmente a scegliere davvero.
Molte non sono single perché “nessuno le vuole”, ma perché non hanno più intenzione di perdere tempo con uomini emotivamente analfabeti, narcisisti stanchi, eterni adolescenti travestiti da quarantenni, o soggetti incapaci di reggere una relazione che non sia centrata sul loro ombelico.
Da un punto di vista psicologico, queste donne hanno raggiunto un livello di autonomia affettiva che gli uomini della loro stessa età spesso non hanno sviluppato: sanno cosa vogliono, cosa non vogliono, e non hanno il terrore di restare sole perché hanno costruito un’identità che non crolla quando la relazione finisce.
Socialmente, paghiamo lo scotto di decenni in cui i rapporti erano basati più sui ruoli che sui sentimenti, e quando quei ruoli sono saltati, molti uomini si sono ritrovati senza gli strumenti emotivi per costruire legami paritari, mentre molte donne hanno imparato a respirare meglio da sole che male accompagnate.
Politicamente, il paradosso è che mentre qualcuno continua a predicare il ritorno alla famiglia “tradizionale”, è proprio l’assenza di politiche serie su lavoro, welfare, parità retributiva e conciliazione vita-lavoro ad aver spinto molte donne verso una indipendenza obbligata, che poi hanno scoperto essere anche una libertà insperata.
Quindi sì, ci sono molte donne mature single perché, per la prima volta, possono permettersi di esserlo senza pagare un prezzo sociale devastante, e soprattutto perché una relazione oggi deve migliorare la vita, non semplicemente riempirla: e quando gli uomini si presenteranno con maturità, empatia e capacità di costruire, le troveranno ancora lì — non in attesa, ma in cammino, disponibili solo a chi sa davvero camminare accanto.
da QUORA
Scrive Armando La Torre, corrispondente di QUORA
S M E T T E R E D I F U M A R E
I tuoi polmoni non sono un giardino da rigenerare, ma una discarica tossica che il tuo corpo cercherà disperatamente di bonificare.
L’idea che tu possa “fare” qualcosa per pulirli è un’illusione.
L’unico, vero atto che puoi compiere è smettere di gettare veleno in quella discarica.
Nel momento in cui spegni l’ultima sigaretta, il tuo corpo, che è una macchina di sopravvivenza molto intelligente, inizia un lavoro di pulizia disperato e disgustoso.
Le ciglia bronchiali, le minuscole spazzole che hai paralizzato e bruciato per anni con il catrame delle sigarette, inizieranno lentamente a ricrescere e a muoversi.
Il loro primo compito sarà quello di spingere verso l’alto decenni di melma nerastra, catrame e particelle di veleno. Questo si tradurrà in mesi di tosse violenta, con un espettorato denso e scuro. Non è un segno di guarigione. È il tuo corpo che vomita la schifezza con cui lo hai riempito.
La verità che nessuno vuole dirti è che una parte del danno è permanente e irreversibile. Non puoi “rigenerare” tutto.
Gli alveoli polmonari, le piccole sacche dove avviene lo scambio di ossigeno, una volta distrutti dal fumo non ricrescono.
Quella condizione si chiama enfisema, ed è una condanna a vita a un respiro sempre più corto. Hai barattato una parte della tua capacità polmonare per delle sigarette.
È un affare che hai già concluso e non puoi annullare.
Inoltre, ogni sigaretta che hai fumato ha giocato alla roulette russa con il DNA delle tue cellule polmonari, causando mutazioni.
Smettendo, smetti solo di aggiungere proiettili alla pistola. Ma quelli che sono già in canna rimangono lì.
Il tuo rischio di cancro ai polmoni diminuirà lentamente nel corso di quindici o vent’anni, ma non tornerà mai, MAI, al livello di una persona che non ha mai fumato. Hai lasciato delle bombe a orologeria nel tuo petto.
L’unica cosa che puoi “fare” è non peggiorare la situazione e dare al tuo corpo una possibilità di fare il suo lavoro.
L’esercizio fisico, soprattutto quello aerobico, non rigenera i polmoni, ma costringe il sistema cardiovascolare a diventare più efficiente, ottimizzando l’uso del poco ossigeno che i tuoi polmoni danneggiati riescono a catturare.
Una dieta sana e ricca di antiossidanti può aiutare a combattere l’infiammazione cronica che hai causato.
Ma non farti illusioni. Non esistono cibi magici o pozioni miracolose.
Stai solo smettendo di prendere a pugni un uomo già a terra.
Il tuo corpo farà del suo meglio per riparare il disastro, ma le cicatrici rimarranno per sempre.
A L I E N A Z I O N E
I primi telefoni servivano
per restare insieme
anche a distanza.
Gli ultimi per isolarci
anche da vicino.
@lafarfalladellapoesia
P S I C O L O G I A D E L L A S C E L T A.
Sai perché finisci sempre per frequentare
lo stesso tipo di persona sbagliata?
E ti chiedi: Ma è possibile che li attiro tutti io?
Sì, è possibile: non è sfortuna, è psicologia.
È che il tuo cervello non sta cercando
la persona giusta per te, sta cercando
la persona familiare. Vedi, il nostro cervello
odia l’ignoto, cerca disperatamente
schemi che già conosce. Se, da bambina,
hai imparato che l’amore è difficile,
che devi lottare per l’affetto che è
instabile, il tuo cervello ha registrato
quello schema come amore, e ora,
da adulta, quando incontri una persona,
calma, stabile, prevedibile, che ti dà
sicurezza, il tuo cervello si annoia,
non riconosce lo schema, la etichetta
come “noiosa”. Ma quando incontri
quella persona complicata, sfuggente,
emotivamente non disponibile, il tuo
cervello fa “click”, e allora riconosce
il dramma, riconosce la fatica e ti dice:
Eccolo, è lui, è questo, è casa.
Non è attrazione, è il tuo passato
che cerca di essere confermato.
E tu confondi quel caos per passione.
da YouTube
L O Z U C C H E R O
Nel sangue, diventa diabete.
Nel cervello, diventa demenza.
Nei denti, diventa carie.
Nel fegato, diventa steatosi epatica.
Nelle cellule, diventa stress ossidativo.
Sulla pelle, diventa invecchiamento rapido.
Nell’intestino, diventa infiammazione.
Nelle artocolazioni, diventa artrite e rigidità.
Nell’umore, deventa ansia.
È da evitare o, almeno, limitare, se vuoi una vita più sana.
@DianaUrsu
I L S E G R E T O D E L L A V E R A C R E S C I T A
La crescita fa male. Ecco perché pochi, molto pochi, la scelgono.
Tu puoi disfarti delle persone, delle abitudini, anche del tuo passato.
La crescita reale è silenziosa, invisibile.
Non riguarda il cambiamento degli altri, ma il tuo.
Ogni nuova versione di te stesso richiede un sacrificio.
Non temere l’evoluzione. È la prova della vita.
Il traguardo non è diventare migliore degli altri, ma migliore di quello che sei stato fino a ieri.
da YouTube
P E S I N O N T U O I
Diventare adulti non significa sopportare tutto. Significa capire quali pesi sono tuoi.
E quali ti sono stati messi addosso..
Le colpe degli altri, le aspettative, le ferite che non ti appartengono.
Non è egoismo scaricarle a terra. È rispetto.
Perché non puoi camminare libera, se vivi trascinando fardelli non tuoi.
@healingsoulmusic436